Intervista a Maurizio Rosenzweig, disegnatore Mytico!

Il mito per Maurizio Rosenzweig: direttamente dalle parole dell'eclettico autore scopriamo il suo rapporto con i Miti greci, i suoi Miti personali e la sua collaborazione al progetto Mytico!
Articolo aggiornato il 11/11/2015

nasce a Milano il 22 novembre 1970. Inizia a lavorare maggiorenne nel campo della pubblicità; esordisce nel campo del fumetto con la fanzine “Macchia”, mentre la sua prima pubblicazione professionale avviene su “Fumo di China” con una storia di Federico Memola. In seguito collabora con Palumbo e Brolli, disegnando la miniserie di Ramarro “Terre Desolate”, e con Marcello Tonitelli per il pocket “Shanna Shock”. Rimane attivo nel campo dell’autoproduzione, disegnando il numero 1 del “Milano Criminale” di Cajelli e, in collaborazione con Andrea J. Pinketts, “Laida Odius”. Nel passato ha esordito come autore completo con l’originale serie autobiografica “Davide Golia” composta di tre volumi: “Mostri si Nasce” (Edizioni PuntoZero), “Demonio Amore Mio” (Edizioni Di) e “Charisma” (Edizioni Del Grifo). Ha disegnato diversi numeri della serie “John Doe” (Eura) e realizzato come autore completo i volumi “L’amore colpevole” e “Zigo Stella (Edizioni BD). E’ suo il numero 3 di “Mytico!”

Intervista a Maurizio Rosenzweig, disegnatore Mytico!

Nei numeri questo è il tuo primo fumetto “popolare”; l’idea di rivolgersi ad un pubblico preciso e più vasto ti ha condizionato in qualche modo?
Beh… Ho avuto un’esperienza di fumetti di questo tipo anche con John Doe. Sicuramente è un lavorare diversamente da come posso fare per i miei libri, che scrivo e disegno senza vincoli stilistici e di forma e per i quali non faccio calcoli di marketing, ma solo di leggibilità, anche se non si tratta di veri e propri “calcoli”. Le fondamenta di Mytico! sono state una preparazione di base ben precisa che ha messo i disegnatori davanti a delle esigenze comuni, pur guidando intelligentemente lo stile personale di ognuno di noi verso un’estetica precisa; dal profondo studio dei personaggi di Riccadonna per coordinare tutte le caratterizzazioni, alle sceneggiature che devono corrispondere al target di lettori fino alla necessità di lavorare le tavole in funzione del colore.
E’ stato molto interessante ed educativo. Io mi sono trovato molto bene e mi sono anche divertito.
Moreno Di Nisio, il colorista che ha finito le mie tavole, ha fatto un lavoro straordinario.
Ha un talento immenso e non avete ancora visto come disegna. E’ davvero incredibile.

Come è stato lavorare con Matteo Casali?
Casali è molto preciso, ma anche attento alle esigenze del disegnatore, che sa di essere morbosamente legato alle proprie abitudini stilistiche e che quelle sono da gestire e accudire. Con me è molto paziente e non posso fare altro che ringraziarlo. La sua versatilità nello scrivere credo sia una cosa poco comune. E ’anche docente all’Internazionale di Comics e questo è senz’altro un elemento in suo favore per arrivare a gestire i disegnatori con sensibilità, che si sa che alla lunga sono bambini capricciosi.

Che rapporto hai con il mito greco?
Credo di subire la stessa fascinazione che sentiamo tutti verso questi personaggi. Se ci pensi, sono alla base di tutto il mito supereroistico che ha spietatamente colonizzato il nostro immaginario. So che suona blasfemo, ma adoro l’Hercules di Kevin Sorbo prodotto da Sam Raimi.
E il film –Ercole Al Centro Della Terra – di Mario Bava del 1961 con il gigantesco Reg Park.
Mi piace anche quando personaggi Mitologici o quelli legati a leggende religiose sono decontestualizzati e relazionati ad un mondo narrativo diverso da quello che li ha creati e che in qualche modo arriva a metterne in discussione la natura diversa con una serie di vicissitudini e avversità, ma che alla fine finisce per confermarne la Natura Divina.

Quali sono i tuoi miti personali, quelli che nell’infanzia hanno pesantemente colpito il tuo immaginario fantastico (e che probabilmente saltano fuori inaspettatamente in ogni tuo lavoro a fumetti)?
Superman ( un po’ tutto quello che nei Secoli ha costruito il suo Mito ) e le storie dell’Uomo Ragno degli anni ‘70.
I Kiss e tutta la Mitologia Stalloniana. Ancora adesso boxo pensando a Rocky, anche se ho iniziato a fare arti marziali a 12 anni desiderando di essere come Chuck Norris e Bruce Lee. E’ inevitabile che quello che ci appassiona e si che radica nel nostro inconscio immaginifico condizioni quello che scriviamo.
E’ affascinante ma anche pericoloso, lo so. Quello che ci piace tende a nutrirsi di sé stesso e alla fine si rischia di perdere l’occasione e la curiosità verso suggestioni nuove che potrebbero rivelarsi stupende e illuminanti. E’ un guaio, cacchio.
Se non si ha un percorso culturale autonomo si finisce per essere solo cantastorie. Bravissimi, certo, e che fanno un lavoro grandioso, meraviglioso e difficilissimo, ma tutti sappiamo che le storie che ancora adesso ci sorprendono arrivano dal Nulla, da dove prima non c’era niente di simile.
Da dietro le Colonne d’Ercole.

Intervista a Maurizio Rosenzweig, disegnatore Mytico!

Riferimenti:
La pagina Tumblr dell’autore: mauriziorosenzweig.tumblr.com
La sua storia per la prima 24h comics: www.24hic.it/gallery.php?gid=35

 

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio