Only for whovians: Quattro Dottori

Tre incarnazioni del Dottore si incontrano in un team-up dagli esiti imprevedibili e in grado di fomentare i fan più accaniti di “Doctor Who”.

I fan di , la popolare serie televisiva fantascientifica britannica, lo sanno bene: quando diverse versioni del Dottore – l’alieno protagonista che nel corso dei secoli ha cambiato diverse facce rigenerandosi ogni volta in punto di morte – si incontrano, significa innanzitutto che ci sono guai in vista nella storia a cui si sta per assistere, e che si è di fronte a un evento speciale.

Nel corso della serie sono rare le occasioni in cui diversi Dottori hanno vissuto avventure insieme: questo fatto costituisce infatti una vistosa anomalia nel tessuto temporale, rischiando sempre di avere pericolose ripercussioni sulla stabilità dell’universo. Proprio per questo si tratta spesso di avventure particolarmente ricche di pathos e prodotte solitamente in occasione di un anniversario, come accadde nel 1973 con il serial The Three Doctors per il decimo anno della serie, nel 1983 con The Five Doctors per il ventennale e nel 2013 con The Day of the Doctor per le cinquanta “candeline” dello show.

Only for whovians: Quattro DottoriAnche Quattro Dottori, volume speciale pubblicato in America nel 2015 e portato ora in Italia da , sfrutta l’idea dell’anniversario, festeggiando così un anno di pubblicazione dei fumetti di Doctor Who da parte della casa editrice Titan Books.
La storia è scritta da Paul Cornell, che in passato ha realizzato diversi romanzi, audio-book e fumetti del Dottore (questi ultimi quando negli anni Novanta i diritti erano ancora in mano alla Marvel) e che ha firmato anche tre episodi della serie televisiva nella sua versione moderna, tutti molto validi: Father’s Day della prima stagione e il doppio Human Nature/Family of Blood della terza.

Lo sceneggiatore è quindi un esperto di Doctor Who, e lo dimostra scrivendo una storia decisamente consapevole della mitologia legata al protagonista: facendo incontrare il Decimo, l’Undicesimo e il Dodicesimo Dottore tiene infatti conto delle loro personalità, dei loro precedenti incontri e di vari elementi di continuity, e sfrutta diversi riferimenti narrativi per costruire un mosaico piuttosto suggestivo. Il tutto collocandosi coerentemente con quanto accade nelle tre serie a fumetti attuali (companion comprese: rivediamo infatti Gabby accanto al Decimo e Alice insieme all’Undicesimo, che abbiamo conosciuto nei rispettivi volumi).

Il risultato è un racconto appassionante, nel quale i tre Dottori protagonisti, molto ben caratterizzati, dimostrano di formare un team-up funzionale. Si trovano infatti invischiati in un paradosso temporale articolato e ricco di fascino per le implicazioni che porta con sé, con un avversario a sorpresa a muovere i fili della vicenda. Quest’ultimo rappresenta un’idea senz’altro suggestiva ma vagamente dissonante con la caratterizzazione di quel dato personaggio nota agli spettatori.
Anche il dubbio sull’identità del quarto Dottore a cui allude il titolo è ben gestito e usato con la giusta dose di intelligenza e ambiguità.

Only for whovians: Quattro Dottori

Neil Edwards ai disegni fornisce infine un ulteriore valido apporto alla riuscita del volume. Il suo stile è più vicino a quello di Elena Casagrande sulla serie del Decimo Dottore che a quello troppo artificioso di Simon Fraser e Boo Cook usato nel volume sull’Undicesimo o a quello piuttosto rigido di Dave Tylor visto nel mensile dedicato al Dodicesimo, il che fa guadagnare in dinamismo da una parte e in cura per i dettagli dall’altra.
Le scene più convulse appaiono così piacevolmente movimentate, con vignette ricche di vigore e vitalità, mentre quelle più tranquille riescono a far trasparire bene la grinta delle tre versioni del protagonista, sia sfruttando alcune pose tipiche che i rispettivi attori hanno saputo infondere al personaggio televisivo, sia valorizzando alcuni momenti topici con splash-pages narrativamente motivate e di alto valore artistico.

Only for whovians: Quattro DottoriSe Four Doctors appare quindi come una storia decisamente soddisfacente per i fan “duri e puri”, risulta però assolutamente incomprensibile per il lettore casuale. Se già analizzando le serie a fumetti dedicate alle singole incarnazioni del Dottore si poteva notare la presenza di spunti difficilmente accessibili a chi non conosce la serie televisiva, in questo caso il problema viene elevato a potenza. Nelle avventure a fumetti del Decimo, dell’Undicesimo e del Dodicesimo, tutto sommato, ci si può godere la trama principale al netto di qualche citazione per esperti, ma la cosa non si può invece affermare per questo speciale, che basa buona parte del suo svolgimento su snodi narrativi visti in TV, risultando quindi inavvicinabile per i neofiti.

Il fatto che non sia presente nessun apparato critico che possa spiegare i riferimenti più ostici contribuisce, inoltre, a rendere ancora più elitario il prodotto.
Non è necessariamente un difetto, considerando che molto probabilmente il pubblico dei fumetti coincide con quello della serie, ma essendo un volume che celebra il primo anno di vita dei comics targati Titan sarebbe forse stato meglio realizzare un’avventura che unisse trame e idee viste nei fumetti pubblicati nel frattempo, invece di concentrarsi su elementi della serie televisiva.

Abbiamo parlato di:
Quattro Dottori
Paul Cornell, Neil Edwards
Traduzione di Susanna Raule
RW Real World, maggio 2017
128 pagine, brossurato, colori – 12,90 €
ISBN: 9788893517808

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