First Issue #2 – Le novità a stelle e strisce

Secondo appuntamento con "First Issue", la rubrica che presenta e recensisce le nuove uscite del panorama fumettistico statunitense.

Ogni mercoledì in USA escono quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica bisettimanale de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! Allacciate le cinture e preparatevi a un nuovo viaggio nel variegato e produttivo mondo del fumetto americano: in questa seconda puntata ci occupiamo degli esordi editoriali avvenuti il 10 e il 17 maggio 2017.

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisce

Nelle due settimane appena trascorse, la Marvel Comics ha nuovamente dominato la speciale classifica dei numeri uno, pubblicandone ben quattro. Partiamo con Secret Warriors #1, scritto da Matthew Rosemberg e disegnato da Javier Garron che, riallacciandosi direttamente alle conseguenze dell’evento Inhumans vs X-Men e alla maxi saga attualmente in corso di svolgimento Secret Empire, racconta le gesta di un gruppo di Inumani guidati dal Daisy Johnson, l’inumana nota come Quake.
La spinta della Marvel sugli Inumani e sulle serie televisive della ABC (Daisy Johnson è infatti uno dei personaggi principali di Marvel’s Agents of SHIELD) non accenna a fermarsi, anche a costo di modificare caratterizzazioni dei personaggi e atmosfere: in questo caso, il tutto si traduce in un primo numero introduttivo senza grosse pretese e con timidi spunti per il futuro, supportato da buone interazioni tra i personaggi.

Sempre parlando di spinte dal Marvel Cinematic Universe, Federico Beghin ci parla della nuova serie dedicata a Rocket Raccoon, uno dei nuovi beniamini degli spettatori di tutto il mondo e dei fan dei Guardiani della Galassia. Rocket #1 ha fatto il suo esordio il 10 maggio con testi di Al Ewing e disegni di Adam Gorham:

Rocket #1

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisceC’era una volta un procione (“Ehi, non sono un procione“) innamorato di una lontra; insieme rubavano ai ricchi per donare a loro stessi dei momenti di felicità. Un giorno, però, la situazione si complicò e lei lo tradì, spezzandogli il cuore.
Al suo esordio sulle pagine della nuova serie dedicata al peloso guardiano della galassia, lo sceneggiatore Al Ewing mette subito in chiaro le cose: il passato di Rocket è tormentato, le ultime esperienze sono state negative, meglio che si ubriachi nel bar malfamato di un pianeta con una pessima reputazione, almeno finché non si ripresenta la femme fatale con una richiesta d’aiuto, della serie: “Aiutami Rocket Raccoon, sei la mia unica speranza“. A creare un racconto che fonde il noir con i toni dell’heist movie concorrono i disegni tutt’altro che pucciosi di Adam Gorham. Con tratti netti e cinetici, egli raffigura una bizzarra moltitudine di alieni, ulteriormente caratterizzata dalla colorazione piatta di Michael Garland. La realistica mimica facciale degli esotici personaggi, tra i quali spiccano gli alleati di Rocket, le parlate differenti degli alieni, l’accelerazione del ritmo nella seconda parte dell’albo, grazie all’esposizione del piano nelle didascalie contemporanea alla sua attuazione attraverso le immagini, compensano la verbosità e la freddezza dell’onnisciente voce fuori campo.


Il prossimo arrivo su Netflix della serie dedicata Difensori porta sulla cresta dell’onda anche Luke Cage, con una nuova testata che ha esordito il 17 maggio, scritta ancora una volta da David F. Walker (autore anche del mensile dedicato a Power Man e Iron Fist, oltre che della serie Occupy Avengers) e disegnata da Nelson Blake II (Romolus, ) Cage si allontana dalla sua casa newyorkese per indagare su una serie di delitti a New Orleans, tra i quali spicca quello del Dr. Noah Burstein, l’uomo che ha donò a Cage i suoi superpoteri e che è stato padre e mentore per l’eroe.

Infine, sulla scia del rilancio degli X-Men legato sempre alle conseguenze generatesi con la fine di Inhumans vs X-Men, torna la serie mensile dedicata ai giovani mutanti di Generation X. Il primo albo che ha fatto il suo esordio il 17 maggio vede Christina Strain ai testi coadiuvata da Amilcar Pinna ai disegni. Marco Marotta lo ha letto per noi e queste sono le sue impressioni:

