Lucca Comics 2015: il nuovo anno editoriale di Dylan Dog

Un resoconto di quanto emerso sul futuro dell'Indagatore dell'incubo durante la conferenza del 31 ottobre a Lucca Comics & Games.

La conferenza sul nuovo anno editoriale di è un appuntamento fisso per fare il punto sull’anno trascorso e parlare di quanto accadrà sulla serie nei mesi a venire. L’incontro, tenutosi sabato 31 ottobre nella Sala Chiesa San Giovanni, ha visto la partecipazione dei curatori Franco Busatta e Roberto Recchioni e di autori quali Carlo Ambrosini, Paola Barbato, Alessandro Bilotta e Ratigher.

Lucca Comics 2015: il nuovo anno editoriale di Dylan Dog

Sin dall’inizio Recchioni ha tenuto a precisare che il prossimo sarà un anno relativamente tranquillo dal punto di vista della continuity di DYD. Ogni annata sarà caratterizzata perlomeno da due avvenimenti: un “evento maggiore”, rappresentato dall’annunciato albo celebrativo del trentennale (scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago, in cui ritorneranno sia Morgana che Xabaras) e un “evento minore”, in questo caso un’invenzione editoriale inedita sullo stile della cover di Nel fumo della battaglia. Non sono stati forniti ulteriori dettagli in proposito, tranne che l’albo sarà realizzato da Pasquale Ruju, Flaviano Armentaro e Davide Furnò. In merito al team di autori, è stato confermato che si alterneranno autori già noti con alcuni esordienti (come già avvenuto nei numeri scorsi per quanto riguarda le sceneggiature: all’esordio di Barbara Baraldi ha fatto seguito un numero scritto da Paola Barbato mentre a fine novembre, dopo l’albo numero 350 realizzato da Carlo Ambrosini, esordirà Ratigher una storia piena di suggestioni dei Led Zeppelin, disegnata da Alessandro Baggi).

Lucca Comics 2015: il nuovo anno editoriale di Dylan Dog
Illustrazione di Emiliano Mammucari

Carlo Ambrosini ha affermato che per lui scrivere Dylan Dog è sempre una grossa responsabilità. Anch’egli in qualche modo si è sentito un esordiente, in quanto aveva il compito di illustrare un Bloch differente rispetto a quello cui i lettori sono abituati. L’autore bresciano ha ricordato che quando Tiziano Sclavi pensava a Bloch lo immaginava come il compianto Decio Canzio, figura importante della storia editoriale della . In Lacrime di pietra (Dylan Dog #350) Ambrosini ha sviluppato il tema della debolezza, invertendo in parte i ruoli tra Dylan Dog e l’ex-ispettore per descrivere una situazione emotivamente importante per Bloch.

Paola Barbato ha detto di considerare decisamente stimolante la nuova impostazione data alla continuity, con la possibilità di lavorare in tempi non troppo lunghi al seguito delle proprie storie e di concentrarsi persino sui più piccoli dettagli. Ad esempio l’autrice ha rivelato che, mentre sceneggiava La morta non dimentica (Dylan Dog #349), ancora non sapeva chi sarebbe stata la fidanzata di Dylan Dog all’inizio dell’albo (cioè Connie, già apparsa ne Il sapore dell’acqua, Dylan Dog #344; n.d.r.) e in questo è stato importante l’intervento di coordinazione da parte di Recchioni. L’autrice si è dichiarata particolarmente soddisfatta dell’albo disegnato da Paolo Martinello in uscita nei prossimi mesi, dichiarando di essere riuscita ad entrare in sintonia con l’artista a un livello quasi simbiotico, esperienza per lei inedita.

