Max Monteduro: vedi Napoli Comicon e…

Max Monteduro è una delle anime portanti del progetto PK fin dagli esordi: è presente a Napoli Comicon per festeggiare il ventennale della testata.

Max Monteduro: vedi Napoli Comicon e...

lavora in come redattore grafico dal 1993.
Il suo primo apporto innovativo è dato dalla sperimentazione della colorazione digitale sulle copertine del mensile Paperinik e altri supereroi, “anticamera” di alcune soluzioni grafiche e creative alla base di PKNA – Paperinik New Adventures, progetto sviluppato da Monteduro in tandem con Ezio Sisto e Alessandro Sisti.
Per cura l’impostazione grafica e i colori di storie e copertine per molti anni, oltre che collaborare come grafico a numerose altre testata disneyane.
È tra gli ideatori del personaggio di DoubleDuck, versione 007 di Paperino, insieme a Fausto Vitaliano, serie di cui continua a curare personalmente la colorazione ad ogni nuova avventura.
Con il ritorno di PK sulle pagine di Topolino nel 2014, Monteduro è tornato ad occuparsi del colore per le nuove storie del superpapero mascherato.

Max Monteduro: vedi Napoli Comicon e...

L’approccio al colore e alla grafica sono stati importanti in PK fin dagli albori del progetto: che lavoro avevi fatto allora, e che lavoro hai fatto da due anni a questa parte con il rilancio della serie su Topolino?
Per quanto mi riguarda tutto inizia nel 1993. Lavoravo come grafico nella redazione di Topolino e proposi di colorare ed elaborare digitalmente una copertina. Il caso volle che la prima prova fu proprio sul mensile Paperinik e altri supereroi e, oltre a questo, ho in seguito elaborato varie sperimentazioni grafiche e illustrative anche per Topomistery.
PK – Paperinik New Adventures è nato quindi dallo sviluppo di un progetto di immagine.
Sin dall’inizio, attraverso il colore ho cercato di avvicinare l’immagine di copertina a un’immagine pubblicitaria: sintesi e, al tempo stesso, grande efficacia nella comunicazione. Col tempo, d’intesa con i disegnatori, ho sviluppato al meglio questa impostazione.
Visti gli ottimi risultati ottenuti grazie alle copertine di Paperinik e altri supereroi, io ed Ezio Sisto ci confrontammo sull’opportunità di sviluppare un prodotto editoriale che, anche nelle pagine interne, fosse all’altezza dell’impatto visivo delle copertine, forti delle nuove tecniche d’elaborazione digitale (una novità nel 1993!).
Nacque così il progetto editoriale PKNA. Mentre Ezio si dedicava, insieme ad Alessandro Sisti, alle storie e ai personaggi, io mi occupavo dell’immagine del magazine.
Innanzitutto la veste grafica. La testata avrebbe preso ispirazione dal logo di Paperinik esistente e sarebbe stata innovativa: lo “strappo” che attraversava verticalmente la copertina e ricompariva nelle varie sezioni del magazine stava proprio ad indicare una decisa svolta rispetto al passato.
Riservando per me la colorazione delle copertine, il mio intervento sulle storie ha riguardato lo studio preliminare dei colori dei personaggi e degli ambienti, e quindi la supervisione della colorazione delle storie.
In tutti questi anni ho continuato a colorare copertine di Paperinik (ormai più di 100!) e ora, oltre alle copertine di PK Giant, con il rilancio della serie su Topolino curo anche il colore delle tavole delle nuove avventure del papero mascherato. Preziosa per tutto questo è stata anche l’esperienza maturata con il colore delle storie su Topolino di DoubleDuck (personaggio da me ideato nel 2008).

Visto il tema di questo , che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
Io sono o, per meglio dire, sono sempre stato per le contaminazioni artistiche e creative tra progetti e media differenti.
Per me è naturale: spesso traggo ispirazione per miei lavori, da film o serie TV, mostre di pittura, di grafica o di design. Tutti questi stimoli si ritrovano nelle atmosfere, negli effetti dinamici e di colore dei miei lavori di grafica, di illustrazione e più in generale di comunicazione (advertising, progetti editoriali e merchandising).

Vedi Napoli e poi…?
A Napoli vedranno la luce in anteprima tante novità che sono passate dalla mia tavoletta grafica, e poi… inizierò a lavorare su un’inedita “sorpresa pikappica” per l’appuntamento di Lucca Comics del prossimo autunno.

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio