Lorenzo Palloni: vedi Napoli Comicon e…

Intervista a Lorenzo Palloni, che a Napoli Comicon presenta the Corner, storia realizzata in coppia con Andrea Settimo pubblicata in Italia da Rizzoli Lizard.

Lorenzo Palloni: vedi Napoli Comicon e...

, aretino classe 1987, si diploma alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2009. Ha pubblicato illustrazioni, pin-up e racconti in prosa; ha vinto premi come sceneggiatore e autore unico; è stato inserito in due annual internazionali YOUNGBLOOD e ha collaborato al progetto “RAR – Risate AntiRazziste” promosso dall’Unione Europea. È uno dei fondatori dell’Associazione Culturale MAMMAIUTO; autore della serie MOONED e ESATTO; disegnatore di UN LUNGO CAMMINO e de IL CUGINO. Per il mercato francese ha scritto il libro THE CORNER per i disegni di  (presente al per ) e il recente L’ÎLE (Editions Sarbacane, 2016).

Lorenzo Palloni: vedi Napoli Comicon e...

1) Ciao Lorenzo e grazie per la tua disponibilità. Insieme ad Andrea Settimo hai realizzato “The Corner”, storia di un anarchico italiano emigrato negli Stati Uniti agli inizi del Novecento, vissuto nello stesso periodo di Sacco e Vanzetti. Da dove è nata l’idea di raccontare quel periodo storico e quali tematiche vi ha permesso di affrontare?

L’idea è venuta dalla realtà che avevo intorno. Crisi economica e di valori, emigrazioni/immigrazioni massicce, ignoranza radicale, razzismo endogeno, violenza di strada, terrorismo quotidiano, iniquità del Sistema: di paralleli con gli anni ’20 del ‘900 ce ne sono eccome. Una storia di genere (noir/hard-boiled) come “The Corner”permette di rivolgersi a un pubblico ampio e di riflettere agilmente su tutti questi temi; oltre che di ricordare agli italiani fascisti e xenofobi che un tempo eravamo noi il “problema”, e che, se davvero la ruota gira, forse torneremo di nuovo ad esserlo.

2) Visto il tema di questo Napoli Comicon, che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?

Niente di sconvolgente, anzi, era ora, ed è molto interessante. Certo, è un po’ triste che in Italia per spingere/accorgersi del Fumetto siano servite le quantità di adattamenti che oggi riempiono la voragine creativa delle produzioni televisive e cinematografiche. Ma poco male: se serve ad aiutare il settore, non ci lamentiamo. Avanti così.

3) Vedi Napoli e poi…?

Ci torni. E poi ci ritorni…

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