Giulio Rincione: vedi Napoli Comicon e…

Al Napoli Comicon 2016 Giulio Rincione presenterà il secondo volume di Paperi, "PaperPaolo".

, in arte Batawp, è un fumettista ed illustratore palermitano. Esordisce nel 2012 con il suo primo fumetto C pubblicato su Verticalismi. Ha collaborato come colorista con Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo su Jan Karski, l’uomo che scoprì l’olocausto per Rizzoli Lizard, e per piccoli editori Americani. Dal 2013 è fondatore, insieme a Francesco Chiappara e Lucio Passalacqua, del “Pee Show”, un collettivo artistico indipendente per il quale realizza Storielline (2013), un trittico di storie brevi. Dal 2014 inizia la sua collaborazione con Shockdom, disegnando il primo volume di Noumeno, scritto da Lucio Staiano e Gianluca Caputo. La collaborazione con Shockdom si estende a tutto il collettivo “Pee Show” nel 2015, e realizza il volume Paranoiæ sia testi che disegni. Sempre per Shockdom disegna il secondo volume di Noumeno, scritto ancora una volta da Lucio Staiano, e Paperi vol.1: PaperUgo, su testi del fratello Marco Rincione. A presenterà il secondo volume di Paperi: PaperPaolo.

Giulio Rincione: vedi Napoli Comicon e…

Dopo l’ottimo riscontro di PaperUgo, al Napoli Comicon 2016 presenti il secondo volume di Paperi: PaperPaolo. Cosa cambia rispetto al volume precedente, e come sei cambiato tu?
Paperpaolo credo sia una storia totalmente diversa da Paperugo. Non ci si è voluto soffermare semplicemente su un disagio o su un disturbo generico che affligge l’uomo di oggi. Marco ha deciso di entrare prepotentemente nella sfera privata di una famiglia, fregandosene altamente di urtare la sensibilità altrui. Non ci sono censure, è tutto molto crudo, rude e offensivo.
Dal punto di vista grafico, scusandomi la poca modestia, sono sicuro che Paperpaolo è il fumetto che ho realizzato meglio fino ad ora. Ho avuto la lucidità e il tempo per non lasciare al caso nessun dettaglio, per curare ogni singolo aspetto delle pagine, sia per quanto riguarda le azioni principali, sia per ciò che riguarda il sottotesto e i dettagli. Consiglierei almeno una doppia lettura, proprio per poter godere delle storie parallele, non espresse, che ho raccontato negli angoli.

Visto il tema di questo Napoli Comicon, che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
La vedo molto bene. Il fumetto è un mezzo, non un fine. Un mezzo per raccontare una storia, per esprimere qualcosa. Bisogna assolutamente evitare la chiusura del mercato del fumetto, perché, almeno in Italia, è troppo piccolo. L’ibridazione con altre forme di intrattenimento e comunicazione è un modo efficace e dignitoso di avvicinare al fumetto tante persone che altrimenti ne rimarrebbero fuori e di ampliarne la portata.

Vedi Napoli e poi…?
Vedo Napoli e mangio tutte le sfogliatelle possibili ed immaginabili. In attesa di andare all’Arf Giulio Rincione: vedi Napoli Comicon e…

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