Lo Spazio Bianco http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Fri, 31 Oct 2014 15:29:38 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.0 Akab, la parola amore non esiste: “Not an atom of hell shall enter into my paradise” http://www.lospaziobianco.it/129654-akab-parola-amore-esiste-not-an-atom-hell-shall-enter-into-my-paradise http://www.lospaziobianco.it/129654-akab-parola-amore-esiste-not-an-atom-hell-shall-enter-into-my-paradise#comments Fri, 31 Oct 2014 14:30:13 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=129654 Akab, la parola amore non esiste: “Not an atom of hell shall enter into my paradise” | di Simone Cilli
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Una nuova disturbante opera di Akab, per ora solo in lingua inglese, che riflette sull'incomunicabilità fra gli uomini e con le loro divinità, e dei falsi idoli che si celano spesso dietro i migliori sentimenti.

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Akab, la parola amore non esiste: “Not an atom of hell shall enter into my paradise” | di Simone Cilli
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Tutti i modi sbagliati di dire la parola “amore”

Per Gabriele Di Benedetto, più noto al pubblico come Akab, l’amore non è l’aspirazione a un’entità trascendente o a un qualche demiurgo caritatevole, né un concetto finalistico dell’esistenza umana, e nemmeno quel meraviglioso ideale romantico e solidaristico di legame fra due individui nella continua ricerca del proprio completamento, quella sublimata e semplificante interpretazione del mito degli Androgini in senso strappalacrime.

In questo fumetto, la narrazione si sviluppa su due binari con una cesura centrale, descrivendo nella prima parte un breve spaccato di vita di una coppia sposata seguito da una riflessione sul rapporto fra l’umanità e Dio, e nella seconda la situazione interiore e tormentata di una vicina di casa con il suo convivente e gli strascichi di una relazione con un vecchio compagno.
La trama è ridottissima e intenzionalmente oscura; le scene sono statiche e si svolgono in due stanze chiuse e isolate dal mondo, lasciando spazio ad una riflessione allegorica sul significato dei suddetti rapporti, che costituiscono il vero fulcro dell’opera, ed attraverso i quali Akab riesce a fornire una propria disturbante visione su tale significato.Schermata 2014-10-03 alle 22.55.58

I disegni sono oscuri, febbrili e frettolosi, la modulazione della linea è sottile e il tratto evocativo, grossolano e volutamente impreciso, con linee spesso spezzate e incomplete, a rappresentare personaggi grotteschi e malati.
L’immagine più dolorosa ad essere dipinta è quella di un Dio egoista e insensato, rappresentato attraverso due forme: la luce di un lampione e un televisore, un’entità mercificata e frutto dell’immaginazione dell’uomo.
L’autore sfrutta la metafora del televisore per mostrare come ognuno osservi in maniera passiva la propria rappresentazione del mondo e del divino, con una benda davanti agli occhi o con una maschera sul viso; l’umanità si trova quindi divisa tra chi non è capace di vedere e chi, pur vedendo, recita una parte e inventa il proprio programma/divinità preferito, ingannando sé e gli altri.
Sin dalle prime battute nel dialogo serrato con Dio, e come motivo ricorrente per tutto il racconto, viene pronunciata la frase

Io non vi amo”, ed essa giunge sempre improvvisa e tagliente, per riportare l’uomo con i piedi per terra:
Uomo: “Il nostro amore era unico e vero, come quello che tu provi per noi.
Dio: “Io non vi amo.

In ciò si esprime il titolo del fumetto “Not an atom of hell shall enter into my paradise”: Schermata 2014-10-03 alle 22.54.43una divinità riluttante che si esprime in maniera oracolare, totalmente chiusa al dialogo e indifferente, che tratta le sue problematiche creature come appestati e vuole mantenere le distanze per non contaminarsi.

Questo rapporto con la divinità si proietta in maniera speculare nelle relazioni intersoggettive: l’autore parte da un presupposto di incomunicabilità e incompatibilità di ogni individuo con altri, in cui ogni soggetto sembra destinato ad essere solo.
L’amore è infine ritratto dall’autore in maniera cupa e macabra: l’amante della donna è rappresentato con sembianze demoniache, e le unioni carnali come possessioni, nell’illusoria sensazione di unire in un solo soggetto una dualità.
Alla fine dell’atto sessuale osserviamo infatti l’uomo/demonio isolarsi dalla donna giocando ad un videogioco

come se non fossi esistita – afferma la donna – come se fossi meno reale dei personaggi con cui stava giocando”.

L’amore si riduce ad un isolamento perpetuo che si interrompe solo per il breve istante di usarsi a vicenda.
La donna stessa ha coscienza dell’incomunicabilità nel suo rapporto, del falso interesse ed egoismo che si cela dietro frasi di circostanza come “stai bene?” “ti senti stanco?”, definendole bugie, poiché vorrebbe in realtà vedere l’altro come semplice marionetta della propria volontà, provando totale disinteresse ed apatia verso di lui.Schermata 2014-10-03 alle 22.55.26
Il rapporto fra uomo e donna è dunque un mero evento carnale, la necessaria rovina che allontana l’uomo dalla divinità fittizia: la protagonista arriva persino ad esternare la propria gelosia nei confronti della Vergine Maria, unica donna priva del peccato originale, la sola a non essere rimasta schiava di questo insensato circolo vizioso che ha come risultato quello di corrompere gli uomini e renderli pazzi.

È una visione sulla relazione di coppia dolorosa e straziante, che dimostra come sia facile fraintendere i legami e la loro profondità. Una divagazione personale sulle false speranze che la parola “amore” può creare e sulle sue dolorose conseguenze.

Per Akab, forse, la parola “amore” non esiste più.

Abbiamo parlato di:
Not an atom of hell shall enter into my paradise
Akab
Kunst Kabinet 451 Press, settembre 2014 (lingua inglese)
54 pagine, spillato, bianco e nero


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Mondadori svela a Lucca Comics la serie inedita “Kriminal”, dedicata al personaggio di Max Bunker http://www.lospaziobianco.it/130896-mondadori-presenta-serie-inedita-kriminal-dedicata-personaggio-max-bunker http://www.lospaziobianco.it/130896-mondadori-presenta-serie-inedita-kriminal-dedicata-personaggio-max-bunker#comments Fri, 31 Oct 2014 09:00:25 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130896 Mondadori svela a Lucca Comics la serie inedita “Kriminal”, dedicata al personaggio di Max Bunker | di Michele Garofoli
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Comunicato stampa: Mondadori Comics è orgogliosa di presentare il ritorno di “Kriminal”, un progetto a fumetti dedicato al personaggio culto creato da Max Bunker, realizzato da un cast di autori stellare.

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Mondadori svela a Lucca Comics la serie inedita “Kriminal”, dedicata al personaggio di Max Bunker | di Michele Garofoli
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Matteo Casali mostra il numero 0 del nuovo Kriminal

Nel giorno dell’inaugurazione di Lucca Comics & Games 2014, Mondadori Comics in un panel tenutosi presso la Chiesa di San Giovanni, ha aperto il sipario sulla nuova serie dedicata a Kriminal che partirà a Maggio del 2015.
Lo storico personaggio creato da Max Bunker sarà dunque il protagonista di nuove avventure inedite che porteranno la firma di Matteo Casali e Onofrio Catacchio ai testi e Giuseppe Camuncoli ai disegni, insigniti dallo stesso Max Bunker della propria benedizione.
Le nuove avventure non rinarreranno le origini del personaggio, saranno invece in continuity con le vecchie storie anche se l’ambientazione sarà spostata in una grande metropoli dei giorni nostri, presumibilmente Londra.

Il formato del nuovo Kriminal sarà uguale a quello della ristampa di Hammer attualmente in corso, le storie saranno a colori, la foliazione ampia e il prezzo verrà mantenuto al di sotto dei 5 euro.
Le avventure conterranno scene esplicite di sesso e violenza e, per tale motivo, saranno rivolte a un pubblico adulto.

Ricordiamo che a Lucca Comics, allo stand Mondadori Comics, è già disponibile il numero ZERO della collana, un “albo” original-size che contiene il prologo della serie. Il numero ZERO è in vendita a 5,00 €.
Nel pomeriggio di sabato 1 novembre e nella mattinata di domenica 2 novembre – “i tre K” – gli autori del prologo saranno presenti allo stand Mondadori Comics per autografare l’albo.

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I tre autori coinvolti nel rilancio di Kriminal. Da sin.: Onofrio Catacchio, Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli

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“Poco raccomandabile”, un graphic novel en travesti: intervista a Chloé Cruchaudet http://www.lospaziobianco.it/132294-raccomandabile-graphic-novel-en-travesti-intervista-chloe-cruchaudet http://www.lospaziobianco.it/132294-raccomandabile-graphic-novel-en-travesti-intervista-chloe-cruchaudet#comments Fri, 31 Oct 2014 07:00:40 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132294 “Poco raccomandabile”, un graphic novel en travesti: intervista a Chloé Cruchaudet | di Manuela Capelli
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Una trasformazione portata al limite su uno sfondo di guerra, amore e passione: Chloé Cruchaudet indaga ancora una volta la storia per narrarci il presente. Abbiamo intervistato l'autrice.

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“Poco raccomandabile”, un graphic novel en travesti: intervista a Chloé Cruchaudet | di Manuela Capelli
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Chloe-Cruchaudet FOTO OKGrand Prix de la Critique 2014 dell’ACBD (Association des journalistes et critiques de bande dessinée), Prix du Public Cultura al festival internazionale di Angoulême, miglior fumetto del 2013 per la rivista Lire: è Mauvais Genre – Poco Raccomandabile, nella traduzione italiana edita da Coconino Press – il nuovo graphic novel di Chloé Cruchaudet sul delicato tema dell’identità di genere.
Ispirandosi alla storia vera di Paul Grappe, caporale francese che decide di disertare per sfuggire agli orrori della prima guerra mondiale travestendosi da donna per oltre dieci anni e diventando uno dei primi e più famosi travestiti del Bois de Boulogne – raccontata da Fabrice Virgili e Danièle Voldman in “La garçonne et l’assassin. Histoire de Louise et de Paul, déserteur travesti, dans le Paris des années folles” – Cruchaudet porta in scena, con una (quasi) monocromia molto espressiva, un tema estremamente attuale. Lei ce ne ha parlato così.

Buongiorno, Chloé: puoi presentarti ai lettori de Lo Spazio Bianco ? Qual è stato il tuo percorso nel mondo del fumetto?
Ho 37 anni, sono nata a Lione ma vivo a Parigi. Ho lavorato per molto tempo nel cinema d’animazione prima che uno dei miei progetti fosse pubblicato.

La storia raccontata nel tuo ultimo libro è tratta da un’opera letteraria. Come mai hai scelto proprio questa?
Per il mio libro mi sono servita di un altro libro, scritto da due storici accademici, che sono incappati nella storia di Paul. Non si tratta di un romanzo, è un testo molto ben documentato, ma loro non danno interpretazioni sulle zone d’ombra della vicenda. Tanto meglio per me, perché questo ha lasciato spazio alla mia visione personale. Ho collaborato con loro, e mi hanno dato libero accesso alla loro documentazione, ai documenti digitalizzati.
Magari un altro autore avrebbe potuto scegliere di dare maggior importanza al peso della mascolinità, anche questo sarebbe stato interessante, ma non è stata la mia scelta. È veramente importante, secondo me, apportare le proprie riflessioni, le proprie domande, la propria personalità, per cercare di andare al di là dei semplici fatti.Poco raccomandabile cover web DEF

Quanto sei stata fedele al testo e quanto ti sei sentita libera di aggiungere dei particolari? Che cosa hai dovuto cambiare e/o sacrificare, cosa invece hai esaltato?
Avere una base, degli archivi, non vuol dire che il lavoro sarà più semplice. Quando si lavora con della documentazione, si accumulano tantissimi elementi. Ci si può sentire seppelliti o asfissiati dalla quantità di informazioni. Quindi bisogna togliere, selezionare, aggiungere… è una specie di costrizione, ed esattamente come accadeva per gli scrittori surrealisti (come Perec che ne La sparizione si vietò di utilizzare la lettera E) essere costretti può paradossalmente stimolare l’immaginazione.
Nella storia di Paul, ci sono episodi della sua vita che sono inverosimili, eppure veri, che non ho inserito nel mio racconto. Per esempio il fatto che Paul fosse diventato campione femminile di paracadutismo, è un fatto interessante perché vuol dire che persino le autorità sportive si sono lasciate ingannare, ma è talmente incredibile da non essere più verosimile… Paul ha vissuto un anno in Spagna, e io non ho messo neanche questo perché avrebbe costituito una digressione troppo ampia: bisogna anche pensare in termini di ritmo del racconto, soprattutto in un volume con una grande foliazione.
L’altro problema che mi si è posto ha riguardato tutta la sfera dell’intimità, le relazioni di coppia: evidentemente non c’erano documenti. Quella che ho dato è la mia interpretazione della loro storia d’amore. Per tutto quel che riguarda il Bois de Boulogne, ne ho proposta una visione ludica ma, in realtà, non si sa bene cosa sia successo. Si sa solamente che Paul aveva ricevuto delle lettere d’amore da uomini che vi aveva incontrato e che era considerato come una specie di diva del Bois de Boulogne.

Bianco, nero… e rosso, il colore della passione e del sangue: è questo il motivo della scelta?
Ho utilizzato il colore in maniera non realista ma simbolista. Il rosso, a parte essere il colore del sangue, simboleggia il passaggio della femminilità da Louise a Paul, che finisce per diventare più «donna» della sua stessa sposa. Durante la guerra i cieli sono verdastri, per esprimere il disagio: i colori sono utilizzati per rinforzare i sentimenti e le atmosfere.

