Ferris & Ryner: il bello di condividere una passione

Ferris & Ryner, premio come Miglior Coppia a Napoli Comicon 2015, ci svelano alcuni segreti del loro sodalizio artistico nel campo del cosplaying.

I giovanissimi Ferris & Ryner sono accomunati dalla passione per il cosplaying, e dal 2010 partecipano in coppia a convention e contest a tema, riuscendo spesso a conseguire ottimi risultati. Fra i premi più prestigiosi che hanno ottenuto in questi anni, quello come Miglior Coppia al Napoli Comicon 2015.
Li abbiamo intervistati e ci hanno svelato alcuni segreti del loro sodalizio artistico.

Ferris & Ryner: il bello di condividere una passioneCiao, ragazzi, e grazie per questa intervista.
Partiamo dal vostro nome d’arte, Ferris & Ryner: qual è la sua origine, e perché lo avete scelto?
Il nostro nome d’arte ha origine dall’anime Densetsu no yuusha no Densetsu (La leggenda degli eroi leggendari) dove ci sono appunto questi due personaggi principali, Ryner e Ferris, che praticamente adoriamo!

In che anno e quindi che età avevate quando avete iniziato a fare cosplay? Cosa vi ha spinto verso questo mondo?
Abbiamo iniziato a fare cosplay nel 2010. Ci siamo spinti verso questo mondo vedendo per caso le foto su Internet di vari cosplayer e abbiamo pensato che fosse divertente interpretare il proprio personaggio preferito. Sapendo poi che qui in Italia, e non solo in Giappone, le persone facevano cosplay, abbiamo cominciato anche noi.

Avete iniziato subito insieme o separatamente?
Abbiamo iniziato separatamente. Ferris come primo cosplay interpretò Echo da Pandora Hearts, mentre io mi sono unito a fare cosplay con lei qualche mese dopo, interpretando Kujo da Gosick.
L’unico motivo per cui abbiamo cominciato a fare cosplay insieme è che non troviamo divertente fare cosplay da soli (anzi lo riteniamo abbastanza noioso), quindi lo facciamo solo se siamo in coppia o in gruppo, perché quando si è in compagnia non ci si annoia mai.

Esibirvi in coppia, per quanto vi riguarda, comporta qualche limite o qualche difficoltà nella preparazione delle esibizioni?
Le esibizioni di coppia hanno i propri vantaggi e svantaggi. Uno dei vantaggi chiave è avere più tempo a disposizione, che di solito è di 2 o 3 minuti, rispetto a un singolo che ne ha solo uno, e quindi si può fare di più. Inoltre in un’esibizione di coppia si ha anche una scelta più vasta sul tipo di interpretazione, come ad esempio un’esibizione coordinata, un combattimento, un dialogo e così via.
Le uniche difficoltà che vediamo in un’esibizione di coppia sono che richiede fare qualche prova dell’esibizione più volte, e che se uno dei due sbaglia l’altro deve avere calma e sangue freddo e sapersi adattare alla situazione senza far notare errori.

Ferris & Ryner: il bello di condividere una passioneLe vostre preferenze personali si sono mai scontrate con la necessità di fare dei cosplay di coppia, e quindi raggiungere un compromesso sui personaggi da interpretare? 
Ad essere sinceri no. Seguiamo le stesse serie e giochiamo anche agli stessi videogames, interpretiamo sempre i personaggi che più ci attirano senza mai adattarci l’uno all’altro. Insomma abbiamo gli stessi gusti e finora non ci è capitato di avere scontri sulle scelte.

In che modo scegliete i cosplay da portare alle fiere?
Dipende dal tipo di cosplay. Riteniamo che ci sono “cosplay da competizione” e “cosplay per stare in giro”.
Per cosplay da competizione si intendono quei costumi che si portano esclusivamente per la gara, e non per il semplice motivo che si vuole vincere il cosplay contest, ma perché di solito i cosplay da competizione sono molto più pesanti, più ingombranti e scomodi, e a volte presentano anche dei pezzi delicati, e ad andare in giro con questi costumi si rischia che vengano danneggiati. Mentre per i cosplay per stare in giro ne valutiamo la comodità, la temperatura in base al periodo dell’anno, e il luogo per fare delle foto che riprendono le ambientazioni dei personaggi che interpretiamo.

Qual è il personaggio al quale siete affezionati singolarmente, e quali quelli a cui tenete di più come coppia?
Ferris è più affezionata a Esther Blanchett da Trinity Blood, mentre io sono più affezionato a Illidan dall’universo di Warcraft. Per quanto riguarda la coppia ce ne sono tante che ci piacciono, ma quella che più amiamo è Rosette x Chrno da Chrno Crusade.

Parliamo dei contest durante le convention. Che clima c’è dietro le quinte? I concorrenti la vivono tutti come un bel gioco, oppure c’è spirito di competizione, rivalità, qualche attrito?
Noi partecipiamo con l’intento di mostrare alle persone i nostri lavori e di divertirci. Dietro le quinte il clima varia da persona a persona, ma anche da fiera a fiera. C’è chi partecipa per divertirsi, chi perché “non ho nulla da fare e perdo tempo dietro al palco”, e chi per competizione o perché ambisce a un determinato premio.

Ferris & Ryner: il bello di condividere una passionePer quanto ancora prevedete di fare cosplay? Vi siete mai posti dei limiti d’età?
Momentaneamente non ci siamo posti dei limiti d’età, smetteremo di fare cosplay semplicemente quando ci saremo stancati di farne.

Oltre a realizzare i costumi per voi stessi e le gare a cui partecipate, lavorate anche su commissione e riuscite a cucire abiti spesso molto complessi e ricchi di dettagli e accessori. Siete degli autodidatti, oppure avete seguito studi specifici nel campo della moda?
Siamo degli autodidatti, non abbiamo mai preso lezioni né abbiamo seguito studi specifici. Solo all’inizio, quando non sapevamo come fare qualcosa, davamo un’occhiata ai tutorial su Internet per qualche accessorio/arma, o per la classica gonna a pieghe studentesca.

Avete dei punti di riferimento nel settore? Qualche artigiano da cui prendete spunto, oppure a cui vi rivolgete in caso di necessità?
Non abbiamo alcun punto di riferimento nel settore, al massimo ci consultiamo tra di noi o sempre a qualche tutorial su Deviantart (anche se è molto raro).

Avete mai lasciato a metà la realizzazione di un costume perché magari troppo complesso?
No, mai. Abbiamo sempre portato tutto a termine per il semplice motivo che quando scegliamo di realizzare un costume lo analizziamo e lo studiamo approfonditamente, facendo degli schemi sia dei vari passaggi che dei vari dettagli (come realizzarli, quanto tempo ci vuole ecc.), in modo da non rimanere mai un costume a metà o a ritrovarlo con dei grossi difetti evidenti.

Gestite uno shop su Etsy. Ricevete commissioni anche dall’estero, e se sì da quali Paesi?
Sì, riceviamo tante commissioni dall’estero, soprattutto dal Nord America e dall’Europa, ed è una grande soddisfazione sapere che da qualche altra parte nel mondo delle persone indossano un lavoro realizzato da noi: ci fa sentire un po’ ovunque.

Ferris & Ryner: il bello di condividere una passioneQual è il genere di cosplay che vi viene commissionato più di frequente?
Per la maggior parte ci vengono richiesti costumi parecchio dettagliati, come ad esempio quelli di Assassin’s Creed, anche se dipende dalla moda del momento. Ad esempio, con l’uscita del nuovo film di Star Wars ci sono arrivate tantissime richieste di costumi provenienti da questo capolavoro.

Ci sono dei cosplayer, italiani o stranieri, che ammirate in particolare e da cui traete ispirazione?
Certamente! Ammiriamo particolarmente Astarohime, Emperor, Mrgnob, Agnessa Blanvradica, Lada Lyumos, Okari Dane, Kamui, Reika, Goldy, Shoko and Jéròme

Chi sono gli autori di fumetti o manga che vi piacciono di più? Avete delle letture preferite, che vi piacerebbe consigliare?
Preferiamo in particolar modo le CLAMP: storie, disegni, ambientazioni… creano sempre delle meraviglie! I manga che più ci sentiamo di consigliare sono Tsubasa Chronicle e Rayearth, sono dei veri e propri capolavori.

Intervista realizzata via mail nel mese di aprile 2016.

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