La Fine di Wolverine, il ritorno dei Guardiani

In questa puntata riflettori puntati sul sequel dei Guardiani e sull'ultimo film di Wolverine, Marvel's Iron Fist e le news di animazione.

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La settimana appena trascorsa ha visto la diffusione di due trailer che ci proiettano già nel 2017 con due dei film più attesi tra gli appassionati Marvel e non: Logan e Guardiani della Galassia Vol. 2.
Entrambe le pellicole si sono fatte notare per delle campagne promozionali che hanno voluto subito evidenziare una certa particolarità e una differenza sostanziale tra i due progetti.

Il sequel diretto da sul supergruppo cosmico della Casa delle Idee, ha visto infatti i puntare immediatamente su un incipit collaudato. L’utilizzo, o sarebbe meglio dire “riutilizzo” nel primo trailer di Hooked on a Feeling sottolinea la riconoscibilità musicale non solo del trailer, ma dell’intero franchise da parte del pubblico.
È scontato infatti pensare che la branca cinematografica della Casa delle Idee non si lasci sfuggire l’occasione per costruire una campagna marketing, da qui fino all’uscita nel mese di aprile, tutta incentrata nuovamente sulla musica, quasi certamente accompagnata nei prossimi trailer da nuovi brani fortemente orecchiabili, che permettano una ulteriore riconoscibilità del brand riguardante i Guardiani.

Dal canto suo, la Fox ha deciso di percorrere tutta un’altra strada, rimarcando più e più volte lo scopo ultimo del nuovo capitolo cinematografico incentrato sull’artigliato mutante canadese interpretato da Hugh Jackman: la fine.
Fin dalle prime immagini diffuse nei giorni e nelle settimane scorse, la major ha voluto cementificare un dato di fatto incontrovertibile e definitivo nel presentare quello che sarà l’ultimo film con l’attore australiano nel ruolo che lo ha reso celebre e da lui impersonato per più di 15 anni.
Le foto in bianco e nero di un Wolverine invecchiato, accompagnate da quelle di un Professor Xavier nelle medesime, se non peggiori, condizioni, riflettono infatti la certezza che per entrambi è arrivato il momento dell’addio.

In una Hollywood che negli ultimi anni ha vissuto sui franchise di qualunque genere e che ha visto alcuni supereroi ritornare grazie ai reboot, ai cosiddetti rilanci sotto una nuova veste e un nuovo volto, Logan di si presenta come una vera e propria rarità, come ricordato da Aaron Couch su The Hollywood Reporter.

Se Logan mantiene la promessa di questo trailer, sarà una vera rarità nella moderna produzione di film di supereroi. Con il suo ultimo film come Wolverine, Hugh Jackman si lascerà alle spalle forse la più grande eredità di un attore di supereroi. Christopher Reeve ha lanciato il tutto con Superman, Heath Ledger ha dato la migliore prestazione di tutti i tempi come il Joker, e Robert Downey Jr. ha trasformato Iron Man nel fulcro di un universo cinematografico senza precedenti. Ma Jackman può superarli tutti. Dopo aver interpretato quattro film degli X-Men (e cammei in altri due) e tre spin-off di Wolverine, avrà trascorso 17 anni con il personaggio – costruendo con cura un legame emotivo con il pubblico attraverso il bene e il male.

La Fine di Wolverine, il ritorno dei Guardiani

Per Couch il messaggio lanciato dal trailer della pellicola, porta con sé un messaggio di profonda tristezza e di ineluttabile conclusione non solo per il personaggio di Wolverine, ma per l’intera razza mutante. Alla fine, l’ultima missione di Logan e Xavier, non è quella di salvare il mondo, ma qualcosa di più piccolo ma non per questo meno importante.

C’è anche un vero e proprio senso di tristezza accennato in questo racconto. La razza mutante è sostanzialmente estinta ed i nostri eroi sono indeboliti. Il fattore rigenerante di Logan non è più quello di una volta e Xavier – una volta l’essere più potente del pianeta – è costretto a letto, ed entrambi all’interno di una torre per la fusione abbandonata.
Non vi è alcun cenno a salvare il mondo qui. Non importa quanto male le cose vengano fatte negli universi cinematografici Marvel o DC … beh, c’è sempre il prossimo film per sistemare le cose, non è vero? Non questa volta. Sembra che non ci sia nulla che i nostri eroi possono fare per aiutare questo mondo impazzito, se non fare del bene per una giovane ragazza (Dafne Keen), che è modellata sul personaggio dei fumetti X-23, annunciata come la “Wolverine femminile”… Salvare lei sarà l’ultimo atto di due uomini che hanno salvato il mondo più volte nel corso della loro carriera.

La Fine di Wolverine, il ritorno dei Guardiani

Marvel’s Iron Fist

Intervistati nei giorni scorsi, gli attori David Wenham, Tom Pelphrey e Jessica Stroup hanno parlato in maniera dettagliata dei ruoli di Harold, Ward e Joy Meachum in Marvel’s Iron Fist.

Interpreto Harold Meachum. Interpreto il padre di Ward, Harold – ha dichiarato Wenham – Harold è stato un partner d’affari con il padre di Danny Rand. Hanno una società chiamata Rand. È un molto ricco, un individuo potente, così era divertente interpretarlo, perché in realtà io non sono così. In termini di dinamiche familiari, penso che sia bene dire che il rapporto tra loro tre – Harold, Ward e Joy – è complesso, per non dire altro . È multistrato, è multidimensionale, è sorprendente e sta cambiando per sempre, a seconda delle circostanze. È sempre in continua evoluzione. E, si sa, è un rapporto strano.

