Il Papà di Dio: un dramma familiare divino

Un'intelligente riflessione sulla famiglia, la crescita e il potere della fantasia: questo è "Il Papà di Dio", il nuovo lavoro del duo (?) Maicol&Mirco.

Il Papà di Dio: un dramma familiare divino, membri fondatori del collettivo I Superamici, in seguito diventato I Fratelli del Cielo, sono i creatori degli ormai celeberrimi Scarabocchi: dissacranti vignette graficamente ultra minimali, sviluppate su di un’unica pagina, ma capaci di colpire l’obiettivo con una profondità e una sensibilità davvero rare.

Il Papà di Dio, la loro opera più recente, può quindi essere considerata una sorta di naturale evoluzione del loro esperimento, mutuando la brevità e l’effetto immediato in un lungo racconto di più di novecento pagine in cui le riflessioni dell’autore si dilatano a dismisura, con pagine in cui ai dialoghi tra i personaggi si alternano lunghe inquadrature fisse che si soffermano sull’attesa dell’azione o sui pensieri che attraversano le menti dei protagonisti.

Il libro, un elegante rilegato, che ricorda sia per dimensioni (bibliche) e per fattura il tomo religioso più famoso, è una riflessione personale sulla religione, sui suoi dogmi, sulla famiglia e sulla vita, temi cari agli autori (?) e che spesso vengono affrontati nei loro Scarabocchi.

È un dramma familiare divino fin troppo umano, in cui i quattro protagonisti – il Papà di Dio, suo fratello e il giovane Dio con l’amico immaginario Satana – si alternano in capitoli di diversa lunghezza, dove vengono messi sotto esame i loro rapporti conflittuali, le gelosie, il senso di inadeguatezza e di quanto a volte sia difficile cercare di soddisfare i paradigmi paterni. Un Papà onnipotente esasperato dal peso delle sue responsabilità e con un figlio con il quale non riesce a relazionarsi, un figlio capace di creare la Terra ma incapace di darle un senso o una direzione, terrorizzato dal non riuscire a soddisfare le aspettative del padre e ottenere così il suo affetto.

Il Papà di Dio: un dramma familiare divino

Su questo delicato rapporto l’autore innesta due importanti figure: lo zio, fratello del Papà di Dio, giramondo che ha abbandonato i gravosi impegni divini per dedicarsi a una vita senza vincoli e impegni, da cui Dio ottiene l’affetto e la comprensione che cerca nel padre, ma soprattutto quella di Satana. Quest’ultimo definito da Maicol&Mirco come “il primo personaggio” e cui il libro è dedicato, è l’amico immaginario e confidente della piccola Divinità.

Satana come amico immaginario di Dio può sembrare un semplice divertissement surreale, vagamente anticlerical-blasfemo, ma ha in teoria un fondamento reale nella Bibbia, dove i rapporti tra i due sono più ambigui di quanto percepito nell’immaginario collettivo. Basti prendere l’episodio di Giobbe, dove Dio e Satana si sfidano sulla pelle dello sventurato credente più come due annoiati Dei classici che come estremi in lotta. Proprio questo rapporto diventa imprescindibile nella crescita personale di Dio, i cui pensieri troppo astratti e controversi sui rapporti familiari, sulla creazione, la caducità della religione e la magnificenza dei miracoli si contrappongono quelli più bilanciati e decisamente più umani di Satana.
Un rapporto che sembra voler citare quello di Calvin & Hobbes, la famosa striscia creata da Bill Watterson, in cui la tigre di pezza diventa l’ancora di salvezza tra il piccolo Calvin e le astrusità del mondo adulto.

Il Papà di Dio: un dramma familiare divino

Il Papà di Dio è un libro profondo, toccante, che getta una luce filosofica sulle difficoltà del quotidiano e su
come a volte si debba ricorrere alla fantasia, anche la più azzardata, per riuscire nei propri scopi e superare i momenti di difficoltà.
Una valvola di sfogo per accettare le proprie debolezze e forgiare le proprie virtù nel lungo (si spera) cammino che la vita potrebbe riservarci. Come dice l’autore nella chiusura del volume “i fumetti fanno vivere chiunque. Anche Dio. Anche Satana”.

Il Papà di Dio: un dramma familiare divino
Dio&Satana

Risulta infine davvero apprezzabile come i personaggi stilizzati, ormai simbolo degli autori (?), trasmettano un ventaglio di emozioni e sensazioni difficili da trovare in stili di disegno più ricercati e raffinati. Il merito va a un autore che si rivela un attento osservatore della società, dei suoi costumi, vizi, ipocrisie, debolezze e controsensi. Dio&Satana, Calvin&Hobbes, Kurt&Boddah, Maicol&Mirco. Sembra esserci uno stretto legame tra queste coppie, un legame di aiuto, un aiuto reciproco nella creazione, in cui una delle due personalità forse è fittizia. Forse. A ognuno di noi il piacere di scoprire quale.

Abbiamo parlato di:
Il Papà di Dio
Maicol&Mirco
, 2017
960 pagine, rilegato, bicromia – 29,00 €
ISBN: 978-8865437186

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