Chi sono i tuoi maestri, graficamente? E chi i tuoi sceneggiatori preferiti?
Amo le opere di Emmanuel Guibert, Blutch, Frederic Peeters… E come sceneggiatore Fabien Veihlman.

poco-raccomandabile_pagina_07Come definiresti il tuo approccio alla scrittura?
Ritengo che la scrittura sia l’elemento principale anche nel fumetto, più che la capacità di fare dei bei disegni: il disegno stesso deve diventare una forma di scrittura che si mette al servizio di quello che si sta raccontando. Allo stesso modo dei carnet di schizzi, tengo anche carnet di appunti, dove metto le parole che mi piacciono, i dialoghi strani che mi è capitato di sentire… Ogni volta tengo anche una specie di “giornale di bordo” che rileggo durante il lavoro, per non perdere il filo delle mie intenzioni originarie. Contiene le mie ambizioni, le emozioni che mi piacerebbe provocare nel lettore, pezzi di dialoghi, immagini simboliche, e vado regolarmente a pescare in questi appunti.
Quando entro nella fase di scrittura dei dialoghi, mi dispongo in uno stato di pieno relax, penso ai miei personaggi in una certa situazione e cerco di immaginare quello che potrebbero dirsi e quel che succede fra loro. Da fuori sembro una grande scansafatiche che non fa niente, visto che ho bisogno di essere molto rilassata, quasi in uno stato di dormiveglia, e solo così provo le scene nella mia testa, sento le voci dei miei personaggi. All’inizio non si tratta che di suoni, impressioni di atmosfere. L’immagine viene dopo.
Dopo aver scritto la sceneggiatura e preparato uno storyboard succinto, mi lancio nel disegno a matita. Faccio numerosi schizzi veloci della stessa scena, e scelgo poi quello che mi sembra più energico. Lavoro su fogli sparsi, che formano un puzzle. Dopo la tappa di disegno a inchiostro di china, affino con dei pennelli di Photoshop che imitano la resa del carboncino, e aggiungo i colori. Cerco di restituire le sensazioni, gli odori, il calore, la luminosità, per coinvolgere il lettore nel racconto.

I tuoi libri sono sempre di ambientazione storica. Che cosa ti affascina del passato? È più facile da raccontare del presente, secondo te (e comunque i temi, come in questo caso, possono essere molto attuali)?
È vero, amo molto la storia, e tuffarmi negli archivi per me è sempre un piacere. È stato molto commovente avere in mano le lettere scritte da Louise, toccare delle foto originali… mi sono dovuta documentare sulle gueules cassées, i traumi della guerra (sono incappata in delle foto che mi hanno completamente sconvolta). Sono andata a passeggiare nella Parigi proletaria, come a Belleville, che può ricordare il luogo in cui hanno vissuto Paul e Louise. Là, ho realizzato degli schizzi che mi hanno ispirato le ambientazioni.
Per me è uno modo di allontanarmi dal mio quotidiano, salvaguardando le preoccupazioni della mia epoca: la questione di genere è sempre d’attualità, così come quella di sapere ciò che è innato, ciò che è acquisito.

Hai vinto diversi premi con le tue opere. Qual è stato il momento di maggior soddisfazione?
Di ognuno dei premi che ho ricevuto, sono stata sia molto sorpresa sia molto emozionata.

Qual è il prossimo progetto?
Sto lavorando a due progetti, uno per ragazzi che parla di bambini che vogliono evadere dal mondo degli adulti, e un altro in collaborazione con uno sceneggiatore, Thomas Cadene, una storia molto più cupa su una coppia di giovani ricchi che nella vita si annoiano, e commettono atti atroci per «sentirsi vivi».

Conoscevi già Lucca Comics, prima di essere invitata? Sei contenta di partecipare?
Avevo sentito parlare di Lucca ma non ci sono mai andata. Ma come molti francesi amo molto l’Italia, per cui non vedo l’ora di venire…

Complimenti per il tuo lavoro e grazie mille per aver risposto alle domande de Lo Spazio Bianco.

Intervista realizzata via mail il 26/10/2014

Abbiamo parlato con Chloé Cruchaudet di:
Poco raccomandabile
Coconino Press – Fandango Collana: Coconino Cult, ottobre 2014
168 pagine, brossurato, a colori, 19 euro
ISBN: 9788876182679

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Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Panini Italia http://www.lospaziobianco.it/132285-porte-lucca-cg-2014-6-domande-panini-italia http://www.lospaziobianco.it/132285-porte-lucca-cg-2014-6-domande-panini-italia#comments Thu, 30 Oct 2014 21:23:23 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132285 Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Panini Italia | di Pierpaolo Dinapoli
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Nuova breve intervista con le anticipazioni su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014. E’ il turno della Panini, con tutte le sue divisioni: Marvel Italia, Panini Comics, Panini 9L e Planet Manga.

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Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Panini Italia | di Pierpaolo Dinapoli
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Nuova breve intervista con le anticipazioni su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014. E’ il turno della Panini, con tutte le sue divisioni: Marvel Italia, Panini Comics, Panini 9L e Planet Manga.

paninicomics1Cosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics?
Domanda da un milione di dollari. Credo che per ogni editore di fumetti significhi più o meno la stessa cosa, tanto tantissimo lavoro. Lucca è il momento dell’anno in cui si concentrano i principali lanci autunnali che sono accompagnati dalle iniziative promozionali e dalle edizioni speciali. Parliamo di edizioni variant, gadget come magliette, stampe da autografare, segnalibri, adesivi, poster, eccetera. Non solo, protagonisti indiscussi allo stand sono gli artisti ospiti e per ognuno di loro parliamo di mesi di lavoro per l’invito, la logistica dei viaggi e l’organizzazione delle signing e degli eventi che li coinvolgono. Inoltre questo per Panini è l’anno 0 di una formula inedita. Come sapete abbiamo annunciato che saremo presenti in fiera all’interno di un padiglione interamente dedicato a noi, il PalaPanini, che ospiterà tutte le nostre anime editoriali (Panini Comics, Disney, Pan Distribuzione e per la prima volta le mitiche figurine!) e all’interno del quale si svolgeranno la quasi totalità delle attività che ci riguardano. Si tratta di una grande annata quindi alla domanda da un milione di dollari non si può che rispondere: tanto lavoro ma anche tante aspettative e tanta energia che aspetta di essere incanalata nel nostro circo lucchese.

Diteci uno dei motivi per cui ogni anno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games. Qual è invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
L’aspetto più bello è incontrare i nostri lettori. Le fiere sono il momento in cui possiamo metterci in contatto diretto col nostro pubblico, ascoltare e capire in presa diretta cosa funziona, quali pubblicazioni piacciono, che formati hanno più successo. Potrei continuare all’infinito sul numero di cose che si imparano da loro, anche solo stando dietro al bancone a rispondere alle loro domande.
Di cosa faremmo a meno? Ma, di nulla. Tutto serve. Se proprio devo darti una risposta, la pioggia!!! E chi frequenta la fiera di Lucca sa che ogni editore fa la macumbe per scongiurare il maltempo.

