One Piece, il maestoso inno all’avventura di Eiichiro Oda

Una scatenata banda di pirati. Un tesoro inestimabile. L'avventura più grande di sempre. Ripercorriamo la grande saga di "One Piece" di Eiichiro Oda.

è uno dei manga più famosi e letti del mondo, capace di rinnovarsi numero dopo numero senza però dimenticare gli elementi basilari che ne hanno decretato lo straordinario successo fin dalle origini.
è riuscito nel corso del tempo a creare un universo estremamente variegato e stravagante capace di incuriosire ed emozionare un impressionante numero di lettori di tutte le età.
Per capire al meglio le ragioni che hanno portato One Piece a ottenere un successo così clamoroso, in patria come all’estero, è bene analizzare nel dettaglio le varie fasi dell’opera.

One Piece, il maestoso inno all'avventura di Eiichiro Oda

ROMANCE DAWN – L’ALBA DI UNA GRANDE AVVENTURA

Vorresti superare noi? Allora… questo cappello… te lo presto volentieri.

In una piccola e tranquilla località di mare, un bambino di nome Monkey D. Rufy sogna di diventare il re dei pirati trascorrendo le sue giornate tra una scorribanda e l’altra, mostrando orgogliosamente agli abitanti del villaggio i poteri ottenuti dal frutto Gom Gom, capace di tramutare il corpo umano in gomma.
All’improvviso però Rufy si ritrova in pericolo; in suo aiuto arriva Shanks, un giovane pirata che lo salva dalla morte e gli consegna il proprio copricapo, un cappello di paglia che lo stesso Rufy dovrà riconsegnargli quando riuscirà a diventare un pirata.

La prima fase di One Piece è caratterizzata da una struttura estremamente lineare dove il protagonista, diventato ragazzo, viaggia su una piccola imbarcazione in cerca di un equipaggio che possa aiutarlo a trovare lo One Piece, un tesoro dal valore inestimabile.

One Piece, il maestoso inno all'avventura di Eiichiro OdaL’incipit alla base dell’intera opera trae la propria forza da una visione mitica del passato tipica del genere fantasy; l’inizio dell’avventura di Rufy corrisponde infatti alla fine di un’altra epoca, quella di Gol D. Roger, il re dei pirati.
Il giovane protagonista si muove quindi in una nuova era che guarda al passato con grande ammirazione e rispetto, portando il macrotema generazionale a svilupparsi in maniera ramificata durante tutto il corso del manga.

Nelle prime fasi dell’avventura, Rufy accoglie nella sua ciurma vari personaggi come Zoro il cacciatore di taglie, Nami la ladra, Usop il bugiardo e Sanji il cuoco; in questa prima parte la struttura dell’opera segue uno schema preciso, facendo corrispondere ai vari membri della ciurma un nemico specifico.
Antagonisti come Bagy il clown, Kuro, Creek o Arlong non mettono in difficoltà i protagonisti solo sul piano fisico, dato che spesso alcune vicende risultano collegate anche alla storia passata dei membri dell’equipaggio (es. Arlong/Nami).

Il tratto in questa fase è gradevole ma non eccelle in nessun aspetto, riuscendo tuttavia a donare ai vari personaggi un buon grado di espressività puntando molto sulle lunghe ed elaborate scene d’azione, fulcro del primo arco narrativo di One Piece.

ALABASTA, L’ISOLA DEL CIELO E LA MATURITÀ ARTISTICA

Questa non è una semplice polverina rossa! Se liberata nell’atmosfera, reagisce con la neve, rendendola più vivida e brillante…

Con l’arrivo della Baroque Works, al cui interno militano pericolosi criminali, la struttura narrativa si amplia leggermente, immettendo nella trama principale varie sottotrame. Infatti, prima di arrivare nel regno di Alabasta per sconfiggere i capi dell’organizzazione, Rufy & Co dovranno affrontare altri ostacoli riuscendo nel frattempo a reclutare un nuovo membro dell’equipaggio nell’isola di Drum, il medico/renna TonyTony Chopper.

One Piece, il maestoso inno all'avventura di Eiichiro Oda

Fino a questo punto, comunque, tutti gli avversari risultano facilmente gestibili; è solo con l’arrivo ad Alabasta che le cose cambiano drasticamente, dato che lo scontro con Crocodile (un membro della Flotta dei Sette), rappresenta per Rufy la prima devastante sconfitta dall’inizio dell’avventura.

Adoro il senso di aridità che mi dà la sabbia

La saga di Alabasta rappresenta una svolta all’interno della serie, perché in questo arco narrativo l’azione viene sapientemente mescolata a un intreccio politico che vede varie fazioni contrapposte per la conquista del regno.

Eiichiro Oda sviluppa così una struttura sociale credibile e autonoma che, almeno in un primo momento, si evolve indipendentemente dalle gesta compiute dalla ciurma di Rufy.

L’autore, in ogni isola visitata dai protagonisti, crea un vero e proprio microuniverso con precise caratteristiche che spaziano dalla fascia climatica a specifici tipi di flora e fauna, integrati perfettamente a un background storico articolato, dove moltissimi comprimari appartenenti alle più disparate classi sociali sbrigano le loro faccende quotidiane.
Ogni singola isola ha quindi le proprie regole e le proprie leggi, ed è compito della ciurma adattarsi a ogni situazione nel più breve tempo possibile.

Se nella prima fase questo concetto era ancora acerbo, con l’isola di Drum e ancor di più con Alabasta la struttura narrativa acquista di profondità senza comunque tralasciare i combattimenti, che vedono i membri della ciurma impegnati in vari fronti; il tratto diventa leggermente più fine e le scene d’azione regalano un senso di maggior fisicità rispetto al passato.
Con l’arrivo della ciurma a Skypiea, l’isola del cielo, tutti i punti di forza della saga trovano ancora una volta il loro spazio amalgamandosi perfettamente con i flashback che raccontano la storia passata del luogo, facendo conoscere al lettore vari personaggi come il guerriero Calgara o l’esploratore Montblanc Noland.

Oda in questa fase raggiunge la maturità artistica: subito dopo però l’avventura di Rufy, a livello di contenuti e novità, rallenta un po’.
Dopo lo scontro con Foxy la volpe d’argento, la struttura di One Piece muta leggermente, focalizzandosi un po’ meno sui lunghi combattimenti e dando più spazio alla dimensione avventurosa.

WATER SEVEN, THRILLER BARK E IL CALO STRUTTURALE

Immagina a quali torture sta andando incontro quella ragazza… destinata a morire tra le più atroci agonie

Attorno a Nico Robin, entrata nella ciurma dopo la saga di Alabasta, ruota l’intera saga di Water Seven, una maestosa città galleggiante ispirata a Venezia.
L’autore dimostra ancora una volta grande cura nel caratterizzare al meglio non solo i personaggi ma anche gli ambienti che fanno da sfondo alle varie vicende.

Oda molto spesso rielabora tradizioni popolari e luoghi realmente esistenti per integrarli nel bizzarro e sorprendente mondo di One Piece. Ma nonostante la cura maniacale per ogni dettaglio, nel secondo blocco narrativo l’opera ripiega un po’ su situazioni e tematiche che sanno di già visto.

Le stesse scene d’azione perdono di pathos e troppo spesso i vari combattimenti risultano estremamente frammentati e troppo caotici; i vari membri della ciurma perdono un po’ del loro carisma e in linea generale tutto quanto, dalla struttura narrativa alla caratterizzazione dei personaggi, risulta piatto e privo di mordente.

Il manga di Eiichiro Oda attraversa così una lenta ma inesorabile discesa che trova il suo punto più basso nella saga di Thriller Bark.

Franky e Brook, i nuovi membri della ciurma, anche se riescono a far sorridere con il loro comportamento sopra le righe, non sono in grado di sopperire alle mancanze strutturali della storia.
Gekko Moria, membro della Flotta dei Sette, risulta eccessivamente comico per il ruolo che ricopre e i combattimenti, ora più che mai, non riescono a suscitare nessuna emozione dato che molto spesso si risolvono in sequenze che lasciano un vero e proprio senso di vuoto nel lettore, perché non riescono più a svilupparsi in maniera articolata e profonda.

