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Fumettisti contro Youtubers: intervista a Fabio Valentini

Lo Spazio Bianco sta accompagnando Fumettisti contro Youtubers durante il crowdfunding su Eppela con una serie di interviste rivolte ai suoi autori. Questa settimana abbiamo parlato con Fabio Valentini, che ha scritto e disegnato la sesta storia dell'antologico, L'importanza dell'immagine.

Il 10 febbraio scorso, sulla piattaforma Eppela è partito il crowdfunding per la pubblicazione in formato cartaceo di Fumettisti contro Youtubers, il fumetto prodotto dall’etichetta indipendente che vede il coinvolgimento di sette artisti che ora con ironia ora con una buona dose di humour nero raccontano del conflitto epocale tra i fumettisti e appunto gli youtubers.
Lo Spazio Bianco accompagnerà durante la raccolta fondi con una serie di interviste rivolte ai suoi autori, in rigoroso ordine di apparizione sul volume, e promuovendo il crowdfunding con un widget che trovate sulla nostra homepage.
Questa settimana abbiamo parlato con Fabio Valentini, che ha scritto e disegnato la quinta storia dell’antologico, L’importanza dell’immagine.

Fumettisti contro Youtubers: intervista a Fabio ValentiniFabio Valentini nasce in provincia di Reggio Emilia, nel 1980. Fin da bambino disegna parecchio, così decide ben presto di coltivare la sua passione frequentando le scuole d’arte: Istituto d’Arte prima e Accademia di Belle Arti di Bologna poi.
Il suo primo fumetto vede la luce nel 2006: si tratta di una breve storia erotica, di otto tavole, pubblicata sulle pagine della rivista Blue, della Coniglio editore. Negli anni a seguire pubblica, con la stessa casa editrice, numerose storie erotiche. L’esperienza di questo periodo segna una maturazione nel segno, nella composizione narrativa e, soprattutto, nella creazione delle sue storie.
Nel 2013 pubblica il suo primo graphic novel, Storie di Eva, per la EF edizioni. Nel 2015 si accorge, sebbene in ritardo, delle potenzialità dei social per la diffusione del fumetto. Comincia quindi a pubblicare il suo primo webcomic, Zucco.
Nel 2017 dà alle stampe un fumetto dai toni più drammatici e che affronta temi complessi: Il vuoto intorno a Sandra, edito da Shockdom.
Quando Fabio non disegna fumetti si dedica alla street art, oppure dipinge.

Intervista a Fabio Valentini

I fumettisti hanno dichiarato guerra agli youtubers. Raccontaci della tua personale crociata contro di loro.
Sono sincero, a volte seguo qualche video sul Tubo mentre disegno. Alcuni video li trovo interessanti e alcuni youtuber non sono niente male. È il baraccone che si è creato, il proliferare di personaggi discutibili, le diatribe, le lotte per i like che rendono alcuni affamati di fama impertinenti e invadenti con il mondo che li circonda. Il proliferare di bullismo e di pressapochismo tra alcuni youtuber, e ovviamente il mio rosikamento per le file di ragazze che hanno… tutto questo mi ha spinto a scrivere e disegnare questo fumetto.

Fumettisti contro Youtubers: intervista a Fabio Valentini

Come hai conosciuto Blatta Production, e come sei entrato a far parte del progetto Fumettisti contro Youtubers?
Il fondatore, Marco Lanza, lo conosco da molti anni. Siamo rimasti in ottimi rapporti e quando mi ha proposto di partecipare a questo progetto innovativo ho detto subito di sì. Non solo ha avuto una brillante idea, ma ha saputo svilupparla in maniera a dir poco geniale, sia per quanto riguarda la promozione che per l’impostazione del progetto, a partire dal formato del volume.

La tua storia, L’importanza dell’immagine, è un’amara riflessione sulla presenza ingombrante e sullo strapotere degli youtubers in contesti fieristici un tempo dedicati esclusivamente al fumetto. Ha anche senso, oggi e in questo clima, mettersi in gioco facendo il fumettista o cercare di diventarlo?
Credo di sì. Tuttavia, sempre più spesso mi rendo conto che per gli autori, soprattutto per i nuovi, c’è la necessità di ostentare qualità che hanno poco a che fare con il fumetto, ma che sono più inclini a quelle comunicative o videovisive, senza parlare dell’esigenza di cadere in facili provocazioni o nei flames sui vari social. Tutto questo ha portato, a mio avviso, a un abbassamento di qualità del contenuto in generale a scapito della sfrenata ricerca dei followers. Diventa sempre meno raro, infatti, trovare storie non all’altezza delle aspettative.
Credo che si debba cambiare tendenza, usare sì tutti i mezzi per promuoversi, anche in maniera provocatoria e virale, ma allo stesso tempo uscire dalla banalità e da temi e trame già viste e straviste nel mondo del fumetto, altrimenti si rischia che il mercato diventi saturo di provocazioni e argomenti scadenti, e che quindi i lettori si stufino sul serio e ci abbandonino definitivamente per i videogiochi e gli youtubers.

I fumettisti sono davvero meglio degli youtubers? 
Fare il fumettista è un mestieraccio, richiede anni di gavetta, una dedizione quasi religiosa, una conoscenza approfondita dell’arte e di tutte le tecniche di disegno, e oltre a tutto questo richiede la consapevolezza che per anni si verrà spesso sfruttati. Come lavoro non lo consiglierei a nessuno, a meno che non ci sia una vera infatuazione. Tuttavia i fumettisti hanno uno spessore culturale spesso al di sopra della media, e altre qualità che a differenza del mondo degli youtbers non vengono continuamente ostentate, ma vengono anzi velate da una patina di rassegnazione nei confronti di un mondo che si ostina a voler pagare il lavoro degli artisti in visibilità. Per quanto riguarda gli youtubers credo che siano veramente pochi quelli davvero competenti sugli argomenti che trattano, e che non siano autoreferenziali. Ho una sincera ammirazione per quei pochi, che spesso seguo.

Apri la home di YouTube. Qual è il primo video consigliato che vedi?

Intervista realizzata via mail il 22 febbraio 2018.

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