Lo Spazio Bianco http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Tue, 21 Oct 2014 09:00:37 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.0 “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”: risultati sondaggio http://www.lospaziobianco.it/131103-futuro-webcomic-parola-lettori-risultati-sondaggio http://www.lospaziobianco.it/131103-futuro-webcomic-parola-lettori-risultati-sondaggio#comments Tue, 21 Oct 2014 09:00:37 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131103 “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”: risultati sondaggio | di Dario Custagliola
Lo Spazio Bianco

Lo scorso maggio, Lo Spazio Bianco vi ha invitati a partecipare a un sondaggio intitolato “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”. Siamo lieti di mostrarvi, dunque, i risultati che per molti versi si sono rivelati interessanti e talvolta inaspettati.

L'articolo “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”: risultati sondaggio è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
“Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”: risultati sondaggio | di Dario Custagliola
Lo Spazio Bianco

Introduzione

Lo scorso maggio, Lo Spazio Bianco vi ha invitati a partecipare a un sondaggio intitolato “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori” nel quale vi abbiamo chiesto di dirci le vostre abitudini e le vostre idee sui webcomic attuali e su ciò che saranno. Siamo lieti di mostrarvi, dunque, i risultati che per molti versi si sono rivelati interessanti e talvolta inaspettati. C’è solo una premessa da fare: i dati che seguono hanno solo un valore indicativo. Essendo il sondaggio aperto a tutti e non applicato a un campione statisticamente elaborato, i dati non possono avere (né l’hanno mai preteso) un valore scientifico.

Pubblico, abitudini e gusti

Il pubblico dei webcomic è in larga parte maschile, come potete vedere dalla figura 1, supera i tre quarti del totale (77,6%). Il 64,3% dei lettori ha tra i 25 e i 40 anni, segue la fascia 18-25 a cui appartiene il 22,4%, gli over 40 sono invece l’ 11,2%. Il dato più interessante relativo a questo quesito è la percentuale di lettori sotto i 18 anni: appena il 2,1%. Alla domanda numero 18, vi abbiamo chiesto: «Ritieni che attraverso i webcomics siano conquistabili nuove fette di pubblico che il fumetto cartaceo non ha saputo conquistare?» Il 91,8% dei lettori ha risposto affermativamente: mettendo in relazione questa speranza/pronostico con il dato poco felice dei lettori under 18, ne risulta che almeno da un punto di vista anagrafico questa conquista di giovani lettori ad oggi non si è ancora verificata. L’annoso problema del ricambio generazionale non sembra per ora aver trovato nel web una risposta migliore di quella fornita dal fumetto cartaceo.

(Nella galleria che segue, così come nelle altre, potete consultare l’elaborazione grafica dei risultati elencati fino ad ora. Cliccare per ingrandire)

1.sesso 2.età 18.nuovi lettori

Proviamo a verificare se i webcomic sono riusciti a conquistare fette del pubblico di lettori di fumetti cartacei non assidui. Lo possiamo fare mettendo in relazione le risposte date alle domande 3 e 4. Come risulta dalla torta relativa alla domanda 3, il 26,5% degli intervistati legge 1-3 fumetti cartacei al mese. Analizziamo questo gruppo: il 44% dei lettori appartenenti a questo gruppo segue comunque più fumetti cartacei che webcomic; 30% dei lettori appartenenti a questo gruppo leggi un numero pari di fumetti cartacei e webcomic; il 26% dei lettori di questo gruppo leggono più webcomic che fumetti cartacei. Cifre che dimostrano che in un certo qual modo chi non legge mensilmente molti fumetti cartacei (tra uno e tre fumetti), nel 56% dei casi, tende a compensare con letture di webcomic. Le stesse cifre sul campione totale ci dicono, dunque, che il 7% degli intervistati dichiara di leggere più webcomic che fumetti cartacei, l’8% di leggere lo stesso numero di fumetti cartacei e webcomic. C’è quindi sul dato totale ancora un netto dominio dei fumetti cartacei, anche se il dato dei webcomic non è scoraggiante.

3.fumetti cartacei in un mese 4.numero webcomics

Più della metà degli intervistati (51,5%) legge webcomic in lingua straniera e l’ 87,9% di quanti hanno partecipato al sondaggio credono che sia importante per la crescita del mondo dei webcomic tradurre opere di autori stranieri.

Passando ai gusti del pubblico. È sotto gli occhi di tutti il proliferare di webcomic umoristici e il loro successo, nonostante ciò oltre i tre quarti degli intervistati (76,8%) legge webcomic non umoristici. Altro dato interessante è quello del tempo dedicato alla lettura: la fetta più grossa degli intervistati (il 35,4%) è disposto a dedicare alla lettura di un webcomic tra i 5 e i 10 minuti, l’11% meno di 5 minuti. La maggioranza quindi degli intervistati è pronto a dedicare al singolo webcomic oltre 10 minuti di lettura, nello specifico il 26,3% tra 10 e 20 minuti, il 27,3% oltre 20 minuti di lettura.

5.lingua straniera 6.traduzioni 7.genere 8.tempo lettura

Webcomic e questione economica

Una delle questioni che più sta a cuore all’autore di questo articolo – e che ritiene essere il nodo centrale da cui dipenderà lo sviluppo futuro del mondo dei webcomic – è quella economica: riusciranno i webcomic a divenire redditizi e in che modo? Alcune ipotesi possono essere formulate sulla base delle vostre risposte.

L’80,8% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato volumi cartacei il cui contenuto era quasi totalmente già disponibile sul web. Di questi, il 61,6% dice di averlo fatto come forma di sostegno all’autore, il 25,3% perché preferisce la lettura su carta e il 13,1% per motivi di collezionismo. Emerge, dunque, una tendenza per cui il pubblico premia un autore per un lavoro già svolto. Sulla disponibilità del pubblico a ricompensare l’autore è ovvio che possono incidere anche elementi extrafumettistici come la sua capacità di gestire il pubblico di fan e relazionarsi con i lettori. Il secondo e il terzo dato, invece, ci dicono che la carta ha ancora un forte potere di attrazione e risponde sia a bisogni materiali (la lettura) che psicologici (il collezionismo) che il mezzo digitale non è ancora in grado di soddisfare.

Il 73,7% degli intervistati dichiarano di aver acquistato fumetti cartacei dal contenuto inedito di autori conosciuti attraverso i webcomic. È una percentuale molto alta che conferma ciò che è allo stesso tempo forza e limite del webcomic allo stato attuale: la sua natura di vetrina.

9.edizioni cartacee 10.motivazioni 11.vetrina

Solo un intervistato su cinque ha, invece, fatto donazioni a siti o collettivi di autori di webcomic. Ad oggi in Italia sembra mancare una predisposizione da parte del pubblico a sostenere un artista a scopo “gratuito”. Strumenti come Patreon che si sono affermati negli States – che prevedono una donazione mensile o una tantum per “stipendiare” l’autore e permettergli di essere nelle condizioni materiali per poter proseguire la sua produzione – ad oggi sembrano lontani dal funzionare nel nostro paese.

Più rilevante è invece il fenomeno del crowdfunding “classico”. Poco meno di un intervistato su tre ha dichiarato di aver partecipato a una campagna di crowdfunding. È una percentuale che non è bassa, tuttavia testimonia che un rapporto diretto creatore-lettore privo di intermediari è ben lontano dalla sua piena realizzazione. Il 35,7% ha donato tra 10 e i 20 €, il 21,4% ha donato tra i 6-10 €, 14,3% tra 1 e 5 €, il 14,3% tra 20 e 30 € e il 14,3% oltre i 30 €.
Il 92,6% delle campagne a cui gli intervistati hanno partecipato hanno avuto successo.

Una percentuale significativa che indica una possibile strada da seguire per guadagnare senza passare al cartaceo è quella del merchandising. Il 24,2% dei partecipanti al sondaggio dichiara di aver acquistato oggetti di merchandising.

Mentre la percentuale di quanti almeno una volta hanno acquistato webcomic da piattaforme digitali è appena del 33,3%, a riprova che sul web impera la legge della gratuità.

12.donazioni 13.crowdfunding 14.entità contributo 15.successo 16.merchandising 17.piattaforme digitali

Considerazione dei webcomic e possibili sviluppi futuri

Nel sondaggio è stato chiesto ai lettori di dare un voto da 1 a 5 per giudicare a che stadio della propria evoluzione è il mondo dei webcomic, dove 1 stava per “i webcomic sono solo all’inizio e non hanno sfruttato per nulla le proprie potenzialità” e 5 stava per “i webcomic hanno già raggiunto una piena maturità”. La media voto è risultata essere 2,58. Il 37% degli intervistati ha votato 3, la stessa percentuale ha votato 2, il 14% ha votato 4, l’ 11% ha votato 1, solo l’1% ha votato 5.

Con criterio simile, gli intervistati hanno indicato con un voto da 1 a 5 l’importanza di determinate caratteristiche in un webcomic. La caratteristica più richiesta è la capacità di esplorare e sperimentare il mezzo (con un voto medio di 3,85). Al secondo posto è la proposta di temi e generi che faticano a trovare un pubblico nel mercato tradizionale (con un voto medio di 3,5). “Essere divertente” e “affrontare tematiche importanti” sono rispettivamente al terzo e al quarto posto con una media voto di 2,87 e 2,42.

Più della metà degli intervistati (54,5%) considera i webcomic in media non inferiori per qualità ai fumetti cartacei. Nonostante ciò per il 50,5% di essi il fumetto cartaceo resta la vera consacrazione per un autore.

20.qualità media 21.considerazione

Per una percentuale altissima (il 93,9%) le case editrici italiane dovrebbero guardare maggiormente alla rete e fare scouting attraverso di essa. La percentuale di quanti credono però che gli editori cartacei italiani avvieranno la produzione di propri webcomic sull’esempio di quanto fatto in Francia e negli Stati Uniti è del 58,6%.

Per concludere, una percentuale piuttosto alta degli intervistati (il 39,4%) sono dell’idea che in futuro il fumetto digitale sostituirà quello cartaceo e che nell’industria del fumetto si verificheranno processi simili a quelli registrati nell’industria della musica.

22.scouting 23.case editrici e webcomic 24.digitalevscartaceo

 

Per essere sempre aggiornati, seguiteci sulla pagina facebook dedicata alla rubrica.

Se siete autori di un webcomic e volete segnalarcelo, scriveteci a webcomics@lospaziobianco.it

,

L'articolo “Il futuro dei webcomic. La parola ai lettori”: risultati sondaggio è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131103-futuro-webcomic-parola-lettori-risultati-sondaggio/feed 0
Manfont presenta “Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini” a Lucca Comics & Games 2014 http://www.lospaziobianco.it/130908-manfont-presenta-agenzia-investigat%e2%80%8biva-carlo-lorenzini-lucca-comics-games-2014 http://www.lospaziobianco.it/130908-manfont-presenta-agenzia-investigat%e2%80%8biva-carlo-lorenzini-lucca-comics-games-2014#comments Tue, 21 Oct 2014 07:30:05 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130908 Manfont presenta “Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini” a Lucca Comics & Games 2014 | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: Manfont presenta il volume "Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini" a Lucca Comicvs & Games 2014.

L'articolo Manfont presenta “Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini” a Lucca Comics & Games 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Manfont presenta “Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini” a Lucca Comics & Games 2014 | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

Agenzia Investigativa CARLO LORENZINI

I personaggi della letteratura vivono tra noi. Quando si lasciano andare alle proprie esasperate manie, uno di loro ha il compito di sistemare le cose.CL_Cover.indd Ha preso il nome del suo creatore e ha messo su un’agenzia investigativa. Non è più il burattino di legno che tutti conosciamo, ma nemmeno un bambino vero. Adesso è cresciuto!

Questo è il claim del nuovo fumetto proposto dagli autori ManFont. A prima impressione parrebbe una detective story, ma quest’etichetta è solo il soprabito fornito dal titolo, sotto cui si cela un moderno fantasy urbano, con poca magia e tante emozioni.

Perché… voi lo ignorate… ma i personaggi della letteratura, quando leggiamo, amiamo, coccoliamo e studiamo un libro, si manifestano nel mondo reale. Possiamo passeggiare per strada e incrociare Sandokan o Sherlock Holmes senza accorgercene… Don Giovanni potrebbe essere quel bel tipo seduto al bancone del bar, e Cthulhu quello sgradevole impiegato dell’I.N.P.S. Ma noi, semplicemente, ignoriamo tutto ciò.

E tutto sarebbe magnifico così… ma i personaggi della letteratura sono spesso vittime delle loro ossessioni e le azioni di qualcuno potrebbero rovinare la vita di tutti. Se Dracula (il personaggio di Stoker) ricadesse nel tunnel dei morsi sul collo, interverrebbe quindi l’incaricato delle Forze dell’Equilibrio, il servo del Tribunale delle Storie, a rimettere a posto tutto e a limitare i danni. Viene chiamato Guardiano e ne è sempre esistito uno! L’attuale è Carlo Lorenzini, al secolo Pinocchio, e la sua agenzia investigativa milanese si occupa di casi strani, dietro i quali si nascondono comportamenti ossessivi di storie incarnate.

Il ricco volume auto-conclusivo di 64 pagine a colori che potrete trovare a Lucca Comics 2014 è interamente scritto da Manfredi Toraldo e presenta due cicli di storie in stretta continuity. Il primo è interamente ambientato nella moderna Milano, teatro abituale del nostro Detective delle Storie. Il secondo ciclo prende un tono più internazionale e si svolge tra Londra e Granada, per concludersi nella magica Torino, con un finale mozzafiato che chiude tutto ciò che è stato narrato fin’ora. Un fumetto zeppo di citazioni, personaggi, libri e luoghi del nostro immaginario… e della nostra infanzia.

Sul fronte grafico, due splendidi team, uno per ogni ciclo di storie. Sul primo hanno lavorato professionisti affermati quali Laura Spianelli (matite e chine) e Davide Amici (colori); sul secondo, giovani leve della Scuola di Comics di Torino estremamente talentuose, ovvero Jacopo Tagliasacchi (matite), Virginia Chiabotti (chine) e Giorgia Lanza (colori). Indispensabile l’aiuto di uno dei pilastri portanti della ManFont, Alessandro Alessi Anghini, sul fronte delle chine e del colore. Per concludere, un ospite d’eccezione ha curato la copertina: Elena Casagrande, grande autrice internazionale.

La Manfont vi aspetta quindi a Lucca Comics 2014, padiglione Napoleone, stand Crossover.  Pronta a stupirvi, una volta di più.

,

L'articolo Manfont presenta “Agenzia Investigat​iva Carlo Lorenzini” a Lucca Comics & Games 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130908-manfont-presenta-agenzia-investigat%e2%80%8biva-carlo-lorenzini-lucca-comics-games-2014/feed 0
Doctors di Dash Shaw approda sul grande schermo http://www.lospaziobianco.it/131178-doctors-dash-shaw-approda-schermo http://www.lospaziobianco.it/131178-doctors-dash-shaw-approda-schermo#comments Tue, 21 Oct 2014 06:23:19 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131178 Doctors di Dash Shaw approda sul grande schermo | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

La Fox porta sul grande schermo il graphic novel con elementi alla Inception.

L'articolo Doctors di Dash Shaw approda sul grande schermo è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Doctors di Dash Shaw approda sul grande schermo | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

doctors_dash_shaw_coverThe Hollywood Reporter informa che la 20th Century Fox ha opzionato i diritti di Doctors, graphic novel realizzata da Dash Shaw incentrata su un dottore e il suo team, i quali possono entrare nella coscienza di una persona morta sottoforma di un ricordo e temporaneamente riportarla alla vita. Quando una donna incarica il medico di riportare in vita la madre, questo dovrà confrontarsi per la prima volta con il problema di un morto che non vuole ritornare.

Il graphic novel è uscito nelle librerier, pubblicato da Fantagraphics, lo scorso 24 settembre. Il film vedrà coinvolto come produttore David Goyer attraverso la sua società Phantom Four, mentre Matt Reilly supervisionerà il progetto per la Fox.

, , ,

L'articolo Doctors di Dash Shaw approda sul grande schermo è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131178-doctors-dash-shaw-approda-schermo/feed 0
Le città di Batman http://www.lospaziobianco.it/127205-citta-batman http://www.lospaziobianco.it/127205-citta-batman#comments Tue, 21 Oct 2014 06:00:52 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=127205 Le città di Batman | di Giuseppe Lo Bocchiaro
Lo Spazio Bianco

La città come specchio dell'eroe. Batman e l'oscura Gotham City in un rapporto stretto di influenza che si evolve epoca dopo epoca, storia dopo storia, autore dopo autore.

