Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.

Presa di coscienza, accettazione, superamento: "Mamma Uovo" racconta la storia di tanti bambini che affrontano la malattia di un genitore.

“Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono,
loro sanno già che esistono.
Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi
si possono sconfiggere.
G. K. Chesterton”

Questa la citazione che apre il racconto, e che ci rimanda a un altro bellissimo albo a fumetti, I kill giants (se non lo conoscete scopritelo qui e qui): spiazza ed emoziona.
Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.Una malattia è decisamente un gigante, da fronteggiare con la speranza di poterlo battere.
E se affrontare una malattia come il cancro ci pone di fronte a una serie di quesiti che riguardano molti aspetti della nostra esistenza, a chi è genitore si pone l’ulteriore problema di come comportarsi con i figli.

Di fronte alle tante richieste d’aiuto ricevute in tal senso, Gabriella De Benedetta (psicologa, psiconcologa e psicoterapeuta), Silvia D’Ovidio (psicologa, psiconcologa e psicoterapeuta) e Antonello Pinto (medico, ematologo e oncologo) hanno provato a capire quale fosse il mezzo più efficace per comunicare con i bambini, per spiegare loro con onestà e immediatezza cosa avviene nel corpo di un genitore affetto da tumore – in questo caso una mamma – considerando anche cosa succede all’interno e all’esterno dell’organismo quando attraverso la chemioterapia si tenta di contrastare la malattia.

Gli autori hanno scelto di raccontare tutto questo ai bambini attraverso una favola, Mamma uovo, illustrata dai disegni di .

Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.Le celebri figure dell’autore, disegnate in uno stile non troppo realistico ma più tendente al cartoon, sono delineate da una linea contorno nera spezzata, come fosse uno schizzo, con predilezione per i volti rotondi dotati di espressioni bonarie.
I personaggi talvolta guardano il lettore, lo coinvolgono nel racconto, quasi a dichiarare la volontà dell’albo illustrato: rendere consapevoli senza spaventare, dare un messaggio di speranza nella difficoltà.

I soldatini Chemio che”mangiano le cellule maligne per aiutare le persone a guarire“, vengono rappresentati come tante piccole stelline blu che talvolta possono commettere errori e che sono costretti a scusarsi con il protagonista quando ciò avviene. Queste scuse sembrano ricordarci che la medicina purtroppo non sempre è infallibile.

A condurci a piccoli passi dentro l’organismo della mamma malata è Luca, amico del protagonista ma più grande di due anni, differenza di età che sembra valere un mare di conoscenza in più sul mondo e sulla malattia.
Luca, inizialmente un po’ chiuso, cambia subito atteggiamento quando scopre il motivo che porta il suo amico a fargli delle domande: racconta cosa succede quando le cellule Chemio cercano di contrastare le cellule maligne, come questo sia un processo lungo e complesso e la guarigione avvenga con lentezza e porti con sé momenti di dolore e turbamento.
Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.La presenza di Luca come intermediario ha una duplice valenza: da un lato, essendo lui stesso un bambino, usa un linguaggio infantile e immediato, destinato a essere facilmente compreso; dall’altro esprime il punto di vista di chi ha già affrontato la malattia della propria madre e sottolinea quanto sia importante condividere le proprie esperienze.

A questi momenti di apertura e condivisione si alternano momenti di solitudine, nei quali il bambino parla con i propri giocattoli e si interroga tra sé e sé su quello che sta succedendo. Nel prendere coscienza della malattia, il piccolo è a volte arrabbiato o capriccioso. Non importa quale sia la malattia e come sia denominata, è semplicemente la “malattia della mamma” che sta minando la propria felicità.
Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.Durante questo cammino le illustrazioni ariose e colorate si scuriscono leggermente solo quando si parla di cellule, globuli bianchi, rossi e piastrine: “personaggi” che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della storia.

La grafica di Staino, costruita attraverso forme statiche, nette e facilmente riconoscibili, accompagna il testo – scritto sulla pagina sinistra del volume in caratteri grandi a cui si aggiungono parole chiave che appaiono ancora più grandi– e lo chiarisce.

L’albo si muove all’insegna della semplicità ma non trascura la necessità di dare informazioni scientifiche, seppure semplificate, con l’intento di dare ai bambini degli strumenti di conoscenza affinché la loro giovane età non precluda la possibilità di sapere cosa succede nell’organismo della mamma.

Questa consapevolezza, così faticosamente raggiunta,  porta anche la stessa mamma a diventare una figura quasi geometrica, una mamma-uovo, un essere che protegge e che deve essere protetto, curato e coccolato a sua volta.

Mamma Uovo: la malattia raccontata ai più piccoli.
Gli autori

Gabriella De Benedetta
Nasce a Napoli nel 1971. Psicologa, Psiconcologa, Psicoterapeuta dirigente nell’UOSC di Ematologia Oncologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli. Ha lavorato nell’Oncologia Pediatrica della SUN di Napoli. È didatta I.Me.P.S. – Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica. Segretario Nazionale della SIPO (Società Italiana di Psico-Oncologia).

Silvia D’Ovidio
Nasce a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta nel 1983. Psicologa, Psiconcologa, Psicoterapeuta. Attualmente lavora presso l’UOSC di Ematologia Oncologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli. È membro del Consiglio Direttivo Regionale della SIPO – Campania (Società Italiana di Psico-Oncologia).

Antonello Pinto
Nasce a Napoli nel 1957. Medico, Ematologo ed Oncologo, dirige il Dipartimento Ematologico ed il reparto di Ematologia Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “G. Pascale”. La sua attività clinica e di ricerca è focalizzata alla diagnosi e terapia delle neoplasie ematologiche.

Sergio Staino
Sergio Staino nasce a Piancastagnaio, in provincia di Siena, nel 1940. Laureato in architettura è un fumettista, disegnatore e regista italiano, una delle firme satiriche più importanti e popolari. A fumetti descrive un po’ se stesso e un po’ i turbamenti dei nostri tempi attraverso il personaggio di Bobo.

Il ricavato dei diritti d’autore di questo volume sarà devoluto all’Associazione AVEP Onlus, rivolta al finanziamento di fondi per il miglioramento del Reparto di Ematologia della Fondazione Pascale di Napoli.

Abbiamo parlato di:
Mamma Uovo, la malattia spiegata a mio figlio
Gabriella De Benedetta, Silvia D’Ovidio, Antonello Pinto, Sergio Staino
Marotta&Cafiero, novembre 2015
59 pagine, brossurato, colori – 4,99 €
ISBN: 9788897883517

1 Commento

1 Commento

  1. Mario

    3 giugno 2016 a 17:51

    Bellissima idea. Bravi tutti. Mario

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