Lorenzo Pastrovicchio: vedi Napoli Comicon e…

Lorenzo Pastrovicchio è presente a Napoli Comicon 2016 per presentare l'edizione in volume di PK: Il raggio nero e la ristampa di PK: Potere e potenza.

Lorenzo Pastrovicchio: vedi Napoli Comicon e...

nasce a Trieste nel 1971. Nel 1993 frequenta l’Accademia Disney e nel 1995 inizia a disegnare storie e copertine per testate quali Topolino, Paperinik, Giovani Marmotte. Dal 1997 firma un buon numero di storie per PKNA, collaborazione che continua poi anche nelle due serie successive dedicate all’incarnazione più moderna di Paperinik.
Nel 2003 riceve il premio Topolino d’Oro, e successivamente presta la propria matita a numerosi episodi della serie Wizards of Mickey.
Negli ultimi anni si è fatto notare per aver disegnato diverse storie con Topolino protagonista, alcune tra queste scritte da Casty, dove ha sfoggiato un tratto influenzato da quello di Floyd Gottfredson. Sono da ricordare almeno le due storie del ciclo di DarkenBlot, dove ha contribuito allo sviluppo grafico del costume di Macchia Nera.
Dal 2014 importate è il suo impegno sul fronte del rilancio di
PK sulle pagine di Topolino: è co-creatore e disegnatore di Potere e potenza, la storia sceneggiata da Francesco Artibani che sancisce il ritorno in scena della versione maggiormente supereroistica di Paperinik. Nel 2015 ha disegnato la terza storia del rilancio, Il raggio nero, sempre in coppia con Artibani.

Lorenzo Pastrovicchio: vedi Napoli Comicon e...

Moldrock è il primo personaggio inedito introdotto in PK dal rilancio, precisamente ne Il raggio nero che viene presentata in fiera raccolta in volume: com’è stato pensato, graficamente, e quale ruolo tu e Francesco Artibani volevate dargli all’interno di questo universo narrativo?
Moldrock è una sfida importante per me e Francesco.
C’era bisogno di creare qualcosa di nuovo, di guardare avanti nell’universo narrativo di PK. Credo che creare un “enemy” così potente e sfaccettato sia stata la cosa migliore che di poteva fare.
La  tetralogia che ci siamo immaginati io e Artibani serve proprio a far scoprire al nostri lettori che siamo all’inizio di un nuovo ciclo narrativo, di cui Moldrock sarà uno dei perni più importanti, un po’ come lo sono stati gli Evroniani per la prima serie.
Graficamente, serviva qualcosa che facesse capire subito che il personaggio non scherzava in quanto a possanza e determinazione. Certo, qualcuno potrebbe commentarla come una scelta banale, dato che ci sono comunque esempi di personaggi piccolini nell’aspetto e insospettabilmente potentissimi, ma noi con questa formula dell’uscita settimanale su Topolino avevamo bisogno di catturare subito l’immaginario del lettore (anche occasionale), e quindi il mio studio è andato in questa direzione.

Visto il tema di questo , che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
Non vorrei sembrare “bigotto”, ma credo che il fumetto sia fumetto e basta…
Non sembra una buona premessa alla vostra domanda, ma lasciatemi continuare.
Le contaminazioni su altre piattaforme sono sperimentazioni molto interessanti, ma diventano altro, e fino ad ora non ne ho vista una attecchire tanto da portare un upgrade a quello che è la classica lettura…
Ciononostante credo sia giusto non dare limiti alla creatività, gli altri media ci stanno dando delle possibilità esaltanti di nuovi intrattenimenti, e se prima per esprimere la propria arte si aveva solo la semplice “materia”, ora ci si può veramente esprimere a tutto tondo grazie alle nuove tecnologie sempre più presenti e sperimentali.
Quindi sotto a chi tocca, spero che le nuove generazioni di artisti sappiano stupirci… Ma per quanto mi riguarda, la mia matita si consuma un po’, ma va sempre alla grande!

Vedi Napoli e poi…?
… e poi torna a disegnare che sei in ritardo con le consegne!!!

 

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