Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto

Abbiamo posto una serie di domande a Mike Allred e a sua moglie Laura, coppia nella vita e nel lavoro quotidiano nel campo fumettistico statunitense.
Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Gli Allreds

Mike e sono una coppia consolidata, nella vita come nel lavoro. Laura ha donato il colore a , creatura di maggior successo inventata e disegnata da Mike, ed è, attualmente, una delle migliori coloriste sulla piazza del fumetto nordamericano.
Mike, oltre a Madman, ha prestato il suo pennino a tanti personaggi della Marvel e della DC Comics: ultimo, in ordine di tempo,
Silver Surfer, le cui nuove avventure presto vedremo anche in Italia.
I due autori ci hanno concesso questa “doppia” intervista per LoSpazioBianco.

Ciao Laura e benvenuta su LSB.
Come è iniziata la tua carriera? Quali sono state le tue influenze artistiche all’inizio e quali sono quelle attuali?
Ho sempre disegnato e dipinto. Non so se abbia mai considerato di intraprendere una carriera nel mondo dell’arte, nonostante abbia frequentato alcune classi di materie artistiche al college. Quando i fumetti di Michael hanno cominciato ad avere successo e ha avuto la prima occasione di stampare un albo a colori, mi è parso logico lanciarmi e divertirmi con lui.
Sono stata maggiormente influenzata dai fumettisti europei, Moebius, Yves Challand, Daniel Torres. Ho sempre apprezzato il modo in cui Dan Clowes impiega i colori. Dave Stewart è un grande. E le copertine di Dave Johnson. Sono influenzata da molte cose. La lista potrebbe essere infinita.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Copertina di Marvel Kinghts 4 #24 – colori di Laura Allred

Madman e, in generale lo stile di Mike, è stato spesso associato con la Pop Art. Cosa pensi riguardo a questa definizione? Ha condizionato il tuo processo artistico di colorazione?
È un accostamento appropriato. Il movimento della Pop Art degli anni ’60 ha preso molta ispirazione dai fumetti, noi vogliamo solo riprendercelaindietro.
Sin dall’inizio Michael mi ha mostrato alcuni esempi e alcuni stili che gli piacevano e che chiarivano come voleva che apparissero i colori. È parzialmente daltonico e, nonostante possa vedere e apprezzare i colori, gli risulta difficile distinguerne alcuni. Con il tempo ho capito cosa volesse e abbiamo fuso le sue istanze con l’approccio che io volevo avere.

Come si è evoluto il tuo stile da Grafik Muzik, il primo fumetto completamente a colori di Mike?
Il processo creativo all’inizio era angoscioso. Con il tempo ho sviluppato il mio stile personale in cui posso tranquillamente combinare gli acquarelli di origine naturale con la colorazione digitale. Per me è l’equilibrio perfetto. La sicurezza dovrebbe essere l’evoluzione principale.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Bozzetto per una cover di Madman con la guida ai colori di Laura

Che tecniche usi? Cosa pensi della colorazione digitale?
Uso la colorazione digitale di Photoshop per fare i colori piatti. Preferiamo entrambi colori semplici non sfumati. Successivamente Michael li sfuma con inchiostri grigi o usa la grafite per creare le trame, il modellato e il chiaroscuro sulle tavole originali dopo che io ho scansionato gli inchiostri. Quindi io scansiono di nuovo le tavole originali e trasformo le trame in colori. Così otteniamo quell’effetto di colorazione naturale “fatta a mano”.

Collabori con Mike alla realizzazione delle sceneggiature?
No.

Nei fumetti di Mike sono presenti personaggi femminili di grande spessore umano. A quale sei maggioremente legata? Qual’è la più interessante?
Di gran lunga Joe Lombard, la ragazza di Frank Einstein. È il mio doppio in molti sensi, quindi ovviamente mi sono maggiormente identificata con lei.

Collaborazione artistica e sentimentale. Quali sono i vantaggi, quali gli svantaggi?
Il vantaggio principale è poter condividere tutti gli aspetti divertenti ed eccitanti delle nostre carriere. Amiamo viaggiare e creare insieme. All’inizio eravamo spaventati dall’eventualità di annoiarci l’uno dell’altro, ma non è stato il nostro caso. Ci siamo solo avvicinati e non allontanati. Smielato lo so. Ma a noi piace e ci piacciamo molto.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Pagina tratta da IZombie #12 – Matite di Gilbert Hernandez, colori di Laura Allred

Quali differenze hai riscontrato lavorando con autori come Dragotta (Spider-Man Fairy Tales #4), Quinones (FF #6) o il grande Gilbert Hernandez (iZombie #12)?
L’unica vera differenza è non averli avuti presenti in studio per darmi conferma di cosa volessero mentre io stavo lavorando. Semplicemente andavo avanti e speravo che a loro piacesse quello che facevo con le loro creazioni.