Quali sono le novità che Marvel Italia/ Panini 9L/Panini Comics/Planet Manga porterà a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio?
Inutile dire che per quanto riguarda Marvel, arriviamo armati e pericolosi. La prima vera e grandissima novità che portiamo è Amazing Spider-Man 1. Dopo un anno e mezzo di Superior Spider-Man, torna lui, l’unico e inimitabile Peter Parker. Il primo numero di Amazing unscirà in sei versioni, più un cofanetto che le raccoglie tutte (e che, come nel caso di Amazing Spider-Man 600, uscito lo scorso anno, ne conterrà una esclusiva acquistabile solo con il cofanetto). Ci teniamo solo a segnalare che una delle variant di Amazing sarà una white cover. Forti del successone riscosso a Romics con la white dei Guardiani della Galassia, che è terminata dopo appena due giorni di fiera e si è diffusa per tutta la convention come un virus, abbiamo deciso di riprovare con il Ragno. Basta portarla dal vostro autore preferito e chiedergli la vostra cover, e il gioco è fatto. Potreste anche chiedere una cover a Mike Deodato Jr., se siete fortunati, nostro ospite in fiera.
Di prodotti legati a Mike ne potrete trovare quanti volete: a partire dalla raccolta integrale di Thunderbolts, capolavoro Marvel firmato Warren Ellis, fino alla raccolta del primo ciclo di Dark Avengers, di Brian Bedis. Senza dimenticare lo splendido Original Sin Artist Edition, uno splendido libro in grande formato (20,3×31,5 cm) che raccoglie il primo numero americano del nuovo evento Marvel, in glorioso bianco e nero, e tutta una serie sterminata di contributi dell’autore brasiliano, tra cui un’intervista e una copertina inedita ed esclusiva. Tutto a un prezzo che ha dell’incredibile. Sarà disponibile anche il prologo, Original Sin 0, sia in edizione normale che variant metallizzata, di Mark Waid e Jim Cheung.
Un altro grande lancio lucchese è Guardiani della Galassia Presenta. È la serie gemella di Guardiani della Galassia, che si occuperà di ospitare le tante serie spin-off uscite in occasione del grande successo del film omonimo. Dal momento che Guardiani della Galassia da noi è appena uscito nelle sale, non potevamo non fare tutto il possibile per proporvi le due serie a solo di Rocket Raccoon e Star-Lord quasi in contemporanea con gli USA. Il numero uno sarà disponibile anche con una variant di David Petersen, altro grande ospite in fiera.
Sul fronte graphic novel, avremo X-Men: Basta Umani, OGN firmata Joe Casey e Sal Larroca, che segna un capitolo importantissimo nella continuità narrativa mutante.E lanceremo proprio a Lucca, a grande richiesta, riproporremo una serie non disponibile da tanto, troppo tempo: l’integrale di Runaways di Brian Vaughan e Adrian Alphona sarà presentata in una nuova, bellissima edizione.
Sarà possibile trovare a Lucca anche i Marvel Omnibus Fantastici Quattro di John Byrne vol. 2 e Amazing Fantasy, oltre al secondo Marvel Masterworks dei Difensori e al quarto degli Avengers, per gli amanti dei classici.
Sul fronte Panini 9L le sorprese non mancano di certo. Oltre al debutto dei primi due volumi de La Guardia dei Topi, celebrati dalla presenza del loro creatore David Petersen, uno dei libri più attesi è sicuramente André The Giant di Box Brown, biografia agrodolce di una delle icone del wrestling e della cultura pop in generale. Non a caso l’introduzione del libro è firmata da un sensei della geek-culture, Alessandro “Doc Manhattan” Apreda. E ancora il secondo tomo di Pablo, l’appassionante biografia di Picasso di Oubrerie e Birmant e sempre dalla Francia (ma passando per la Spagna…), Fraternity di Canales e Munuera, una sorprendente storia a cavallo tra realtà e fantasia ambientata durante la Guerra di Secessione. Ma la novità più importante è l’arrivo di un nuovo volume della nuovissima etichetta dedicata ai più piccoli, i Novellini. Dopo Cowboy di Cosby ed Eliopoulos e Il Mostro sulla collina arrivato in libreria da pochissimi giorni, è il turno de La Bambina Nascosta, toccante e delicata storia sull’Olocausto adatta anche ai giovanissimi. E grandi novità anche sul versante dei fumetti generati in-house. Senza scomodare (anzi, sì, scomodiamolo…) il mostro sacro (di bravura, si intende) Leo Ortolani e il suo Star Rats – Episodio II, una delle novità più importanti del catalogo lucchese è lo speciale A Panda Piace… Fare i fumetti degli altri (e viceversa) di Giacomo Bevilacqua & Friends, un volume che celebra in modo divertente l’amore per i fumetti del suo autore e di guest-star del calibro di Zerocalcare, Sio, Donald Soffritti, Stefano Caselli, Emiliano Pagani e Daniele Caluri. E a proposito di quei geni del male dei Paguri arriva un altro gradito ritorno. In attesa degli ultimi due albi che chiuderanno la saga, a Lucca ci sarà Nirvana Season One, il tomo della prima stagione con tanto di cofanetto raccoglitore. E ancora, Rigel Anedonia, nuovo capitolo della saga gothic-fantasy di Elena de’ Grimani, che rappresenta a tutti gli effetti un nuovo inizio per il suo personaggio più famoso. Ultime, ma non ultime, a Lucca 2014 debutteranno due delle produzioni più importanti del marchio Panini Comics per il 2014 (and beyond…): il durissimo Highway to Hell, scritto da Victor Gischler, creato dalla crew di Italian Job Studio in collaborazione con Davide “Boosta” Dileo e disegnato da Riccardo Burchielli e Il Ragazzo Invisibile il fumetto che espande l’orizzonte narrativo del prossimo film di Gabriele Salvatores. La miniserie di tre numeri è creata da un all-star team formato da Diego Cajelli, Werther dell’Edera, Giuseppe Camuncoli, Alessandro Vitti, con copertine di Sara Pichelli. Sia di Highway to Hell che de Il Ragazzo Invisibile saranno disponibili due specialissime edizioni variant, firmate rispettivamente da Lee Bermejo e Davide Toffolo.
In ambito Planet Manga la nostra Lucca sarà dedicata soprattutto al fantastico autore ospite, Masasumi Kakizaki. Allo stand i lettori potranno trovare tutte le sue opere da noi pubblicate in Italia: il geniale volume unico horror Hideout, la ristampa del mitico Gene-X, il nuovo numero di Rainbow e soprattutto il primo volume della sua attesissima novità: il fantasy storico Bestiarius ambientato nell’antica Roma. Masasumi Kakizaki sarà presente al nostro stand da venerdì 31 a domenica 2 e i lettori più fortunati tra tutti coloro che acquisteranno una delle sue opere potranno aggiudicarsi una firma con dedica dell’autore sullo speciale shikishi di Bestiarius! Tante poi sono le novità preparate per l’edizione 2014 della fiera lucchese. Dal misterioso Brynhildr nell’oscurità del grande Lynn “Elfen Lied” Okamoto alle sparatorie sfrenate della Principessa Cadavere, e dulcis in fundo, l’irruzione del ninja più casinista dell’universomanga: il piccolo e scatenato Rock Lee, dal mondo di Naruto con furore, che “raddoppia” con la speciale edizione variant con t-shirt!

Siamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice? E quale bilancio per il marchio Marvel Italia/Panini 9L/Panini Comics/Planet Manga?
Non possiamo che essere contenti della direzione presa. E’ un momento difficile per l’editoria cartacea, ne siamo tutti consapevoli ma i nostri numeri sono sotto gli occhi di tutti e in Panini non possiamo certo lamentarci. Attenzione, non è facile conseguire questi risultati, sono frutto di tanto lavoro di squadra, dell’entusiasmo di redattori che ci mettono l’anima e di un ufficio commerciale che misura ogni mossa. Niente viene per niente. Se non fossimo forti del nostro impegno, non potremmo permetterci di guardare al futuro con ottimismo. E’ difficile fare bilanci sulle diverse linee editoriali ma possiamo dire che i comics americani, Marvel in testa stanno vivendo un momento molto fortunato, grazie all’esposizione mediatica dovuta ai film e alla consistente fidelizzazione del lettore su cui la Casa delle Idee ha sempre puntato. I manga vivono un periodo meno forte, abbiamo raggiunto il Giappone nella serializzazione dei nostri titoli principali come Naruto e Bleach e la periodicità rallenta ma stiamo leggendo serie nuove appena iniziate sui magazine giapponesi e siamo fiduciosi. C’è tanto potenziale. La linea Panini Comics e 9L raccoglie titoli diversissimi tra loro ed è difficile fare una valutazione complessiva ma ci sono serie che stanno regalando grandi soddisfazioni come Adventure Time e Star Wars, le serie di Marini nell’ambito del fumetto francese e alcuni titoli culto come Kick Ass. Se poi dobbiamo fare un bilancio, non possiamo non citare le nostre autoproduzioni, Rat-man è sempre la stella più brillante del firmamento e con il nuovo Rat-Man Gigante si conferma uno dei nostri best seller ma nel corso degli ultimi due anni abbiamo lanciato serie come Nirvana, “A” come Ignoranza e Somnia e stiamo lanciando Highway to Hell del collettivo Italian Job, il fumetto tratto dal film di Salvatores, Il Ragazzo Invisibile. La sfida più grande è continuare a produrre nuove storie e se i lettori ci seguiranno, continueremo su questa strada. Abbiamo alcuni annunci bomba in frigo di cui non posso parlare ma ne vedremo delle belle.
Con che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
Credo di avere appena risposto. Con ottimismo. Il nostro piano editoriale è molto complesso e anche se il 2015 è già pianificato, siamo pronti a nuove sfide e a cogliere opportunità che rivelano potenziale.

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?
Graphic Novel is dead, di Davide Toffolo.

 

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Wonder Woman: il primo film ambientato negli anni ’20? http://www.lospaziobianco.it/132345-wonder-woman-film-ambientato-anni-20 http://www.lospaziobianco.it/132345-wonder-woman-film-ambientato-anni-20#comments Thu, 30 Oct 2014 19:52:43 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132345 Wonder Woman: il primo film ambientato negli anni ’20? | di Carlo Coratelli
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Indiscrezioni non confermate sul primo film dell'amazzone DC Comics.

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Wonder Woman: il primo film ambientato negli anni ’20? | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Secondo quanto riportato in serata da Rich Johnston di Bleeding Cool, che cita fonti che hanno visto il trattamento che ha avuto luce verde dalla Warner Bros., il primo film di Wonder Woman con protagonista l’attrice Gal Gadot, che impersonerà il ruolo dell’amazzone in Batman V Superman: Dawn of Justice, sarà ambientato negli anni ’20 e vedrà inizialmente la scena prendere luogo principalmente sull’Isola Paradiso di Themyscira, dove vedremo confrontarsi varie fazioni di amazzoni per il controllo dell’isola, fino a quando l’arrivo di un uomo cambierà lo status quo portando alla conseguente esplorazione del mondo esterno da parte di Diana.

Lo stesso sito afferma che il sequel dovrebbe invece essere ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo già esplorato nella serie televisiva degli anni ’70, mentre il terzo film ci riporterà nel mondo moderno. Questa notizia non ha ricevuto al momento nessuna conferma ufficiale.

La pellicola sarà nelle sale il 23 giugno 2017.

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Supergirl: dettagli sul casting della serie tv http://www.lospaziobianco.it/132328-supergirl-dettagli-casting-serie-tv http://www.lospaziobianco.it/132328-supergirl-dettagli-casting-serie-tv#comments Thu, 30 Oct 2014 17:57:56 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132328 Supergirl: dettagli sul casting della serie tv | di Carlo Coratelli
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Primi dettagli sul casting del serial sull'eroina DC Comics.

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Supergirl: dettagli sul casting della serie tv | di Carlo Coratelli
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TvLine ha diffuso in esclusiva alcuni dettagli sul casting di Supergirl, il nuovo serial della CBS il cui pilot è stato scritto da Ali Adler (No Ordinary Family) e Greg Berlanti (Arrow), in questo progetto anche produttori esecutivi.

Il sito riporta che per il ruolo di  Kara Zor-El alias Kara Danvers si sta cercando una ragazza caucasica di età compresa tra i 22 e i 26 anni per interpretare una 24enne. Ulteriori dettagli indicano che Kara fu inviata sul pianeta Terra all’età di 12 anni, e adottata dalla famiglia Danvers, i quali si sono presi cura di lei e dei suoi straordinari poteri che ha nascosto per più di un decennio, ma che si vede costretta a utilizzare per via di un inaspettato disastro. In seguito inizierà a usarli per aiutare le persone.

Un altro personaggio che viene descritto è quello di Alexandra “Alex” Danvers, la brillante sorella di Kara che negli anni è diventata gelosa della sorella e al tempo stesso affascinata dalle sue abilità, spingendola a imparare quanto più possibile sull’antropologia aliena, la sociologia e la cultura. Oggi, Alex lavora per una organizzazione governativa segreta, e al fianco della protagonista dovrà affrontare numerose sfide.

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Big Hero 6: Al Lucca Comics & Games arriva un nuovo supereroe http://www.lospaziobianco.it/132324-big-hero-6-lucca-comics-games-arriva-nuovo-supereroe http://www.lospaziobianco.it/132324-big-hero-6-lucca-comics-games-arriva-nuovo-supereroe#comments Thu, 30 Oct 2014 17:13:36 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132324 Big Hero 6: Al Lucca Comics & Games arriva un nuovo supereroe | di Carlo Coratelli
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Il film di animazione protagonista a Lucca Comics.

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Big Hero 6: Al Lucca Comics & Games arriva un nuovo supereroe | di Carlo Coratelli
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BIG HERO 6, il nuovo film d’animazione Disney, arriva al Lucca Comics & Games 2014 ricco di sorprese per tutti i fan. Fino al 2 Novembre, centinaia di migliaia di visitatori, saranno accolti presso Porta Sant’Anna da una installazione gigante di Baymax: l’adorabile super eroe di BIG HERO 6, nelle sale italiane dal 18 dicembre.

Non solo, per tutto il week-end Baymax sarà protagonista al Lucca Comics & Games, in particolare allo stand BIG HERO 6 presso l’Area Junior.16504772602481__MG_6379bassa

Ad accogliere i visitatori allo stand ci sarà una scultura gigante di palloncini a forma di Baymax. Tante le sorprese e le attività interattive proposte allo stand tra cui il workshop demo live di stampa miniature in 3D legato all’attività “CREA IL TUO ROBOT” (www.creailtuorobot.it) e il workshop “CREA IL TUO PALLONCINO BIG HERO 6” (dal 31 ottobre al 2 novembre, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00) ispirato alla scena del film in cui Hiro e Baymax costruiscono un cagnolino di palloncini.

