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Luc Besson e il rischio Valerian, i mutanti di The Gifted

In questa puntata: Luc Besson e i rischi per Valerian al Box Office, The Gifted la nuova serie mutante Fox, e il merchandise di Wonder...

, EuropaCorp e il rischio Valerian

Mancano ancora due mesi all’uscita nelle sale americane di Valerian e la città dei Mille Pianeti (in Italia lo vedremo solo a settembre) e l’adattamento cinematografico interpretato da e ha al momento fornito al pubblico una campagna promozionale molto soft, che ha fortemente puntato però sui due visionari trailer diffusi nelle ultime settimane.

Per il regista de Il Quinto Elemento e Nikita il film basato sui fumetti creati da Pierre Christin e Jean Claude Mezieres è un appuntamento cruciale soprattutto per le finanze della sua casa di produzione, la EuropaCorp, reduce da una serie di flop.
A sottolineare le difficoltà economiche di EuropaCorp e soprattutto il destino che lega la società al film su Valerian è stato nei giorni scorsi Variety, con un dettagliato articolo che ha messo in luce la situazione per niente rosea in cui si trova Besson e i gravi rischi che la pellicola possa esordire come un disastro al box office.

Se questo epico film di fantascienza estremamente costoso uscirà questa estate potrebbe essere disastroso per lo studio francese dietro “Lucy” e “Taken“. Lanciata dal regista Luc Besson nel 2000 la società aveva grandi ambizioni per diventare uno dei più grandi giocatori nel mondo cinematografico. Ma la traiettoria di EuropaCorp ha preso una svolta in discesa da quando ha iniziato a distribuire i suoi film negli Stati Uniti nel 2014. I risultati sono stati modesti. Lo studio ha lottato per trovare dei successi, rilasciando un film dopo l’altro e perdendo decine di milioni di dollari nel processo.

Luc Besson e il rischio Valerian, i mutanti di The Gifted
Variety ritrae Luc Besson come Valerian al salvataggio della società di produzione EuropaCorp.

L’analisi di Brent Lang e Elsa Keslassy punta il dito sul budget eccessivamente alto del lungometraggio (180 milioni di dollari) che ne hanno fatto uno progetti più costosi nella storia del cinema, prima ancora di fare i conti circa il marketing e i costi di distribuzione che potrebbero aggirarsi attorno ai 100 milioni di dollari. Analisti e studios rivali citati da Variety, indicano che dovrebbe come minimo incassare 400 milioni di dollari per giustificare la realizzazione di un sequel e costruire così un vero e proprio franchise di successo.

Negli ultimi tempi, i flop che hanno colpito EuropaCorp si sono riflettuti sui prezzi in borsa della società, che dagli iniziali 17 euro sono scesi a un corrispettivo in dollari di 3.25 negli ultimi mesi. A questo si sono unite numerose voci circa una vendita della società a brand quali Mediawan, Altice e Vivendi come potenziali acquirenti, ma questa notizia è stata sempre smentita.

Non confondete una grande scommessa con un grande rischio – ha dichiarato a Variety Marc Shmuger, CEO di EuropaCorp ed ex presidente di Universal Pictures – Luc, negli ultimi 20 anni, se si guarda indietro ai suoi successi, ha avuto un record unico nella generazione di franchise.

Ma la situazione all’interno della società è così tranquilla nei confronti di Valerian come lo stesso Shmuger vuole fare trasparire nelle sue dichiarazioni? Le mosse degli ultimi mesi citate da Variety, fatte di acquisizioni e accordi commerciali in prossimità dell’uscita del film, sembrano smentirlo e anzi prospettano che EuropaCorp si stia invece preparando al peggio. Dopo il disastroso debutto di The Circle con Tom Hanks ed Emma Watson con appena 17 milioni di dollari anche dovuti a una post-produzione abbastanza caotica fatta di tagli e riprese aggiuntive, la società di Besson ha rivisto completamente le sue operazioni sul territorio statunitense.

