Otto Gabos: restyling Mazinga Z

Il bello nel preparare questo speciale è stato certamente scoprire la risposta di esperti e autori, l'entusiasmo e la professionalità che caratterizzano anche un impegno "extra" come questo. E il...
Articolo aggiornato il 17/09/2015

Mario Rivelli, in arte (Cagliari, 1962), si laurea al DAMS con Antonio Faeti e da allora vive e lavora a Bologna. Fumettista e illustratore, vanta una ormai ventennale carriera durante la quale collabora con Mondatori, Einaudi, Zanichelli, Giunti, Kappa Edizioni, Rizzoli e molti altri. Tra i suoi ultimi lavori a fumetti, “Esperanto” (Black Velvet, 2009), “Sarti Antonio, come cavare un ragno dal buco” (Leonardo Publishing, 2010, su testi di Loriano Macchiavelli), “La giustizia siamo noi” (Rizzoli, 2010, testi di Pino Cacucci). I suoi ritrovi nel web sono www.ottogabos.com e radioherzberg.blogspot.it

 Otto Gabos: restyling Mazinga Z

Otto Gabos: restyling Mazinga Z

 

3 Commenti

3 Comments

  1. Marco Pellitteri

    23 marzo 2012 a 14:09

    Impagabile! Molto divertente! Anche la pronuncia sballata, dicevamo tutti “Aniba”! Ricordo anche che in Jeeg nella sigla pensavo dicesse “Vola da lapidi blu” (idem con cose tipo “raggio missile”…). La macchina del caffè: geniale. Mazinga (punto?) G mi ricorda in modo inquietante Borat… applausi per Otto Gabos!

  2. Davide Occhicone

    Davide Occhicone

    23 marzo 2012 a 14:12

    E’ il costume a “V”, hai ragione su Borat…

  3. Marco Pellitteri

    23 marzo 2012 a 21:23

    Esatto, l’avevo sottinteso :-))

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