Nell’excursus dedicato alle storie in uscita, Alessandro Bilotta ha annunciato di aver ricevuto il via libera per lavorare su un crossover tra Dylan Dog e Valter Buio, personaggio da lui ideato. Lo sceneggiatore romano ha approfondito anche il proprio lavoro sugli speciali annuali che portano avanti la trama dell’apocalisse futura del Pianeta dei morti. Nel seguito de La casa delle memorie Bilotta riprenderà la storia esattamente da dove è finito lo Speciale di quest’anno, prendendo poi direzioni del tutto differenti. L’episodio, in uscita il prossimo anno, sarà disegnato da Giulio Camagni (Napoleone, Jan Dix, Martin Mystère) e analizzerà l’origine del male che ha generato questo futuro apocalittico. L’autore ha inoltre annunciato di essere al lavoro su un numero della serie regolare disegnato da Fabrizio De Tommaso, copertinista di Morgan Lost che aveva esordito quest’anno su Dylan Dog Magazine (sulla storia breve intitolata Il saldo).

Lucca Comics 2015: il nuovo anno editoriale di Dylan DogUna delle notizie certamente di rilievo è quella riguardante Ratigher, autore proveniente dalla scena underground, che sceneggerà un albo disegnato da Paolo Bacilieri. Ratigher ha ammesso di aver provato una certa emozione nel momento in cui è entrato a far parte della casa editrice che pubblica lavori di autori come Ambrosini e Bacilieri. L’autore ha inoltre dichiarato di voler scrivere storie che inducano il lettore ad avvertire “un fischio continuo d’angoscia” una volta chiuso l’albo, e che continuino a fargli paura per un po’ di tempo. Tra gli autori che presto debutteranno su storie dell’Indagatore dell’Incubo figurano anche Sio, Zerocalcare e Giacomo Bevilacqua.

Da un punto di vista editoriale, il prossimo anno ci sarà un cambiamento radicale per il Color Fest, che avrà un prezzo inferiore e un numero minore di pagine e sarà stampato su una carta differente, abbandonando quindi la carta patinata. Cambierà pure la periodicità, con quattro uscite l’anno, mentre ogni storia avrà una lunghezza variabile e non obbligatoriamente di 32 pagine. Troveranno quindi posto in ogni albo una, due o persino cinque storie, a seconda delle esigenze degli autori. Il primo numero pubblicato con questa formula uscirà a gennaio, avrà una copertina realizzata da Arturo Lauria (John Moloch) e tre storie scritte e disegnate rispettivamente da Ausonia, Aka B e Marco Galli.

Lucca Comics 2015: il nuovo anno editoriale di Dylan Dog
Carmine Di Giandomenico, remake de Il lungo addio

Rispondendo ad alcune domande dal pubblico sono poi emersi altri particolari interessanti. Recchioni, ad esempio, ha dichiarato che le vendite della collana Dylan Dog – I colori della paura stanno andando tanto bene da indurre la SBE a pubblicare presto un altro “remake” inedito dopo La nuova alba dei morti viventi: si tratta de Il lungo addio, rivisitato da Paola Barbato e Carmine Di Giandomenico.
Un’altra domanda dal pubblico poneva l’attenzione sull’assenza di Groucho negli episodi ambientati nel Pianeta dei morti; Bilotta ha risposto che il compito di sdrammatizzare nelle sue storie è assunto dalla Morte, che con i suoi discorsi filosofici (senza prendersi troppo sul serio) sarà una sorta di “sostituta” ricorrente di Groucho.
Sempre a proposito di Groucho, inevitabile un richiamo al finale di …e cenere tornerai, sul modo in cui gli autori intendono riprenderlo. L’impatto del finale di quest’albo, a quanto ha ammesso Roberto Recchioni, è stato lievemente inficiato dalla pubblicazione avvenuta con uno/due mesi di ritardo, riducendo l’effetto globale di quanto rivelato nell’ultima tavola. Sia Recchioni che Paola Barbato, rimanendo sul vago, hanno affermato che “qualcosa se ne farà”, lasciando intendere che bisognerà attendere la fase tre per avere risposte più precise.
Recchioni ha detto anche di aver chiesto ai vari autori di sviluppare ognuno i propri personaggi, quasi tutti nuovi, e di riprenderli periodicamente.
Nel finale, alla domanda su cosa gli sia piaciuto di più di quest’anno di pubblicazioni, Recchioni ha risposto «questa sala», lasciando intendere che il rinnovato interesse verso il mondo dell’Indagatore dell’incubo si fosse reso tangibile grazie alla grossa partecipazione alla conferenza stessa.

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio