Quaderni russi, il viaggio di Igort nella storia sovietica

Uno sconcertante resoconto a fumetti di due anni passati da Igort tra Russia, Ucraina e Siberia. Un diario di viaggio che si fa testimonianza, racconto.

Quaderni russi, il viaggio di Igort nella storia sovietica è personaggio molto noto, autore di fumetti ed illustratore con alle spalle trent’anni di esperienza dedicati a opere di grande livello e spessore.  Quaderni russi è il seguito del resoconto sconcertante di due anni passati tra Russia, Ucraina e Siberia  iniziato con Quaderni ucraini.
In quest’opera viene trattato un argomento scomodo e doloroso, una prova attraverso la quale non si passa senza una profonda riflessione introspettiva ed un’indagine di quello che Conrad chiamava “l’orrore“. Il tentativo è quello di dare forma a vicende di cittadini dell’ex Unione Sovietica.
Due volumi d’intenso spessore per una narrazione sviluppata su differenti piani con l’obiettivo di toccare corde sensibili attraverso un racconto che non esaurisce la propria esperienza nelle parole e nelle immagini ma che esprime il vissuto, la verità cruda e reale degli eventi. Si vuole portare a galla una consapevolezza ed una riflessione affinché ci s’interroghi sempre sul perché di queste tragedie.

In Quaderni Russi, figura centrale di questo difficile percorso è quello di Anna Poltkovskaja, giornalista impegnata in un duro lavoro di raccolta e ascolto di esperienze, testimonianze, documenti e dossier su uno sterminio atroce che, a tutt’oggi, si sta compiendo in Cecenia.
I volti ed i luoghi sono quelli della “nostra” cronaca recente. Anna, uccisa nel proprio condominio da un colpo di pistola; Litvinenko, assassinato con l’ausilio del Polonio210; i loro collaboratori; gli assassini e le vittime degli attacchi terroristici a Mosca. Tra i luoghi, il teatro Dubrovka, la scuola di Beslan, la terra cecena con le sue stragi.

Quaderni russi, il viaggio di Igort nella storia sovietica

Un popolo che dimentica le proprie radici si deteriora.
Quest’argomentazione viene marcata con evidenza dal racconto intrecciato delle vite di Al Mansur e Shamil Basaev, per il popolo ceceno, e Tolstoj e Dostoevskij per quello russo. Quasi ad affermare con decisione che, nel ricordare le idee e le esperienze di figure importanti della storia cui si appartiene, si ritrova la propria ragione di vita, anche dove non vi sono senso né ragione.
Chi dimentica questo perde una parte di sé: dimenticare genera solo mostri.

Quaderni russi, il viaggio di Igort nella storia sovieticaAnche i Gulag spersi tra gli sconfinati spazi della Siberia fanno capolino nel viaggio di Igort; aspra e concisa rappresentazione di quella che è stata la deportazione comunista.
Poche tavole, chine: nero su bianco. Poche parole a raccontare la scomparsa di migliaia di persone di cui non rimane testimonianza. Amara riflessione sulle vicende che hanno segnato un popolo e sullo spirito di sopportazione che lo contraddistingue.

Difficile lavoro di riscrittura, che non si pone come finalità la puntualizzazione pura e cruda dei fatti, additando i colpevoli come tali e ponendosi come giudice ed osservatore esterno, bensì il tentativo di dare spazio alla testimonianza e farsi racconto, per permettere a tempo debito di riprendere in mano le redini della propria storia e confrontarvisi. Da qui il contributo ad una vicenda che non si conclude nello spazio di un secolo, ma che ha radici profonde.

Un percorso a ritroso nel tempo, raccontato magnificamente dalle tavole di Igort: stile realistico quanto crudo e toccante il suo. La forma diario viene rispettata completamente: pagine ingiallite ed invecchiate, testimoni del tempo trascorso, e vignette tracciate a mano, espressione di momenti fortuiti strappati alla fatica del viaggio.
Il tratto si mantiene semplice, deciso ed essenziale attraverso un gioco di colori terracei e chine, a sfumare e riempire i disegni per marcarne l’efficacia espressiva, il realismo, la drammaticità. Ambienti, personaggi e situazioni sono definiti con intensità, attraverso la contestualizzazione, la cura di particolari essenziali e la caratterizzazione dei soggetti. Non stereotipizzazioni di ciò che è bene o male, giusto o sbagliato, ma persone reali che vivono un vuoto storico-culturale tragico.

Come per Quaderni ucraini, un’opera da conoscere e consigliare.

Abbiamo parlato di:
Quaderni russi – La guerra dimenticata del Caucaso
Igort
, 2015 (Nuova edizione)
176 pagine, brossurato, colori – 18,50€
ISBN: 9788876182808

Riferimenti:
Igort, il blog: igort.blogspot.com

4 Commenti

4 Comments

  1. angela terzani

    10 febbraio 2012 a 17:48

    eccezionali i disegni – grande serietà dei contenuti

    ottime e utili le spiegazioni e i commenti di Mattia Manconi.

    Una nuova, sorprendente finestra che si apre sul mondo

  2. Mary

    12 febbraio 2012 a 22:04

    Eccellente analisi che sicurmente invoglia alla lettura di questo fumetto. Aspetto con ansia nuove recensioni!

  3. sandro

    7 febbraio 2016 a 18:18

    Ho letto l’edizione aggiornata di Quaderni Ucraini, mio primo incontro con Igort. Penso di avere una discreta conoscenza della storia di quella parte del mondo. Non so, non sono rimasto molto colpito.Le storie singole possono essere interessanti, essere una lettura anche appassionante, i disegni sono molto belli, ma trarre conclusioni storiche, spacciare il tutto come esposizione delle “radici del conflitto” mi sembra un po megalomane. E’ una immensa tragedia la “guerra” russo-ucraina. Individuare le colpe, le origini storiche che vanno indietro almeno di un paio di secoli mi sembra non semplice .Il fumetto copre solo alcuni dei temi fondamentali. OK, contributo all’informazione utile ma ovviamente con i suoi limiti.

    • la redazione

      la redazione

      8 febbraio 2016 a 05:27

      Grazie per il tuo interessante intervento, un bel contributo.

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