Irene (Simone Prisco)

Simone Prisco racconta con delicatezza e eleganza un amore nato lentamente, giocando da bambini su spiagge assolate.

Irene (Simone Prisco)È il 1996, Irene si prepara ad andare a scuola, un po’ controvoglia; è il 1988, Irene è una bambina che gioca su una ignota e assolata spiaggia. In quella scuola, c’è il ragazzo che le piace; in quella spiaggia, incontra un bambino che le sta antipatico. E scopre che l’amore, quello vero e infinito, può nascere nel modo più inaspettato.
Questa la storia narrata da Simone Prisco, che dopo “Vita” torna a raccontare una vicenda personale in maniera delicata e emotivamente coinvolgente, quella di un amore nato sotto il sole estivo e che ogni lettore, prima o dopo, ha vissuto nella propria vita. L’autore intesse la narrazione su due livelli temporali che si intersecano tra loro e si distinguono solo per il cambiamento di colori, virando al bianco e nero per le parti ambientate nel 1996: questo piccolo espediente riesce a rendere la narrazione più dinamica, sebbene il racconto resti molto semplice e scorrevole.
La naturalezza è il punto di forza della storia, creando un profondo legame empatico, anche se i personaggi e le situazioni sono più evocati che definiti.
Anche lo stile del segno esalta questa sensazione: i corpi sembrano privi di volume, nonostante il tratteggio, i volti sono definiti con pochi tratti, pur mantenendo la loro espressività. Ma è nella rappresentazione dei paesaggi che Prisco raggiunge i migliori risultati: grazie a una scansione verticale di molte tavole e a colori accesi e caldi, l’autore riesce a trasmettere il calore e la leggerezza dell’infanzia e l’emozione del primo amore.

Irene (Simone Prisco)
Abbiamo parlato di:
Irene
Simone Prisco
, maggio 2016
60 pagine, brossurato, colori – 10,00 €
ISBN 9788894162745

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