Massimo Dall’Oglio immagina “Lo Spazio Bianco”

Massimo Dall’Oglio immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Massimo Dall'Oglio.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Massimo Dall’Oglio con la sua illustrazione “Approach”, omaggio a Grey, il manga di culto Yoshihisa TagamiBuona visione.

Approach

Massimo Dall'Oglio immagina "Lo Spazio Bianco"

Massimo Dall’Oglio

Massimo Dall’Oglio, disegnatore, nato in Sardegna, il 22 marzo 1973. Dopo la maturità scientifica, frequenta per tre anni la facoltà di ingegneria fino a quando comincia a dedicarsi a tempo pieno allo studio del fumetto. Nel 1997 vince a Prato il “Pierlambicchi d’oro” come miglior giovane autore, ma è solo nel 2006 che avviene il suo esordio professionale con la pubblicazione della serie in quattro volumi di “Underskin”, scritta da Andrea Iovinelli e pubblicata in Francia da Les Humanoides Associés e, in seguito, in Italia da Edizioni BD. Dal 2008 lavora con diversi editori italiani: disegna due albi di “Jonathan Steele” per Star Comics, su testi di Federico Memola; due numeri di “John Doe” per Eura e Aurea Editoriale; per Edizioni BD pubblica “L’era Dei Titani” (testi di Adriano Barone); collabora con Panini Comics per la realizzazione delle due mini serie in quattro volumi delle “Cronache del Mondo Emerso” (ispirate ai romanzi fantasy di Licia Troisi), la prima su testi di Roberto Recchioni e la seconda di Iovinelli.

Nel 2010 è finalista con la storia “Hermes”, sempre scritta da Iovinelli, al “Morning International Manga Competition” della casa editrice giapponese Kodansha. Nel 2013 disegna per Capcom/ Glénat il prequel a fumetti di “Lost Planet (La prima colonia)”, in occasione dell’uscita planetaria del terzo capitolo del videogame omonimo. Contestualmente, collabora come illustratore e fumettista con DeAgostini, Wired Italia e Wired US. Attualmente disegna per Sergio Bonelli Editore, per cui realizza parte del quarto numero della prima serie di Orfani, tre volumi di Agenzia Alfa e ora lo vede impegnato su una mini serie di Nathan Never scritta Antonio Serra, sul sesto volume sceneggiato da Adriano Barone. Nel 2017, sempre con l’amico sceneggiatore Adriano Barone, viene premiato al concorso internazionale Silent Manga Audition della casa editrice giapponese Coamix, con la storia muta dal titolo “like that old Italian wine”. Dal 2018, sotto lo stesso Publisher realizza manga per il mercato giapponese e internazionale.

Massimo Dall'Oglio immagina "Lo Spazio Bianco"

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