Interviste

Milano Criminale: La sceneggiatura

Il piano va sempre piu' delineandosi nella sua lucida e pericolosa follia... durante una retata a sorpresa sono state trovati questi documenti. A quanto pare...
Articolo aggiornato il 20/08/2013

Milano Criminale: La sceneggiaturaMILANO CRIMINALE – LA BANDA DEL MUTO

PERSONAGGI PRINCIPALI (cenni preliminari)

ANDREA “IL MUTO”
Alto e massiccio, sempre in Jeans e maglietta nera, fisicone, braccia grosse, grandi pagnotte compresse nella maglietta. Circa 35 anni. Viene su dalla Calabria per fare un colpo a Milano. Io ci vedo un tipo alla Nick Nolte, bruno, per intenderci.

I FRATELLI COSTA
Mario: 45 anni, barba, capelli unti, camicie aperte sul petto, catenazze, è una bestia, magari non eccessivamente grosso, ma uno di quei loschi che noti, è appariscente nella sua loscaggine. Lucido, spietato e senza morale. Una versione malsana di Bud Spencer, a dire il vero, un tizio così (non chiedermi perché) io l’ ho conosciuto, te lo descrivo meglio a voce.
Antonio: la gente si deve chiedere: ma come mai dalla stessa mamma sono venuti fuori due fratelli così diversi? Antonio è un figo, un bel ragazzo, magari un po’ tamarro, magari un po’ troppo chitarrista dei Giganti, uno che piace alle figlie ma non alle mamme. È più giovane di Mario, più magro.

SIMONE DE FALCO
Commissario della squadra mobile. Basati su quello di Mauri.

Milano Criminale: La sceneggiaturaROSARIO LORUSSO
Ispettore in coppia con De Falco. Anche per lui, vale la caratterizzazione di Rosensxcvrweiggh

L’OLANDESE
Un Biondo, nordico, algido, pallido, ricettatore ben vestito ed elegante. Non è detto che sia veramente olandese ma nella mala lo chiamano così!

ER DELICATEZZA
Elemento della mala romana per l’occasione unitosi alla banda del Muto, è l’esatto contrario del Muto, è uno che parla parla parla, volgarissimo, rozzissimo, ma buon per lui è il miglior guidatore del mondo. Pantaloni a zampa, camicia con colletto lunghissimo, capello riccio cotonato, immagina che sia di colore e vestilo in stile. Comunque è alto e magro, non vorrei un Bombolo, ma piuttosto un Massimo Ciavarro.

VITTORIO L’OBITORIO
Ci devo ancora pensare. Ma sappi che è il nodo della questione.
Te lo descrivo in sceneggiatura quando arriva.

I documenti allegati alla presente illustrano con dovizia di particolari quasi maniacale quelli che sono i piani per il colpo. I nostri esperti della scientifica e dei servizi stanno cercando di ricostruire le parti mancanti. Sarete informati di ogni ulteriore sviluppo.

Milano, 20 Settembre 1975

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