Hime-chan no Ribbon – un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare

Himi, Pokotà, Erika e Dai-Dai sono tornati in Italia grazie a Planet Manga. L’anime che apparve per la prima volta nel 1996 su Canale 5, si trova ora in fumetteria...
Articolo aggiornato il 03/11/2015

Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiareHimeko Nonohara dopo tanti anni torna in Italia grazia a , che per la prima volta presenta il di Megumi Mizusawa uscito in Giappone nel lontano 1990.
Il pubblico che amava i cartoni animati in onda il pomeriggio sulle reti Mediaset si ricorderà di Himeko con il suo nome adattato per i telespettatori italiani, Himi, e  si ricorderà del titolo dell’anime come “Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare”.

Himeko, una tredicenne talmente vivace e scalmanata da sembrare un vero e proprio maschiaccio, un giorno si trova faccia a faccia con Erika, la principessa del Regno della Magia, estremamente somigliante a lei ma molto più femminile e aggraziata.
Erika ha bisogno dell’aiuto di Himeko per portare a termine il tirocinio che le permetterà di succedere al trono del padre e le propone un interessante scambio: per un anno Hime concederà a Erika di osservare la sua vita da lontano, Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiarein cambio potrà utilizzare un fiocco magico che le consentirà di trasformarsi in chiunque lei voglia. Inoltre Hime potrà contare su uno speciale aiutante: Pokota, il suo peluche preferito, che Erika trasforma in un leoncino parlante.
A Himeko non sembra vero: lei che apprezza così poco il suo aspetto e il suo atteggiamento da maschiaccio, finalmente potrà provare la sensazione di trasformarsi in una ragazza bella e femminile!

Come è facile immaginare i guai cominciano fin dalla prima trasformazione: Himi prende le sembianze dell’amata sorella maggiore Aiko e passeggiando per la città, mentre si gode gli sguardi pieni di ammirazione dei passanti, incrocia il sempai Hasekura, il ragazzo di cui Hime è segretamente innamorata, ritrovandosi in una situazione delicata e imbarazzante.

Ma questo è solo l’inizio, il bello arriva con l’evolversi del legame con l’amico/nemico Daichi, l’entrata in scena dell’impicciona Hikaru e del misterioso Sei.Hime-chan no Ribbon, che quest’anno compie ventidue anni, è sorprendentemente attuale nonostante sia esente dagli elementi identificativi di molti shojo usciti negli ultimi tempi. Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiareLa storia di Hime è pulita, spontanea e ha una comicità intrinseca che la rende vicina alla vita reale.

Non c’è spazio per malizia e affettazione, nessun elemento eccessivamente moderno o vezzoso, che purtroppo invece ritroviamo in parecchi shojo adolescenziali di ultima generazione, dove la genuinità viene sostituita da atteggiamenti leziosi e la spontaneità lascia il posto a portamenti troppo composti per essere veri.

Hime-chan ci piace perché è una di noi, o quantomeno lo era quando noi avevamo tredici anni!
Quella creata da Megumi Mizusawa, con il suo tratto immediato, le scene ariose e le sequenze fluenti, è una bella storia che vuole trasmettere messaggi importanti ai lettori, come l’avere fiducia nelle proprie capacità e cercare di vivere sempre circondati da amici fidati. Fra avventure e disavventure, la protagonista si evolve, cresce, matura e lo fa grazie ai rapporti sinceri che instaura con chi le sta accanto.

Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare

 La cosa demoralizzante è che questa pubblicazione di Hime-chan no Ribbon probabilmente è stata portata proprio adesso in Italia per accompagnare quella che vuole essere una sorta di rivisitazione dell’opera, una Hime 2.0 per intenderci. Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiarePlanet Manga infatti da maggio pubblicherà Himechan no Ribbon Colorful, una versione contemporanea disegnata da Shiho Komiyuno che poco salva della versione originale. Nessun pupazzo parlante, troppo infantile. Nessuna sorella maggiore come esempio, meglio una idol. Poco umorismo e molta malizia.
Eppure, Hime-chan no Ribbon è uno shojo vendibilissimo anche per le nuove generazioni e, considerando che di shojo strutturati in stile contemporaneo le fumetterie sono piene, credo che nessuno sentisse il bisogno di snaturare un’opera che al termine della lettura lascia una piacevole sensazione di freschezza e di genuinità.

Abbiamo parlato di:
Hime-chan no Ribbon (6 volumi)
Megumi Mizusawa
Traduzione di Laura Giordano e Alessia Trombetta
Planet Manga (), 2011/12
296 pagine circa, brossurato, bianco e  nero – 5,90€ cad.

Hime-chan no Ribbon - un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare

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