Napoli Ground Zero: il futuro a fumetti della città partenopea

Napoli Ground Zero è un omaggio alla città partenopea sotto forma di storie tra noir, fantascienza e umorismo orchestrato da Lorenzo Bartoli.
Articolo aggiornato il 09/03/2017

La collana I Giganti dell’Avventura della ospitava ogni mese, in grande formato e su carta economica, serie uscite sui mensili Skorpio e Lanciostory, solitamente della scuola sudamericana. Con un rapporto qualità-prezzo invidiabile su queste pagine sono passati fumetti importanti come Loco Chavez (Carlos Trillo, Horacio Altuna), Spaghetti Bros (Carlos Trillo, Guillermo Saccomanno, Domingo Mandrafina) e Qui la legione (Robin Wood, Luis Garcia Duran).

Napoli Ground Zero: il futuro a fumetti della città partenopeaIn questa occasione l’opera, presentata in tre volumi, è tutta italiana e vede all’opera per i testi di (Arthur King tra gli altri) e  (anche in veste di disegnatore) e una serie di buone matite: (Dampyr), Fabrizio Spinelli, Massimo Leonardo “ (Battaglia), Luca Bertelé, Alessandro di Paolo, (Il Massacratore) e , Ognuno illustra una delle storia della serie che presentano protagonisti diversi l’una dall’altra.

L’ambientazione è la Napoli del 2205 e i protagonisti si muovono accompagnati dagli estratti di un immaginario libro dal titolo Napoli: a Sud di nessun Nord. Una Napoli futuristica eppure contemporanea, a confine tra il fumetto umoristico, il thriller e la fantascienza pura.

Piombo, di Recchioni e Rossi, racconta la storia di un animatrone di un abbandonato luna park che diventa lo sceriffo del quartiere, combattendo i criminali a suo modo fino a un amaro finale dove viene distrutto per evitare che la sua implacabile ricerca della giustizia si trasformi in un pericolo per gli innocenti. Asia, testi Bartoli e i disegni di Recchioni, narra le vicende di questa improbabile figlia di una ninja e di un pizzaiolo che di notte diventa una vigilante.
Negli episodi di Spazzatura Recchioni con Leomacs ai disegni racconta la vita nell’enorme discarica cittadina, tra robot spazzini che non fanno molta differenza tra rifiuti e persone, leggende viventi e complotti che si consumano all’ombra dei monti di rifiuti.
Gec e Jeko, disegni di Spinelli su testi di Bartoli, è un divertente racconto su una coppia di improbabili recuperatori crediti dal grilletto facile, l’uno un robot, l’altro un geco umanoide, duri ma dal cuore tenero. Proprio a causa di questo saranno ingannati da qualcuno più furbo di loro.
Bancolotto, per i disegni di Cucina su testo di Bartoli, è una malinconica storia con protagonista un esploratore dei sogni che, dopo tanto lavoro per scovare i numeri del lotto nascosti nella mente dei clienti, aiuterà una attrice ormai anziana che cerca, almeno nella fantasia, il primo amore.
In Plastica di Bartoli e Di Paolo facciamo la conoscenza di tre cartoni animati viventi, violenti e indistruttibili, che calamitano l’attenzione di mezza Napoli ogni giorno. Con Stella Recchioni e Piccoli mostrano due indagini di questa bellissima poliziotta in incognito, che dovrà collaborare per spirito di vendetta con la sorella di Asia, uccisa da un boss mafioso.
E altri personaggi e altre storie si aggiungono nei volumi successivi.

Napoli Ground Zero: il futuro a fumetti della città partenopea

Quelle di Napoli Ground Zero sono storie spesso diverse l’una dall’altra, dai toni e dai disegni molto vari, eppure sempre ben orchestrate. Il volume è corposo ma si legge d’un fiato, ed è assolutamente da comprare per dare un’occhiata al fumetto italiano alternativo alle offerte della Sergio Bonelli Editore e per assaporare questo particolare omaggio ad una delle città più belle del mondo.

Abbiamo parlato di:
Napoli Ground Zero #1/3
Lorenzo Bartoli, AAVV
Eura Editoriale, 2003
260 pagine, brossurato, bianco e nero – 8,50€

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