Paperone e la monetona nella terra dei talpuri (Sio, Intini)

Sio torna su Topolino con una lunga avventura di Zio Paperone alla ricerca di un tesoro, su disegni del vulcanico Stefano Intini.
Articolo aggiornato il 01/01/2017

Paperone e la monetona nella terra dei talpuri (Sio, Intini)Dopo aver invaso il Topolino presentato a Lucca, torna con la sua prima storia lunga, utilizzando un tema classico del fumetto disneyano: i viaggi di Paperone alla ricerca di un tesoro. Il noto youtuber inserisce con scioltezza e stile i suoi tormentoni surreali e le battute demenziali, senza risultare troppo forzoso, a parte in un paio di vignette. Allo stesso tempo il soggetto, per quanto tradizionale, è piacevole alla lettura, nella sua reinterpretazione di tipici topoi: strani animali, ristoranti spartani, la lucidatura delle monete, gli eccessi dell’avidità.
Non mancano anche citazioni a Rodolfo Cimino e a Don Rosa.
Paperone secondo Sio è un papero anziano ma frizzante, dotato però di una serie di paturnie e nevrosi che lo rendono irresistibile. da par suo sviluppa e migliora lo storyboard di Sio, pubblicato già in un albetto speciale con il suo stile dinamico e personale, perfetto per rendere al meglio tutta la gamma espressiva dei paperi, specie quando sono sottoposti alle battute assurde dello sceneggiatore; eccellente inoltre il suo Cuordipietra Famedoro, personaggio non troppo ricorrente.
In definitiva, Sio realizza una buona prova, sospesa tra tradizione e humour sfrenato ma ben dosato, aiutato dagli eccellenti disegni di Intini, che correggono le ovvie limitazioni dello storyboard portando tutto ad un livello superiore.

Abbiamo parlato di:
Topolino #3141 – e la monetona nella terra dei talpuri
Sio, Stefano Intini
, 10 febbraio 2016
164 pagine, brossurato, colori – 2,50 €

 

Paperone e la monetona nella terra dei talpuri (Sio, Intini)

4 Commenti

4 Comments

  1. claudio zin

    10 febbraio 2016 a 14:46

    Un Paperone troppo macchiettistico….non mi è piaciuta per niente.

    • Amedeo Badini

      Amedeo Badini

      10 febbraio 2016 a 20:14

      Caro Claudio, il Paperone di Sio è volutamente sopra le righe, come è nel suo stile. Ma non dimenticare che Paperone è sempre stato un personaggio esagitato ed eccentrico, capace di porsi al centro della scena in virtù del suo miliardario peso specifico. Basta pensare alla “Scavatrice” di Barks, ed anche agli eccessi di Martina. Paperone spesso straripa con i suoi sentimenti: quando si dispera per una monetina riempie la stanza di lacrime, e quando viene derubato le sue urla sono capaci di svegliare tutta Paperopoli.
      Insomma, un personaggio mai controllato nelle emozioni, e Sio esalta questo aspetto della sua personalità.

  2. Giorgio Prato

    11 febbraio 2016 a 09:14

    Sebbene alcune gag siano davvero divertenti, trovo che Sio compia un errore imperdonabile: la gag in cui zio Paperone e Paperina sembrano confondere i nipotini, scambiando sempre Quo con qualcun altro, travalica le regole base dei fumetti disneyani. Questa mancanza di empatia e parrebbe di affetto tra i personaggi è un assurdo. Personalmente trovo insopportabile che autori considerati particolarmente “cool” possano (con una certa presunzione o incoscienza) riscrivere le regole base dei personaggi che ereditano, infischiandone di chi (vedi Scarpa) li ha curati con amore e rispettando quel contesto di base che è da sempre accettato e metabolizzato dai lettori. E non solo in ambito disneyano.

    • Amedeo Badini

      Amedeo Badini

      12 febbraio 2016 a 19:21

      Caro Giorgio, quella gag non è completamente una novità. Ricordo una storia di Don Rosa in cui si giocava su questo concetto (“Occhio ai dettagli”) e anche qualche caso italiano. Si tratta di un tipo di umorismo quasi beffardo, in cui i nipotini vengono usati in maniera un po’ unidimensionale. Certo, Qui, Quo e Qua hanno molto da dire. Ma nel teatrino senza memoria delle storie disney, in cui ogni storia fa “storia” a sè senza necessità di continuity, avere utilizzi dei personaggi in maniera elastica non è sbagliato.

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