Jenus #15, la fine sottotono della saga di Don Alemanno

La conclusione della saga di Jenus creata da Don Alemanno non si è dimostrata all'altezza delle aspettative, abbandonando la vena iconoclasta e dissacrante.

Jenus #15, la fine sottotono della saga di Don AlemannoJenus, il fumetto creato da nel 2012, è arrivato alla sua conclusione con il quindicesimo volume edito da .
Purtroppo però l’opera fin dalle prime pagine non presenta punti di vista o spunti interessanti, soprattutto perché le varie situazioni mostrate sanno di già visto.

L’ironia tipica della serie in questo numero è quasi del tutto assente, dato che si è cercato di puntare su un registro a tratti quasi epico senza però riuscire a integrarlo in modo armonico all’interno della saga, tentando di sovrapporre differenti generi narrativi in modo disorganizzato e spesso inconcludente.

L’intero scontro tra Jenus, Dio e Satana, per esempio, prende ispirazione da tutta una serie di influenze tipiche degli shonen manga; le sequenze di lotta risultano comunque realizzate in modo approssimativo e a tratti infantile, tanto da sembrare una sbiadita copia di Dragon Ball, indebolendo tutti i punti di forza del personaggio principale, a partire dalla sua vena iconoclasta.

I vari rimandi alla cultura pop sono poi spesso piazzati in modo forzato, quasi a voler puntare a tutti i costi sull’effetto nostalgia e sul citazionismo fine a sé stesso per un semplice capriccio stilistico.
La caratterizzazione dei personaggi (Jenus escluso) non brilla per originalità, dato che i vari comprimari si limitano a fare solo qualche battuta e/o commento su quello che accade attorno a loro; lo stesso Satana, in modo involontariamente macchiettistico, non riesce a essere credibile in nessun frangente.

In questo numero sono purtroppo evidenti tutti i problemi che incorrono quando si cerca di cambiare la solida base di un brand per tentare di raggiungere nuove fasce di pubblico.
Ormai sempre più spesso, infatti, si tende a trasformare un prodotto nato sul web in qualcosa di diverso, cercando a tutti i costi di modificare i punti di forza dell’opera originale per renderla maggiormente adatta ad altri media; il rischio però è quello di creare un prodotto superficiale e poco scorrevole, dato che gestire un tipo di narrazione sequenziale è un’operazione ben diversa dal produrre tavole autoconclusive pensate per il pubblico del web.

Jenus #15, la fine sottotono della saga di Don Alemanno

Dal punto di vista tecnico, il tratto di Don Alemanno presenta, come già indicato in passato, alcune peculiarità dello stile euromanga, puntando talvolta anche sullo stile caricaturale (specialmente quando compaiono alcuni personaggi famosi). Per quanto riguarda gli ambienti, l’autore non ha voluto caratterizzarli in maniera approfondita, scegliendo in molte occasioni di non mostrarli neanche minimamente. Le scene action invece risultano troppo statiche, anche per via delle pose eccessivamente artificiose in cui si ritrovano i personaggi.

In definitiva, l’opera può essere definita come la conclusione ingiusta delle vicende di Jenus, soprattutto per la strana (e a tratti spiazzante) scelta di non aver puntato al massimo sull’ironia dissacrante, snaturando di fatto l’essenza del personaggio.

Abbiamo parlato di:
Jenus #15
Don Alemanno
Magic Press Edizioni, aprile 2017
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,00€
ISBN: 9788869132933

2 Commenti

2 Comments

  1. Filippo

    18 maggio 2017 a 13:52

    Con questo post hai esplicitato quel senso di disagio che sentivo mentre mi trascinavo a leggere gli ultimi numeri di Jenus.
    Non riuscivo a mettere a fuoco questa sensazione. Adesso invece mi è chiara.
    Sono d’accordo con te (e con il mio subconscio).

  2. Andrea Stella

    Andrea Stella

    19 maggio 2017 a 12:13

    Grazie per il commento! :D

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