“Nimona” di Noelle Stevenson: ragazze-mostro al potere!

Da web-comic di successo a graphic novel incensato dalla critica, "Nimona" getta uno sguardo innovativo sul fin troppo statico mondo del fantasy.

È un errore piuttosto comune quello di scambiare un intreccio complesso per una storia profonda. In realtà spesso l’accumulazione di vicende e di personaggi tende a celare l’assenza di una qualsivoglia poetica o di uno scopo che vada oltre il semplice raccontare una vicenda. Questo non è certo il caso di Nimona – il graphic novel di , precedentemente pubblicato in forma di web-comic e poi raccolto in volume da Harper Collins (e da in italia) – che fa di essenzialità e chiarezza virtù."Nimona" di Noelle Stevenson: ragazze-mostro al potere!

Nimona è la storia di una ragazza mutaforma (può assumere l’aspetto di ogni essere vivente) che decide di diventare l’assistente di un Super-Cattivo, l’ex-cavaliere Ballister Cuorenero, impegnato praticamente da sempre a combattere Il Regno, difeso dal suo rivale Sir Lombidoro.
Fin qui niente che esuli troppo da un fantasy canonico, sennonché i protagonisti sono i “cattivi”. Da qui in poi però, le cose iniziano a farsi decisamente interessanti.

Le vicende raccontate  nel volume si svolgono in un mondo che prende ispirazione dai più classici archetipi  della letteratura fantastica, un fantasy rielaborato però in chiave ironica (ma non sarcastica), dove i suoi abitanti si tengono in contatto tramite video-chiamate e  passano le serate a guardare film horror in tv.

L’introduzione di elementi di modernità in questo tipo di contesto potrebbe far storcere il naso di alcuni, ma in realtà questa scelta è molto utile a far capire che la decisione di utilizzare una determinata ambientazione non avviene solo per fini puramente estetici, ma anche perché c’è la volontà di calare i propri personaggi nell’etica e nella morale di quel dato mondo. E questo è più importante rispetto a dettagli come l’invio di “missive” o la lettura di “tomi”.

Ma è a questo punto che il gioco ironico si fa ancora più ardito: nel mondo di Nimona esiste l’Ente che, come suggerisce il nome, è un apparato di controllo che regola le attività eroiche del Regno – ne definisce cioè l’etica e la morale – e tutti vi si devono attenere, compreso Ballister Cuorenero. L’entrata in scena di Nimona, con la sua carica distruttiva mette in crisi questo sistema, che sembra nel migliore dei casi ipocrita e nel peggiore vagamente totalitario.

È quindi il lavoro di mitopoièsi  la forza portante del fumetto di Stevenson: un mondo interessante non può che generare personaggi interessanti, di cui quattro sono quelli principali – sempre tenendo fede a quella poetica della semplicità.
"Nimona" di Noelle Stevenson: ragazze-mostro al potere!
C’è Nimona, una ragazzina dal passato oscuro, che per qualche ragione decide di essere l’aiutante del cattivo e che si rivela, in fondo, molto più malvagia di lui. Sebbene la sua malvagità sia dovuta quasi esclusivamente a un sorta di irruenza giovanile e all’insofferenza per le regole dell’Ente (le regole degli adulti) che si mostrano in tutta la loro ipocrisia e che vengono di continuo infrante anche da coloro che le hanno create per poter perpetuare il loro potere.
C’è Ballister Cuorenero, ex-cavaliere, appassionato di scienza e uomo di ragione, “villain” atipico. Ballister non sopporta la violenza non necessaria, non uccide e forse la posizione in cui si trova, quella di nemico del Regno, è stata per lui un’imposizione piuttosto che una scelta.
A difesa del regno ci sono Sir Lombidoro, biondo cavaliere, sulla carta senza macchia e senza paura, che però ne possiede un bel po’, sia della prima che della seconda e l’impassibile Direttrice dell’Ente, devota della realpolitik, che farebbe di tutto per difendere la sua gente, persino metterne a repentaglio la vita.

I rapporti tra questi personaggi (specialmente tra i primi tre) sono al centro della storia, con Cuorenero che si divide tra l’essere una specie di figura paterna per l’incontrollabile Nimona, e il suo complicato rapporto con Lombidoro, composto dall’attuale “onorevole rivalità” (ricalcando uno stereotipo tipico della letteratura cavalleresca e di conseguenzadel fantasy) e dalla loro storia pregressa, fatta di un qualcosa che va ben oltre il semplice cameratismo e che viene interrotta solo da un tragico evento.

"Nimona" di Noelle Stevenson: ragazze-mostro al potere!

Fedele a questo equilibrio tra semplice e complesso è anche lo stile di Stevenson: minimale ma accurato, con picchi di inventiva notevole, specialmente nella rappresentazione di alcune delle trasformazioni della protagonista e nel design di certi elementi, come le armature dei cavalieri. In realtà vi è una vera e propria evoluzione anche nella composizione della pagina che  dalle semplici vignette in sequenza tipiche delle strisce (e in questo caso dei web-comics) arriva fino a costruzioni più complesse (sovrapposizioni, splash page), andando di pari passo con l’escalation drammatica del fumetto. Stessa cosa che avviene per la scelta dei colori, che vanno dai pochi colori saturi (in prevalenza grigio e rosso) nelle scene statiche, al seppia per i flashback, a varianti più scure per le scene di battaglia.

Nimona è solo l’ultimo dei grandi successi fumettistici che nascono e crescono (raccogliendo una grande fan base) nella rete e che alla fine esplodono in un grande successo di critica e vendite, sebbene in questo caso, un talento narrativo come quello di Stevenson sarebbe difficilmente rimasto invisibile agli occhi delle case editrici più attente, indipendentemente dal “fenomeno web-comics”.

Abbiamo parlato di:
Nimona
Noelle Stevenson
Traduzione di Leonardo Favia
Bao Publishing, 2016
272 pagine, cartonato, colore – 24,00 €
ISBN: 9788865435892

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