Il pubblico di Wonder Woman, l’innocenza del nuovo Spider-Man

In questa puntata le tematiche del nuovo Spider-Man cinematografico tra pro e contro e l'analisi del pubblico che ha portato al successo Wonder Woman.

Il pubblico di

La pellicola sull’eroina DC Comics continua la sua corsa al box office americano. Mentre leggete queste righe, il film diretto da e interpretato da ha ormai oltrepassato la cifra dei 350 milioni di dollari negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo ha raggiunto i 363 milioni, arrivando a una cifra complessiva di oltre 720 milioni di dollari.
Un successo raggiunto grazie a un pubblico che ha avuto i massimi fruitori tra le spettatrici femminili e quello più anziano, come riportato di recente da uno studio realizzato dalla società di marketing Movio.

Il pubblico di  Wonder Woman si è evoluto in maniera simile alla maggior parte dei blockbusters ma con alcune tendenze notevolmente accentuate – ha dichiarato Matthew Liebmann, Vice-Presidente senior di Movio per le Americhe – Mentre le donne e altri segmenti di pubblico generalmente crescono nel corso della programmazione del film nelle sale, il pubblico femminile di Wonder Woman ha quasi raggiunto la parità con il pubblico maschile entro la terza settimana.

Il pubblico di Wonder Woman, l'innocenza del nuovo Spider-Man

La società di marketing ha osservato che le recensioni positive e il passaparola hanno fortemente guidato le prestazioni della pellicola al box office dopo l’esordio. Liebmann ha dichiarato che è una novità senza precedenti per un film facente parte di un franchise supereroistico raggiungere la parità maschile e femminile in qualsiasi punto della sua programmazione, a causa della propensione degli spettatori di sesso maschile a sostenere questi titoli. Un film di supereroi ha infatti un pubblico maschile del 62%.

La quota di pubblico per Wonder Woman oltre i 50 anni è aumentata dal 12% al 22% nelle prime settimane, il 20% in più rispetto ad altra franchise facenti parte dello stesso genere. E il 22% degli spettatori di Wonder Woman sono infatti persone che raramente si recano al cinema e che normalmente vedono da uno a quattro film all’anno, rispetto ad una media del 16% per quel gruppo.

Questi dati dicono che c’è stato un aumento dei genitori che portano i loro figli a vedere il film – ha aggiunto Liebmann – Non è stato solo il pubblico femminile che ha reso questo film un successo.

Spider-Man: Homecoming

Mentre la pellicola diretta da Jon Watts e interpretata da continua a macinare ottime recensioni della critica americana e un ottimo debutto al box office USA e mondiale, gli addetti al settore analizzano le motivazioni del successo del reboot cinematografico dell’arrampicamuri, sottolineando in particolare due aspetti: la rinascita della Sony dopo alcuni flop commerciali e la tematica giovanile del nuovo film.
In un lungo articolo, pubblicato nei giorni scorsi da Variety a firma Brent Lang e Ramin Setoodeh, viene evidenziato in primo luogo come questa pellicola sia una sorta di antidoto a quello che i due giornalisti indicano come “Effetto Nolan“, ovvero quei film del genere supereroistico definiti troppo seriosi.

Il pubblico di Wonder Woman, l'innocenza del nuovo Spider-Man

Riavviando la storia di Peter Parker mentre è ancora alle scuole superiori il nuovo “Spider-Man” genera allegria mostrando il divertimento innocente di essere un eroe, un benvenuto antidoto a una serie di film sui fumetti che eccessivamente persistenti e seri. Chiamatelo effetto Nolan: fin dal momento in cui la sua serie sul Cavaliere Oscuro ha scavato parallelismi con la guerra in Iraq e altre tragedie globali, i film sui fumetti hanno seguito la stessa strada. Nel processo hanno ucciso la gioia – e l’umorismo – che faceva parte dei costumi in spandex.
“Il Cavaliere oscuro: Il ritorno” ha rappresentato la distruzione totale di Gotham City in un modo che ha ripreso gli attacchi terroristici dell’11 settembre. Il “Man of Steel” di ha fatto la storia di Metropolis, spazzando via quasi tutta la sua popolazione. “Capitan America: Civil War” ha coreografato la morte di centinaia di civili innocenti pochi momenti dopo i titoli di apertura. E naturalmente, c’è stato “X-Men: Apocalisse”. Un titolo che diceva già tutto.

