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Outcast volume 1: l’orrore a colori

La versione originaria a colori di Outcast rispetto all'edizione in bianco e nero evidenzia tutte le gradazioni del colore e le sfumature dell’orrore.

Outcast volume 1: l'orrore a coloriSaldapress ha recentemente dato alle stampe un volume che raccoglie i primi quattro albi della serie Outcast già pubblicati in edicola in bianco e nero dalla casa editrice, dando così ai lettori l’opportunità di leggere la nuova fatica di e nella versione a colori, come cioè originalmente pubblicata negli Stati Uniti.

Come già emerso in una nostra precedente recensione, dopo il grande successo riscosso con The Walking Dead Kirkman esplora un altro sottogenere della narrativa dell’orrore raccontando le vicende di un reietto, un uomo che vive recluso nella sua stessa casa per sfuggire alla persecuzione delle potenze demoniache che lo tormentano fin dall’infanzia, come trattato nella brevisione già pubblicata in merito.

Durante lo showcase che ha avuto luogo a Lucca il 1° novembre 2015 Paul Azaceta ha spiegato di essere stato scelto da Robert Kirkman come disegnatore di Outcast per la sua capacità di creare atmosfere drammatiche ricorrendo al bianco e nero. Abbiamo quindi chiesto al disegnatore quale sia secondo lui la differenza principale tra la versione monocroma del fumetto e quella colorata da Elizabeth Breitweiser. Azaceta ha risposto che il colore permette un migliore bilanciamento dell’emotività delle pagine e, anche se non crea la stessa tensione prodotta dal contrasto del bianco e nero, può suggerire un profondo senso di orrore, per esempio inserendo un solo elemento colorato all’interno di una tavola dominata da sfumature scure.

Outcast volume 1: l'orrore a coloriEmblematica è in tal senso la selezione dei colori di pagina 23 se confrontata con la corrispondente tavola a pagina 21 dell’edizione monocromatica.

Nella quarta vignetta spicca infatti l’uso del rosso per lo sfondo del primo piano della nipote del protagonista che gli ricorda la sua passata aggressione ai danni della figlia indemoniata.
Lo stesso colore ritorna nell’ultima vignetta della pagina in cui Kyle Barnes si congeda, addolorato, dalla nipote, mentre il resto della tavola è immerso in una tonalità di blu crepuscolare omogenea e neutra. Il colore dunque rappresenta sia uno stato emotivo, sia la presenza del maligno, cui Kyle cerca di sottrarsi restando chiuso in casa in totale emarginazione.

La stessa tavola in bianco e nero non riesce a rendere un effetto paritetico e infatti l’ultima vignetta non ha lo stesso sfondo della quarta, bianca, ma è colmata dal grigio, un contrasto che non trasmette però un’uguale carica emotiva, complice l’assenza di elementi di colore che suggeriscano l’approssimarsi della sera.

Outcast volume 1: l'orrore a coloriSi trova un’ulteriore conferma di questa attribuzione di senso drammatico al rosso nella sedicesima pagina dell’edizione a colori in cui ha luogo l’esorcismo di un bambino: ancora una volta nella quarta vignetta è il rosso, in contrasto con il blu e il grigio dominanti nella tavola e nella stanza buia, a esaltare la percezione del potere demoniaco e il senso della sofferenza generata dall’acqua santa, una macchia di bianco purissimo

Nell’edizione in bianco e nero a pagina 14 il contrasto del candore del liquido benedetto – il punto di luce di maggiore intensità in tutta la sequenza – con la sagoma nera del bambino e lo sfondo grigio crea invece una tensione drammatica più lacerante e assoluta.

Si può concludere dunque che paradossalmente entrambe le versioni editoriali si sforzano di ottenere l’una i pregi dell’altra, dal momento che quella monocromatica si avvale della scala dei grigi per recuperare le sfumature mentre quella a colori usa frequentemente toni blu uniformi in contrasto con il rosso per ottenere effetti chiaroscurali tipici del bianco e nero.

Le due edizioni – entrambe efficaci nei pregi e nei limiti di ciascuna tecnica di colorazione – rappresentano dunque un modello esemplare per verificare le potenzialità espressive delle scelte cromatiche e le loro conseguenze sull’intensità delle sfumature di significato comunicate al lettore.

Abbiamo parlato di:
Outcast vol. 1
Robert Kirkman, Paul Azaceta
Traduzione di Stefano Menchetti
Saldapress, 2015
152 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788869190407

 

Outcast volume 1: l'orrore a colori

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