Il Kung Fu per Imprenditori: successo per perdenti

" Il Kung Fu per Imprenditori del Maestro Yan" di David Cantolla e Juan Diaz-Faès: quando l'economia diventa metafora della vita.

Il Kung Fu per Imprenditori: successo per perdenti

Una graphic novel su economisti e mercato delle azioni? Per quanto il medium fumettistico possa essere versatile, una simile tematica appare come una sfida, soprattutto se ci si vuole rivolgere a un pubblico ampio, probabilmente digiuno di concetti simili. Il Kung Fu per Imprenditori del Maestro Yan di David Cantolla e Juan Diaz-Faès raccoglie questa sfida, la rielabora, e ne esce in modo inaspettatamente vittorioso.

Il Kung Fu per Imprenditori: successo per perdentiNel volume viene raccontata la storia vera dello stesso David Cantolla e della bancarotta della sua azienda, avvenuta nel 2001. Lo stesso anno in cui avvenne la storica caduta del NASDAQ (National Association of Securities Dealers Automated Quotation): la cosiddetta dot-com bubble. Una bolla economica ancora recente ma che ha avuto ripercussioni gigantesche sull’economia, divenuta negli ultimi anni sempre più virtuale. La finanziarizzazione feroce dei mercati, e in particolare l’investimento nell’ambito di Internet, nuovo, sterminato regno delle possibilità, portarono a una bolla speculativa che, influenzata da vari fattori come parametri di valutazione e speculazioni individuali, scoppiò, portando al fallimento di numerose aziende, fra cui quella di Cantolla, la TEKNOLAND.
Da questo punto di partenza, andiamo a ritroso fino alla sua fondazione e all’avvento stesso di internet a livello globale. Ripercorriamo insieme a David le fasi della sua carriera, i suoi sogni, le sue ambizioni, le persone incontrate. La caduta diventa ascesa, che riporta in maniera ciclica al punto di partenza. Filo rosso della sua riflessione è il Maestro Yan, un misterioso uomo che David ha conosciuto nel 1993 mentre lavorava su un peschereccio in California, e che dà volto alla sua coscienza.

Il Kung Fu per Imprenditori del Maestro Yan apre un’ulteriore riflessione necessaria su un evento di cui non abbiamo ancora compreso appieno la vera portata, una crisi silenziosa, simile a quella del ’29, che la velocità di Internet e delle nuove borse ha fatto quasi passare inosservata. In un mondo sempre più fluido, questo volume aggiunge un nuovo punto di vista di un evento importante a livello economico e sociale. Lo fa senza la pretesa di essere un manuale, ma con la volontà di raccontare una storia.

Il Kung Fu per Imprenditori: successo per perdentiCantolla si mette a nudo, non teme di osare o mostrare la debolezza di un uomo disperato e con una famiglia a carico, e se ne percepisce pienamente la genuinità.
Il tratto morbido di Diaz-Faès, i cui disegni sono essenziali ma espressivi, è adatto per lasciare spazio alla narrazione delle emozioni, in particolare dello sconforto del protagonista. La sua semplicità non coincide con banalità, e l’uso dei grigi e degli azzurri contribuiscono a creare un’atmosfera limpida, con cui riusciamo a entrare subito in contatto. Peccato che i continui rimandi al mondo economico e ai suoi concetti più complessi, assieme a un “bestiario” dei personaggi aziendali più ricorrenti, possono essere apprezzati pienamente solo da chi è del settore, risultando a tratti densi e leggermente faticosi. Tuttavia, le spiegazioni sono chiare e la narrazione globale è equilibrata, rendendo il volume apprezzabile anche in una sola sfaccettatura. L’economia diventa rappresentativa dei meccanismi stessi della vita, delle perdite, delle vittorie e delle occasioni mancate, raccontate da chi le ha vissute in prima persona.
Il titolo originale, infatti, è “Exito para perdedores”. “Successo per perdenti”.

Abbiamo parlato di:
Il Kung Fu per Imprenditori del Maestro Yan
David Cantolla, Juan Diaz-Faès
Traduzione di Ilaria Fiorella
, collana Le Ali, Luglio 2015
288 pagine, colori – 12,40 €
ISBN: 9788867901425

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