La Rinascita di Superman: tra esordi e ritorni

Arrivano in Italia le storie di Superman inserite nell’evento Rinascita della DC Comics, dimostrando che l’Uomo d’acciaio ha ancora qualcosa da raccontare.

come ritorno

La Rinascita di Superman: tra esordi e ritorniCon il progetto Rinascita la , dopo quattro anni di avventure nate dal reboot del proprio universo supereroistico a seguito dell’evento Flashpoint, ha voluto riportare al centro delle storie l’essenza dei suoi personaggi.

Il New 52 aveva sottratto ai vari eroi alcune loro caratteristiche “storiche”, ringiovanendoli e privandoli di legami familiari e vincoli di amicizia, il tutto per rendere le nuove avventure più appetibili a una larga fetta di pubblico composto anche da neofiti che non avessero letto mai albi targati DC. Tutto ciò scontentando lo zoccolo duro di appassionati della casa editrice che, non riconoscendosi più nei “nuovi” , Batman, Wonder Woman e compagnia, avevano progressivamente abbandonato le varie testate e trasformato il reboot in un flop editoriale.

Da qui la corsa ai ripari e l’incarico a – la punta di diamante tra gli scrittori DC e attualmente anche il più grande esperto di quello universo supereroistico – di mettere in piedi un evento che annullasse gli effetti del New 52 e riportasse al centro della scena i personaggi con quelle caratteristiche e cast di supporto che avevano popolato le storie dal 1985 (anno di Crisi sulle Terre infinite – primo grande reboot DC Comics) al 2012.

Ritorno al passato

porta in Italia Rinascita a circa sei mesi dall’uscita originaria in USA e, a fianco dell’one shot che introduce l’evento, firmato da Geoff Johns e vari disegnatori, inizia a pubblicare le nuove storie dei vari eroi sulle loro testate.
Per l’occasione molti albi diventano quindicinali (ricalcando l’attuale periodicità delle loro controparti statunitensi) e ricominciano la numerazione da 1, fatte salve le testate di Superman e Batman che riprendono la vecchia numerazione ante Flashpoint, così come Action Comics e Detective Comics hanno fatto in originale.

Proprio l’eroe-icona della DC Comics, Superman, merita un discorso a parte nel più ampio panorama di Rinascita. La controparte New 52 dell’Uomo di Acciaio è stata l’unica protagonista del nuovo universo DC a morire, proprio nella saga conclusiva prima dell’evento che ha ristabilito lo status ante Flashpoint.
Inoltre, il Superman pre New 52 è stato il solo personaggio del vecchio universo a essere presente anche nel nuovo, seppur nascosto in maniera discreta e mai nelle sue vesti “ufficiali”.

Rinascita, ritorni e nuove incarnazioni

In Superman #116 trova spazio quale storia iniziale Superman Rebirth, l’albo che ha avuto il compito di (ri)presentare il personaggio ai lettori. La storia, firmata da Peter J. Tomasi e Patrick Gleason (titolari della testata Superman) ai testi e ai disegni, con chine di Jaime Mendoza e colori di Will Quintana, prende avvio subito dopo la morte del Superman New 52.

La Rinascita di Superman: tra esordi e ritorniGli autori pongono in scena due personaggi: il Superman del vecchio universo e la Lana Lang del New 52.
Entrambi sono presenti nella notte al memoriale dell’eroe caduto, il primo in attesa della rinascita dell’eroe – come era avvenuto per lui stesso dopo la “morte” per mano di Doomsday nel 1992 – e la seconda nel tentativo di prelevare le ceneri dell’eroe per seppellirle vicino ai suoi genitori a Smallville. I due danno luogo a un dialogo nel quale, rievocando proprio la propria morte e successiva rinascita, Superman pone le basi del suo “ritorno” ufficiale quale difensore del pianeta nel posto vacante lasciato dalla sua giovane controparte defunta.

Tomasi e Gleason fanno incarnare a Superman quei valori che Rinascita vuole riportare nell’universo DC: l’importanza dei retaggi e degli affetti familiari non può trovare rappresentante migliore di un eroe che si è sposato con la donna al suo fianco da una vita e insieme alla quale ha avuto un figlio. E proprio la convivenza delle responsabilità familiari e paterne con quelle derivanti dall’essere di nuovo l’unico Superman del pianeta saranno gli interessanti binari che Tomasi e Gleason esploreranno nelle loro storie.
L’albo, che è un perfetto starting point per i nuovi lettori e allo stesso tempo una sorta di ritorno a casa per gli appassionati di vecchia data, si avvale della perizia grafica di Mahnke, estremamente efficace soprattutto nelle sequenze che rinarrano i momenti dello scontro tra Superman e Doomsday, con pagine e inquadrature che omaggiano e richiamano quelle originali firmate da .