L’opera ormai sembra aver esaurito ogni spunto creativo, incapace di rinnovarsi sotto tutti i punti di vista.

IMPEL DOWN, IL NUOVO MONDO E LA CONSACRAZIONE DEFINITIVA

Grazie… per avermi voluto bene!

L’autore comunque prosegue senza indugiare e imprime una netta svolta alla serie, focalizzandosi sulla figura di Rufy e sulla sua crescita introspettiva, mettendolo a confronto con tutti i suoi dubbi e le sue paure: è arrivato il momento di crescere.

One Piece, il maestoso inno all'avventura di Eiichiro OdaMolti manga di successo a un certo punto smettono di rinnovarsi proseguendo per inerzia, come nel caso di Bleach o Naruto; One Piece invece è riuscito a superare questa fase ribaltando le carte in tavola e tornando così a emozionare il pubblico come in passato, grazie a un’evoluzione calibrata della storia capace di aggiungere novità tangibili al racconto senza usare personaggi e/o situazioni complesse come semplice riempitivo.

La saga di Impel Down e la successiva entrata nel Nuovo Mondo segnano un vero e proprio secondo inizio per l’opera, capace di far evolvere i personaggi in maniera coerente con la loro storia passata, sia dal punto di vista fisico che emotivo.
Il salto temporale caratteristico di moltissimi shonen, che ad esempio in Dragonball avveniva con l’arrivo di Radish sulla Terra, in One Piece avviene con il numero 61, particolare che rimarca l’incredibile vastità dell’opera.

Quando, dopo due anni di allenamento la ciurma di cappello di paglia si riunisce, torna prepotente il tema generazionale, con le undici Supernove (gruppo di pirati a cui appartengono anche Rufy e Zoro) pronte a darsi battaglia nel Nuovo Mondo.

Il tratto si evolve ancora, diventando in generale più pulito e dettagliato mentre la struttura narrativa trova nuova linfa vitale grazie a saghe come quella di Punk Hazard e Dressrosa, dove l’intero equipaggio dimostra di essere cresciuto e migliorato sotto tutti i punti di vista.

LA CIURMA DI CAPPELLO DI PAGLIA E IL SENSE OF WONDER

Le sue parole in punto di morte… spinsero la gente verso il mare. E così in tutto il mondo… iniziò l’era della pirateria.

Uno dei punti cardine di One Piece risiede proprio nella ciurma.

Ogni membro dell’equipaggio è caratterizzato in modo approfondito, capace di districarsi perfettamente tra divertenti siparietti comici e momenti dal forte impatto emotivo. Tutti i personaggi sono legati indissolubilmente a un sogno che inseguono incessantemente e che, forse inconsciamente, li porta a superare qualsiasi avversità.

Ogni membro della ciurma è un componente fondamentale e insostituibile di una grande famiglia il cui punto di forza più grande risiede nella fiducia reciproca.
Tutto l’equipaggio ripone massima fiducia in Rufy, un capitano scanzonato e a tratti infantile che comunque non esiterebbe un attimo a sacrificarsi per salvare i suoi amici.

One Piece, il maestoso inno all'avventura di Eiichiro Oda

Un altro elemento fondamentale dell’opera è il sense of wonder che pervade ogni pagina della storia; durante ogni sbarco su una nuova isola il lettore non è minimamente in grado di prevedere cosa si troverà di fronte, rimanendo con il fiato sospeso nel vedere fin dove si è spinta l’immaginazione dell’autore.

One Piece è l’inno all’avventura per eccellenza, un maestoso viaggio all’interno di un mondo estremamente vario in cui anche i dettagli più infinitesimali sono stati pianificati in modo meticoloso.

Eiichiro Oda è riuscito così a non arenarsi negli stereotipi tipici degli shonen riuscendo a far evolvere la sua opera in modo ottimale, dimostrando di saper ampliare l’idea iniziale, restando comunque fedele alle origini del manga, portando Rufy a diventare uno dei protagonisti più amati dai lettori di tutto il mondo.

Salpate l’ancora e spiegate le vele. Il viaggio comincia.

Abbiamo parlato di:
One Piece #1/77 (in corso)
Eiichiro Oda
Star Comics, da Luglio 2001
224 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,30€ cada.

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