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L’impero delle cicale

Adriano Sofri, Isabella e Sergio Staino Coconino Press, 2004 - 64 pag. bros. col. - 12,00euro

L'impero delle cicaleAdriano Sofri, come certamente saprete, sta scontando nel carcere di Pisa una condanna comminatagli al termine di una vicenda processuale a dir poco contraddittoria ed assurda. Dal carcere, pero’, non fa mancare le sue intelligenti e puntuali analisi, in forma di libri, saggi, ma soprattutto di articoli che appaiono sui maggiori quotidiani nazionali. All’interno della casa circondariale la sua presenza è vista come punto di riferimento per tutti i detenuti ed egli, ovviamente, non si sottrae nel recitare questo ruolo.
È anche per questo che, da qualche anno, compone un breve racconto per i suoi compagni che poi viene letto la notte di Natale. E qui entra in scena che, essendo suo amico da molto tempo, si è preso la briga e l’impegno di illustrare le sue storie, come L’impero delle cicale, prodotto in collaborazione con la nipote Isabella.

Questo libro è una bella sorpresa. Non che i due precedenti racconti natalizi (Gli angeli del cortile e Racconto di Natale entrambi editi da , Stile Libero) non fossero alla sua altezza, ma la veste editoriale, che la questa volta ha messo a disposizione, dona un valore aggiunto considerevole. Difatti l’impianto stilistico, narrativo e iconografico, tutto sommato, non presenta rilevanti novità: non un fumetto, ma una vera e propria novella natalizia accompagnata da disegni e dipinti in tecnica mista.

L'impero delle cicaleLa penna di Sofri, sobria e acuminata, imbastisce una trama tra la metafora e l’allegoria, quasi una parabola morale dove l’assurdo e l’esagerazione innescano una distorsione della nostra realtà. Nel caso specifico l’incipit è esplicativo: “Ecco, siamo al Natale 2053, il mondo è cambiato e, in particolare, gli animali umani, uomini e donne, sono diventati immortali” e siccome non c’é più la scocciatura di dover morire, allora non è neanche necessario fare nascere nuovi bambini perché “chi c’é c’é, e si fermerà quella successione di generazioni che ha innervosito il mondo“. Facile, essendo in clima natalizio, immaginare quindi quale bambino non deve nascere più…
Leggendo queste pagine ci troviamo catapultati in una classica distopia (utopia al contrario), come in quei romanzi fantascientifici dove la catastrofe è già avvenuta e il mondo è diventato un brutto posto in cui vivere. Qui, pero’, il futuro più che essere apocalittico tende al grottesco e a ben vedere non è che sia molto differente da cio’ che siamo costretti ad osservare quotidianamente.

Sergio e Isabella Staino hanno il merito, invece, di non essere stati troppo didascalici con le loro illustrazioni; anzi, qui e là hanno calcato la mano sulla parte più tragica dei personaggi mossi da Sofri, aggiungendovi una misurata dose d’ironia e amaro sarcasmo. Quello che traspare da questi disegni è il rammarico per un mondo sempre meno ospitale dove l’egoismo, l’individualismo e l’edonismo sono predominanti. Queste cose Sergio e Isabella l’esprimono attraverso una rappresentazione di comparse disumanizzate nelle sembianze e sventrate dalla disperazione d’invecchiare continuamente pur essendo immortali, tanto che troviamo un briciolo di speranza, guarda caso, solo tra i carcerati che, con la loro serenità e semplicità, simbolicamente si ribellano alla prepotenza e alla decadenza.

Infine voglio sottolineare come i colori dei dipinti d’Isabella su queste pagine di un formato più grande rispetto a quello usato da Einaudi, che ne esaltano il cromatismo e la profondità espressiva, riescano ad emergere in tutto il loro splendore. Una veste grafica e tipografica, quella adottata dalla Coconino, senza dubbio più consona a presentare il lavoro dei due illustratori, ad un prezzo, tra l’altro, praticamente uguale a quello proposto dalla casa editrice torinese.
Per tutti questi motivi L’impero delle cicale è un ottimo libro che consiglio come regalo di Natale. Magari vi farà sentire più buoni o, perlomeno, acquisirete un buon antidoto alla volgarità consumistica di questa festa ormai espropriata del suo significato.

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Interviste

L’impero delle cicale

L'impero delle cicale di Adriano Sofri, Isabella e Sergio Staino Coconino press - 64 pag. 21,5 X 29, brossura - 12,00euro

L'impero delle cicaleAncora un Natale, un Natale prossimo venturo, un Natale clandestino. In una società in cui la vecchiaia (e non la vita) ha vinto sulla morte, anche il Natale che esalta un salvifico Bambinello, è ormai considerato un fuorilegge. La collaborazione tra Adriano Sofri e Isabella & continua con il “Terzo racconto di Natale”, letto nel carcere di Pisa la notte di Natale del 2003. I disegni di Sergio Staino e le immagini pittoriche di Isabella Staino illustrano e completano il testo di Adriano Sofri, che descrive le inquietudini sulla sorte di un mondo sempre più lanciato verso la catastrofe umana, sociale ed ambientale. Una poesia disperata che distilla, proprio dall’interno di questa comunità carceraria troppo spesso dimenticata, i mille segni profetici che, chi è fuori, non sempre riesce a decifrare. Una nuova grande opera che, fondendo parola e disegno, mostra la duttilità e le capacità espressive del fumetto

Biografia di Sergio Staino
Sergio Staino debutta come disegnatore di fumetti nel 1979 sulle pagine di con il personaggio di . All’ inizio degli anni ottanta lavora per i quotidiani “Il Messaggero” e “L’Unità”. Nel 1986 fonda e dirige Tango, sulle cui pagine sfilano le migliori firme della satira italiana. In quegli stessi anni inizia a lavorare anche per la TV. Dopo aver trasportato Bobo in alcuni sketch dello show “Drive-in”, Nel 1987 Staino dirige la rubrica “Teletango”, inserita nel contenitore domenicale “Và pensiero”, realizza il film-video “Io e Margherita”, cura la parte satirica negli special elettorali del Tg3. Nel 1993 firma “Cielito lindo”. Nell’Inverno 1995-96 collabora al Tg3 con una vignetta satirica. Lavora anche per il cinema, sceneggiando e dirigendo nel 1988 il film “Cavalli si nasce”, con Paolo Hendel, David Riondino e Roberto Murolo, e nel 1992 “Non chiamarmi Omar”, tratto da un racconto di . Numerosi anche i suoi impegni teatrali, da direttore artistico del Teatro Puccini di Firenze alla presidenza dell’istituzione dei servizi Culturali di Scandicci, fino alla direzione artistica dell’ Estate Fiorentina. Tra gli altri suoi lavori recenti, le illustrazioni (con Isabella Staino) del racconto di Adriano Sofri Gli angeli del cortile (2003), scritto in origine per essere letto in carcere la notte di Natale, e la versione attualizzata del burattino collodiano Pinocchio Novecento. Tra i riconoscimenti ottenuti, nel 1984 il premio Satira Politica Forte dei Marmi e lo Yellow Kid come” miglior autore” al Salone Internazionale dei Comics, il Premio Tenco/Canzone e fumetto nel 1986 e il premio Persea 2002, consegnatogli a Firenze durante la convention Comicstrip.

L’impero delle cicale
di Adriano Sofri, Isabella e Sergio Staino
Coconino press – 64 pag. 21,5 X 29, brossura – 12,00euro

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