Perché ho ucciso Pierre: la volontà di raccontare il trauma della violenza

Una toccante storia autobiografica di Olivier Ka che grazie ai disegni di Alfred svela un episodio drammatico della sua infanzia, vittima di un atto vile e vergognoso che lo ha...
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Perché ho ucciso Pierre: la volontà di raccontare il trauma della violenzaVincitore del “Prix du public” e del “Prix essentiel” al Festival internazionale di Angouleme del 2007, “Pourquoi j’ai tué Pierre” è un racconto autobiografico dello sceneggiatore Olivier Ka, un’opera toccante, dolorosa e di profondo coraggio.

Cresciuto in una famiglia divisa tra la cultura hippy dei genitori e quella radicalmente cattolica e bigotta dei nonni, a 12 anni la sua infanzia viene segnata da un atto dei più meschini che si possano immaginare, le attenzioni a sfondo sessuale di un giovane prete, una persona che aveva conquistato il ragazzo con la sua simpatia e la sua vitalità fino a diventare quasi uno di famiglia. Un episodio che segna Olivier per tutta la vita, forse nel modo più devastante: senza nessun effetto immediatamente visibile o eclatante, ma sottopelle, lentamente e inesorabilmente, come un tarlo che scava il legno poco per volta fino a renderlo friabile. A Olivier Ka non resta che affrontarlo, esorcizzare questo dolore con l’uccisione simbolica di Pierre, ovvero attraverso questo stesso fumetto che l’autore decide dopo anni di raccontare, aiutato dal tratto morbido di .

Il passare del tempo, il peso del ricordo e il dolore che mano a mano si incunea sempre più nel profondo viene scandito dalla reiterazione in ogni capitolo, corrispondente a una diversa età di Olivier, dell’incipit: “ho ucciso Pierre perché“, dove il motivo è semplicemente lo stesso passare del tempo: “perché ho 7 anni”, “perché ho 12 anni”, “perché ho 35 anni”…

Perché ho ucciso Pierre: la volontà di raccontare il trauma della violenzaMentre la vita sembra scorrere normalmente, con le gioie e i dolori di un’ esistenza normale, si avverte l’ombra costante di quel fatto orribile che nel percorso da bambino a uomo non solo non si attenua, ma sembra aumentare fino a soffocare le pagine, le vignette di questo racconto. Un dolore sopito che infine porta Oliver a esplodere di fronte all’ipocrisia che avverte nelle parole di un sacerdote rispetto a ciò che gli è successo: come fidarsi nuovamente dopo esser stato tradito non solo da un amico, ma da chi dovrebbe rappresentare la fede, gli insegnamenti di una religione? Tanta rabbia repressa deve trovare sfogo oppure finirà per consumarlo: da qui la volontà di raccontarsi, e dall’incontro con Alfred di tradurre la sua storia in fumetto. Proprio in seguito a questo, cercando la documentazione fotografica necessaria, Oliver si trova di fronte a un incontro inatteso, attraverso il quale poter chiudere i conti con il suo passato.

Apparentemente i disegni di Alfred sembrano più adatti a racconti per bambini piuttosto che a una tematica tanto dura. Al contrario, con indovinate scelte grafiche l’autore riesce a esprimere una gamma di sentimenti ed emozioni tanto vasta quanto intensa. Per esempio, l’episodio della molestia è raccontato per mezzo di tavole scure e opprimenti, con pennellate schizzate e trasudanti violenza; oppure quando, nel momento più importante del racconto, Alfred lascia parlare le didascalie e presenta solo grandi fotografie di paesaggi ritoccate al computer per renderle sgranate, indefinite e senza tempo.

“Perché ho ucciso Pierre” è un libro intenso, dove la realtà trascende la pagina del fumetto e arriva in maniera forte e immediata al lettore; le lunghe didascalie che rendono partecipi del pensiero di Oliver Ka hanno un tono coinvolgente, fresco, attraverso le quali l’autore si svela senza finzione, senza artifici.
Il problema della violenza contro i minori, e in particolare da parte di rappresentanti della Chiesa, purtroppo rimane attualissimo (come le cronache di questi giorni indicano) e denunciarne l’esistenza è un atto fondamentale, necessario, che richiede un grande coraggio e una grande forza interiore.

Abbiamo parlato di:
Perché ho ucciso Pierre
Olivier Ka, Alfred
Traduzione di Stefano Andrea Cresti
, 2009
120 pagine, brossurato, colori, 14,90€
ISBN 978-88-89613-53-5

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio