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Nuove Uscite

Un nuovo Maestro del fumetto per NPE: Attilio Micheluzzi

Dopo quelle dedicate a Toppi e Battaglia, Edizioni NPE annuncia una nuova collana su uno dei più grandi fumettisti italiani: Attilio Micheluzzi.

annuncia una nuova collana integrale dedicata a uno dei Maestri del fumetto italiano. Dopo Sergio Toppi e Dino Battaglia è infatti prevista una collana dedicata ad .

Le prime quindici opere previste dal piano editoriale sono:

  • L’uomo del Tanganyika
  • Air Mail
  • Mermoz
  • Titanic (più La tragedia del Titanic, con Mino Milani)
  • Siberia
  • Bab-el-Mandeb
  • Marcel Labrume
  • L’uomo del Khyber
  • Afghanistan
  • Petra Chérie
  • Shanghai
  • Avventura in Mandchouria
  • La lunga notte
  • Yellow Christmas
  • Capitan Erik l’integrale

L’ordine di pubblicazione non è ancora delineato e sarà deciso anche attraverso il coinvolgimento dei lettori sulla pagina Facebook dell’editore, che conferma l’attenzione verso il proprio pubblico anche con queste iniziative.

I volumi avranno il formato già in uso per le collane Battaglia e Toppi: cartonati 21×30, in bianco e nero o a colori, con prezzi che oscilleranno dai 14,90€ per i volumi più sottili e in bianco e nero ai 19,90€, fino ai 29,90€ per i volumi più corposi (oltre 250 pagine).