Ward è un personaggio nei fumetti, ma non posso dire troppo – ha invece affermato pelphrey – Direi che non stiamo necessariamente  rappresentandolo esattamente come appare nel fumetto. Ma è stato molto divertente! C’era molto materiale dinamico con un sacco di roba buona da esplorare. Buoni partner. E il Produttore esecutivo Scott Buck ha fatto un ottimo lavoro nella writer’s room nel portarci delle buone sceneggiature.
‘Marvel’s Iron Fist’ ha l’opportunità di differenziarsi dagli altri tre show Marvel Netflix. Solo per mostrare un aspetto diverso dalle altre tre storie … La combinazione di arti marziali e l’elemento mistico in questo, credo, lo distingue dagli altri. Così ognuno di loro è un po’ diverso e penso che è quello che probabilmente suscita l’interesse dei fan, queste cose che lo differenziano dagli altri.

Personalmente, avevo appena finito uno show [The Following ndr] su Fox, e, quando la stagione dei pilot è arrivata, ho voluto ottenere qualcosa che fosse su una piattaforma diversa – ha invece ricordato la Stroup – Volevo lavorare su Netflix o Hulu o Amazon, ma il mio obiettivo principale era Netflix…
La cosa migliore di un provino per uno show Marvel è che non si sa nulla. Non ti viene data alcuna informazione, giusto? Anche le parti che ho fatto per l’audizione! Non sapevo chi fosse questo personaggio. Per me, è successo molto velocemente. Ho provato con Tom [Pelphrey] e quindi ho ottenuto la parte nello show fondamentalmente il giorno successivo. Ho intrapreso una lettura dei fumetti. Ho fatto domande costanti, costantemente cercando di seguire gli showrunner, gli scrittori, vedere che cosa avevano intenzione di fare con i personaggi, ma il mio personaggio è un grande divertimento ed è complesso, per cui mi sono divertita.

La Momentum Pictures ha acquisito nei giorni scorsi i diritti nordamericani di Abattoir, il film horror diretto da Darren Lynn Bousman e interpretato da Jessica Lowndes, Joe Anderson, Lin Shaye e Dayton Callie basato sulla miniserie a fumetti pubblicata realizzata dallo stesso Bousman per la Radical Comics, di cui è in lavorazione anche un sequel.
La trama è incentrata su una giornalista immobiliare (Lowndes), che dissotterra una leggenda metropolitana su una casa in costruzione  in cui si sono verificate tragedie orribili. L’indagine la porta dall’ex amante e detective Declan Grady (Anderson) e ad avere a che fare con l’enigmatico Jebediah Crone (Callie), cosa questa che porterà la risposta alla domanda: “Come si fa a costruire una casa stregata?”

La Fine di Wolverine, il ritorno dei Guardiani

The Willoughbys

Bron Animation, una divisione della Bron Media Corp., la quale ha di recente aperto un nuovo ufficio a Londra, ha annunciato nei giorni scorsi la realizzazione di un adattamento animato, diretto da Kris Pearn, del romanzo The Willoughbys di Lois Lowry, per il quale ha anche scritto la sceneggiatura.
Pearn ha lavorato su numerosi progetti di animazione quali Boog & Elliot a caccia di amici , Surf’s Up – I re delle onde , Shawn la Pecora, Pirati! Briganti da strapazzo , e molti altri. Si è occupato anche di Piovono polpette, e ha co-diretto il sequel Piovono Polpette 2 – La rivincita degli avanzi. Pearn ha anche pubblicato numerosi fumetti e libri per bambini come
Edward the Tree Climbing Dog e Project Superhero per la ECW press.

La Fine di Wolverine, il ritorno dei Guardiani

Barangay 143

La August Media Holdings, la filippina Synergy88 Group e la rete televisiva nazionale giapponese TV Asahi hanno annunciato congiuntamente la loro partnership per la produzione di una nuova serie animata dal titolo Barangay 143. L’annuncio è stato fatto da Jyotirmoy Saha, CEO di August Media Holdings, Jackeline Chua, managing partner di Synergy88 Entertainment Media Inc., e da Takahiro Kishimoto, responsabile dell’animazione internazionale e del dipartimento degli affari di TV Asahi.

Con l’obiettivo di attirare un target di giovani adulti, la nuova serie animata si propone di raggiungere non solo gli appassionati di basket, ma anche gli appassionati di programmi di prima serata in tutto il mondo. Lo spettacolo sarà inizialmente registrato da un cast di celebrità delle Filippine e si tratta di un progetto senza  precedenti  in ambito internazionale e il primo del suo genere nelle Filippine. Barangay 143 sarà distribuito a livello internazionale da August Rights (società di distribuzione di August Media) e da TV Asahi.

La serie animata viene descritta come una storia piena di grinta sul non mollare mai e un gioco chiamato vita, che vede protagonista il giovane Bren Park, un amante del basket che rinuncia al suo destino di diventare un grande giocatore quando una terribile tragedia colpisce la sua famiglia. Giura così di non giocare  più a pallacanestro e intraprende un viaggio nelle Filippine dove intraprende una strada per ritrovare se stesso, il suo cuore e l’amore per il gioco. A Manila, incrocerà la sua strada con quella di un famoso allenatore che ha perso tragicamente il figlio. Assieme, formeranno un’accozzaglia di giocatori disadattati portandoli alla vittoria. Legati dalle loro tragiche perdite e dal gioco, Bren e l’allenatore troveranno la pace, la giustizia, il perdono, redenzione e l’amore.

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