Nathan Never #300: l’Agente Alfa tra Matrix e Schrodinger

Bepi Vigna e Roberto De Angelis in “Altri mondi” festeggiano i 300 numeri di Nathan Never coinvolgendolo in un’avventura dai molteplici risvolti.

Nathan Never #300: l’Agente Alfa tra Matrix e SchrodingerAlla gli albi centenari segnano un traguardo importante e sono sempre stati utilizzati per evidenziare le caratteristiche salienti del protagonista e della testata. Albi a colori con storie autoconclusive e, secondo la precisa volontà dello stesso Sergio Bonelli, mai auto celebrative.

Se la colorazione è ormai diventata caratteristica diffusa nella normale produzione delle pubblicazioni SBE e non più riservata solo alle uscite “miliari”, è altrettanto vero che ci sono stati albi anniversario i quali, anziché contenere storie autoconclusive e abbastanza slegate dal flusso narrativo della testata, hanno ospitato racconti fondamentali per lo sviluppo della serie. Per fare due soli esempi: Dampyr #100 (serie dove la continuity orizzontale è da sempre una caratteristica fondante delle storie) e, seppur in parte, il recente Zagor #600.
C’è però un’altra caratteristica che spesso ha accomunato gli albi centenari: quella di essere meno riusciti rispetto a un numero ordinario di una testata.

Altri mondi, trecentesima uscita di che dà il via alle celebrazioni per il venticinquennale dell’Agente Alfa, assomma in sé le prime due peculiarità sopra dette – colore e vicenda autoconclusiva, ma fortunatamente si discosta dalla terza, ospitando forse una delle migliori storie delle ultime annate di Nathan Never.

L’albo segna anche il ritorno sulla serie mensile di uno dei creatori dell’Agente Alfa, e di uno dei disegnatori più importanti per la vita della testata,il suo ex copertinista .

Nathan Never #300: l’Agente Alfa tra Matrix e SchrodingerPer un albo che ha avuto anche l’onore di una edizione variant prodotta per il Napoli Comicon 2016, racchiusa da una copertina di Bilal (sottotono e poco riuscita, permetteteci di dirlo), lo sceneggiatore cagliaritano crea una storia dai molteplici livelli di lettura che, attraverso un racconto fantascientifico con al centro l’Agente Alfa, rende omaggio a quella fucina di idee e storie che è da decenni la SBE per il fumetto italiano.

Se ci fermiamo a un livello più superficiale, la storia pesca a piene mani ed esplicitamente da un caposaldo della fantascienza cinematografica come Matrix e dal filone cyberpunk che spesso ha caratterizzato molte delle avventure scritte da Vigna per Nathan Never.
In Altri mondi, l’agente Alfa è coinvolto in un’avventura che gioca sui piani di realtà e sulle teorie della fisica quantistica, alla ricerca di un hacker facente parte di un gruppo di ricerca alquanto originale (formato da scienziati vissuti in epoche diverse) che potrebbe avere scoperto la reale natura della nostra realtà.
La storia è un’avventura che si conclude compiutamente nell’ultima pagina dell’albo, tuttavia Vigna è bravo a lasciare aperti alcuni fili narrativi che potrebbero anche essere ripresi in seguito da altri autori o da lui stesso negli anni a venire.

Ma l’aspetto più importante di Nathan Never #300 è il livello di lettura sotteso a quello più immediato e superficiale, una sorta di metatesto che permette a Vigna di omaggiare l’universo a fumetti bonelliano.

Nella pellicola dei Wachowski la matrice era quella sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine per tenere sottocontrollo l’umanità che avevano soggiogato e rinchiuso in immense strutture baccelliformi, nelle quali gli esseri umani venivano “coltivati” per poterne sfruttare calore e bioelettricità per la sopravvivenza delle stesse intelligenze artificiali.
Vigna nella sua storia pare suggerire un’analogia affascinante: i mondi nei quali gli eroi vivono le loro avventure sono la matrice, quelle varie realtà parallele raccontate negli albi e nelle storie a fumetti. I personaggi (bonelliani, nel caso specifico) sono tenuti “in stasi” nelle strutture baccelli formi nella matrice primaria, quel “tempo zero” da cui gli autori di fumetti li estraggono per far vivere loro mille avventure.
Se in Matrix, l’umanità era tenuta in schiavitù per far sopravvivere le macchine, qui il fine è più alto: i personaggi vengono tenuti nelle loro culle di stasi per alimentare la fantasia dei lettori e permettere loro di leggere storie e racconti.
E in una sorta di corto circuito metafumettistico, in questa avventura Nathan arriva proprio in quella matrice primaria che permette di saltare da un punto all’altro del multiverso che contiene le realtà di Zagor, Dylan Dog, Mister No e Martin Mystere, giusto per citare gli eroi omaggiati nell’albo.

Nathan Never #300: l’Agente Alfa tra Matrix e SchrodingerSe Bepi Vigna scrive una storia efficace e ben riuscita, la sua illustrazione nelle tavole di Roberto De Angelis lo è altrettanto. Il suo Agente Alfa alto e magro, con il volto scavato e la barba di vari giorni colpisce sempre l’occhio del lettore.

Negli anni, il disegnatore napoletano ha affinato il suo stile, arrivando a una sintesi che lo ha portato a lavorare sul suo segno per sottrazione, senza venir meno alla cifra artistica che lo ha sempre contraddistinto. Lavorando con la classica griglia bonelliana, tradendola solo in qualche occasioni con quattro strisce di vignette per pagina anziché le canoniche tre, De Angelis ci regala uno storytelling visuale sempre chiaro e leggibile, con personaggi fatti agire e recitare in modo naturale e realistico.

Sicuramente alla riuscita dei disegni contribuiscono anche i colori di Francesca Piscitelli, qui all’esordio in SBE, che usa sapientemente la tavolozza, spaziando dalle tonalità fredde del blu del cyberspazio e dei dati informatici, ai verdi e ai rossi delle sequenze ambientate nella matrice primaria, fino ai toni di grigio che connotano le escursioni nel “multiverso bonelliano”, a richiamare quel significato metafumettistico di cui si diceva sopra.

Nathan Never #300 è dunque un bell’albo anniversario, una storia riuscita che ci piace pensare possa essere di buon auspicio per il futuro prossimo dell’Agente Alfa, un personaggio che molto ha significato nella storia della SBE e che proprio per questo, merita di vivere avventure ricche come questa Altri Mondi, a dimostrazione che quando si racconta l’avventura, il genere conta poco. Conta quello che si ha da raccontare e come lo si racconta. Vigna, De Angelis e Piscitelli ci sono riusciti.

Abbiamo parlato di:
Nathan Never #300
Bepi Vigna, Roberto De Angelis, Francesca Piscitelli
Sergio Bonelli Editore, maggio 2016
98 pagine, brossurato, colore – 3,20 €
ISBN: 977112157300160300

Nathan Never #300: l’Agente Alfa tra Matrix e Schrodinger

1 Commento

1 Commento

  1. quelbastardogiallo

    24 maggio 2016 a 17:19

    Sarà che è da 15 anni che non leggo più Nathan Never, ma purtroppo non mi ha entusiasmato così tanto.

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