Nel mese di gennaio la compagnia ha licenziato la maggior parte del suo staff di distribuzione nei cinema e ha scelto STX Films come distributore. Altri studi hanno fatto offerte per gestire i film di EuropaCorp ma l’accordo con STX è stato il più interessante dal punto di vista finanziario. Lo studio prenderà una commissione di distribuzione più bassa rispetto ad altri partner potenziali e porterà una percentuale dei costi di promozione e pubblicità per “Valerian”.
In cerca di denaro per finanziare i suoi film, EuropaCorp ha anche raccolto 67 milioni di dollari di capitale proprio da una filiale di Fundamental Films in Cina e ha venduto i suoi multiplex della catena Cinemas Gaumont Pathe per circa 22 milioni di dollari. Ha intrapreso misure per mitigare i suoi rischi finanziari su “Valerian”, aumentando circa il 90% del bilancio del film attraverso una combinazione di investimenti in pre-vendite e partecipazioni. L’azienda ha dichiarato di avere limitato la sua esposizione a meno di 15 milioni di dollari, una mossa che taglierà anche il suo potenziale profitto sulla pellicola.

Contromisure prese anche per due ragioni fondamentali. La prima è la data di uscita, fissata al 21 luglio negli USA e in altri paesi, che vedrà Valerian scontrarsi direttamente con Dunkirk, il film sulla Seconda Guerra Mondiale diretto da Christopher Nolan su cui la Warner sta puntando fortemente anche con una campagna promozionale molto aggressiva. Variety riporta che all’interno di EuropaCorp si è discusso molto sull’opportunità di rinviare la data di uscita al mese di agosto, periodo considerato meno competitivo.
La seconda è il film stesso e la reazione del pubblico americano (ma anche di altri paesi non europei) a personaggi non molto noti dal punto di vista fumettistico come lo sono in Europa e, ovviamente, in Francia. Da questo punto di vista il rischio di un flop potrebbe aumentare considerevolmente, portando a cercare di salvare il salvabile sul mercato asiatico.

Luc Besson e il rischio Valerian, i mutanti di The Gifted
Dane DeHaan, Cara Delevingne e Luc Besson. Valerian è una grande scommessa per il regista.

The Gifted

Con il lancio del trailer, che ha riscosso un grande successo con ben 31 milioni di visualizzazioni, la Fox ha iniziato la campagna promozionale per la serie televisiva The Gifted realizzata da e il cui debutto è previsto per l’autunno e che, nei piani del network, dovrebbe diventare uno degli show di punta della prossima stagione.
Questo progetto, che si lega in qualche modo all’acclamato Legion realizzato su FX, fa parte del rilancio operato negli ultimi mesi nei confronti dei mutanti Marvel da parte della major e, forse in maniera maggiore rispetto al telefilm interpretato da Dan Stevens, potrebbe portare a riscoprire le radici che nel 2000 hanno reso gli X-Men e l’universo mutante un franchise di successo a livello internazionale.
Dalle tematiche che il trailer di oltre 2 minuti ha presentato, si può dedurre come Nix e Singer abbiano infatti deciso di sottolineare il “fattore outsiders”, da sempre facente parte del mondo degli X-Men, ma anche altri elementi come l’oppressione governativa, la discriminazione e l’odio. Un ritorno alle origini che, se ben realizzato in quanto a personaggi e loro caratterizzazioni, potrebbe aprire la strada ad altri progetti siimli e riaccendere l’interesse sui mutanti giusto in tempo per l’uscita nelle sale cinematografiche, tra gli altri, di New Mutants.

Ad accompagnare la presentazione del serial agli Upfronts, e quindi a concentrare fortemente l’attenzione del pubblico e degli addetti al settore, è stata anche la scelta del network di realizzare una iniziativa che ha visto la presenza di un misterioso furgone nero visto agirarsi nei pressi del Beacon Theatre. Il veicolo del Mutant Testing Center. facente parte del Sentinel Services e degli agenti governativi minacciosi hanno offerto ai passanti informazioni sull’essere mutanti e come ottenere il test per il gene X.
Al centro di prova del Mutant Testing Center i partecipanti hanno compiuto un test genetico con l’utilzzo di un tampone presso la stazione e, proprio come nella vita reale, chi lo effettuava otteneva un adesivo “I Got Tested” con risultati genetici reali su chi sono e da dove provenivano. Per mantenere ancora più vivo l’interesse su The Gifted, i finti agenti governativi hanno informato chi ha fatto il test che i risultati sarebbero giunti via mail in un mese e mezzo.

My Haunted House

Concourse Film Trade ha acquisito nei giorni scorsi i diritti a livello mondiale del film di animazione My Haunted House, diretto da Alex Williams. La storia del film, attualmente in pre-produzione, è incentrata su Charlie, un normale ragazzo di 14 anni che vive in una cittadina perfettamente normale e ordinaria. L’unica cosa strana è che egli vive in una casa infestata con la sua strana e imbarazzante famiglia soprannaturale costituita da Frankenstein, il conte Dracula, mummie e zombie.

