I ragazzi morti detective – Terrori studenteschi

Nell'Ennesimo sfruttamento dell'immaginario ideato da Neil Gaiman in Sandman, Litt e Buckingham cercano senza successo di valorizzare "I ragazzi morti detective".

I ragazzi morti detective - Terrori studenteschiI ragazzi morti detective – Terrori studenteschi raccoglie un prologo e i primi due archi narrativi curati da Toby Litt e Marc Buckingham con protagonisti Edwin Paine e Charles Rowland, i due ragazzi fantasma creati da Neil Gaiman in Sandman.

Se la miniserie firmata da Ed Brubaker e Bryan Bolton nel 2001 era un tipico one-shot/pilota all’interno della collana Sandman Presents, questo esperimento propone da subito una struttura articolata, annunciata non tanto dalla comparsa di un terzo personaggio protagonista, l’adolescente Crystal Palace, quanto dall’introduzione di una trama orizzontale, che si suppone farà da vero asse portante del racconto. A caratterizzare questa prima fase un programma chiaro, il tentativo di proporre in maniera armoniosa tensione e commedia adolescenziale, e un limite che ne indebolisce i risultati: la resa superficiale dei personaggi.

Litt e Buckingham cercano l’equilibrio fra le diverse atmosfere, sia alternando scene drammatiche e umoristiche sia inframezzando alle prime commenti distaccati da parte dei personaggi. I ragazzi morti detective - Terrori studenteschi
Il problema è che questo intreccio di tonalità determina un livello emotivo uniforme del racconto: invece di valorizzare per dissonanza ciascun elemento finisce, con poche eccezioni, per smorzarne l’efficacia. Qui emerge anche il tratteggio superficiale dei personaggi.

Innanzitutto le voci dei tre protagonisti sono poco caratterizzate e addirittura, per Charles ed Edwin, quasi interscambiabili. Crystal condivide con i due ragazzi l’avere genitori assenti, ma tutto quello che il racconto ci offre al riguardo è un serie di scenette comiche dove i ricchi, famosi e totalmente egocentrici genitori di Crystal sono niente più che macchiette.

Non mancano scene efficaci: nel terzo capitolo del primo arco, ambientato nel college dove i due ragazzi furono uccisi, Charles ed Edwin si trovano a vagare per luoghi che risvegliano paure e orrori, nel tentativo di salvare Crystal da un gruppo di demoni infiltratisi nella nostra dimensione.
Il racconto si fa via via più incalzante e l’atmosfera sempre più claustrofobica e disorientante, grazie al cambio rapido delle inquadrature e alla messa in evidenza dei volti.

I ragazzi morti detective - Terrori studenteschiNel secondo arco, che si svolge anch’esso a cavallo fra la nostra e un’altra misteriosa dimensione, abbiamo una giustapposizione di toni: surrealista, grazie alla presenza di una zona di passaggio fra i due mondi caratterizzata dall’inversione della direzione alto/basso; ironico, poiché l’antefatto è narrato tramite due tavole che mimano i fumetti di inizio Novecento: riga di intestazione con titolo in caratteri stile liberty, separato dalle vignette da un decoro geometrico, più griglia due per due con vignette prive di balloon e verbosa didascalia esterna come testo.
In generale, da segnalare l’utilizzo di palette cromatiche distinte per i vari scenari, che trasmettono in maniera efficace il clima emotivo: dal grigio del mondo sospeso fra la vita e la morte ai colori accesi di quello virtuale del gioco nel quale Crystal è un’eroina che guida gli altri partecipanti.

In questi primi archi de I ragazzi morti detective, Litt e Buckingham dimostrano quindi piena padronanza tecnica della materia e chiarezza nell’obiettivo di costruire un urban fantasy adolescenziale: falliscono tuttavia nel costruire personaggi empatici e situazioni che offrano l’aggancio per un coinvolgimento emotivo al di là dell’episodico.
Gli intrecci si dipanano linearmente, ci sono enigmi che vengono sciolti, spunti per alimentare la trama orizzontale, ma tutto è raccontato con un distacco che non crea tensione fra ciò che accade e il come viene narrato, ma anzi la stempera.

Il generale understatement invece di spiazzare la lettura smorza le emozioni, e il risultato resta nell’ambito del gradevole intrattenimento di maniera.

Abbiamo parlato di:
I ragazzi morti detective #1 – Terrori studenteschi
Toby Litt, Marc Buckingham
Traduzione di Dario Mattaliano
, 2016
160 pagine, brossurato, colori – 13,95€
ISBN: 9788869710933

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