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Un romanzo d’altri tempi… a fumetti! Sailor Twain di Mark Siegel http://www.lospaziobianco.it/128811-romanzo-daltri-tempi-fumetti-sailor-twain-mark-siegel http://www.lospaziobianco.it/128811-romanzo-daltri-tempi-fumetti-sailor-twain-mark-siegel#comments Thu, 30 Oct 2014 16:00:51 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=128811 Un romanzo d’altri tempi… a fumetti! Sailor Twain di Mark Siegel | di Andrea Bramini
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Leggende marinare, sirene, magia, mistero: questi gli ingredienti di Sailor Twain, il graphic novel scritto e disegnato da Mark Siegel e pubblicato in Italia da BAO

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Un romanzo d’altri tempi… a fumetti! Sailor Twain di Mark Siegel | di Andrea Bramini
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sailor_twain_coverSi respira l’odore del fiume e dell’avventura, in Sailor Twain. Avventura di altri tempi, avventura da feuilleton, o da romanzo ottocentesco.
L’opera di Mark Siegel flirta con quell’atmosfera, e restituisce al lettore le medesime sensazioni di quelle storie marinare tanto in voga un tempo. Certo, qui non siamo in mare, ma sul fiume Hudson, cionondimeno i temi narrati non possono fare a meno che riportare alla mente romanzi del passato come Moby Dick, L’Isola del Tesoro o I Figli del Capitano Grant.
Il capitano Elija Twain si trova infatti a vivere un’avventura costellata da strani individui e situazioni: il proprietario della nave di cui è alla guida si è suicidato in circostanze poco chiare, e da allora il fratello Lafayette si comporta in modo poco chiaro, diventando un impenitente dongiovanni che cerca di conquistare quante più ragazze possibile tra uno scalo e l’altro. E a turbare la placida esistenza di Twain arriva anche il misterioso scrittore Beauverton, autore celebre per i suoi libri sulle leggende dell’Hudson, che Lafayette legge con attenzione e con cui intrattiene anche un lungo rapporto epistolare, sailorprima di averlo sul proprio piroscafo.
Eppure niente di tutto ciò è strano quanto quello che è il cuore della storia: Twain un bel giorno incontra una sirena. Di colpo, tutto quello che considerava favole buone per far vendere i libri di Beauverton diventa molto concreto, e questo cambia radicalmente la percezione che il capitano ha della vita.
La sirena è male in arnese e in gran segreto il protagonista cerca di curarla come può nella sua cabina. Fatalmente, se ne innamorerà, e ignorerà segnali che avrebbero potuto farlo riflettere su alcuni aspetti ambigui della sua amata. Anche perché alla sirena è interessato da tempo Lafayette, che sospetta ci sia proprio un essere del genere dietro alla dipartita del fratello.

I capitoli finali della graphic novel sono un elogio alla fantasia cupa di stampo gaimaniano, SailorTwain-INT-FINAL-611con il viaggio che Twain è costretto a intraprendere sotto al fiume, soggiogato dai poteri della sirena, ritrovando quella che si potrebbe definire l’anima di precedenti marinai tanto incauti da non separare per tempo la propria strada da quella della sirena in questione. Sono pagine ricche di immaginazione che, poste alla fine di un libro che nella sua prima metà ha giocato con toni chiaroscuri affini al mystery, offrono una degna conclusione alla storia, davvero intrigante e ben scritta.

Altro merito di Mark Siegel sono i disegni. Reso con un bianco e nero sfumato che ben ricorda la spuma delle onde e il panorama che si può ammirare da una nave, il tratto sfoggiato dall’autore è più surreale che realistico. Definirlo caricaturale sarebbe improprio: in realtà quello che Siegel attua è una sorta di stilizzazione dei personaggi, che si nota soprattutto nel protagonista e negli altri personaggi di rilievo. SailorTwain-INT-FINAL-63_1350030976_crop_550x775Certi primi piani di Sailor Twain ce lo mostrano con un’espressione stralunata in modo fortemente estremizzato, o con gli occhi in posizioni innaturali, ma queste deformazioni sono assolutamente funzionali alle sensazioni che vogliono essere trasmesse in quei momenti.
Non solo, contribuiscono anche a delineare al meglio quell’atmosfera oscura e cupa che è propria del tipo di racconto messo in scena.
Siegel presta il suo stile grafico a questa esigenza, creando tavole che conciliano capacità narrativa e potere evocativo individuale.

Sailor Twain è stato originariamente diffuso online a puntate sailortwain.com, tra il 2010 e il 2012, prima di essere raccolto e pubblicato in formato cartaceo.
Molto interessante è la scelta, quasi metanarrativa, di imprimere sulla copertina cartonata non titolo e autore del fumetto, come sulla sovracoperta, ma il titolo del libro scritto da Beauverton e letto da Twain nel fumetto, quasi come se quello che tenessimo in mano fosse il “libro dentro al libro”.
Per l’edizione italiana, BAO Publishing ha riservato a Sailor Twain la consueta cura editoriale, valorizzando il volume con una carta robusta e una buona traduzione di Michele Foschini.

Abbiamo parlato di:
Sailor Twain o la sirena dell’Hudson
Mark Siegel
Traduzione di Michele Foschini
BAO Publishing – 2013
400 pagine, bianco e nero, cartonato – 18,00€
ISBN: 978-88-6543-131-3

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Causa Kirby/Marvel: primi dettagli su accordo http://www.lospaziobianco.it/132302-causa-kirbymarvel-dettagli-accordo http://www.lospaziobianco.it/132302-causa-kirbymarvel-dettagli-accordo#comments Thu, 30 Oct 2014 14:42:32 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132302 Causa Kirby/Marvel: primi dettagli su accordo | di Carlo Coratelli
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Primi dettagli e conferme sull'accordo tra gli eredi di Kirby e la Marvel.

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Causa Kirby/Marvel: primi dettagli su accordo | di Carlo Coratelli
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Dopo l’accordo amichevole raggiunto alcune settimane fa tra gli eredi di Jack Kirby e la Marvel che ha chiuso una causa legale che andava avanti dal 2010, giungono i primi dettagli diffusi da Bleeding Cool.

Il sito infatti, citando fonti confidenziali, indicava alcuni giorni fa che l’accordo prevede il pagamento di una cifra compresa tra i 30 e i 50 milioni da parte della Casa delle Idee oltre alla comparsa dei credits sugli albi Marvel che indichino il disegnatore e sceneggiatore tra i creatori dei personaggi.

Questo ultimo elemento sarebbe confermato dagli ultimi albi delle collane Fantastic Four e Wolverine and The X-Men, in edicola proprio in questi giorni negli USA, dove compaiono per la prima volta i nomi di Stan Lee e Jack Kirby nei credits.

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La Storia della Principessa Splendente – seconda clip http://www.lospaziobianco.it/132291-storia-principessa-splendente-seconda-clip http://www.lospaziobianco.it/132291-storia-principessa-splendente-seconda-clip#comments Thu, 30 Oct 2014 12:27:38 +0000 http://www.lospaziobianco.it?p=132291&preview_id=132291 La Storia della Principessa Splendente – seconda clip | di Carlo Coratelli
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Nuova clip in italiano per il film dello Studio Ghibli.