Cosa pensi dei fumetti digitali?
Vanno bene. Una buona storia è una buona storia. Quale che sia il modo in cui riesci ad ottenerla, non è importante.

Qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri? Ti vedremo di nuovo al lavoro su Madman?
Certo. Siamo occupati a creare mensilmente fumetti per la Marvel e le copertine per Batman 66 per la DC, così come altri vari progetti. Ma Madman sarà sempre la nostra Casa. Proprio ora stiamo creando insieme un grande speciale MADMAN 3D e un’enorme striscia Lil‘Nemo/Madman.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto

Ciao Mike e benvenuto anche a te su LSB.
Qual’è la parte che preferisci del tuo contributo a Marvel Now e a All New Marvel Now?
Mi sembra come se avessi realizzato tutti i miei sogni d’infanzia. Sto disegnando tanti dei miei supereroi preferiti di sempre insieme ad alcuni sceneggiatori con cui mi trovo molto bene. Viene così naturale lavorare con Matt Fraction, Dan Slott e il mio geniale fratello maggiore Lee Allred.

Com’è il tuo rapporto con i fan della Marvel?
Spero che sia grandioso. Sono anche io un fan, quindi abbiamo molto in comune.

Cosa ti è piaciuto di più nel disegnare i Fantastici Quattro?
Tutto. La prima di cui mi sono invaghito è stata Medusa visto che è stata la mia prima cotta fumettistica;  poi mi sono innamorato di She-Hulk e della nuova entrata femminile, la Signora Cosa.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Tavola da Daredevil #17

Hai disegnato una storia di Daredevil (Daredevil #17, agosto 2012). Cosa ti ha legato al personaggio? Come ti sei preparato per realizzare quella storia?
Ho sempre prediletto personaggi che si possono raccontare con il mio livello narrativo, da strada. Daredevil e Madman condividono molti tratti. Sono certo che DD era dentro al calderone delle mie influenze quando ho creato Madman. Poi Mark Waid mi ha dato una sceneggiature da urlo e io ho fatto il grande balzo.

I tuoi lavori sono intrisi di una sottile ironia. Che ruolo ha questa ironia nei fumetti supereroistici? Può servive per mostrare i piccoli aspetti ridicoli dietro ad alcuni stereotipi del genere?
Certo che può, ma è tutto un insieme. Credo che si possa ammiccare a qualcosa e averla a cuore allo stesso tempo.

Mai più Madman? L’assenza prolungata del personaggio è dipesa solamente dai tuoi impegni professionali con la Marvel?
Cerco di portare a termine almeno un progetto di Madman l’anno. Non so se riuscirò a farlo tornare mensile. In ogni caso qualcosa uscirà sempre. Mi piace collaborare il più possibile, è come se fosse una festa. Madman al contrario è un concerto da solista. Perciò, quando ho qualcosa di più personale da dire, la tengo da parte per Frank “Madman” Einstein.

Mike & Laura Allred: una coppia nel fumetto
Tavola tratta dalla serie IZombie della DC Vertigo

Cosa puoi raccontarci dell’esperienza con iZombie? La serie è finita per ragioni editoriali o aveva esaurito la sua linea narrativa?
È stata una storia con un inizio, una metà e una fine. È stato una bomba farlo. Chris Roberson è uno sceneggiatore incredibile ed è un grande amico. La storia ci è venuta in mente mentre eravamo nel giardino di casa mia a Eugene in Oregon. Non sarebbe potuto essere più divertente. Ne stanno facendo un  serial televisivo, quindi speriamo che sia rilanciato, così da permetterci di fare altre storie.

Negli ultimi anni sei stato sempre più “relegato” al ruolo di disegnatore (Daredevil, Wolverine e gli X-Men, i Fantastici Quattro, Silver Surfer), senti il bisogno di tornare ad essere un autore completo? Stai lavorando a qualche progetto di cui hai sviluppato anche l’idea?
Ho più storie da raccontare di quante ne potrei fare lungo tutta la mia vita. Mi sfogo quando ne sento la necessità. Collaborare con altri talenti che ammiro è uno sprone e mi permette di mettermi alla prova con una disciplina mensile. Lo adoro!

Che ne pensi dei fumetti digitali?
Ho sempre preferito tenere in mano albi cartacei, che odorano di inchiostro. Comunque il digitale ha incredibili vantaggi ed è una grande opportunità per far arrivare il proprio lavoro a un pubblico più ampio. Ho centinaia di fumetti che posso portarmi appresso con l’iPad. È incredibile. Non potrei portare tutti gli scatoloni di fumetti con me.

 

 

Intervista effettuata via email a Dicembre 2013

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio