Lucca 2016: i trent’anni di Dylan Dog tra novità e riflessioni

Uno sguardo alle novità emerse durante la conferenza su Dylan Dog tenutasi il 29 ottobre presso la Chiesa San Giovanni a Lucca.

Lucca 2016: i trent'anni di Dylan Dog tra novità e riflessioniLa conferenza dedicata al trentennale di si è tenuta il 29 ottobre in una gremita Chiesa San Giovanni a Lucca.

Moderata dal curatore Roberto Recchioni, vi hanno partecipato vari autori tra cui Gigi Cavenago, Giampiero Casertano, Paola Barbato e diversi altri ospiti.

L’incontro è stato introdotto dallo stesso Roberto Recchioni, che ha parlato delle celebrazioni dedicate a “un personaggio fragile, fallibile”. È stato poi mostrato un video di Tiziano Sclavi con un saluto ai lettori e un augurio all’Indagatore dell’incubo in occasione del suo trentennale.

A seguire c’è stata la presentazione ufficiale del nuovo copertinista, Gigi Cavenago. Dopo un ringraziamento e un applauso ad Angelo Stano, per ventisei anni autore delle copertine di Dylan Dog, sono state mostrate le prime due cover realizzate da Cavenago per la serie regolare (per Dylan Dog #363 e 364, in uscita rispettivamente a novembre e dicembre).
È stato inoltre annunciato che cambierà anche il frontespizio, verosimilmente a partire dal numero in uscita a novembre. Inoltre è probabile che lo stesso Cavenago non sarà più il copertinista del Maxi Dylan Dog, ruolo che sarà assegnato a un disegnatore che non rientra tra quelli regolarmente al lavoro sulla serie.Lucca 2016: i trent'anni di Dylan Dog tra novità e riflessioni

In seguito Giampiero Casertano ha raccontato la sua esperienza su Dopo un lungo silenzio, prima storia sceneggiata da Tiziano Sclavi dopo nove anni di assenza dalla serie. Casertano ha affermato che per lui realizzarla ha rappresentato una sorta di ritorno a casa. Il disegnatore ha parlato dell’immediatezza e della semplicità della storia, per la quale, prima ancora della sceneggiatura, ha dovuto interpretare le emozioni di Sclavi. Casertano ha inoltre aggiunto che la storia si chiude con una speranza malinconica, cosa che rappresenta a suo parere una sorta di evoluzione del modo di scrittura di Sclavi.

Il prossimo mese sarà pubblicato Cose perdute, episodio sceneggiato dalla “donna che odia Dylan Dog”, Paola Barbato. L’autrice ha raccontato di aver voluto inserire Dylan bambino, per sfruttare alcune caratteristiche e alcuni aspetti della sua infanzia che devono ancora essere esplorati a fondo e ai quali l’autrice aveva già fatto cenno durante un’altra sua storia recente pubblicata sul Maxi.

Lucca 2016: i trent'anni di Dylan Dog tra novità e riflessioni
L’illustrazione di Gigi Cavenago per Gli anni selvaggi (Dylan Dog #364), artwork non definitivo.

Il mese successivo Barbara Baraldi e Nicola Mari narreranno “gli anni selvaggi” di Dylan Dog, raccontando la sua giovinezza in una storia d’amore e d’amicizia, di alcolismo e di dolore, in cui il rock sarà uno degli ingredienti principali. L’autrice, secondo cui Dylan è un “eroe romantico”, ha rivelato che aveva pensato a un finale per l’episodio che però non convinceva fino in fondo Tiziano Sclavi sotto un particolare aspetto, per cui si sono confrontati e sono riusciti a renderla “come doveva essere”.
Nicola Mari ha suggerito, riguardo la copertina realizzata da Cavenago, che quest’ultimo è riuscito a capire quale fosse il punto focale dell’illustrazione e a sfruttarlo al meglio: questa, secondo Mari, è una delle copertine più belle tra quelle che hanno mai racchiuso un suo lavoro.

Sono stati poi invitati sul palco Giovanni Mattioli e Marco Nucci, che hanno parlato dell’edizione da libreria di Dopo un lungo silenzio (che riporta la sceneggiatura completa di Tiziano Sclavi), ma anche dello Zombie Box di Dylan Dog e del Dylan Dog Diary.
A seguire è intervenuto brevemente anche il redattore Bonelli Franco Busatta, che ha curato recentemente l’adattamento di otto storie di Dylan Dog per Radio 24.

Recchioni ha annunciato poi che, oltre a Sclavi, anche Mauro Marcheselli è tornato alla scrittura: ha già realizzato un soggetto per Dylan Dog, che sarà sceneggiato dallo stesso Recchioni.
Lo sceneggiatore romano, rispondendo a una domanda del pubblico, ha annunciato che sin dall’inizio aveva l’idea di portare Dylan Dog fino a un determinato punto e che il suo intento originario era quello di essere il curatore della serie per cinque anni circa. A suo parere per rivestire questo ruolo è infatti necessario preservare una certa freschezza e voglia di fare, destinate fisiologicamente a perdersi nel tempo. In ogni caso Recchioni non ha escluso di rimanere anche oltre i cinque anni inizialmente previsti.

Lucca 2016: i trent'anni di Dylan Dog tra novità e riflessioniIn chiusura, rispondendo a una domanda del pubblico, Recchioni ha annunciato che gli autori faranno di tutto per portare la “fase tre” alla prossima Lucca, facendola partire dunque a ottobre 2017. Si tratterà di un ciclo di dodici albi consecutivi con una forte continuity che condurrà verso un nuovo status quo per Dylan Dog.

Prima di congedarsi Recchioni ha mostrato un’immagine per presentare la nuova serie scritta da Tiziano Sclavi, che si chiamerà Dylan Dog – I racconti di domani (e non Le nuove storie di Dylan Dog, come precedentemente annunciato): avrà l’impronta di alcune serie tv (si è fatto riferimento ad esempio a Black Mirror) e sarà scritta in maniera “socialmente impegnata e corrosiva”. Non è stata resa nota la data di pubblicazione prevista.

Per interviste, approfondimenti e omaggi relativi al trentennale di Dylan Dog, vi rimandiamo allo Speciale tematico in corso di pubblicazione su Lo Spazio Bianco.

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