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La Storia della Principessa Splendente – seconda clip | di Carlo Coratelli
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Diffusa una una nuova clip del film La storia della Principessa Splendente, di Isao Takahata. Dopo il grande successo di Si alza il vento, ultimo film del maestro Miyazaki, un altro capolavoro dello Studio Ghibli si appresta ad arrivare nelle sale italiane il 3-4-5 novembre, distribuito da Lucky Red. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati dello Studio Ghibli che potranno così vedere sul grande schermo l’attesissimo nuovo film del regista culto de La Tomba delle Lucciole, di ritorno alla regia dopo I miei vicini Yamada, che risale al 1999.

Ispirato a uno dei più popolari racconti giapponesi (Taketori monogatari, Il racconto di un tagliabambù), La Storia della principessa Splendente narra le vicende di Kaguya, minuscola creatura arrivata dalla Luna e trovata in una canna da bambù da un vecchio tagliatore. Accolta e cresciuta come una figlia dal tagliabambù e sua moglie, la piccola cresce a vista d’occhio, affascinando tutti quelli che entrano in contatto con lei, fino a diventare una splendida giovane donna. Molti sono i suoi pretendenti, ma nessuno è in grado di portarle quello che davvero desidera, e nessuno, nemmeno l’Imperatore, riesce a conquistare il suo cuore…

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Animali da fiera: il cacciatore di disegni http://www.lospaziobianco.it/643-cacciatore-disegni http://www.lospaziobianco.it/643-cacciatore-disegni#comments Thu, 30 Oct 2014 08:30:36 +0000 http://www.lospaziobianco.it/643-cacciatore-disegni Animali da fiera: il cacciatore di disegni | di Marco Schiavone
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Ripubblichiamo una breve serie di pezzi ironici sugli "animali da fiera dei fumetti" che scrisse per noi Marco Schiavone diversi anni fa. Qui ci parla dei temibili sketch hunter!

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Animali da fiera: il cacciatore di disegni | di Marco Schiavone
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Ripubblichiamo una breve serie di pezzi ironici sugli “animali da fiera dei fumetti” che scrisse per noi Marco Schiavone diversi anni fa. Ci sembra materiale ancora divertente e attuale, e che trova nel blog la sua collocazione naturale.

Divertente sketch di Derek Hunter (clicca sull'immagine per andare al suo blog)

Divertente sketch del cartoonist Derek Hunter (clicca sull’immagine per andare al suo blog)

Il cacciatore di disegni popola le fiere di fumetti, ma fumetti non ne ha mai comprati. Si aggira con un album fabriano tra le fauci, ed uno zaino invicta sulle spalle, pieno di altri album fabriano, che appesantiscono lo zaino e costituiscono un’arma importante per farsi largo tra le code.
Il cacciatore si nutre di disegni originali, di chiunque siano. Non sa che cosa fa un disegnatore: non sa se scrive, dipinge, inchiostra. Non sa se sia italiano o tedesco, se lavora per Marvel, Bonelli o indipendenti. Il cacciatore accumula gli A4 imbellettati dal tratto, e porta a casa il bottino con cui nutre I suoi pargoli.

Il cacciatore di disegni, superati i trent’anni, tende a muoversi in branco, ed è riconoscibile per l’abbigliamento da quattordicenne e l’incipiente pelata: come Renato Pozzetto in Da Grande, più brutto di Tom Hanks in Big.
Per difendersi dal branco di cacciatori di disegni, che spesso occupano tutta la visuale degli stand escludendo possibili compratori dalle fiere, l’unico rimedio conosciuto è obbligarli a comprare qualcosa dell’autore che nel frattempo si affanna a riempire gli spazi bianchi del foglio. A questa richiesta, I più timidi accetteranno di tirare fuori un portafoglio, inutilizzato da anni, abitato da ragni e polvere, e pagheranno in talleri d’oro. Altri, rifiuteranno sdegnati, increduli che l’arte abbia un prezzo: devono per forza mangiare, ‘sti disegnatori?

Si narra che in alcune remote mostre mercato, alla richiesta di vil denaro alcuni antichi cacciatori di disegni si siano ridotti in polvere, come vampiri esposti ai raggi del sole.

Nessuna etichetta per questo post.

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Richie Rich rinasce in un serial Live Action http://www.lospaziobianco.it/132273-richie-rich-rinasce-serial-live-action http://www.lospaziobianco.it/132273-richie-rich-rinasce-serial-live-action#comments Wed, 29 Oct 2014 21:29:55 +0000 http://www.lospaziobianco.it?p=132273&preview_id=132273 Richie Rich rinasce in un serial Live Action | di Carlo Coratelli
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Il piccolo miliardario creato negli anni '50 sui fumetti della Harvey Comics torna in tv.

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Richie Rich rinasce in un serial Live Action | di Carlo Coratelli
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richierichDeadline riporta che il serial in live action di Richie Rich, prodotto da AwesomenessTV, approderà sul network Netflix con una prima stagione composta di 21 episodi che saranno trasmessi negli USA, Canada e America Latina nei primi mesi del 2015.

Creato nel lontano 1953 da Alred Harvey e Warren Kremer, e apparso per la prima volta su Little Dot 1 pubblicato dalla Harvey Comics, Richie Rich è il bambino più ricco del mondo che vive in una enorme villa assieme ai genitori e al fido maggiordomo Cadbury, affrontando avventure di ogni tipo assieme ai suoi amici. Nel 2011, la Ape Entertainment ha iniziato la pubblicazione di una nuova serie regolare che presenta una versione moderna del personaggio

La serie televisiva vede nel cast Jake Brennan (Dark Skies), Joshua Carlon, Jenna Ortega, Lauren Taylor, Kiff VandenHeuvel (Star Trek Into Darkness) e Brooke Wexler. Brian Robbins, co-fondatore e CEO di  AwesomenessTV, che è una affiliata della Dreamworks, produrrà il serial in collaborazione con Tim Pollock e Jeff Hodsden (Zack & Cody al Grand Hotel). Shauna Phelan  e Joe Davola saranno invece produttori esecutivi.

Nel corso degli anni Richie Rich è stato adattato numerose volte in serie animate e in pellicole cinematografiche, l’ultima delle quali approdata nelle sale nel 1994 e con protagonista Macaulay Culkin.

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E’ uscito, in America, “Hansel & Gretel” di Neil Gaiman e Lorenzo Mattotti http://www.lospaziobianco.it/132205-uscito-america-hansel-gretel-neil-gaiman-lorenzo-mattotti http://www.lospaziobianco.it/132205-uscito-america-hansel-gretel-neil-gaiman-lorenzo-mattotti#comments Wed, 29 Oct 2014 19:23:59 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132205 E’ uscito, in America, “Hansel & Gretel” di Neil Gaiman e Lorenzo Mattotti | di Simone Cilli
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Il 28 ottobre è stata pubblicata in America per Toon Graphics "Hansel & Gretel", un'interpretazione personale della fiaba dei Fratelli Grimm scritta da Neil Gaiman e disegnata da Lorenzo Mattotti.

