Martin Mystère #342 – La caccia selvaggia (Morales, Grimaldi)

Antiche leggende e teorie scientifiche si fondono in un albo dall’impronta particolarmente cinematografica.

Martin Mystère #342 – La caccia selvaggia (Morales, Grimaldi)Poco prima di chiuderlo definitivamente, il potente acceleratore di particelle del Tevatron, a Chicago, emette qualcosa che oltrepassa i confini tra scienza ed esoterismo. Alcuni anni dopo, nella stessa zona, un esercito di esseri sovrannaturali durante una caccia notturna e nefasta uccide un uomo. Nell’indagine viene coinvolto il Detective dell’impossibile, che si trova a fronteggiare una delle sue nemesi di lunga data. Da queste premesse il compianto sviluppa una storia che alterna momenti concitati a passaggi che richiamano antiche leggende e teorie scientifiche. Tra queste ultime, si fa cenno alla cosiddetta “materia oscura” (1) , enigmatica materia dalla natura sconosciuta che si è rivelata un tema affascinante, oltre che per i fisici, per diversi scrittori. Il mix tra scienza e fantasia è ormai rodato in Martin Mystère e si sviluppa qui in una lettura più snella rispetto alla media della serie, dalla forte impronta cinematografica, tipica della penna di Morales. Fondamentale nel discorso di sintesi e linguaggio utilizzato è l’apporto grafico: Fabio Grimaldi, a lungo collaboratore di Morales, ne La caccia selvaggia utilizza coerentemente un approccio sintetico, efficace sia nella resa dell’espressività dei volti che nella descrizione degli sfondi e delle ambientazioni.
Anche senza risultati eclatanti, questo numero è quindi da ascrivere al percorso personale e innovatore che Paolo Morales stava portando avanti nella serie ideata da Alfredo Castelli.

Abbiamo parlato di:
Martin Mystère #342 – La caccia selvaggia
Paolo Morales, Fabio Grimaldi
Sergio Bonelli Editore, dicembre 2015/gennaio2016
162 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,30 €
ISSN: 977112157900350342

Martin Mystère #342 – La caccia selvaggia (Morales, Grimaldi)


Note:
  1. “In cosmologia con materia oscura si definisce un’ipotetica componente di materia che non è direttamente osservabile, in quanto, diversamente dalla materia conosciuta, non emette radiazione elettromagnetica e si manifesta unicamente attraverso gli effetti gravitazionali. In base a diverse osservazioni sperimentali si ipotizza che la materia oscura costituisca la grandissima parte, quasi il 90%, della massa presente nell’universo.” Fonte: wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Materia_oscura  

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