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Cronache

Giorgio Cavazzano: lectio magistralis, Lucca Comics 2016

A Lucca Comics & Games 2016 abbiamo assistito all’incontro con Giorgio Cavazzano, uno dei più importanti autori Disney, che si è raccontato a tutto tondo.

è uno dei disegnatori di fumetto umoristico più celebri, la cui fama è legata soprattutto alla propria collaborazione con il fumetto .
A Lucca Comics & Games 2016 era uno degli ospiti d’onore, con due incontri dedicati (di cui uno solo su invito), l’inserimento nella Walk of Fame della città e la presenza allo stand Disney di una nuova versione lussuosa e di grande formato di una delle sue storie più celebri, Casablanca.

La lectio magistralis che si è svolta nell’ambito della manifestazione lucchese, il 31 ottobre nell’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Piazza San Martino, a dispetto del nome si è rivelata essere in realtà un’occasione per l’artista di parlare a ruota libera della propria vita e della propria carriera, stimolato dalle domande di Giulio Cesare Cuccolini.

Giorgio Cavazzano: lectio magistralis, Lucca Comics 2016

L’atmosfera era quindi molto informale: con un atteggiamento e una sensibilità d’altri tempi, Cavazzano ha parlato a cuore aperto alle numerose persone che affollavano la sala, troppo piccola per ospitare tutti gli interessati, diversi dei quali erano infatti in piedi appoggiati ai muri non avendo trovato posto a sedere: è partito parlando dei propri esordi, a bottega presso il cugino disegnatore Luciano Capitanio, arrivando poi al fatidico incontro con Romano Scarpa.
L’aneddoto in questione è piuttosto simpatico: interessato a conoscere l’artista veneziano, Cavazzano aveva domandato in tutti i negozi della città e provato anche a chiamare tutti gli Scarpa dell’elenco telefonico, ma senza successo; è solo per caso che su un traghetto si imbatté nell’allora fidanzata e futura moglie del maestro, incuriosita dai disegni che gli aveva visto fare, e tramite lei riuscì a conoscere Scarpa e a lavorare per lui come rifinitore delle sue tavole.
Il tutto mentre i genitori lo vedevano già indirizzato verso studi chimici per un lavoro garantito da un parente, destino che come ovvio non si compì mai.

Dopo aver cominciato a disegnare storie interamente da solo, un’altra svolta importante nella vita di Giorgio Cavazzano è stato l’incontro con un fumettista francese, Francois Corteggiani, che gli aprì gli occhi sulle differenze di compensi tra il mercato fumettistico italiano e quello francese.
È da lì che il disegnatore cominciò a richiedere maggiori riconoscimenti per il suo lavoro, in linea con quanto accadeva oltralpe, che una volta rifiutati lo portarono a lavorare proprio per Le Journal de Mickey in Francia.

Giorgio Cavazzano: lectio magistralis, Lucca Comics 2016

L’elemento commovente di questi racconti è la componente di gratitudine: che fosse verso il padre, che nonostante i progetti che aveva in mente per il figlio fu pronto a sostenerlo nei suoi sogni, o la moglie, decisa a dargli manforte anche nei momenti più incerti e a stargli vicino, Cavazzano ha sottolineato più volte il debito nei confronti di chi ha avuto un ruolo fondamentale nella sua carriera, che è poi diventata una parte fondamentale della sua vita e della sua umanità.

Il legame affettivo è stato rimarcato anche con i colleghi con cui ha incrociato la strada: dal già citato Corteggiani a Rodolfo Cimino, con il quale era legato da una grande amicizia, da Tito Faraci (presente in sala a coinvolto in un paio di battute) a Casty, senza dimenticare Giorgio Pezzin, sceneggiatore con cui ha realizzato una lunga serie di storie Disney e anche diversi progetti nel campo del fumetto umoristico e d’avventura.

Giorgio Cavazzano: lectio magistralis, Lucca Comics 2016
Dalla pagina Facebook di Topolino Magazine

Quello che il pubblico ha potuto quindi raccogliere da questo incontro, oltre agli elementi di pura aneddotica, è la profonda umanità mostrata dall’autore, un uomo profondamente legato al fumetto e al proprio lavoro, consapevole del proprio valore ma privo di superbia, e in grado di commuoversi sinceramente quando verso la fine dell’evento ha dovuto imprimere le proprie mani e la propria firma nel blocco di cemento portato per l’occasione, che andrà a costituire la Walk of Fame di Lucca insieme a quelle di tantissimi altri artisti che hanno fatto la storia del fumetto.

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