Per Lang e Setodeeh questo aspetto è venuto a mancare in Spider-Man: Homecoming in virtù, a loro dire, di un ritratto più gioioso riguardante un supereroe, e che per la prima volta da anni vedrebbe inoltre il confronto con un villain principale non interessato al dominio del mondo, ma solamente a un semplice furto.

Questa volta l’avversario di Spider-Man, l’Avvoltoio, non è interessato al dominio del mondo. Egli è interessato a fare dollari vendendo armi che utilizzano la tecnologia aliena. È un criminale, puro e semplice, colui che viola la legge per pagare una casa nei sobborghi e non per terrorizzare i civili. I ragazzi che compongono la maggior parte del pubblico di “Homecoming” probabilmente non avranno gli incubi che potrebbero subire nel guardare il Joker di Jared Leto, un sociopatico senza il sorriso sensuale della versione di Jack Nicholson.

Ma può essere solamente la gioia e il divertimento a muovere un film di supereroi? Nel caso di Spider-Man: Homecoming, per il sottoscritto, non può essere così. Perché se da un lato la pellicola risulta certamente un buon prodotto di intrattenimento, come è ormai prassi dei , è anche vero che la mancanza dell’essenza di ideali e valori che muovono il personaggio di Peter Parker rendono il suo protagonista vuoto per quanto riguarda la tematica “supereroe con superproblemi”. Non è infatti “il senso di responsabilità” più volte presente nei fumetti e sottolineato dalla figura delo Zio Ben (qui praticamente inesistente) a far agire Peter, ma più che altro la sensazione di noia. Il Peter interpretato da Holland aspetta più di chiunque altro di fare parte degli Avengers e di partecipare a “una nuova missione”, ma il backstage culturale e di valori dell’eroe non viene minimamente accennato.

Il pubblico di Wonder Woman, l'innocenza del nuovo Spider-Man
E’ vero che questo Peter Parker, secondo i canoni della continuity cinematografica che dobbiamo per forza seguire, esiste già da tempo e che sarebbe stato inutile mostrarne per l’ennesima volta l’origine e la morte dello zio, ma è anche vero che non citarne l’eredità di valori lasciata da quest’ultimo è certamente un passo indietro narrativo, i cui timori avevamo espresso in un recente articolo.

È ovvio che la mossa della Sony e della Marvel è quella di svecchiare il personaggio e renderlo più fruibile per le nuove generazioni che leggono i fumetti di Dan Slott e guardano le avventure animate del personaggio su Disney XD, ma presentare una pellicola che nei suoi 133 minuti è una fucina di easter egg e citazioni degli altri film del MCU potrebbe anche essere la mossa giusta a livello commerciale e di appeal, ma alla lunga fa intravedere tutti i suoi limiti.

Lo scorso maggio, la 20th Century Fox e Marv Films hanno stretto una partnership globale con TAG Heuer, che renderà il TAG Heuer Connected l’orologio ufficiale della pellicola diretta da .
Alla presentazione alla stampa, avvenuta a Londra pochi giorni fa, il regista e il CEO della società Jean-Claude Biver, assieme a Toby Bateman, hanno avuto modo di illustrare questo accordo alla stampa. Vaughn ha rivelato di avere pensato a uno specifico gadget da fare indossare ai suoi Kingsmen mentre scriveva la sceneggiatura del sequel, poco dopo avere visto una intervista televisiva a Biver.

Sono rimasto veramente impressionato dal suo comportamento e i miei istinti mi dicevano che era quasi altrettanto pazzo quanto noi e che probabilmente avremmo veramente apprezzato questo lato di Kingsman – ha detto il regista.

Ci siamo incontrati al bar di Claridge a Londra e abbiamo imparato istantaneamente che a entrambi piacevano le stesse cose . ha aggiunto Biver – A entrambi piacciono vini come lo Chateau Cheval-Blanc e la sua squadra di calcio preferita è il Chelsea, e con Hublot (divisione di TAG Heuer ndr) siamo sponsor del Chelsea. Lo conosco da soli sei mesi, ma lavoriamo come amici.

Il TAG Heuer Connected Modular 45, del valore di oltre 3000 dollari, sarà in vendita esclusivamente sul sito MrPorter.com per quattro settimane a partire da questo mese.

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