L'articolo Le città di Batman è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Le città di Batman | di Giuseppe Lo Bocchiaro
Lo Spazio Bianco

IMG_0089

 

Nonostante le rivendicazioni turistiche dell’omonima città dell’Illinois, è risaputo che Metropolis, la città di vetro e acciaio di Superman, sia in realtà New York visitata di giorno mentre Gotham City, fatta di oscuri grattacieli neogotici e patria di Batman, sia la stessa New York nelle ore notturne. Lo ha affermato un autore che rappresenta uno dei pilastri della leggenda del cavaliere oscuro, quel Frank Miller che nel 1986 rivoluzionò il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger, riportandolo alla figura tenebrosa delle origini e imponendo un “canone” che dura ancora oggi.
Che, ancora, Metropolis sia figurativamente localizzabile a New York dalla 14esima strada in su, mentre per trovare Gotham dobbiamo muoverci nella grande mela dalla 14esima strada in giù è una verità che Dennis O’Neil, altra figura fondamentale della lunga storia di Batman, ha rivelato e con la quale bisogna fare i conti. E molto si potrebbe imparare allora, per quanto complesso, a ripercorrere 75 anni di storie con una cartina di New York in mano, magari muovendosi sul serio tra le strade della Grande Mela. A grandi linee, a seguire O’Neil, quartieri come il Greenwich Village, Soho, Little Italy e Chinatown sarebbero di appannaggio del cavaliere oscuro (e l’esperienza di noi lettori può confermarlo), mentre i luoghi del quartiere Midtown, con le zone commerciali legate al Rockefeller Center, a Broadway e Times Square sarebbero località dove la frequentazione maggiore è quella dell’uomo d’acciaio.
Più complesso è accettare che, nella finzione della continuity della DC Comics, Metropolis, Gotham City e New York coesistano come tre città distinte, in una geografia fittizia che le vede tutte collocate sulla costa orientale degli Stati Uniti e “prossime” tra loro. La storia La squadra più potente del mondo di Edmond Hamilton e Curt Swan del 1952 vede addirittura Bruce Wayne e Clark Kent partire per una crociera dal medesimo porto, quasi a suggerire forse un hub portuale comune alle due città di Metropolis e Gotham.
Dando per assodate le caratterizzazioni urbane delle due città fittizie fin qui descritte, rispetto alle quali ognuno di noi non può che trovarsi d’accordo (tanto solare, positiva e moderna è la città dell’uomo d’acciaio tanto gotica, perversa e malsana e la città dell’uomo pipistrello), può essere utile fare una rapida visita a molte delle incarnazioni di Gotham City che si sono avvicendate in 75 anni di storie, cercando di operare una descrizione sul ruolo del cittadino così come lo ha inteso e interpretato il nostro Bruce Wayne/Batman nel corso della sua vita editoriale.
Partiamo con La leggenda di Batman (1940), con la quale Bob Kane raccontava nuovamente le origini del cavaliere oscuro per il primo numero della testata Batman. La scarna descrizione dell’ambientazione urbana che fa Kane di Gotham è di grande evocatività e definisce, con pochi ed essenziali tratti, una città di alti e grigi grattacieli, totemici e distanti dal dramma che inermi cittadini come gli Wayne si trovano ad affrontare quotidianamente (terza vignetta di tavola 1).

LSBKane

Bob Kane, La leggenda di Batman (clic sull’immagine per la versione ingrandita).

Definita con tale forza la scena urbana, la tavola 2 è tutta dedicata alla costruzione psicologica e fisica dell’uomo pipistrello, dal giuramento del Bruce ancora bambino alla posa plastica di Batman che si staglia tra l’oscurità di un cornicione e la luce di una grande luna piena.
Dai tenebrosi inizi del nostro eroe passiamo a un autore che più di altri ha lasciato il suo segno su Batman e la sua leggenda: Dick Sprang, continuatore di un segno grottesco che faceva capo a Chester Gould, e la cui opera è stata tanto centrale nell’epopea del cavaliere oscuro degli anni ’50 quanto Curt Swan lo è stato per Superman. Nella storia Il pericolo colpisce tre volte, caratterizzata da un registro narrativo scanzonato e leggero, ritroviamo una Gotham fatta di luoghi del lavoro e della produzione, di edifici abbandonati e in dismissione, di acciaio e bulloni, di veicoli che si muovono per terra, acqua e aria.

LSBSprang

Dick Sprang, Il pericolo colpisce tre volte (clic sull’immagine per la versione ingrandita).

Bisogna arrivare alla fine degli anni ’60 per tornare ad atmosfere più mature e all’introduzione di forti temi d’attualità sociale e culturale che non mancano di caratterizzare anche l’ambientazione urbana. Con la storia Hanno sparato al senatore! (1969) di Bob Haney (testi) e Neal Adams (disegni) scopriamo che l’identità di Bruce Wayne può arrivare ad essere in contrasto con quella di Batman, in una contrapposizione tra l’impegno politico e civile del primo (novello senatore chiamato a un voto che consenta l’emanazione di una legge anti-crimine) e l’attività di giustiziere notturno del secondo. Ad arricchire la narrazione arriva anche Oliver Queen alias Freccia Verde, in un ruolo “parallelo” a quello di Wayne/Batman, impegnato nella realizzazione di “New Island” una seconda e avveniristica Gotham del futuro.

LSBAdams

Bob Haney, Neal Adams, Hanno sparato al senatore! (clic sull’immagine per la versione ingrandita).

Se la story line di Freccia Verde è ancora il portato degli anni ’60 e delle utopie architettoniche che volevano espandere e rivoluzionare la dimensione stessa della città (da ricordare l’utopia di gruppi di avanguardia architettonica come gli inglesi Archigram), la sottotrama di Wayne parla dell’impegno politico, civile e sociale che avrebbe caratterizzato la scena urbana negli anni ’70 (i movimenti studenteschi, le lotte politiche e antimilitariste, la presa di coscienza sui limiti di uno sviluppo forsennato e dello spreco di risorse)1.
Gli anni ’80 e l’opera Il ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller come sappiamo hanno rinnovato alla base la figura di Batman e del suo mondo. Il nostro eroe è un personaggio complesso e tormentato, la città in cui si muove è una scenografia neogotica e ottocentesca scaraventata di peso nel presente dell’america reaganiana della guerra fredda, tra violenza e degrado urbano.

LSBDKR

Frank Miller, Il ritorno del cavaliere oscuro (clic sull’immagine per la versione ingrandita).

Tra le pieghe della storia il ritorno del “vecchio” Batman sulla scena costituisce anche quell’atto che ispira la rinascita della coscienza dei cittadini di Gotham, che dalla figura del cavaliere oscuro si sentono ispirati a ritrovare una dimensione di comunità (come la storia del negoziante Peppi Spandek, che salva una donna che sta per essere derubata davanti al suo negozio-prigione e che “sente come un rombo nelle orecchie”, o come il gruppo di cittadini che di fronte alla tragedia di una Gotham in fiamme cooperano assieme: “lo spirito si espande veloce come il fuoco, da chissà dove spuntano due infermiere […] un camionista tira fuori una leva da un cassone e sfascia un idrante […] si forma una catena”).
Volendo forzare l’interpretazione dell’opera di Miller, il ruolo di Bruce Wayne/Batman è quello di un abitante che esercita una cittadinanza attiva, che potremmo definire insorgente secondo una definizione coniata dall’antropologo James Holston alla fine degli anni ’90 e descrive il ruolo di quei movimenti di cittadini che, in maniera più o meno consapevole, creano spazio di cittadinanza per gruppi sociali o istanze che i poteri istituzionali rifiutano di riconoscere.
Il Cavaliere oscuro di Miller vuole ristabilire la legalità anche e soprattutto dove lo Stato e le istituzioni hanno fallito, ricominciando dal basso, dai cittadini che attraverso il loro impegno individuale e collettivo possono cambiare le cose (“per ridare senso a un mondo minacciato da gente peggiore che non ladri e assassini” recita la didascalia con cui si conclude la storia). Negli anni ’70 sono nati movimenti urbani che ancora oggi agiscono e si moltiplicano, come Reclaim the street o Guerrilla Gardening, caratterizzati dalle lotte per la difesa di quelli che, nella società contemporanea della crisi economica internazionale, sono detti i beni comuni. Il ruolo politico e sociale di Bruce Wayne/Batman rispetto alla storia di Haney e Adams del 1969 diventa più articolato e sfaccettato e Miller trasforma il classico archetipo di destra del vigilante che si fa giustizia da sé in un personaggio che con le sue azioni muove l’ispirazione collettiva di una cittadinanza, o meglio di quella parte di cittadinanza che sceglie di ribellarsi alle autorità e rovesciare il sistema di potere.
Interpretato in tal senso, il Batman de Il ritorno del cavaliere oscuro è un cittadino che, anche commettendo quello che agli occhi dell’ordine costituito (impersonato nel fumetto da Superman e dal suo essere al servizio del governo americano) è un reato, fa quello che andava fatto, quello che le istituzioni pubbliche avrebbero dovuto fare, se non si fosse definitivamente esaurito il loro ruolo di garanzia del bene collettivo.

