Paolo Castaldi: vedi Napoli Comicon e…

Sarà un Napoli Comicon con molti impegni per Paolo Castaldi: dall'ultima uscita, "Pugni", alla ristampa di "Etenesh", all'immancabile "Maradona" e molto altro

, artista poliedrico nato nel 1982. Scrive e disegna fumetti, illustra, dipinge e si esibisce in performance di live art. Pubblica graphic novel dal 2009, prima con Edizione Voilier poi con Editore. Con la casa editrice padovana, ormai punto di riferimento nel panorama fumettistico per il graphic journalism e il fumetto di impegno civile, nasce un prolifico sodalizio che vanta cinque titoli in cinque anni tra cui spiccano Etenesh (2011) e Diego Armando Maradona (2012), premiati in Italia e all’estero e tradotti in cinque paesi nel mondo. Per COMICON Edizioni e XXXV realizza l’artwork del disco Le cose cambiano di Giorgio Ciccarelli su testi di Tito Faraci e durante l’edizione 2016 presenterà al pubblico il suo primo artbook, curato e pubblicato da Alt! Nel mezzo, collaborazioni, copertine, storie brevi e live painting al fianco di musicisti di fama nazionale e in programmi televisivi. Vive e lavora a Milano.

Paolo Castaldi: vedi Napoli Comicon e…

 

Cd musicali, illustrazioni per racconti, artbook, ristampe… quanti e quali impegni hai in questa edizione del Comicon?
Sarà un Comicon piuttosto intenso e gli impegni non mancheranno di certo… Partiamo dalle cose standard: firmacopie allo stand Beccogiallo con Pugni e la ristampa a colori di Etenesh, entrambi usciti a fine 2015, e ovviamente Maradona che a Napoli mi regala sempre belle soddisfazioni… Presso lo stand i lettori potranno trovare anche alcuni originali del graphic novel in vendita e qualche stampa deluxe firmata e numerata.
Poi sarò impegnato con i ragazzi di ALT! (Associazione lettori torresi), che rappresentano ormai una realtà consolidata sul territorio partenopeo. Consolidata e bellissima. Per loro uscirà il mio primo artbook che racchiude un po’ tutto il mio percorso di autore dal debutto ad oggi. Quasi dieci anni ormai…
Sarà stampato su carta pregiata e ospiterà una prefazione di Tito Faraci. Conterrà materiale edito, inedito, una lunga intervista, sketch e illustrazioni… I ragazzi l’hanno pensata in grande!
Con Comicon Edizioni parteciperò alla promozione del cd musicale di Giorgio CiccarelliLe cose cambiano” che vanta i testi di Faraci e la partecipazione di super-nomi del fumetto italiano. Un grosso progetto che sta raccogliendo ottimi risultati di critica e pubblico. Io ho avuto il piacere di collaborare realizzando la cover e durante l’edizione 2016 prenderò parte al concerto del 25 sera con un live painting.
Poi vabbé, ci sono le pizze fritte, le zeppole, gli aperitivi e tutte quelle cose importantissime che solo Napoli ti sa regalare.

Visto il tema di questo , che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
Ne sono felice. La strada intrapresa non era solo auspicabile per il fumetto, ma persino inevitabile. La contaminazione con altre forme artistiche arricchisce gli autori, porta nuovi spunti e nuova linfa vitale all’interno della scena e apre a nuovi mercati e nuove fette di pubblico. Questo in realtà sta già accadendo da qualche anno ed è un bene. E’ vero, il mercato editoriale versa ancora in condizioni poco rosee, gli autori non riescono a guadagnare molto dai loro libri (parlo del cosidetto graphic novel, in questo caso) però ora il loro lavoro, il loro ruolo, è riconosciuto anche oltre il fumetto-mondo. Si innescano meccanismi tali che portano un fumettista che può vantare buone pubblicazioni a collaborare con altri mondi artistici dove i soldi non mancano di certo. Ha la possibilità di costruirsi il proprio ecosistema vitale che gli permette di guadagnarsi da vivere con la propria arte e tutto questo partendo da un buon libro, di cui si è parlato in giro. Per questo un autore dovrebbe cercare di realizzare sempre un buon libro, indipendentemente dalla generosità dell’anticipo. E’ il suo curriculum e il suo biglietto da visita. Io sto lavorando da qualche anno con il mondo musicale, con la moda, con la tv e l’animazione. E chi mi contattata non vuole semplicemente un bravo disegnatore. Di quelli è pieno il mondo, anche molto più bravi rispetto al sottoscritto. Vuole “Paolo Castaldi, già autore di quel libro o di quella copertina”. Vuole quel tipo di sensibilità, quel tipo di tratto. E così funziona per tutti gli altri. Pensate, primo esempio che mi viene in mente, alla collaborazione di LRNZ con Einaudi (sulle cover di Murakami)… Senza il successo di Golem si sarebbe mai concretizzata, bravura del disegnatore a parte?

Vedi Napoli e poi…?
E poi spera di rivederla ancora e ancora, perché è una città stupenda, “rebelde” e sempre vivace e vitale, piena di nuovi stimoli e validi progetti in campo artistico e culturale. E poi ci sta Higuain… Ok, ho sbracato. Forza Napoli Sempre!

Paolo Castaldi su Lo Spazio Bianco:

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