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The Rat-Man’s Countdown #8: Ik!

Nulla è vero, tutto ricomincia: dopo vent'anni torna "L'Incredibile Ik" nella saga di Leo Ortolani e l'intera narrazione cambia prospettiva.

Ik

Golia nella pancia di Moby Dick

The Rat-Man's Countdown #8: Ik!

 

A IK associo il telefilm dell’INCREDIBILE HULK, dato che il personaggio nasceva proprio come parodia di Hulk-Ferrigno.
Allo stesso modo, come colonna sonora, metterei l’immortale e struggente tema della serie, quello per pianoforte che mettevano quando lui si allontanava, da solo, per le strade americane, facendo l’autostop.

L’incredibile Hulk, telefilm (sigla italiana)

Lonely Man (The Incredible Hulk ending theme music), Joe Harnell, 1978

Quell’omino apparso per la prima e ultima volta vent’anni fa, nella storia che porta il suo nome, L’incredibile Ik!, quell’omino giallo, infuriato e apparentemente pazzo era in realtà l’amore. Ik non era altro che l’amore di .

La nostra personalità è suddivisa in tante variazioni di noi stessi… coraggio… ambizione… arroganza. Ogni copia ha informazioni di comportamento che le altre non hanno e a seconda di chi prevale, ci comportiamo di conseguenza.”, dice la dottoressa Aima nella storia Il dubbio (Rat-Man Collection #115), quando lei e il topo compiono un viaggio all’interno della coscienza di quest’ultimo e incontrano fra gli altri, Paolini, il Rat-Man polemico, Alfredo, “l’amico delle donne” e il Frulla, la sua “componente suècsi”.

The Rat-Man's Countdown #8: Ik!

Rat-Man e Aima sono andati laggiù per cercare Il Rat-Man, l’enorme essere che si manifesta quando l’eroe è in difficoltà per capire a quale parte del ratto corrisponde e soprattutto come poterlo controllare prima che l’Ombra lo possegga. Lì incontrano invece Giandone, un Rat-Man sì enorme, ma un po’ ritardato (lui è infatti la sua stupidità) e alla fine, nell’ultima camera psichica che visitano, trovano proprio Ik: l’amore.

La saga di Leo Ortolani, ormai alle battute finali, con quest’acrobazia narrativa ci svela che molte storie che abbiamo letto in passato non sono altro che la versione a fumetti di avventure realmente vissute da Rat-Man e poi raccontate dall’eroe all’Autore (Ortolani stesso nel fumetto), perché lui le disegnasse. Scopriamo allora cosa successe veramente ai tempi de La minaccia verde, dove l’Aima della finzione (Thea) morì e si rivelò uno dei cloni-vegetali del folle dottor Denam e che la storia L’incredibile Ik! è metafora della delusione d’amore di Rat-Man abbandonato da Aima. The Rat-Man's Countdown #8: Ik!

Ne L’ultimo eroe (RMC #120), assistiamo alla rabbia di Ik nel cuore di Rat-Man, al suo furore che portò morte e distruzione e al conseguente internamento cui lo sottoposero le altri parti emotive, sigillandolo nella gabbia psichica in cui l’abbiamo incontrato anni fa nel fumetto.

Ortolani ci mostra, nella sua versione “supereroistica”, un movimento interiore che attuiamo inconsciamente per difenderci da un dolore, per superare una perdita. Una sorta di rimozione psichica che l’inconscio di Rat-Man opera per far sì che l’amore sofferente non inghiotta e distrugga le restanti personalità. Non a caso sulla copertina de Il dubbio, Aima esclama: “Ci siamo Rat-Man! Abbiamo trovato il gigante!”. E quel Gigante altri non è che Ik, L’Amore. Il più potente, secondo Ortolani. Un gigante assopito nel cuore nero della gigantesca Ombra.

Tutta la serie di Rat-Man si sta muovendo ormai su binari ampiamente metaforici, le azioni per sconfiggere l’Ombra e le controazioni che essa fa sono tutte specchio delle idee che Leo Ortolani sembra voler trasmettere con la sua opera.

Le più evidenti sono certamente il conflitto luce/ombra-bene/male; il ruolo dell’Amore come motore fondamentale delle azioni e delle credenze umane e come ultima speranza; la frammentarietà del nostro inconscio, carnefice e vittima del nostro involucro di carne per il quale –così sembra dirci Ortolani- solo una grande fiducia in qualcosa di profondo può portare salvezza. La fede e la meraviglia, dunque. La Bibbia e i fumetti. Dio e Jack Kirby.

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