(Un grazie speciale a Carlo Gubitosa per i suoi consigli e le sue riflessioni.)

 

 


  1. Fin dalla Conferenza di Stoccolma (1972), si è cercata la definizione di uno sviluppo economico che non danneggiasse l’ecosistema. Nel 1983 fu istituita la Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo, con lo scopo di elaborare un’“agenda globale per il cambiamento”. La Commissione era presieduta dalla norvegese Gro Harlem Brundtland, e nel 1987 pubblicò un rapporto che introduceva la teoria dello sviluppo sostenibile: “Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni della presente generazione senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.” 

, ,

L'articolo Le città di Batman è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/127205-citta-batman/feed 0
The Flash: Roger Howarth in un ruolo ricorrente http://www.lospaziobianco.it/131175-flash-roger-howarth-ruolo-ricorrente http://www.lospaziobianco.it/131175-flash-roger-howarth-ruolo-ricorrente#comments Mon, 20 Oct 2014 21:45:14 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131175 The Flash: Roger Howarth in un ruolo ricorrente | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

L'attore di soap opera sarà un giornalista nella serie sull'eroe di Central City.

L'articolo The Flash: Roger Howarth in un ruolo ricorrente è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
The Flash: Roger Howarth in un ruolo ricorrente | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

roger_howarthDeadline riporta che l’attore di General Hospital Roger Howarth ha ottenuto un ruolo ricorrente in The Flash, il serial sul velocista scarlatto trasmesso da The CW, dove interpreterà la parte di Mason Bridge, un pluri-premiato giornalista del Central City Picture News che viene assegnato a occuparsi della nuova arrivata Iris West (Candice Patton), ma il loro rapporto si complica quando Bridge inizia a indagare sul mentore di Barry, il professor Wells (Tom Cavanagh).

Il personaggio comparirà per la prima volta nell’episodio 11 della prima stagione attualmente in onda.

, , , ,

L'articolo The Flash: Roger Howarth in un ruolo ricorrente è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131175-flash-roger-howarth-ruolo-ricorrente/feed 0
Guardiani della Galassia – Zoe Saldana è Gamora, guerriera in cerca di riscatto http://www.lospaziobianco.it/131155-guardiani-galassia-zoe-saldana-gamora-guerriera-cerca-riscatto http://www.lospaziobianco.it/131155-guardiani-galassia-zoe-saldana-gamora-guerriera-cerca-riscatto#comments Mon, 20 Oct 2014 18:27:00 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131155 Guardiani della Galassia – Zoe Saldana è Gamora, guerriera in cerca di riscatto | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Clip e featurette sulla bella e letale assassina.

L'articolo Guardiani della Galassia – Zoe Saldana è Gamora, guerriera in cerca di riscatto è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Guardiani della Galassia – Zoe Saldana è Gamora, guerriera in cerca di riscatto | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Nel nuovo successo Marvel Guardiani della Galassia Zoe Saldana interpreta Gamora, un’orfana originaria di un pianeta alieno, allevata dal misterioso Thanos che l’ha trasformata in un’arma perfetta. Come assassina al servizio di Thanos, è da tutti considerata una guerriera formidabile. Ora però vorrebbe riscattarsi dai crimini commessi nel passato.

Il 21 ottobre il film Guardiani della Galassia verrà presentato in anteprima nazionale fuori concorso ad Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma. Arriverà poi, nelle sale italiane, il 22 ottobre anche in 3D.

, , ,

L'articolo Guardiani della Galassia – Zoe Saldana è Gamora, guerriera in cerca di riscatto è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131155-guardiani-galassia-zoe-saldana-gamora-guerriera-cerca-riscatto/feed 0
Vinnie Jones nel cast di Arrow http://www.lospaziobianco.it/131152-vinnie-jones-cast-arrow http://www.lospaziobianco.it/131152-vinnie-jones-cast-arrow#comments Mon, 20 Oct 2014 17:25:47 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131152 Vinnie Jones nel cast di Arrow | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Vinnie Jones sarà il villain Brick nel serial di The CW.

L'articolo Vinnie Jones nel cast di Arrow è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Vinnie Jones nel cast di Arrow | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Variety riporta che l’attore britannico Vinnie Jones è entrato nel cast della terza stagione di Arrow, attualmente in onda negli USA, nel ruolo del villain Brick, che nei fumetti possiede una pelle indistruttibile.

Nel serial, Brick sarà invece il leader di una banda spietata che mette in ginocchio le istituzioni di Starling City, e viene chiamato Brick perché gli hanno sparato decine di volte, senza mai riuscire a ucciderlo. Il personaggio dovrebbe comparire negli episodi 10, 11 e 12 dell’attuale terza stagione.

vinnie-jones-brick-green-arrow

, ,

L'articolo Vinnie Jones nel cast di Arrow è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131152-vinnie-jones-cast-arrow/feed 0
David Ayer: Film Suicide Squad come “Quella Sporca Dozzina” http://www.lospaziobianco.it/131147-david-ayer-film-suicide-squad-sporca-dozzina http://www.lospaziobianco.it/131147-david-ayer-film-suicide-squad-sporca-dozzina#comments Mon, 20 Oct 2014 16:31:49 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131147 David Ayer: Film Suicide Squad come “Quella Sporca Dozzina” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

David Ayer parla per la prima volta del film sul gruppo di villain DC Comics.

L'articolo David Ayer: Film Suicide Squad come “Quella Sporca Dozzina” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
David Ayer: Film Suicide Squad come “Quella Sporca Dozzina” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Intervistato da Empire durante la promozione di Fury, il regista e sceneggiatore David Ayer ha avuto modo di parlare del film sulla Suicide Squad attualmente in preparazione e di cui è stata annunciata l’uscita nelle sale per il 5 agosto 2016. Il regista ha paragonato il progetto che ha in mente al classico bellico del 1967 diretto da Robert Aldrich, ovviamente con una netta differenza.

Possiamo dire che si tratta di ‘Quella sporca dozzina’ con dei supercriminali. In questo modo posso porre una domanda:  ha un film davvero bisogno di bravi ragazzi?

Amo la passione dei fan di fumetti per questi personaggi e questi mondi. Penso che ci sia qualcosa di incredibile nel genere fumettistico e la tecnologia ha finalmente raggiunto penna e inchiostro nel dare vita a questi fantastici mondi  in un modo che possa essere percepito come viscerale e credibile dal pubblico. La mitologia che questi personaggi rappresentano – l’idea di loro come Dei caduti sulla Terra – è davvero intrigante per me.

suicide1

,

L'articolo David Ayer: Film Suicide Squad come “Quella Sporca Dozzina” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131147-david-ayer-film-suicide-squad-sporca-dozzina/feed 0
Dan Dare torna a volare con Nova Express http://www.lospaziobianco.it/130499-dan-dare-torna-volare-nova-express http://www.lospaziobianco.it/130499-dan-dare-torna-volare-nova-express#comments Mon, 20 Oct 2014 16:30:13 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130499 Dan Dare torna a volare con Nova Express | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: Dan Dare, il pilota del futuro creato da Frank Hampson nel 1950, arriva nelle librerie in una nuova collana di prestigio a marchio Nova Express.

L'articolo Dan Dare torna a volare con Nova Express è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Dan Dare torna a volare con Nova Express | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

Dan Dare – Viaggio su Venere

Un classico della fantascienza finalmente in edizione integrale. Dan Dare, il pilota del futuro creato da Frank Hampson nel 1950, arriva nelle librerie in una nuova collana di prestigio a marchio Nova Express.

La celebre serie, che vantava come consulente scientifico il famoso scrittore Arthur C. Clarke, verrà presentata in un’elegante veste cartonata con un ricco apparato critico. Dan Dare – Viaggio su Venere 1 sarà disponibile in anteprima a Lucca Comics & Games 2014.

dan dare cover

 

,

L'articolo Dan Dare torna a volare con Nova Express è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130499-dan-dare-torna-volare-nova-express/feed 0
Le uscite Star Comics del 16 ottobre 2014 http://www.lospaziobianco.it/130231-uscite-star-comics-16-2014 http://www.lospaziobianco.it/130231-uscite-star-comics-16-2014#comments Mon, 20 Oct 2014 15:00:18 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130231 Le uscite Star Comics del 16 ottobre 2014 | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: le nuove uscite Star Comics del 16 ottobre 2014.