Biografia di Attilio Micheluzzi

Attilio Micheluzzi nasce nel 1930 a Umago, in Istria, all’epoca territorio italiano e attualmente parte della Croazia. Da giovane si appassiona al volo (passione che ritroviamo in molti suoi fumetti), grazie al padre comandante di squadriglia della Regia Aeronautica. Si laurea in architettura a Napoli, ma esercita prevalentemente in Africa dove si trasferisce per lavoro nel 1961. Dopo la caduta della monarchia libica nel 1969, per opera del colonnello Mu’ammar Gheddafi, è costretto a rientrare in patria e solo nel 1972, quando l’autore ha 42 anni e si è stabilito a Napoli, inizia a percorrere la via del fumetto.
Il suo debutto artistico avviene sulle pagine del Corriere dei Piccoli (nel n.11 del 12 marzo 1972), con lo pseudonimo di Igor Artz Bajeff, che comunque abbandonerà presto. La prima storia è un’avventura della serie Dal nostro inviato nel tempo Mino Milani, su testi di Mino Milani, un esordio che gli consente di trattare il tema dell’aviazione. L’autore prosegue disegnando storie libere di vario genere (guerra, biografie di personaggi storici) per il Corriere dei Piccoli ed altri giornali, spesso curandone anche i testi. Il suo primo personaggio seriale è Johnny Focus, da lui portato avanti per circa venti storietra il 1974 e il 1976 sul Corriere dei Piccoli (successivamente il personaggio verrà ripreso sulle pagine di Orient Express).
Nel 1976 inizia a lavorare per Il Giornalino, altra rivista indirizzata ad un pubblico giovane. Succede a Ruggero Giovannini come disegnatore delle avventure di Capitan Erik, personaggio creato da Claudio Nizzi, di cui continuerà a disegnare storie fino al 1982. Inoltre Micheluzzi realizza sempre per Il Giornalino alcune biografie a fumetti di grandi personaggi del passato (Martin Luter King, Gandhi, Salvo D’Acquisto) nonché illustrazioni per le rubriche della rivista. Nel 1977 crea il personaggio di Petra Chérie, che verrà ripreso sulle pagine di Alter Alter e sarà protagonista di un portfolio (Petra Cherie’s True Story). Nello stesso periodo collabora per la rivista Skorpio (disegnando Simon Flash) e con la rivista Supergulp (versione cartacea dell’omonima trasmissione televisiva). L’editore Cepim (l’attuale Sergio Bonelli Editore) lo coinvolge nella realizzazione di due albi della storica collana Un uomo un’avventura, di cui scrive e disegna L’uomo del Tanganyka nel 1978 e L’uomo del Khyber nel 1980. Nel 1980 esordisce su Alter Alter, rivista per la quale l’autore crea Marcel Labrume e realizza nuovi episodi di Petra Chérie. Allo stesso tempo continua a collaborare con Il Giornalino e realizza alcune riduzioni dei Promessi sposi e una toccante biografia di Anna Frank per il Messaggero dei Ragazzi. Nel 1982 riprende le avventure di Johnny Focus per la nuova rivista di fumetto d’autore Orient Express. Crea il personaggio di Molly Manderling (testi di Mino Milani) per Più, rivista di fumetti dedicata ai più piccoli.  Nello stesso anno inizia a collaborare con L’Eternauta, per la quale crea Rosso Stenton (apparso la prima volta su L’Eternauta n. 10 del dicembre 1982). Per la stessa rivista verranno pubblicate a partire dal 1990 le avventure di Corsaro, su testi di Luigi Mignacco. Il 1983 è l’anno di Air Mail, sempre per la rivista Orient Express, che segna il ritorno di Micheluzzi alla sua passione per l’aviazione. Altri episodi di Air Mail vengono poi pubblicati sulle riviste Giungla e L’Eternauta. In seguito Micheluzzi approda su Corto Maltese dove realizza due storie lunghe: Bab-el-Mandeb nel 1986 e Siberia nel 1988. Nel 1986 pubblica anche il primo episodio di Jean Mermoz (Corto Maltese n. 11 del novembre 1986), biografia dell’omonimo pilota francese pioniere dell’aviazione postale del secolo scorso, fumetto che troverà pubblicazione completa in volume da parte dell’editore Rizzoli Lizard. Del 1988 è l’ultima collaborazione con la rivista Corto Maltese in cui Micheluzzi disegna (su testi di Federico Povoleri) la storia Il triangolo maledetto. Nel 1987 esordisce con un nuovo stile, una personale linea chiara che si adatta alla perfezione alle avventure scanzonate e ipercitazionistiche del fantastico/fantascientifico Roy Mann, su testi di Tiziano Sclavi. Roy Mann vede la luce sulla rivista Comic Art a partire dal numero 34 del giugno 1987. Nato come storia autoconclusiva si è trasformato in personaggio seriale grazie al favore dimostrato dai lettori. In tutto Micheluzzi disegnerà tre avventure di Roy Mann, la terza pubblicata postuma, sempre da Comic Art, nel 1991. La collaborazione con Sclavi prosegue l’anno seguente con Gli orrori di Altroquando, secondo Speciale di Dylan Dog composto di tante microstorie. Nello stesso periodo realizza anche alcune storie brevi per la rivista Splatter. Per Comic Art l’autore pubblica anche Titanic nel 1988, ma anche l’episodio Articolo 7 per la serie I diritti umani (realizzato con uno stile caricaturale e grottesco, lontano da quello solito dell’autore) e soprattutto quello che può essere considerato il suo testamento, Afghanistan, opera mai portata a termine dall’autore e pubblicata su Comic Art n. 75 del gennaio 1991 con tavole complete ed inchiostrate e vignette appena abbozzate.
Micheluzzi muore prematuramente il 20 settembre 1990 a Napoli.
Tra i più importanti riconoscimenti ottenuti dall’autore spiccano lo Yellow Kid nel 1980 a Lucca e il Prix Alfred ad Angoulême nel 1984.
Al suo nome è dedicato il Premio Micheluzzi, assegnato ogni anno nel corso della manifestazione Napoli Comicon alle opere, sia italiane che internazionali, che si distinguono in varie categorie.

Fonte: wikipedia
Cronologia delle sue opere: www.glamazonia.it/old/articoli/micheluzzi/cronoattilio.htm

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