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Intervista a Giulio Antonio Gualtieri: destinazione Cosmo

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri, nuovo direttore della Editoriale Cosmo, per capire i piani futuri di una delle casa editrici più attive sul mercato.

Abbiamo raggiunto , scrittore, sceneggiatore, membro de Uno studio in rosso e recentemente nominato direttore della , casa editrice che si è imposta nel difficile mercato delle edicole con un’offerta varia ed economicamente accessibile.
Un’intervista per capire quali saranno le nuove strategie editoriali della Cosmo, le nuove linee guida introdotte da Gualtieri e uno sguardo alle nuove produzioni inedite italiane.

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri: destinazione CosmoBuongiorno Giulio e grazie per avere accettato la nostra intervista. La nomina a direttore della Editoriale Cosmo è arrivata a sorpresa oppure c’erano già stati contattati in precedenza?
È nato tutto a causa di una birra di troppo. No, scherzo. C’era già una collaborazione in essere con la casa editrice che prevedeva anche la cura di alcune novità. Il ruolo di direttore è arrivato di conseguenza.

BD, comics, classici italiani e stranieri. Punterete ancora sulla differenziazione di genere e scuole, oppure darete precedenza agli inediti italiani?
L’offerta Cosmo non cambia, ma si rafforza per quanto riguarda i prodotti originali.

Come si pone (o come si vorrebbe porre) la Editoriale Cosmo nel panorama fumettistico italiano?
Siamo una casa editrice di fumetto popolare da edicola, con pochi ma selezionati prodotti per la fumetteria. Vogliamo essere allo stesso tempo un elemento di rottura e tradizione. Rottura perché possiamo permetterci di sperimentare, tradizione perché vogliamo farlo nel solco del fumetto popolare.

Ci puoi anticipare alcuni dei titoli che proporrete?
Per i titoli è ancora presto. Posso però dirvi che in autunno lanceremo due nuove serie originali: la prima servirà a creare una sorta di Universo Cosmo, mentre la seconda avrà un taglio storico.

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri: destinazione Cosmo
Anteprima serie Storica: tavole Emilio Lecce, da un albo in lavorazione

Su quali aspetti ti soffermerai nella selezione dei titoli inediti per la Cosmo? Ci sono consigli che ti senti di fornire a un autore in procinto di inviare un progetto alla casa editrice?
Ho bisogno di idee potenti, che possano accendere la fantasia dei lettori. Per questo, consiglio sempre a chi vuole mandare un progetto di non trattarmi come l’oggetto del proprio ego, ma come un lettore da affascinare. Bisogna sempre saper guardare il mercato e cercare di lavorare su personaggi forti capaci di attrarre l’attenzione.

Come nascono le scelte editoriali per quanto riguarda le riproposte di fumetti italiani? Accanto ad autori di assoluto rilievo colpisce il recupero di storie a rischio oblio (Stella Rossa, Erinni, Termite Bianca) e autoproduzioni come The Noise e Nine Stones.
Sono due canali differenti. Per quanto mi riguarda, mi concentrerò soprattutto sulle produzioni originali: novità, a tutti gli effetti.

Parliamo di Battaglia, che è stata la vostra prima (e se non sbaglio per ora unica) produzione originale. Come è nata la collaborazione con Recchioni e Leomacs?
Questo lo devi chiedere a loro. Io posso dire che Battaglia è un progetto a cui sono particolarmente legato, visto che ne ho scritti tre. Anche per Pietro siamo pronti per due nuove uscite in edicola, una durante e una dopo l’estate.

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri: destinazione Cosmo
Battaglia: cover per un albo in uscita quest a estate opera di Leomacs.

Quanto è difficile creare personaggi seriali vendibili nel mercato italiano?
Molto, ma non è un discorso di mercato italiano. Un personaggio credibile è un valore enorme. Per uno scrittore, equivale a trovare una linea d’oro in una miniera di pietre.

Il formato principe del vostro catalogo è sicuramente quello bonellide, un formato “povero” per certi versi: carta porosa, bianco e nero, copertine morbide. Il ruolo di lettura “popolare” non è un aspetto banale del produrre fumetti per l’edicola, in un panorama culturale che vede un calo di lettori e di alfabetizzazione. Sono considerazioni che avete fatto in tal senso?
Il mercato è in costante mutamento. Il calo di lettori è un discorso ciclico, che va sempre inquadrato in uno schema più complesso di ridefinizione dei valori. La nostra volontà, comunque, è quella di cercare di mantenere gli occhi aperti sul mondo che ci circonda.

Qual è lo stato di salute e la prospettiva futura di Editoriale Cosmo?
Cosmo è viva e combatte insieme a voi. Come dicevo prima, siamo pronti a lanciare due nuove produzioni originali. Seguiteci sui social, e ne saprete presto di più.

Quanto è importante essere obiettivi e autocritici per fare gli editori? Ci sono aspetti particolari che pensate di dover correggere o migliorare guardando a quanto fatto finora?
L’autocritica è un valore fondamentale, sia come editore che come autore. Solo se si riesce a essere davvero feroci con sé stessi, si possono raggiungere risultati importanti.

Intervista a Giulio Antonio Gualtieri: destinazione Cosmo
Anteprima del nuovo Universo Cosmo: tavola di Pietrantonio Bruno, da un albo in lavorazione

Le ristampe dei classici sono mirate a chi conosceva già i titoli o puntate anche al lettore occasionale?
La forza dei classici è il loro valore universale. Per questo, ristampandoli, ci rivolgiamo a tutti: a chi c’era, e a chi c’è adesso.

Prezzi di copertina non sempre bassi e tirature minime per avere visibilità nelle numerose edicole: è una sfida difficile quella che avete intrapreso o c’è una parte del mercato che sapevate (o speravate) fosse in attesa di una proposta di questo tipo?
Senza togliere niente a nessuno, a noi piace il fumetto popolare classico. E il grande veicolo del popolare resta l’edicola, almeno per il momento.

Grazie per la disponibilità Giulio e un in bocca al lupo per tutti i progetti in lavorazione. A presto.

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