L'articolo Le uscite Star Comics del 16 ottobre 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Le uscite Star Comics del 16 ottobre 2014 | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

ACTION 252Psychometrer5
PSYCHOMETRER 5
Yuma Ando, Masashi Asaki
13×18, B, 192 pp, b/n, Sovracoperta, € 5,90
Solo in fumetteria

Ryoko Shima, brillante ispettrice di polizia del reparto investigativo della questura di Tokyo, ed Eiji Asuma, diciottenne scapestrato e sempre in mezzo ai guai – ma anche abile psicometrista – collaborano per risolvere complessi e bizzarri casi di omicidio. Proseguono le indagini di Ryoko ed Eiji sullo strano caso di una misteriosa associazione che impone il rispetto delle leggi con una violenza inaudita… Cosa scopriranno i nostri eroi?
PSYCHOMETRER © Yuma Ando and Masashi Asaki/Kodansha Ltd.

STARLIGHT 261
MAGI 19
Shinobu Ohtaka
11,5×17,5, B, 192 pp, b/n, € 4,30
Solo in fumetteria

Continuano le avventure del giovane Aladdin e dei suoi compagni di viaggio tra dungeon, tesori nascosti, oggetti magici e Jinn dalle eccezionali capacità, nel seguitissimo manga dalle magiche atmosfere orientali della maestra Shinobu Ohtaka! La sorgente del potere magico di Magnoshtat ha aperto una sorta di varco e, per impedire che il male si riversi sul loro mondo, Aladdin, Alibaba e molti altri dovranno fare fronte comune e combattere con tutte le loro forze…
MAGI © 2009 Shinobu OHTAKA/SHOGAKUKAN

Aruito1SHOT 184
ARUITO – MOVING FORWARD 1
Nagamu Nanaji
11,5×17,5, B, 208 pp, b/n, € 4,30

Kuko è una ragazzina con un temperamento allegro e deciso, conosciuta da tutti nel quartiere per la sua vivacità e forza d’animo. Con il cellulare sempre in mano, ama scattare foto da ogni angolazione e non perde occasione per dare una mano e regalare un sorriso a chiunque incroci il suo sguardo. Dietro al suo carattere solare, però, si cela una ferita più profonda di quanto si possa immaginare, che lei stessa ha deciso di sanare affrontando la vita con determinazione e coraggio. Riuscirà ad affrontare da sola i difficili anni dell’adolescenza?
ARUITOU © 2011 by Nagamu Nanaji/SHUEISHA Inc.

GREATEST 177
ONE PIECE NEW EDITION 63
Eiichiro Oda

11,5×17,5, B, 240 pp, b/n, € 3,90

A grandissima richiesta, tornano le avventure di Rufy e della sua ciurma in una nuova edizione che è molto più di una semplice ristampa, grazie a un’approfondita revisione dei contenuti e a una nuova grafica che rendono questa saga piratesca un’imperdibile serie da collezionare! Rufy e la Principessa Shirahoshi, in fuga, si dirigono verso la Foresta del Mare dove incontrano Jinbe, che racconta loro la drammatica storia dell’isola degli uomini-pesce, e di come sia entrato a far parte della Flotta dei Sette…
ONE PIECE © 1997 by Eiichiro Oda/SHUEISHA Inc.

TECHNO 243YankeeKun18
YANKEE-KUN & MEGANE-CHAN – IL TEPPISTA E LA QUATTROCCHI 18
Miki Yoshikawa
11,5×17,5, B, 192 pp, b/n, € 4,30
Solo in fumetteria

Daichi è un liceale a cui non importa niente della scuola, mentre Hana è una serissima rappresentante di classe determinata a riportarlo sulla retta via! Nonostante la “quattrocchi” gli stia sempre appiccicata, col passare del tempo il ragazzo inizia ad apprezzarne la compagnia, soprattutto quando viene a sapere che alle medie lei era una terribile teppista! I due, insieme, lasceranno un segno indelebile negli annali del Liceo Monshiro! Mentre i nostri sono alle prese con la difficile decisione su quale università scegliere, Daichi riceve la terrificante notizia del rientro del padre! Un uragano di guai sta per arrivare… Come reagiranno il ragazzo e i suoi amici?
YANKEE-KUN TO MEGANE-CHAN © Miki Yoshikawa/Kodansha Ltd.

MUST 46
MIX 4
Mitsuru Adachi
11,5×17,5, B, 192 pp, b/n e col, Sovracoperta, € 4,50
Solo in fumetteria

Il maestro Adachi torna alla sua antica passione, il baseball, presentando una storia avvincente e dal gusto nostalgico: ventisei anni dopo ci si ritrova infatti all’istituto Meisei, ambientazione storica di Touch! L’istituto che aveva ospitato i fratelli Uesugi, entrati poi nella leggenda, vede oggi gironzolare tra i suoi corridoi i fratelli Tachibana, che aspirano a oscurare la fama dei loro predecessori… Toma e Soichiro hanno scelto quale liceo frequentare e intrapreso la strada verso il Koshien, il più importante torneo nazionale di baseball giovanile. Il loro primo avversario, tuttavia, è una delle migliori otto squadre del Giappone… Verranno convocati o resteranno in panchina?!
MIX © 2012 Mitsuru ADACHI/SHOGAKUKAN

DarkAir3MANHWA 41
DARK AIR 3
Park Min-seo
13×18, 192 pp, b/n e col., Sovracoperta, € 5,50

Solo in fumetteria

Una specie di piccolo tornado, invisibile agli occhi degli uomini comuni, ha spazzato via la Blue Air, e adesso nessuno è più in grado di utilizzare la magia… Nessuno a parte un misterioso giovane che tutti cercano e il temibile Vincent Zappa! Che si alzi dunque il sipario sull’epoca della Dark Air! I vari Team sono ormai sulle tracce di Mustaine e Melrose, sul quale grava una taglia non indifferente. Il giovane mago, ancora travestito da leggiadra fanciulla per cercare di restare nell’ombra, fa sfoggio della propria arte anche se, ogni volta che usa la magia, sviene per il troppo sforzo. Zappa, intanto, comincia a muovere le sue pedine…
DARK AIR © 2010 by Park Min-seo/DAEWON C.I. Inc.

www.starcomics.com


L'articolo Le uscite Star Comics del 16 ottobre 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130231-uscite-star-comics-16-2014/feed 0
Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici http://www.lospaziobianco.it/130882-spazio-profondo-intervista-nicola-mari-lorenzo-de-felici http://www.lospaziobianco.it/130882-spazio-profondo-intervista-nicola-mari-lorenzo-de-felici#comments Mon, 20 Oct 2014 13:30:43 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130882 Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici | di Ilaria Mencarelli
Lo Spazio Bianco

In occasione dell’uscita di Dylan Dog #337, primo effettivo albo del nuovo corso, Nicola Mari e Lorenzo De Felici ci parlano del comparto grafico di "Spazio Profondo".

L'articolo Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici | di Ilaria Mencarelli
Lo Spazio Bianco

Nicola Mari è nato a Ferrara il 26 maggio 1967. Esordisce come disegnatore professionista nel 1987 per la Edifumetto e, in seguito, collabora per Acme finché nel 1989, dopo aver inviato delle tavole di prova alla Sergio Bonelli Editore, viene inserito nello staff di Nathan Never. Nel 1996 inizia a disegnare Dylan Dog. I suoi ultimi lavori per la casa editrice di via Buonarroti sono il ventitreesimo numero de Le Storie, Il principe di Persia su testi di Paola Barbato e Dylan Dog #337 Spazio Profondo su testi di Roberto Recchioni e colori di Lorenzo De Felici.

Lorenzo De Felici nasce a Frascati il 12 febbraio 1983. Dopo aver frequentato la Scuola Romana di Fumetto, esordisce come colorista per Sergio Bonelli Editore con Caravan sui disegni di Emiliano Mammucari. In seguito, disegna e colora Drakka su testi di Frederic Brémaud (edito in Italia da Renoir); ha lavorato come colorista per Disney, Marvel, Sergio Bonelli Editore (alcuni albi di Orfani, le copertine di Lukas). I suoi ultimi lavori sono: Le geniali invenzioni del Professor Caspita! (una raccolta di sue strisce umoristiche) e la colorazione di Dylan Dog #337 Spazio Profondo, sui disegni di Nicola Mari.

Dylan Dog #337 – Spazio Profondo è il primo albo di rilancio della testata, sceneggiato dal curatore Roberto Recchioni, disegnato da Nicola Mari e colorato da Lorenzo De Felici. La storia ambientata su di una navicella spaziale in un lontano futuro è una sorta di proemio ai cambiamenti che ci aspettano sulla serie già dal numero 338.