Generation X #1

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisceL’arrivo all’Istituto Xavier di un nuovo studente è il pretesto da cui prende il via Generation X, serie incentrata sulla nuova incarnazione del gruppo di giovani mutanti. L’autrice, Christina Strain, sfrutta questo primo numero per presentarci i protagonisti e i loro rapporti interpersonali. Lo fa efficacemente, riuscendo a delineare ciascuno di essi con tratti caratteriali peculiari e riconoscibili, seppure per lo più appena accennati. Il focus primario è su Jubilee, che in questa testata ricopre il ruolo -per lei piuttosto insolito- di leader del gruppo (ancora non tantissimo in questo primo numero, in realtà) e che, di conseguenza, risulta essere il personaggio più interessante e dalla psicologia più definita. D’altro canto, questo first issue lascia l’impressione che l’autrice si sia concentrata quasi esclusivamente sul porre le basi per quanto verrà in seguito, quasi dimenticandosi di corredare il tutto con una trama vera e propria. Ciò risulta evidente quando, arrivati alla fine, ci si rende conto che nell’albo appena letto non è successo praticamente nulla, a parta una rissa tra studenti scaturita da una disputa per un paio di scarpe (!?). I disegni di Amilcar Pinna adottano uno stile a dir poco peculiare, quasi capriccioso, che ben si adatta al tono giovanile della serie ma che al contempo è caratterizzato da una certa cartoonesca eccentricità che potrebbe non incontrare i gusti di tutti. Sono però da lodare la dovizia di dettagli e la dinamicità delle scene d’azione.

Chiudiamo il capitolo Marvel spostandoci nel mondo di Star Wars e ricordando l’inizio della minisaga The Screaming Citadel, che ha preso il via con uno one-shot pubblicato il 10 maggio firmato da Kieron Gillen per i disegni dell’italiano Marco Checchetto. La storia si svilupperà in cinque parti rimbalzando tra i due mensili Star Wars e Doctor Aphra e vedrà quest’ultima unire le forze con Luke Skywalker. Ai testi troveremo i due scrittori dei mensili Jason Aaron (Star Wars) e Kieron Gillen (Doctor Aphra).

Non molto da dire per la DC Comics che nelle ultime due settimane non ha fatto esordire nuove serie, se si esclude l’uscita il 10 maggio della miniserie in sei parti Bug!The adventures of Forager, scritta da Lee Allred, disegnata dal più famoso fratello Mike con i colori della moglie Laura. Ha letto il primo numero Andrea Gagliardi:

Bug! The adventures of Forager #1

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisceCome tutti gli altri fumetti della linea Young Animal anche Bug! si propone come un fumetto di difficile approccio. Una sceneggiatura avvolta su se stessa, come in un gioco di scatole cinesi, per nulla incline allo spiegone o al riassunto si riflette nello stile pop e surreale delle tavole di Mike Allred. Il lettore, soprattutto quello poco addentro alla cronologia del Quarto Mondo di Jack Kirby, si trova disorientato esattamente come il protagonista della storia raccontata dalla famiglia Allred. Mike, Lee (il fratello) e Laura (la moglie) ripartono dalla miniserie di culto Cosmic Odyssey del 1988 alla fine della quale Forager sacrifica la propria vita per salvare quella di Batman. Insieme a lui scopriamo che le cose non sono come sembrano e che il nostro eroe è invece sopravvissuto in qualche modo. O forse no. Intrappolato in una casa infestata, tra scalinate labirintiche, orsetti di peluche parlanti, tessere di domino senzienti e bambine fantasma, Forager incontra il primissimo Sandman (Hector Hall, anch’egli creato da Jack Kirby) e viene travolto dagli eventi riproponendosi come il personaggio “passivo” descritto da Il Re.
Da questo primo albo si direbbe che l’obiettivo degli Allred sia di emancipare il personaggio da questa condizione e di trasformarlo in un eroe vero e proprio. Un esordio carico di riferimenti al Kirbyverse, ostico ma convincente e che per molti versi ricorda il primissimo Madman.

Image Comics

Passando in casa Image Comics, torna l’assassino dei ricchi, Renato Jones, creato da Kaare Andrews in una seconda stagione dal titolo Freelancer composta da cinque uscite che ha debuttato il 10 maggio e che promette di essere ancor più violenta, esagerata e sopra le righe della prima.

Il 10 maggio è uscito anche il primo numero di Regression, nuova serie horror che punta molto sul disgusto visivo (insetti, vermi e amenità simili) scritta da Cullenn Bunn con disegni di Danny Luckert che ha conquistato il buon Simone Rastelli fin dalle prime pagine:

Regression #1

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisceCullen Bunn e Danny Luckert (con Marie Enger colorista) costruiscono un primo capitolo solido e senza fronzoli, diviso in tre sequenze (pagg. 1-11, 12-19, 20-24) con setting di scenario e personaggi e un cliffhanger finale.
Già la copertina stabilisce l’atmosfera del racconto, una miscela di morbosità e senso di disagio fisico, che viene poi confermata e sostenuta non solo dagli eventi ma anche dalle scelte cromatiche, che si mantengono su toni cupi e, soprattutto negli esterni, lontani dal realismo. Risultato: un racconto ossessivo e intenso, pienamente di genere, anche nella contrapposizione fra elementi fantastico-orrorifici e quotidianità di ambientazione e personaggi e valorizzato dalle interpretazioni (corpi, mimica ed espressività) dei protagonisti e dalla misura dei dialoghi mai sopra le righe.

