Giant days: la dura vita delle millennials

Tre universitarie unite contro tutto e tutti! John Allison e Lissa Tremain parlano delle ragazze di oggi con tanta ironia e un occhio all’attualità.

Daisy, Esther e Susan sono tre ragazze che hanno appena iniziato l’università, si sono conosciute e sono diventate immediatamente amiche per la pelle, condividendo gioie e dolori tipici della loro età e del sistema universitario britannico.

Niente di nuovo sotto il sole: da pellicole cinematografiche a sit-com televisive, da libri rivolti agli adolescenti agli stessi fumetti, non si contano le opere che nel corso degli anni si sono concentrate su questo tipo di storie e sentimenti. E anche circoscrivendo l’ambito di analisi a quelle che parlano dei diciotto-ventenni degli anni 10 del nuovo millennio, Giant days non arriva certo come primo esempio.

Eppure il primo volume della serie prodotta da Boom! Box – evoluzione dell’omonimo webcomic – presenta diversi assi nella manica e appare vincente nella sua formula.

Giant days: la dura vita delle millennials

Gran parte del merito è dello sceneggiatore e creatore John Allison, che offre uno spaccato di vita universitaria affascinante. Non si preoccupa di mostrare in modo credibile la vita di tutti i giorni delle tre protagoniste a suon di lezioni e impegni vari, ai quali dedica qualche scorcio qua e là, ma racconta delle avventure a sé stanti.
È così in ciascuna delle quattro storie raccolte nel primo volume della serie, portato in Italia da , nelle quali c’è ovviamente continuità ma che vivono anche indipendentemente l’una dall’altra.

Giant days: la dura vita delle millennialsLa narrazione viene portata avanti in modo brioso, senza particolare approfondimenti delle tematiche citate ma con grande spigliatezza e consapevolezza, e come si nota da alcuni aneddoti raccontati nelle prime pagine non si rifuggono anche spunti più inverosimili; un po’ come accadeva nella serie TV Community nella quale la verosimiglianza era solo un aggancio iniziale di molti intrecci, che poi la abbandonavano senza problemi.

È proprio questo che porta a una valutazione generalmente positiva dell’opera: il modo con cui Allison racconta le vicissitudini di queste ragazze offre interazioni vive, situazioni divertenti e un linguaggio veloce e simpatico, che rendono la lettura gustosa a prescindere anche scontando la scarsa originalità delle trame.

Questo scenario trova poi buon gioco nella caratterizzazione delle tre ragazze, tutte iperattive ed entusiaste pur con le rispettive differenze individuali: sono proprio loro il punto di forza principale dell’intreccio, calamitando immediatamente l’attenzione del lettore e coinvolgendolo nei loro discorsi-fiume e nelle situazioni in cui finiscono.

Lissa Treiman ai disegni si dimostra la matita giusta per dare corpo a quanto accade in Giant days: l’esperienza dell’artista nell’animazione per i Walt Disney Animation Studios, dove ha lavorato a progetti importanti come Rapunzel, Ralph Spaccatutto, Big Hero 6 e Zootropolis si riscontra nelle sue vignette, improntate a un dinamismo dei personaggi e delle scene davvero azzeccato per i ritmi della storia.
La sequenza di pagina 21, con i tavoli della sala mensa che si ribaltano con effetto domino, per esempio, fa un uso brillante dell’impostazione della tavola e della regia, dando quasi l’illusione del movimento.

Giant days: la dura vita delle millennials
Per quanto riguarda il character design, si nota contemporaneamente la ricchezza del tratto e la sua vicinanza all’estetica dell’animazione televisiva, denotando una piena consapevolezza degli input attuali provenienti dall’intrattenimento per ragazzi. Le tre protagoniste sono ben caratterizzate anche graficamente, ben distinte le une dalle altre e con tratti che assecondano il loro carattere.
Si lamenta però un impegno meno marcato per gli ambienti: gli sfondi appaiono raramente interessanti e perlopiù sono delle linee indefinite e abbozzate.

Il primo volume di Giant days si configura come un’opera leggera che intrattiene e diverte, senza particolari pretese di offrire uno spaccato critico-sociale dei giovani di oggi ma inquadrando bene le situazioni e i sentimenti in cui si muovono i millennials, restituendo anche delle figure femminili complesse e al passo con i tempi.

Abbiamo parlato di:
Giant days #1
John Allison, Lissa Tremain, Whitney Cogar
Edizioni BD, marzo 2017
114 pagine, brossurato, colori – 12,00 €
ISBN: 9788868839215

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