337 4

Nicola, all’incontro su Dylan Dog svoltosi a Cremona il 17 settembre (di cui abbiamo parlato QUI) è stato accennato che ti sei approcciato al disegno del numero 337 in maniera particolare, usando dei retini. Ci puoi parlare delle fasi di realizzazione di questo numero e della tecnica da te utilizzata?
La tecnica che ho utilizzato per Spazio Profondo è la stessa che adotto da moltissimi anni, sostanzialmente, pennarelli e pennini. I retini in colorazione sono un’idea formidabile di Roberto Recchioni che Lorenzo De Felici è stato in grado di cogliere nella sua “sfumatura pop”, senza tralasciare la quota di ombra che lo spazio profondo esige.

Ovviamente sapevi che i tuoi disegni e le tue chine sarebbero stati colorati. Questa scelta come ha influenzato il tuo disegno?
Spazio Profondo è l’incontro di tre disegnatori.
Roberto, coniugando le sue doti di scrittore e illustratore, ha disegnato il contesto mentale in cui Lorenzo e io abbiamo potuto spaziare ed agire, liberando al meglio le nostre potenzialità.
Lorenzo, attraverso i suoi splendidi colori ha, in un qualche modo ridisegnato le mie tavole, confermando in tal modo anche il suo talento d’illustratore.
I miei disegni, dunque, non sono stati concepiti per essere colorati ma per armonizzarsi con i “disegni cromatici” di Lorenzo e i “disegni mentali” di Roberto.
Le immagini di Spazio Profondo sono espressione di un evento corale, una polifonia di sensibilità che hanno saputo convergere in un unico punto di forza.337 3

È stato spiazzante disegnare una storia fantascientifica con protagonista Dylan Dog? Come ti sei trovato?
Come spiegavo, Spazio Profondo rappresenta il contesto ideale in cui sono presenti alcuni dei pilastri a fondamento del mio immaginario come “2001 Odissea nello spazio”, “ALIEN”, “Solaris”, e molto altro ancora. All’interno di tale -mi si passi l’espressione- “poetica citazionista” ho ritrovato il Dylan delle origini in grado di entrare in relazione con l’immaginario collettivo per trasfigurarlo in un altrove enigmatico, in cui consiste lo specifico dell’universo di Dylan.

Come è stato vedere il proprio lavoro terminato da LorenzoDe Felici?
Un modo di scoprire aspetti del mio disegno attraverso la prospettiva di un altro disegnatore, in questa occasione, in veste di formidabile colorista.

337 2Lorenzo, come ti sei trovato a colorare le tavole di Nicola Mari, autore molto apprezzato per il suo modo di inchiostrare in b/n?
Inizialmente devo dire che provavo un po’ di soggezione. Adoro Mari e mi pareva un sacrilegio mettere mano alle sue tavole. Era come dover aggiungere una gamba a un campione centometrista: correrà più veloce o lo farò inciampare? Dopo aver rotto il giacchio sulle prime tavole però ho veramente cominciato a divertirmi. Lavorare con artisti di questo calibro è il sogno di ogni colorista.

Quali indicazioni sul colore avevi ricevuto? E come è proceduto il lavoro?
All’inizio mi sono sentito con Roberto, che aveva in mente la direzione in cui procedere. Mi disse fondamentalmente “sii elegante, ma cerca lo “WOW!”. Io che inizialmente avevo pensato di limitare molto il mio intervento lasciando colori abbastanza piatti, mi sono trovato così a ricercare soluzioni d’impatto che a volte “invadono” il disegno. Dopo una ventina di tavole mi sono sentito con Nicola Mari che si è detto entusiasta del lavoro e ha sciolto ogni esitazione.

A un incontro sul rilancio di Dylan Dog a Cremona, Nicola Mari ha spiegato che il ruolo di disegnatore e colorista in Spazio Profondo si sono compenetrati in modo da far sentire lui, in un certo senso anche colorista. Mi dici la tua?
Il lavoro del colorista a volte è il lavoro di un dottore, che deve sviluppare un sano distacco dal paziente; a volte è quello di un amico, che deve entrare in completa empatia col disegno. Con Mari non potevo che optare per questa seconda strada. Una volta allineato il ritmo del passo con i segni e i gesti di Nicola, la colorazione è diventata per me una logica conseguenza del disegno. Il fatto che anche Nicola abbia avvertito questa sintonia è per me una soddisfazione indescrivibile.

337 1
Come per Orfani, anche questo albo è prodotto con la carta porosa utilizzata dalla casa editrice per i prodotti in bianco e nero. Puoi spiegarci come hai ovviato al problema?
L’esperienza su Orfani mi ha decisamente aiutato. Anche grazie all’attenta consulenza di Annalisa Leoni, che è diventata davvero una specialista in materia, ho limitato il range di colori evitando quelli che la carta penalizza maggiormente. E’ sempre un processo un poco strano e astratto perché ti ritrovi sullo schermo delle cose che non sono esattamente come vorresti, ma che sai -o quantomeno speri ardentemente- verranno bene in stampa.

La Sergio Bonelli Editore si sta aprendo anche al colore, proponendolo  più frequentemente in speciali, numeri annuali Color e intere testate. Come sei coinvolto in questo rinnovo? Ti vedremo sempre più spesso nelle testate Bonelli?
Al momento, oltre a continuare a colorare le copertine di Lukas, sono al lavoro su un episodio del Color Fest che coloro e disegno da solo e mi sto occupando con Gigi Cavenago ed Emiliano Mammucari del character design della terza stagione di Orfani. Per il resto, nel futuro prossimo accantonerò per un po’ le mie vesti di colorista e da Gennaio ricomincerò a disegnare per la Francia su alcuni progetti tra cui anche uno scritto da me e Giovanni Masi. Spero nel frattempo di continuare a lavorare con la Sergio Bonelli Editore, anche perché negli ultimi anni, e la “scoperta” del colore ne è solo uno dei sintomi, vi si respira dentro un’aria elettrica e galvanizzante. Per qualche tempo, però, il mio apporto in SBE sarà limitato da questi impegni.

Il fatto di essere anche un ottimo disegnatore ti aiuta ad approcciarti meglio alla colorazione?
Sì, ma a livello molto superficiale. Molti considerano prerequisito di un buon colorista essere un bravo disegnatore. Sebbene questo faciliti alcune cose, secondo me non è un elemento fondamentale: contano di più il gusto e l’approccio al lavoro. Per essere un bravo colorista bisogna in primis educare il proprio gusto (che è incredibilmente indipendente dal gusto in materia di disegno in b/n), evitando di mangiare sempre dallo stesso piatto, e conoscere a fondo i propri mezzi, studiando molta teoria. Infine bisogna aver ben chiaro il concetto di equilibrio e sapersi umilmente adattare. Il resto è un surplus.

 Intervista realizzata via mail il 13/10/2014

, , ,

L'articolo Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130882-spazio-profondo-intervista-nicola-mari-lorenzo-de-felici/feed 0
Batman manicheo http://www.lospaziobianco.it/129630-batman-manicheo http://www.lospaziobianco.it/129630-batman-manicheo#comments Mon, 20 Oct 2014 13:30:15 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=129630 Batman manicheo | di Guglielmo Nigro
Lo Spazio Bianco

Analisi del rapporto tra Bene e Male nelle storie del Cavaliere Oscuro. Una storia millenaria

L'articolo Batman manicheo è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Batman manicheo | di Guglielmo Nigro
Lo Spazio Bianco

Batman created by Bob Kane

Si sa che l’invenzione dell’Uomo Pipistrello da parte di Bob Kane è una panzana. O meglio, il suo Batman sarebbe stato un banale personaggio monolitico che va in giro la notte a combattere la malavita, se non fosse stato per i suoi collaboratori e gli autori che in seguito lo avrebbero preso in mano. Autori che hanno inventato antagonisti così noti come il Joker, il Pinguino, Catwoman, ecc. e che, soprattutto, hanno dato voce ai conflitti interiori di Bruce Wayne, ai suoi fantasmi.

Buddha e l’assassino

Se stai affrontando una fase impegnativa della tua vita, che ha a che fare con il confronto con l’altro, in ambito affettivo o lavorativo, e ti ritrovi ad affrontare ricordi, dolore, conflitti legati al tema del fallimento, e sei stato un minimo onesto con te stesso, sai di aver sperimentato labatman_nigro_3 scissione interiore, quella che ti spacca a metà, che è dominata da forze al di là del tuo controllo, che ti hanno reso alternativamente una persona capace, riconosciuta e amabile, e una persona tremenda e distruttiva.
Nel buddhismo tradizionale, nell’insieme composito delle sue pratiche, ha un ruolo privilegiato la sospensione del giudizio verso l’altro e verso se stessi. È un concetto che è stato più e più volte confuso con banale buonismo, in nome di un amore astratto e, perché no, un po’ melenso. La sospensione del giudizio di se stessi e dell’altro in verità poggia su fondamenta esistenziali molto più profonde: in ogni persona alberga il più grande bene possibile (la qualità della buddhità, della possibilità di una libertà reale dall’afflizione) e il più grande orrore (ognuno di noi, a determinate condizioni, potrebbe diventare un essere violento, persino un assassino).
La meditazione profonda, che permette la nascita e lo sviluppo di una chiara visione, ti sbatte in faccia questa verità, che non ha nulla a che fare con astratti concetti trovati nei libri, ma con l’essenza di quello che è l’essere umano. A quel punto, la sospensione del giudizio nasce spontaneamente e cresce con la maturazione della propria consapevolezza.
Alcuni eventi o passaggi critici e sfidanti della propria vita possono essere un ottimo primo passo per rivelare a se stessi questa realtà.