Ritroviamo proprio Jurgens come sceneggiatore della seconda storia dell’albo, tratta da Action Comics #957 e illustrata da con colori di Tomeu Morey, con la testata che entrando nell’evento Rinascita riprende la numerazione storica. Lo scrittore torna dunque ai testi della testata madre dell’Uomo d’Acciaio, in una storia che segna l’apparizione ufficiale del vecchio-nuovo Superman a Metropolis, dove il Lex Luthor del New 52 ha deciso di assumere sulle sue spalle l’onere e il mantello del defunto Superman e diventare il super protettore in armatura della città.

Ci troviamo dunque davanti al confronto tra due Superman e, per complicare ulteriormente le cose, Jurgens fa tornare in scena anche il Clark Kent del New 52, un giovane uomo del tutto umano. Fa tutto ciò legando la storia a filo doppio con la legacy supermaniana e dunque confermando una delle linee guida di Rinascita, il recupero della storia e delle origini dei personaggi. Anche se Jurgens lo fa in modo autoreferenziale, fermo restando che in passato è stato uno degli autori fondamentali per l’Uomo d’Acciaio.
Zircher ai disegni non delude le aspettative, con tavole dinamiche ma sempre estremamente chiare nella lettura, con un punto di valore nella restituzione di Superman al quale dona tratti fisionomici da uomo maturo per differenziarlo chiaramente dalle fattezze giovanili del Superman New 52.

La Rinascita di Superman: tra esordi e ritorniA chiudere l’albo troviamo il primo numero di una delle nuove serie introdotte da Rinascita, New Super-Man. Scritta da Gene Luen Yang, l’autore rivelazione dietro l’ultimo anno di avventure di Superman del New 52, la storia è il primo tassello di un esperimento narrativo interessante: l’applicazione degli stilemi e dei tratti connotativi di Superman a un adolescente degli anni ‘10 di questo millennio.

Yang sceglie come cavia un giovane cinese ed è chiara la doppia valenza di tale scelta: narrativa da un lato –  andando ad ambientare la storia in un contesto sociale e geografico che l’autore evidentemente ben conosce – e, dall’altro, editoriale – nel tentativo di ampliare il bacino di utenza di lettori verso un mercato come quello cinese che sempre di più si sta aprendo all’influsso occidentale.
Se quest’ultimo aspetto attiene più a un ambito commerciale e di marketing, quello che ci preme qui analizzare è invece l’aspetto narrativo dell’operazione.

Yang si discosta profondamente dall’archetipo Clark Kent per tratteggiare caratterialmente Kong Kenan, il nuovo Super-Man, e proprio questo è uno degli aspetti più interessanti di questa storia introduttiva, oltre all’attenta rappresentazione dell’ambiente all’interno del quale si svolge la storia, quella società cinese che se superficialmente tenta di assomigliare sempre più a quella occidentale – soprattutto nelle nuove generazioni – nel profondo è portatrice di un retaggio culturale antico e profondamente diverso dal nostro. Se Yang sarà capace di approfondire questo aspetto, unitamente alle azioni del nuovo supereroe, la serie non potrà che rivelarsi interessante.

I disegni di Viktor Bogdanovic, con chine di Richard Friend e colori di Hi-Fi spiccano soprattutto nella mimica facciale dei vari personaggi, a cominciare proprio da quella del protagonista, spesso rappresentato in atteggiamenti goffi e comici, che richiamano alle mente il Superboy di e Tom Grummett, cioè il clone di Superman che fece il suo esordio dopo la morte dell’eroe del 1992.

Superman #116 è dunque un buon albo per (ri)cominciare la lettura delle avventure di Superman approfittando dell’evento Rinascita e le storie contenute al suo interno sembrano prefigurare il mantenimento di un buon livello qualitativo delle storie, cosa del resto avvenuta anche durante gli anni del New 52.

Abbiamo parlato di:
Superman #116 (Superman #1)
Peter J. Tomasi, Patrick Gleason, Doug Mahnke, Jaime Mendoza, Will Quintana, Dan Jurgens, Patrick Zircher, Tomeu Morey, Gene Luen Yang, Viktor Bogdanovic, Richard Friend, Hi-Fi
Traduzione di Stefano Formiconi
RW Lion, Gennaio 2017
72 pagine, spillato, colori – 3,75 €
ISBN: 9788893514934

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