“Passione e matite”, mostra dedicata a Sergio Staino

Sergio Staino in mostra dal 24 marzo al 20 aprile al Teatro Villa Pamphilj a Roma con una serie di tavole tutte dedicate al teatro.

Comunicato stampa

Dal 24 marzo al 20 aprile sono allestiti, nello spazio espositivo al piano terra del Villino Corsini, i bozzetti dei costumi disegnati dal celebre vignettista satirico (papà di Bobo). Le opere sono state commissionate dal festival “Opera Barga” per Il potestà di Colognole, opera buffa di Jacopo Melani, con libretto di Giovanni Andrea Moniglia, una sorta di commedia degli equivoci con toni satirici accentuati, che fu composta e messa in scena per la prima volta nel 1657 per l’inaugurazione del Teatro della Pergola di Firenze

L’esposizione sarà, inoltre, impreziosita da altri disegni in tema, come i bozzetti per i personaggi della commedia Il mestiere di ridere di Vinicio Gioli (di cui ha curato anche la regia) e da alcune esilaranti tavole satiriche dedicate a grandi personaggi quali Otello e Amleto.

Sergio Staino sarà presente, sabato 1 aprile alle ore 11.30 (ingresso gratuito) per un incontro-conferenza con il disegnatore Fabio Magnasciutti moderato da Anna Maria Piccoli.

"Passione e matite", mostra dedicata a Sergio Staino

Teatro Villa Pamphilj – Villino Corsini
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA
Orario Mostra: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17
Info: tel. 06 5814176 dal martedì alla domenica – promozione@teatrovillapamphilj.it

L’autore
Sergio Staino nasce a Piancastagnaio, in provincia di Siena, nel 1940. Laureato in Architettura, sfrutterà quel titolo per insegnare materie tecniche alle scuole medie nell’area fiorentina. Giunto “nel mezzo del cammin di sua vita”, tuttavia, l’architetto Staino imbocca la fortunatissima strada del fumetto. Staino vi si avvicina abbastanza timidamente, ignorando di divenire a tempo di record una delle firme satiriche italiane più importanti e popolari. A fumetti, descriverà un po’ se stesso e un po’ i turbamenti della sua generazione sessantottina attraverso il personaggio di Bobo, che nasce col ritmo della striscia. Le prime tavole scritte e disegnate da Staino, con una presentazione del carismatico Oreste del Buono, appaiono su “Linus” nel 1979.
Nel 1986 ha fondato e diretto il settimanale satirico “Tango”. E’ stato inoltre regista teatrale, televisivo e cinematografico. Direttore artistico del teatro Puccini di Firenze (1991-1999) e dell’Estate Fiorentina (1998-1999), è stato a lungo presidente dell’Istituzione Servizi Culturali di Scandicci e consulente artistico dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze. Nel 2000 ha disegnato scene e costumi per l’opera lirica Il podestà di Colognole, presentata al festival “Opera Barga” e al teatro “La Pergola” di Firenze. Nel 2001 ha prodotto per la Fondazione Collodi una mostra di quadri satirici “Pinocchio Novecento” con le avventure del burattino. Numerosissimi i volumi pubblicati, tra cui Il romanzo di Bobo, Montemaggio, una storia partigiana, La trilogia sul Natale in collaborazione con Adriano Sofri e Isabella Staino, La guerra di Peter, All together Bobo! e la raccolta di vignette A chi troppo e a chi niente.
Staino collabora alla pagina culturale del quotidiano romano Il Messaggero e, nel 1982, imposta il suo proficuo rapporto con L’Unità, di cui oggi è direttore, superato l’iniziale scetticismo sulle possibilità di ironizzare dal podio di un organo di partito.

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