Manicheo

L’educazione a cui l’essere umano è normalmente sottoposto produce un meccanismo completamente diverso, di oscuramento e di illusione. batman_nigro_6Alimentati per anni con regole etiche astratte, spaventati da timori per future punizioni divine, cresce dentro l’identificazione con la parte buona di noi stessi, buttando nell’inconscio più profondo la parte più distruttiva e violenta. Il Bene non concepisce più il Male, sono antagonisti violenti, e la vita diventa via via sempre più complicata e dolorosa. Perché capita, e capita sempre, che l’ombra che abbiamo celato si riveli in atteggiamenti che non riusciamo a riconoscere. Questo genera un conflitto interiore profondissimo, che se non viene accolto e curato, può portare ad atti folli, alla pura follia o, ed è esperienza di tutti, a una costante insoddisfazione per la propria vita.
Batman è diventato, nei tanti anni di racconti e incontri con autori diversi, una rappresentazione chiara di questo conflitto manicheo: i suoi nemici gli specchi della sua ombra più nascosta; i suoi desideri di giustizia e ordine una deformazione dell’inconciliabilità del bene e del male dentro di lui.batman_nigro_7
La problematica manichea nell’ambito dei fumetti di supereroi è diventato nei decenni un classico abusato, trito e ritrito. È il concetto alla base di tutto il revisionismo supereroistico dell’ultimo ventennio, e in precedenza ha attraversato le avventure di numerosi personaggi. Si pensi all’Ultima caccia di Kraven del povero Spider-Man, alla Saga di Fenice Nera degli X-Men, alla saga dell’alcolismo di Iron-Man, alla saga di fine anni ’80 di Superman, in cui l’eroe tutto d’un pezzo per antonomasia si è trovato costretto ad isolarsi nello spazio perché fuori controllo. E così via.
Due personaggi, in particolare, nella mia memoria di lettore di supereroi, rappresentano tuttavia la piena riuscita dell’esasperazione del concetto manicheo introdotto da Batman: il Punitore (ovviamente) e Foolkiller del compianto e mai dimenticato Steve Gerber.

Yin e Yang

Dal Taoismo, noi occidentali, abbiamo appreso i concetti chiave di Yin e Yang, gli opposti (ricettivo l’uno, attivo l’altro) che non possono esistere se non in un rapporto complementare di scambio continuo. Se tra una storia e l’altra di supereroi, hai voglia di comprendere più a fondo questa cosa, che ci riguarda così da vicino, puoi leggere l’I Ching, Il libro dei mutamenti, lo strumento oracolare in forma scritta più antico che ci sia mai pervenuto. All’interno di quel libro, in un linguaggio antico ma concreto, troverai svelata la chiave che rende questo nostro mondo così folle: la separazione manichea tra bene e male e l’incapacità di accogliere gli opposti.

batman_nigro_8

Va aggiunto, inoltre, che il modello manicheo porta a un sistema di contrapposizioni statiche, mentre il dinamismo della Realtà, illustrato dall’I Ching (appunto detto il libro del mutamento), si basa sulla complementarità dinamica e interconnessa degli opposti. Il punto di equilibrio fra le forze in gioco è continuamente mutevole. Questo si riflette in maniera evidente, se non plateale, nelle narrazioni derivate dalle due visioni contrapposte.
Una delle scene con protagonisti il Joker e Batman che mi capitò di leggere in anni più recenti (relativamente parlando) e che più mi colpi, si trova in una delle ultime saghe della splendida Gotham Central, una serie spin-off di Batman che si concentrava sulle vicende del distretto di polizia di Gotham City. Caratteristica principale della serie era l’assenza visibile dell’Uomo Pipistrello, ma al contempo la sua costante presenza invisibile nelle dinamiche tra i protagonisti e nella punteggiatura degli eventi. Gli autori, Greg Rucka e Ed Brubaker hanno dato vita a vicende piene di pathos e di magico, violento lirismo, proprio perché si sono concentrati sull’ombra del Cavaliere Oscuro. Come procedendo in un’osservazione sperimentale, in laboratorio, attraverso filtri e lenti particolari, sono emerse una serie di interessanti conseguenze del suo modo di affrontare la verità e la giustizia, e dell’insieme vorticoso di conflitti che ha generato.

batman_nigro_5

Il Joker, come la storia editoriale ormai dimostra, è stato in questo senso il personaggio più riuscito e tragicamente reale. Nella sequenza di racconti di Gotham Central cui ho accennato, il Joker mette a ferro e fuoco la città in un’escalation di violenza folle e lucidissima. E Batman e il distretto di Gotham City appaiono impotenti, per lunga parte della storia.

La sospensione del giudizio

Joker è un folle lucido. Le sue migliori rappresentazioni, come quella di Rucka e Brubaker, prendono forza proprio da questo paradosso: l’energia psicologica, fisica e spirituale di un uomo completamente votata al male. Ma le radici di tale violenza vengono spiegate nel mirabile racconto The Killing Joke di Alan Moore, dove l’autore britannico ripercorre le sfortune che hanno portato il Joker a diventare quello che è.
batman_nigro_2Ognuno di noi ha una vocazione profonda nella vita, una voce interiore che, se fosse perseguita fino in fondo, gli permetterebbe di realizzare la propria felicità. È una vocazione di luce. Ma la vita non è così semplice. Pone costantemente delle sfide dolorose che possono portare l’essere umano a perdersi completamente, in nome della rabbia, di ideali sbagliati, di falsi idoli.
La nostra bontà, in sostanza, non può mai nascere e svilupparsi senza tenere conto della malvagità e delle sfide che essa porta. Il bene deriva dalla capacità di amore, il male dal dolore che abbiamo sopportato e di cui ci siamo alimentati (o con cui siamo stati alimentati). In questo apparente inevitabile karma, si pone la questione della responsabilità, perché se è vero che non possiamo evitare che certi ostacoli o certe condizioni si presentino nella nostra vita, è pur vero che abbiamo la responsabilità e le possibilità di lavorarci e trasformare il dolore. In questo movimento vorticoso e sinergico di Yin e Yang, si rivela la nostra vocazione e cresce la nostra comprensione profonda di sé, dell’altro, dell’amore e della vita. E nasce la sospensione del giudizio, che permette di accettare il Male nell’altro, perché lo si riconosce come un seme che giace anche all’interno di noi stessi.
Ma se ti identifichi completamente con il male, perché la vita te lo ha portato e non hai avuto le risorse e gli strumenti per trasformarlo, diventi come il Joker, un folle violento e distruttivo.

batman_nigro_1

Batman ha la risata del Joker che rieccheggia dentro lui continuamente, perché non c’è conciliazione degli opposti. Il Joker odia così tanto la maschera di Bruce Wayne perché accentua tutto ciò che lui non è saputo essere. Il primo ha reagito alle sue tragedie (in primis, la violenta scomparsa dei genitori) identificandosi con una limitata ma monolitica visione del Bene, l’altro ha seguito la strada opposta, diventando la maschera della follia del Male.

