Norby: di gatti, paladini e lasagne

Il team di Norby confeziona un volume godibile, a metà tra la parodia e la strip comica.

Norby: di gatti, paladini e lasagneI gatti, soprattutto nell’era del web, sono diventati più che semplici animali domestici, e non è difficile immaginarseli mentre  architettano piani per dominarci o gioiscono della nostra sottomissione ai loro voleri.

Norby, la paffuta e nera creatura felina di Marco Ventura, protagonista di Norby – Il Norberto Innamorato, una delle ultime fatiche di casa Manfont, è l’emblema dello stile di vita felino più estremo: mangia, dorme e schiavizza la padroncina Anna. Nelle sue (dis)avventure, è assistito dal cane cieco Virgil, che lo trae costantemente d’impaccio, per quanto il felino lo ammetta raramente.

Abbiamo già incontrato il Norberto Cuor di Gattone, ma questa volta il progetto  è molto ambizioso: unire le avventure del pigro felino a una parodia dell’Orlando Furioso e dell’Orlando Innamorato. 

Infatti Norby, convinto di non aver bisogno di nessuno ed essere un micio duro e indipendente, un giorno scorge Ginger, una splendida gattina circense intenta a fuggire da un randagio. Spinto da un inusuale coraggio, si lancia su di lei per salvarla. Spinto dalla passione, Norberto si imbarca in una serie di imprese più o meno ardite per conquistare l’amore della sua bella.
È il suo alter ego Norborlando, versione felina dell’Orlando Innamorato, accompagnato dai sonetti di Matteo Virginia Abbaiardo, versione canina del poeta Matteo Maria Boiardo (autore del poema cavalleresco incompiuto del 1483), a cantare le pene di questo sentimento, che portano Norberlando a diventare “Furioso” pur di difendere l’amata.

L’uso del registro aulico nelle parentesi letterarie è equilibrato e comprensibile, dando come risultato una piacevole alternanza di stili e ambientazioni. Anche le decorazioni che incorniciano le pagine con le imprese del Norborlando innamorato ricordano quelle dei libri miniati. La comicità è ampiamente basata sullo stile della slapstick comedy e tende a essere ripetitiva, ma resta comunque godibile e adatta al tono generale della storia.

Norby: di gatti, paladini e lasagne

A livello di sceneggiatura, alcuni passaggi sono piuttosto bruschi e affannano il ritmo generale della narrazione, tuttavia la storia imbastita riesce a restare lineare e solida, grazie anche a un vasto parco personaggi, con diversi momenti e interazioni divertenti, sfruttando bene le citazioni.

Il disegno di Jessica Ferrero, in generale, raggiunge risultati pregevoli: con un tratto pulito e buon uso della prospettiva, infonde grande espressività ai protagonisti, ma risente in mondo non omogeneo della colorazione: le tavole cambiano molto a seconda del colorista che vi lavora (e sono diversi: Massimo Cavenaghi, Liana Recchione, Sara Antonellini, Sharon Marino), e i risultati sono diversi l’uno dall’altro, dando una strana sensazione di mancata continuità tra una pagina e l’altra. Ognuno dà un’impronta molto personale, dando la sensazione che sia una discontinuità non voluta, come invece lo è quella delle pagine letterarie.

Norby: di gatti, paladini e lasagne

In generale, il volume è una parodia avventurosa e godibile, con piccoli difetti sicuramente migliorabili nelle prossime pubblicazioni.

Abbiamo parlato di:
Norby-Il Norberto Innamorato
Ventura, Ferrero, Antonellini, Cavenaghi, Recchione, Marino
Manfont – 2015
brossurato, colori, 96 pagine – 12€

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