Il 17 maggio è arrivato anche il primo numero della nuova serie dedicata alle ragazze terribili di Grrl Scouts, Gwen, Daphne e Rita. Grrl Scouts: Magic socks #1 vede il ritorno all’opera sulla sua creazione di Jim Mahfood come autore unico.

BOOM! Studios, , Action Lab,

Avventuriamoci per una rapida panoramica nel mondo sotto il 10% di vendite, che riesce a offrire un numero interessante di nuove uscite.
BOOM!Studios continua la strada di successo intrapresa con serie quali Lumberjanes e Giant Days, cioè fumetti per giovani lettori adolescenti con protagoniste al femminile, e ha portato sugli scaffali il 10 maggio Misfit City #1. Scritta da Kiwi Smith e Kurt Lustgarten, con disegni di Naomi Franquiz, la serie si aggiunge al revival anni ’80 esploso negli ultimi anni su vari media, come Strange Things e Super 8.

Segnalazione di merito per la casa editrice Titan Comics che, al suo catalogo di materiale su licenza derivante da personaggi creati su altri media, aggiunge dal 10 maggio Tekken #1 serie basata sui personaggi dell’iconico videogioco e scritta da Cavan Scott per i disegni di Andie Tong. Sebbene le opere dedicate a Tekken abbiano per ora lasciato a desiderare, questo nuovo fumetto (ambientato tra la fine del sesto e il settimo capitolo della saga videoludica) sembrerebbe per lo meno garantire il rispetto e il fascino dei personaggi. Insomma, i fan della saga potrebbero finalmente aver trovato uno spin-off ben fatto!

First Issue #2 - Le novità a stelle e strisceI lettori amanti del genere supereroistico potrebbero invece apprezzare la nuova produzione della Action Lab, Medisin #1, uscita il 17 maggio. Serie per un pubblico adulto, scritta da Jeff Dyer e Mark McKeon per i disegni di David Brame e i colori di Joaquin Pereyra, racconta le vicende di un gruppo di medici assoldati da un boss della malavita per fornire assistenza e pronto soccorso ai criminali dopo i loro scontri con i supereroi. Una storia intrigante e non banale che non sfigurerebbe con il marchio Marvel o DC Comics.

Concludiamo con la Dynamite Entertainment e l’esordio (17 maggio) di The Sovereigns #1, serie che avvia la nuova e più recente incarnazione degli eroi dell’universo Gold Key. Ray Fawkes (testi) e Johnny Desjardins (disegni) ridefiniscono personaggi epici quali Turok, Magnus, Solar e Doctor Spektor in una storia che si sviluppa tra presente e futuro e che pare preannunciarsi interessante, soprattutto per la nuova incarnazione donati ai protagonisti, per certi aspetti molto lontana dalle loro versioni classiche. Chiude questo albo di esordio una back-up story dedicata a Magnus, firmata da Kyle Higgins e Jorge Forn, forse ancora più interessante della vicenda raccontata nella storia principale.

Esclusive

In conclusione di questa seconda puntata, grazie al nostro Emilio Cirri parliamo di alcune esclusive Comixology, la più diffusa piattaforma digitale di fumetti in lingua inglese di proprietà di Amazon.
Jarret Ruthland, autore di libri illustrati per ragazzi e fondatore della Escapist Comix, esordisce con due interessanti opere, Robot (Samurai) Penguins e Little Preacher, fumetti dall’indubbio appeal grafico.
Arrivano sulla piattaforma anche David Crownson e Courtland Ellis, che grazie a Kickstarter riescono a esordire con Harriet Tubman: Demon Slayer, horror d’azione ambientato negli stati sudisti e schiavisti americani infestati da vampiri: un primo numero ricco d’azione e dal grande ritmo.
Da segnalare infine l’intenso Fall of Evergreen di Mark Middelton, un autore dal tratto ancora un po’ ingessato ma capace di catturare il lettore con una storia che proietta senza grossi preamboli in un futuro prossimo di guerra civile negli Stati Uniti.

Per questa volta è tutto: appuntamento al 7 giugno con la terza puntata nella quale focalizzeremo l’attenzione sulle uscite degli ultimi due mercoledì di maggio, il 24 e il 31.
Stay tuned!

 

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