Quando una storia d’amore finisce

È merito delle premesse su cui si è costruito il personaggio (ma non di Bob Kane) se, nei decenni, Batman si è mosso attraverso avventure tanto interessanti e di successo. È merito dell’investimento della DC Comics che ha sempre cercato di portare autori importanti alla guida delle testate del Cavaliere Oscuro. È merito dell’ingegno di moltissimi autori che si sono cimentati con il personaggio portando alle estreme conseguenze i concetti e il linguaggio manicheo di cui ho parlato (e non è possibile scrivere questo articolo senza quantomeno citare il nome di Frank Miller). È merito della natura umana, che da millenni si confronta con il problema del Bene e del Male, con l’amore e la violenza, la luce e il buio. Chi sta vincendo, Batman o il Joker? Il Tao direbbe nessuno dei due, o entrambi.
Come quando una storia d’amore finisce, e il dolore appare insopportabile, e il gioco delle colpe reciproche si ferma, e ti ritrovi nel letto, in un attimo di calma estatica, da solo, e comprendi che l’unico modo per superare davvero quel momento è prenderti cura dell’ombra che hai dentro di te, che ha minato così spesso la tua felicità, attraverso la luce che, malgrado il fallimento, senti essere autentica. In ogni ambito della vita, non può esistere il Batman senza il Joker.

batman_nigro_4

, ,

L'articolo Batman manicheo è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/129630-batman-manicheo/feed 0
Guardiani della Galassia – il 21 ottobre ad Alice nella Città http://www.lospaziobianco.it/131047-guardiani-galassia-21-ad-alice-citta http://www.lospaziobianco.it/131047-guardiani-galassia-21-ad-alice-citta#comments Mon, 20 Oct 2014 12:21:08 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131047 Guardiani della Galassia – il 21 ottobre ad Alice nella Città | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Il film Marvel atteso al Festival del Cinema di Roma.

L'articolo Guardiani della Galassia – il 21 ottobre ad Alice nella Città è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Guardiani della Galassia – il 21 ottobre ad Alice nella Città | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Martedì 21 ottobre Alice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma, si prepara ad accogliere Guardiani della Galassia.

L’ultimo capolavoro Marvel, campione d’incassi in tutto il mondo con un box-office di oltre 700 milioni di dollari, sarà nelle sale italiane il 22 ottobre, distribuito in oltre 600 copie da The Walt Disney Company Italia.

In occasione dell’anteprima nazionale luci spaziali e musiche futuristiche, posizionate sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica, accoglieranno i piccoli e grandi ospiti. I fan potranno, inoltre, avere la propria foto con i protagonisti dell’epica avventura, riprodotti su uno speciale fondale fotografico in cui integrarsi e confondersi. Tra gli ospiti anche Dario Ballantini, poliedrico artista contemporaneo, reduce dalla realizzazione di due Murales a Miami. Da sempre appassionato dei fumetti Marvel, sono stati questi la sua prima formazione di disegnatore e, in qualche modo, da questi è nato il suo sogno di impersonificare i “Supereroi”, sogno realizzato poi con le mille maschere che si è disegnato addosso.

In esclusiva per Disney, il cake designer italiano Renato Ardovino (www.letortedirenato.it) ha realizzato la speciale torta di Guardiani della Galassia che riproduce due dei protagonisti del film in una nuova versione tutta da “gustare”.

Guardiani della Galassia è un’avventura epica che proietta l’universo cinematografico Marvel nello spazio infinito. L’audace esploratore Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia.

, , , , , ,

L'articolo Guardiani della Galassia – il 21 ottobre ad Alice nella Città è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131047-guardiani-galassia-21-ad-alice-citta/feed 0
La Manfont a Lucca 2014 con “Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones” http://www.lospaziobianco.it/130134-manfont-lucca-2014-cronache-gorlond-sex-and-thrones http://www.lospaziobianco.it/130134-manfont-lucca-2014-cronache-gorlond-sex-and-thrones#comments Mon, 20 Oct 2014 12:00:35 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130134 La Manfont a Lucca 2014 con “Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones” | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: la Manfont a Lucca 2014 con "Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones".

L'articolo La Manfont a Lucca 2014 con “Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
La Manfont a Lucca 2014 con “Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones” | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

Impavidi esploratori di terre fantastiche, aguzzate la vista perché dall’imponente torre Manfont Comics potrete ammirare di fronte a voi le lande perdute diCover Gorlond-only sex3.indd Gorlond… E il portale per accedervi sarà situato a Lucca Comics 2014!

La nuova realtà del fumetto indipendente italiano è lieta di presentarvi questo nuovo lavoro fantasy/demenziale, le prime avventure de “Le Cronache di Gorlond!” ad opera degli autori Marco “Daeron” Ventura e Alessandro Alessi Anghini!

I quali alla maniera del bardo delle avventure di Asterix vi condurranno nella prima storia alla scoperta di una popolazione di mostri sanguinari. Sanguinari perché soffrono di perdite di sangue dal naso (e le femmine in certi periodi non solo dal naso, ma anche dalle orecchie). Mostri perché sono verdi, pasticcioni e sfigatissimi. Loro sono i goblin! Il giovane Prot vuole diventarne il grande eroe e condottiero, uccidendo nemici a destra e a manca (assumendo che sappia distinguere la destra dalla sinistra) e ammazzandovi dalle risate. State in guardia! Ma non è finita qui…

A seguire, dopo uno stacco pubblicitario e una televendita di improbabili box docce, ecco a voi Sex and The Thrones! La parodia del telefilm culto del momento, il Trono di Spade. Casate in lotta tra loro, personaggi che muoiono ad ogni angolo, frasi ad effetto come se piovesse, scene di sesso mozzafiato e spoiler a tradimento da quelli che consideravate i vostri migliori amici… Tutto il mondo fantasy si ferma per vederlo in streaming, e anche i nostri goblin non sono da meno. Prendete posto sul divano… Parody is coming!

La Manfont e “Le Cronache di Gorlond” vi aspettano a Lucca Comics nel padiglione Napoleone, allo stand “Crossover” con 80 pagine di pura comicità e tutte a colori. Affilate le vostre spade di plastica!

Per tutte le info potete andare su www.manfont.org oppure sulla fan page facebook.


L'articolo La Manfont a Lucca 2014 con “Le Cronache di Gorlond & Sex and the Thrones” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130134-manfont-lucca-2014-cronache-gorlond-sex-and-thrones/feed 0
Il CERN ospite di Lucca Comics & Science 2014 http://www.lospaziobianco.it/130868-cern-ospite-lucca-comics-science-2014 http://www.lospaziobianco.it/130868-cern-ospite-lucca-comics-science-2014#comments Mon, 20 Oct 2014 10:30:54 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130868 Il CERN ospite di Lucca Comics & Science 2014 | di Gianluigi Filippelli
Lo Spazio Bianco

Anche quest'anno torna l'appuntamento con Lucca Comics & Science: protagonisti della terza edizione saranno Tuono Pettinato e il CERN. Un'anteprima della tre giorni di scienza e fumetti ci sarà anche al Festival della Scienza di Genova.

L'articolo Il CERN ospite di Lucca Comics & Science 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Il CERN ospite di Lucca Comics & Science 2014 | di Gianluigi Filippelli
Lo Spazio Bianco

ComicsScience2014-CoverDopo una gestazione lunga e difficile, è finalmente uscito il programma di Lucca Comics & Science 2014 che, come anticipato già da luglio da Marco Delmastro, blogger scientifico e ricercatore della collaborazione ATLAS, vede come protagonista il CERN. Sabato 1 novembre, infatti, alle 12 presso il Palazzo Ducale, si terrà CERN @Lucca Comics, dove interverranno Antonella Del Rosso (CERN, Ginevra), Marco Delmastro (fisico delle particelle, CNRS – Francia), Giovanni Russo (Lucca Comics), Giacomo Gambineri (graphic designer) e gli autori Francesco Artibani, Tuono Pettinato, Mabel Morri, Francesco Cattani; conducono Roberto Natalini (CNR) e Andrea Plazzi (Lucca Comics&Science) per raccontare dell’avventura dei fumettisti che a luglio sono andati a curiosare in giro per i laboratori svizzeri che ospitano l’LHC.
Il risultato sarà disponibile per i lettori sul secondo albo di Comics & Science, sempre edito dal CNR, di cui parleranno in particolare Tuono Pettinato, Antonella Del Rosso, Marco Delmastro, Amedeo Balbi sempre moderati da Roberto Natalini e Andrea Plazzi, nello showcase del pomeriggio stesso, dalle 15 alle 16:30, presso la Chiesa dei Servi.
Un’anteprima dell’albo sarà, poi, disponibile al Festival della Scienza, che quest’anno ha come tema il tempo: il 25 ottobre, alle 16, presso l’auditorium del Galata Museo del Mare, Nadia Pastrone, sempre con Tuono Pettinato e Andrea Plazzi discuteranno del tempo e anche della genesi dell’albo.
Degli eventi collaterali all’incontro con il CERN sono, poi, da segnalare le presentazioni di Cercatori di meraviglia, di Amedeo Balbi, e Paco Lanciano (e il fagiano cronauta) di Davide La Rosa, venerdì 31 ottobre alle 18:30, e di Particelle familiari di Marco Delmastro sabato 1 novembre alle 19, tutti presso la Ubik in via Fillungo 137/139.

, , , , , ,

L'articolo Il CERN ospite di Lucca Comics & Science 2014 è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130868-cern-ospite-lucca-comics-science-2014/feed 0