Ci sentiamo molto fortunati ad essere coinvolti con un film di animazione speciale – ha detto Matthew Shreder, che si occiperà delle pre-vendite della pellicola al Festival di Cannes – Stiamo cercando un titolo di animazione forte per diversi settori di mercato. L’animazione può raggiungere alcuni dei rendimenti più elevati per il settore indipendente, ma deve presentarsi a un livello molto elevato. Il team è uno degli aspetti più importanti.

Duck Duck Goose

Open Road Films ha acquisito, nei giorni scorsi, i diritti per gli Stati Uniti della commedia animata Duck Duck Goose, prodotta e finanziata da Original Force, Ltd. L’accordo è stato annunciato da Tom Ortenberg, CEO di Open Road Films e Harley Zhao, Presidente e CEO di Original Force. La pellicola, diretta da Christopher Jenkins e prodotta da Penney Finkelman Cox e Sandra Rabins uscirà nelle sale il 20 aprile 2018.
Il lungometraggio narra la storia dell’oca Peng, che rimane ferito in volo e si trova ad avere a che fare con due anatroccoli divertenti e dispettosi in un lungo viaggio verso sud che trasforma il trio in una famiglia.

Siamo entusiasti di essere in attività con Harley Zhao e la squadra di Original Force – ha dichiarato Ortenberg – Sandy e Penney sono leggende nel settore dell’animazione dopo aver lanciato Sony Pictures Animation e DreamWorks Animation, e la loro lista di successi e lo sviluppo e produzione di film adorati dalla critica parla da sé. Oltre ad essere una storia completamente originale ricca di personaggi divertenti e affascinanti di cui l’intera famiglia potrà godere, l’animazione in Duck Duck Goose è veramente eccezionale e il progetto è un’aggiunta benvenuta alle nostre uscite del 2018.

GFM Films e GFM Animation si occuperanno delle prevendite internazionali della pellicola al festival di Cannes.

Luc Besson e il rischio Valerian, i mutanti di The Gifted

Warner Bros. Consumer Products, in collaborazione con DC Entertainment, ha annunciato una linea di alta moda ispirata al film Wonder Woman.

Wonder Woman ha sempre emozionato i fan con il suo essere potente, degna di fiducia ed eroica, ma anche esprimendo la sua grazia, la compassione e la femminilità, nel suo film di prossima proiezione come negli ultimi 75 anni – ha dichiarato Soo Koo, responsabile creativo di WBCP – Con la moda come forma quotidiana di espressione siamo entusiasti nel riunire alcuni tra i più noti ed entusiasmanti designer del mondo per creare una collezione di abbigliamento e accessori per gli appassionati di moda e per gli acquirenti casuali.

Luc Besson e il rischio Valerian, i mutanti di The GiftedLa punta di diamante di questa linea di abbigliamento, nel comparto femminile, sono Nuyu e Under Armour, mentre sul fronte dell’abbigliamento maschile vi sono etichette come Hero Within, Ukonic, New Era e Bioworld.
WBCP ha anche collaborato con una serie di marche di accessori e gioielli per braccialetti, fasce, orologi e altro ancora. I licenziatari includono Nanette Lepore Brand; A Class Time Watch Co.; Love and Madness; e Alex and An tra gli altri. Altri partner commerciali includono: Mauritius per giacche in pelle; E Kyle di Alene Too, che ospiterà una serie di abbigliamento e accessori a tema di Wonder Woman da una varietà di designer, tra cui una collezione di disegni mai visti da molti designer emergenti.
HSN ha firmato per una serie di articoli esclusivi, inclusi abbigliamento e accessori, gioielli, prodotti per la cura personale e altro ancora, nonché una collezione esclusiva di Benefit Cosmetics e pezzi di accessori da Betsey Johnson.

Infine, pezzi pronti all’uso da designer come Louis Vuitton, Versace, Givenchy, D-Squared, Karl Lagerfeld, Stella McCartney, Kenzo, Lanvin, Roland Mouret, Tommy Hilfiger, Tory Burch e molti altri saranno venduti all’asta da LemLem Foundation, che mira a migliorare la vita delle donne africane promuovendo l’accesso alle cure sanitarie e alle opportunità economiche. Le linee di moda ispirate a Wonder Woman saranno esposte e vendute all’asta durante un evento a Parigi, in Francia, il 7 giugno, con tutti i proventi che andranno alla LemLem Foundation.

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