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E’ uscito, in America, “Hansel & Gretel” di Neil Gaiman e Lorenzo Mattotti | di Simone Cilli
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Il 28 ottobre è stata pubblicata in America per Toon GraphicsHansel & Gretel“, un’interpretazione personale ed originale di una delle più importanti 4231596_origfiabe dei Fratelli Grimm ormai celebre nell’immaginario collettivo, scritta da Neil Gaiman e disegnata da Lorenzo Mattotti.

L’opera ha la forma di un racconto illustrato indirizzato ad un pubblico sia giovane che maturo, che alterna sequenze di pagine scritte a grandi illustrazioni, ed è edito in due formati entrambi cartonati:

– standard ridotto da 56 pagine (formato 7.2″ x 10″);
– deluxe in formato più grande da 60 pagine con copertina maggiormente curata ( 9.125″ x 12.625″)

Penso che se le ombre oscure ti vengono nascoste per proteggerti, allora non avrai protezione da queste o conoscenza di esse quando si manifesteranno in concreto.
Ritengo che sia invece davvero importante mostrare le ombre oscure ai più piccoli, e nel farlo è altrettanto importante  fargli capire come l’oscurità possa essere sconfitta, e che loro hanno la concreta forza di riuscirci. Fargli capire che possono difendersi e scacciarle. Fargli capire che possono vincerle.
Perché loro possono riuscirci, ma hanno bisogno di sapere di essere in grado di farlo.
Neil Gaiman

Lorenzo Mattotti (1954) fumettista ed illustratore italiano, uno fra i fondatori del gruppo Valvoline che gestiva il supplemento della rivista Alter Alter. Illustratore per riviste come Cosmopolitan, Le monde e Vanity Fair, nonchè illustratore ufficiale nel 2000 del manifesto del Festival di Cannes.

Neil Gaiman (1960) uno dei più apprezzati fumettisti del panorama mondiale, ha scritto opere come Sandman, Casi Violenti e Black Orchid.

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House of shells: il fan-movie su Dylan Dog di Andrea Cavaletto http://www.lospaziobianco.it/132191-house-shells-fan-movie-dylan-dog-andrea-cavaletto http://www.lospaziobianco.it/132191-house-shells-fan-movie-dylan-dog-andrea-cavaletto#comments Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132191 House of shells: il fan-movie su Dylan Dog di Andrea Cavaletto | di Paolo Garrone
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Abbiamo avuto l'occasione di visionare in anteprima il cortometraggio "House of shells", fan-movie dedicato a Dylan Dog e condividiamo con voi alcuni pensieri su esso.

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House of shells: il fan-movie su Dylan Dog di Andrea Cavaletto | di Paolo Garrone
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house-of-shells-locandinaPresentato in anteprima sabato 1° novembre alle ore 18.00 nell’ambito di Lucca Comics & Games 2014, House of shells (La casa delle conchiglie) è un cortometraggio fan-movie dedicato a Dylan Dog, della durata di circa 20 minuti. Nonostante la dicitura “fan-movie” c’è il coinvolgimento di autori di casa Bonelli come Andrea Cavaletto e Pasquale Ruju. Cavaletto ha sceneggiato e co-prodotto mentre Pasquale Ruju ha prestato la sua voce in un ruolo che non vi sveliamo per non anticiparvi troppo della trama. Il cortometraggio è interpretato da Stefano Cassetti (Dylan Dog) e Veronica Gentili (Vivien) e diretto da Domiziano Cristopharo (anche lui co-produttore). Per ora viene presentato in inglese con sottotitoli italiani, in seguito verrà deciso se presentarlo anche doppiato in italiano.

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Partiamo subito dalla nota negativa. Il protagonista, pur essendo attore professionista con un certo curriculum e una certa aderenza fisica al ruolo, proprio non funziona. La sua interpretazione appare quasi svogliata, priva di partecipazione emotiva e dell’autoironia che caratterizza la controparte a fumetti. L’attrice sua partner non brilla certo per espressività, ma quanto meno dimostra maggior impegno, oltre a rispondere perfettamente al canone estetico della “bella di turno” dylandoghiana.
Notevole è invece l’interpretazione vocale di Ruju, forse scimmiottante un po’ troppo il Vincent Price di Thiller (il celebre videoclip diretto da John Landis), ma efficacissima e suggestiva.

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Ma il cortometraggio ha anche diverse altre qualità. Regia e fotografia sono di buona fattura, con un bianconero d’atmosfera estremamente adeguato e la giusta alternanza di primi piani con campi lunghi. La camera segue i protagonisti, variando dal classico “montaggio invisibile” hollywoodiano a dettagli da cinema francese d’autore. La sceneggiatura funziona, anche se la scelta di pigiare l’acceleratore solo alla fine con un violento (letteralmente) cambio di ritmo, forse non è molto azzeccata perché penalizza i primi minuti con una lentezza che rischia di sfociare nella noia. Felice la scelta di usare il famoso “Trillo del diavolo”, naturalmente eseguito al clarinetto come colonna sonora principale.

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Una nota curiosa: c’è una simpatica citazione cinematografica che molti riconosceranno (Klaatu Barada Nikto), esposta in modo ironico – e qui i dialoghi sono particolarmente riusciti – per prendere un po’ in giro la bella Vivien, che di cinema evidentemente non sembra abbia una gran conoscenza.

In definitiva, La casa delle conchiglie è un prodotto professionale, che manifesta molto amore per il personaggio, e riesce a riprodurre almeno in parte le atmosfere di Dylan Dog, però senza centrare del tutto il bersaglio per i limiti sopra esposti.

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La storia della Principessa Splendente – Prima clip http://www.lospaziobianco.it/132257-storia-principessa-splendente-clip http://www.lospaziobianco.it/132257-storia-principessa-splendente-clip#comments Wed, 29 Oct 2014 18:03:09 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132257 La storia della Principessa Splendente – Prima clip | di Carlo Coratelli
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Prima clip dal nuovo film dello Studio Ghibli.

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La storia della Principessa Splendente – Prima clip | di Carlo Coratelli
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Diffusa una prima clip in italiano con una sequenza tratta da La storia della Principessa Splendente, il nuovo film dello Studio Ghibli. La potete vedere di seguito.

Dopo il grande successo di Si alza il vento, ultimo film del maestro Miyazaki, un altro capolavoro dello Studio Ghibli si appresta ad arrivare nelle sale italiane il 3-4-5 novembre, distribuito da Lucky Red. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati dello Studio Ghibli che potranno così vedere sul grande schermo l’attesissimo nuovo film del regista culto de La Tomba delle Lucciole, di ritorno alla regia dopo I miei vicini Yamada, che risale al 1999.

Ispirato a uno dei più popolari racconti giapponesi (Taketori monogatari, Il racconto di un tagliabambù), La Storia della principessa Splendente narra le vicende di Kaguya, minuscola creatura arrivata dalla Luna e trovata in una canna da bambù da un vecchio tagliatore. Accolta e cresciuta come una figlia dal tagliabambù e sua moglie, la piccola cresce a vista d’occhio, affascinando tutti quelli che entrano in contatto con lei, fino a diventare una splendida giovane donna. Molti sono i suoi pretendenti, ma nessuno è in grado di portarle quello che davvero desidera, e nessuno, nemmeno l’Imperatore, riesce a conquistare il suo cuore…

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