Lectio magistralis: “Bretagna” di Pierre Wazem

Ristampato da Editoriale Cosmo, "Bretagna" di Pierre Wazem è un’opera magistrale e un corso accelerato sull’importanza narrativa del tratto.

La riproposta da parte della con un’edizione da edicola di Bretagna di è un’occasione importante per scoprire o riscoprire una delle prime opera di un grande autore purtroppo poco presente nei cataloghi degli editori italiani.

Lectio magistralis: "Bretagna" di Pierre WazemL’inizio di Bretagna è un esempio da manuale di come fare fumetti e comunicare con il non detto, con il segno.
Seguiamo brevemente la vestizione e l’arrivo di un vecchio ufficiale dell’aeronautica francese, Le Cahé, a quello che viene presto spiegato essere un ricevimento in onore suo e di un suo camerata, Filasque, unici sopravvissuti del loro plotone di una missione in Africa durante la .

Le prime pagine sono disegnate con uno stile veloce, non definito, come un bozzetto. Solo linee sottili, spezzate e che escono dai bordi. Niente neri a riempire gli spazi, nessuna prospettiva e un senso della profondità reso solo con figure meno dettagliate e dall’utilizzo di tratti più leggeri e radi. I volti sono resi con linee quasi astratte che sottolineano uno o due dettagli. Tutto così risulta frastagliato, confuso, come un brusio di sottofondo.
Le uniche macchie di nero sono le divise d’ordinanza di Le Cahé e Filasque: questo fa spiccare le loro figure in confronto al resto. Non meno confuse o più a fuoco, ma piuttosto più pesanti. Come pesante è facile immaginare sia il fardello dei ricordi che quelle divise rappresentano.

Andando avanti con il ricevimento, le vignette si riempiono con i baloon dei discorsi ripetitivi e sostanzialmente vuoti di un ufficiale che intende celebrare più l’ardire della forza militare francese che i due sopravvissuti; baloon che letteralmente sembrano invadere lo spazio e il cui contenuto appare però tanto labile quanto i contorni delle figure che stanno ad ascoltare. Così sono le didascalie che seguono i pensieri di Le Cahé a scandire i tempi, con testi asciutti, brevi, dal tono stanco e riflessivo contrapposto all’ampolloso linguaggio miliar-politico dell’oratore.
Il lettore viene così portato quasi inconsapevolmente a leggere sempre più distrattamente le parole del comizio per cercare invece le riflessioni del protagonista, immedesimandosi nella sua stanchezza, nel suo disincanto.

Lectio magistralis: "Bretagna" di Pierre WazemQuando inizia l’atteso flashback, il cambio è netto: è il nero a dominare le vignette, le prime addirittura quasi completamente, mentre il giovane Le Cahé si risveglia; adesso sono la sua figura e i dettagli di una stanza a stagliarsi in bianco sopra lo sfondo nero delle pareti in penombra. Ora le linee sono spesse e decise e, pur nello stile di Wazem ‒ uno stile che ricerca la sintesi e delinea volti ed espressioni con pochi tratti ‒ tutto appare ben riconoscibile, materiale, solido. Questa, sembra dire l’autore, è la realtà. O meglio, la realtà dei ricordi del protagonista, comunque ancora più forti e decisi del suo presente.

Il racconto della missione aerea che segue è la storia di uno scontro di un manipolo di uomini con la durezza del deserto, con il suo bianco vuoto e implacabile, con la fame e la sete, con la disperazione e la paura di non rivedere i propri cari.
Un susseguirsi di eventi che precipitano verso il dramma in maniera implacabile, mentre i volti di uomini uniti dal fato si fanno sempre più scuri, le parole nervose, la lontananza da casa insopportabile, la rigida gerarchia militare sempre più insensata.

Lectio magistralis: "Bretagna" di Pierre Wazem
Il deserto è un orizzonte calmo che si risveglia nella rabbia della tempesta. Le tavole assecondano la sua imponente estensione di nulla con vignette larghe e basse, con il contrasto tra la luce calda e accecante, che sembra consumare i bordi dei soggetti che si fanno sottili e meno definiti, e le lunghe ombre che sottolineano il passaggio del tempo e gli sguardi bassi e pensierosi degli uomini.
Il drammatico finale, tutt’altro che eroico, sottolinea che qualcosa, nei due uomini sopravvissuti, si è rotto per sempre dopo quello che hanno fatto.

Le ultime pagine tornano al presente, alle linee spezzate e confuse, al vuoto dei rimorsi e della consapevolezza che quanto fatto non sarà mai perdonato dal giudice più severo di tutti: la loro coscienza.

Abbiamo parlato di:
Bretagna
Wazem
Traduzione di
Editoriale Cosmo, dicembre 2016
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,90€
ISBN: 9788869113161

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