Te piace ‘o presepe? Ritorna Natale in casa Cupiello

Si può adattare De Filippo a fumetti? Una sfida vinta. Il fedele adattamento di Giuseppe Ricciardi ritorna in una ricca edizione da NPE.

Te piace 'o presepe? Ritorna Natale in casa CupielloNatale in casa Cupiello è, probabilmente, l’opera più famosa di Eduardo De Filippo (1900-1984), uno dei più importanti nomi del teatro del Novecento, italiano e non solo. L’opera nasce nel 1931 come atto unico, poi ampliato a più riprese: Luca Cupiello, ossessionato dal presepe come simbolo di perfetta concordia natalizia, invita alla cena di Natale Vittorio, che è segretamente l’amante della figlia Ninuccia. Ciò causa lo scatenarsi dello scontro di Vittorio col legittimo marito Nicola, e il deflagrare della difficile pace domestica, che porta Luca ad ammalarsi mortalmente, distrutto dalla dissoluzione famigliare.

L’adattamento a fumetti di Giuseppe Ricciardi risale al 1999 e nasce all’interno di una più vasta riproposizione a fumetti di varie opere importanti del teatro di De Filippo, ideata da Domenico Maria Corrado, collaboratore dell’ultima regia di De Filippo, quella di Ditegli sempre di sì del 1984.

Il figlio dell’autore, Luca De Filippo, che firma la postfazione dell’opera, aveva richiesto come condizione una rigorosa fedeltà agli originali del padre. Del resto, l’operazione era nata in un periodo in cui non vi era ancora stato un pieno sdoganamento del fumetto, e la trasposizione attrasse infatti alcune critiche, all’epoca, da parte di ambienti letterari scettici sulle possibilità espressive del fumetto, sebbene fossero già presenti adattamenti più liberi di capolavori del teatro – basti pensare al lavoro di Gianni De Luca sulle opere di Shakespeare, risalente agli anni ‘70. L’aderenza totale al testo si spiega quindi come un modo prudente per prevenire accuse di infedeltà

La struttura in tre atti del fumetto segue passo passo quella drammaturgica; anche nelle battute dei personaggi la corrispondenza è assoluta. Si adotta il napoletano originale, con una glossa finale per alcuni termini più ostici: ciò naturalmente rende piuttosto affollate di dialogo le tavole, visti i numerosi scambi di battute dei battibecchi tra personaggi.

Te piace 'o presepe? Ritorna Natale in casa Cupiello

Anche la struttura della griglia adotta una soluzione minimale, la classica gabbia italiana su tre strisce con sei vignette a mattoncino, senza significative variazioni. Il segno è estremamente realistico, molto ispirato alla trasposizione televisiva del 1977, con una precisa aderenza ai volti degli interpreti e ai dettagli dell’ambientazione, della quale si riproducono anche i dominanti colori seppiati e l’efficace resa simbolica della luce, specie nel finale.

In conclusione, dunque, un adattamento che mette al centro la minuziosa fedeltà dell’opera, a scapito forse della libertà dell’interpretazione autoriale e della valorizzazione delle possibilità espressive specifiche del fumetto. Tuttavia, la qualità filologica dell’operazione è indiscutibile, e l’opera ha anche il pregio – assieme alle altre coeve trasposizioni del teatro di De Filippo – di aver contribuito a un rifiorire dell’adattamento letterario a fumetti.

Abbiamo parlato di:
Natale in casa Cupiello
Eduardo De Filippo, Giuseppe Riccardi
Nicola Pesce Editore, 2016
96 pagine, cartonato, colore – 19,90 €
ISBN: 9788897141983

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