Gesù#3: cronache blasfeme dall’Italia degli anni ’90

Recensione in anteprima del terzo volume della serie autoprodotta più politicamente scorretta del mondo del fumetto: questa volta il redivivo figlio di Dio dovrà affrontare i personaggi della televisione generalista...
Articolo aggiornato il 18/04/2015

Gesù#3: cronache blasfeme dall'Italia degli anni '90Il proliferare di prodotti editoriali a fumetti anticlericali e politicamente scorretti nei confronti del Vaticano – è un assunto appurato: a partire dal Don Zauker del mitico duo dei Paguri (Emiliano Pagani e Daniele Caluri), passando per Suore Ninja di Davide la Rosa, Jenus di Don Alemanno, fino ad arrivare appunto al Gesù di e .

A differenza dei nomi sopracitati – numi tutelari e firmatari delle introduzioni al primo volume (La Rosa) e al terzo (i Paguri) – Fabbri e Antonucci provano ancora una volta la strada dell’autoproduzione, che finora ha portato bene al progetto, sbarcato da poco anche in versione e-book per Kindle, acquistabile direttamente da Amazon.
I primi due volumi di questa saga, con protagonista un redivivo figlio di Dio, omosessuale e sboccato, anticonformista ma nascosto dall’ombra del potente padre, sono infatti stati due autentici successi, tenuto conto che vengono venduti solamente alle fiere di settore e sullo shop online della Made in Kina, l’etichetta creata dai due autori.
Per questo terzo episodio, che verrà presentato ufficialmente durante il prossimo Romics, in programma dal 2 al 5 Ottobre, dopo il mondo della comicità e quello della politica, Gesù è chiamato – dal Padre – ad affrontare il mondo della televisione; in particolar modo una serie di vecchie conoscenze della televisione italiana degli anni ’90.

Gesù#3: cronache blasfeme dall'Italia degli anni '90

L’abilità di Daniele Fabbri è proprio quella di prendere in giro, anche pesantemente, personaggi talvolta passati a miglior vita, come Alberto Castagna, con delle gag semplici ma efficaci, regalando al lettore proprio quello che quest’ultimo si aspetta: linguaggio senza freno a mano tirato e umorismo graffiante. La satira è la componente più forte dell’opera degli autori e appunto tramite le avventure di Gesù, possiamo notare il disfacimento morale della società italiana in tutti i suoi settori: il mondo dello spettacolo viene ridotto a specchio di perversioni e ambiguità, con l’utilizzo massiccio di situazioni da cliché per mostrare i comportamenti dissoluti dei vip messi in scena.
In questo episodio compare alla fine anche quello che dovrebbe essere il vero nemico di Cristo e di suo Padre, l’entità che da sempre gli si contrappone, lasciando nel lettore la speranza di un possibile ritorno – e di una continuità più astringente da trovare fra le pagine della serie, che rimane comunque godibilissima nel suo Gesù#3: cronache blasfeme dall'Italia degli anni '90formato autoconclusivo.

Una buona prova anche per Stefano Antonucci, che con il suo segno cartoonistico tratteggia in modo molto accattivante i personaggi, la cui costruzione grafica è sempre molto studiata e interessante. Antonucci, può essere definito come l’ anima del progetto, occupandosene anche negli aspetti editoriali, dalla stampa alla promozione, alla divulgazione, e i risultati di questo impegno stanno pagando, avendo venduto circa 5000 copie dei primi due volumi.
Un successo non da poco, e una nota positiva per il mercato dell’autoproduzione, tenendo conto del fatto che i due autori, di professione comico (lo sceneggiatore) e grafico (il disegnatore) riescono a pubblicare almeno una volta all’anno un nuovo episodio della loro visione del Nazareno.

Abbiamo parlato di:
Gesù – Crucifiction Tour #3
Davide Fabbri, Stefano Antonucci
Edizioni Made in Kina – ottobre 2014
48 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,00€

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio