Lo Spazio Bianco http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Sat, 22 Nov 2014 17:37:08 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.0.1 Lo Spazio Bianco consiglia: novembre 2014 http://www.lospaziobianco.it/133884-spazio-bianco-consiglia-2014-5 http://www.lospaziobianco.it/133884-spazio-bianco-consiglia-2014-5#comments Sat, 22 Nov 2014 17:19:05 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133884 Lo Spazio Bianco consiglia: novembre 2014 | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

Ogni mese vi segnaliamo alcune delle migliori nuove uscite. Alcuni suggerimenti che si basano sulle nostre conoscenze e sul nostro amore verso il mondo del fumetto e i suoi autori. Questo mese, tra gli altri, Hellboy, Paul pope e Grant Morrison.

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Lo Spazio Bianco consiglia: novembre 2014 | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

“Lo Spazio Bianco Consiglia” è una rubrica che mensilmente vi segnala alcune delle migliori nuove uscite annunciate dalle case editrici. “Lo Spazio Bianco Consiglia” non vuole essere una classifica di merito, ma darvi solo alcuni suggerimenti che si basano sulle nostre conoscenze e sul nostro amore verso il mondo del fumetto e i suoi autori. Comics, manga, seriali italiani, fumetto d’autore e qualsiasi altro tipo di fumetto sarà preso in esame per i consigli del mese.

Coadiuvato dalla redazione, questi sono i titoli che ho scelto per il mese di novembre 2014.

 

Multiversity n.1

La prima segnalazione è per Multiversity, il nuovo grande evento DC Comics firmato da Grant Morrison. In ognuna delle 52 terre che compongono il MULTIV_Cv1Multiverso DC esiste un Supeman diverso: uno di colore, uno che ha le sembianze di un coniglio antropomorfo e cosi via. Quando il Superman di Terra – 5, della quale è anche presidente, viene a conoscenza di una minaccia globale per tutte le realtà, inizia un viaggio attraverso il Multiverso per riunire un gruppo di eroi che possa contrastarla. Il bravo Ivan Reis è il disegnatore del primo episodio di questa saga ideata dal geniale e visionario autore scozzese, composta da un prologo, un epilogo e sei one-shot. Primo numero disponibile in 5 variant cover, una delle quali disegnata dallo stesso Morrison.

Multiversity n.1
Grant Morrison, Ivan Reis
RW Lion, 2014
48 pagine, spillato, colori – € 3,50

Aurora West

Aurora West può essere considerato a tutti gli effetti uno spin-of di Battlin Boy, l’opera di Paul Pope edita qui in Italia sempre da Bao Publishing. Proprio nelleauriora cover1 prime pagine di Battlin Boy #1 eravamo testimoni della morte di Haddard West il padre di Aurora. Il primo dei due volumetti in formato manga di cui è composta questa storia, ci racconta di come Aurora abbia deciso di raccogliere l’eredità del padre nella lotta al crimine. Pope, sceneggiatore del volume, ha scelto come disegnatore lo spagnolo David Rubin (autore della saga “L’Eroe” pubblicata in Italia da Tunué), il cui delizioso tratto ultra pop mostra numerose analogie con l’artista statunitense.

Aurora West #1 (di 2)
Paul Pope, David Rubin
Bao Publishing
160 pagine, brossurato, bianco e nero – € 13,00

 

Hellboy all’Inferno vol.1

Edizioni Magic Press ci propone quasi in contemporanea con gli USA l’ultima attesa saga di Hellboy. Il protagonista, dopo essersi sacrificato per salvare ilhellboy-in-hell-1 mondo, è in viaggio verso l’Inferno, dove ritrova molti volti familiari e un trono che da tempo lo attende. Hellboy all’Inferno e il vero continuo della serie regolare, e vede il ritorno alle matite, dopo anni di assenza, del grande Mike Mignola, creatore di questo amatissimo personaggio.

Hellboy all’Inferno Vol.1 – Discesa
Mike Mignola
Edizioni Magic Press, 2014
152 pagine, brossurato, colore – € 14,00

Saga vol.4

Arriva l’attesissimo quarto volume delle avventure di Marko, Alana e la strampalata compagnia di comprimari che popolano le pagine di Saga. In questo Saga_cover1nuovo tomo conosceremo nuovi personaggi, un antagonista per il Gatto Bugia e nuove rivelazioni sul perché la piccola Hazel (figlia dei due protagonisti) sia un pericolo per tutto l’Universo. Scritto da Brian K. Vaughan e disegnato da Fiona Staples, Saga, è un imprevedibile Sci-fi/Comedy/Drama diventato in breve tempo un vero e proprio top-seller mondiale.

Saga vol.4
Brian K. Vaughan, Fiona Staples
Bao Publishing, 2014
160 pagine, brossurato, colore – € 15,00

Pinocchio di Winshluss

L’ultima segnalazione è in realtà un ripescaggio doveroso di in uscita di Settembre: Pinocchio di Winshluss. Comicon Edizioni porta in Italia l’opera più pin cov1famosa di Vincent Paronnaud, in arte Winshluss, vincitrice del Festival di Angoulême 2009. Il famoso racconto di Carlo Collodi viene reinterpretato in una versione amorale, feroce e divertente, che diventa metafora della società attuale. Non stupitevi quindi di fronte ad un Pinocchio arma di distruzione di massa, lo scarafaggio parlante che vive nel cervello del burattino o Biancaneve oggetto sessuale di sette nani lascivi e malvagi. Imprescindibile.

Pinocchio di Winshluss
Winshluss (Vincent Paronnaud)
Comicon Edizioni, 2014
190 pagine, brossurato, colori – € 22,00

 

 

Multiversity Multiversity Aurora West Aurora West Hellboy all'Inferno Hellboy all'Inferno Saga Saga Pinocchio Pinocchio

 

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Ant-Man: Evangeline Lilly parla dell’abbandono di Wright http://www.lospaziobianco.it/134088-ant-man-evangeline-lilly-parla-delliabbandono-wright http://www.lospaziobianco.it/134088-ant-man-evangeline-lilly-parla-delliabbandono-wright#comments Sat, 22 Nov 2014 14:41:05 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=134088 Ant-Man: Evangeline Lilly parla dell’abbandono di Wright | di Carlo Coratelli
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L'attrice parla dei momenti successivi all'abbandono del regista.

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Ant-Man: Evangeline Lilly parla dell’abbandono di Wright | di Carlo Coratelli
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Durante una intervista concessa al talk show canadese Innerspace, l’attrice Evangeline Lilly, che in Ant-Man interpreta il ruolo di Hope Van Dyne, ha parlato delle settimane seguenti all’abbandono della regia da parte di Edgar Wright, confessando che in quei momenti si è sentita “un po’ nervosa” riguardo la sua partecipazione alla pellicola Marvel.

…quando Edgar e la Marvel hanno deciso di separarsi, ero nervosa, e mi sono tenuta fuori dal firmare il mio contratto perché in realtà volevo aspettare e vedere cosa sarebbe successo.

L’attrice ha quindi confermato che la scelta di rimanere nel cast del film è stato l’incontro avuto con il nuovo regista, Peyton Reed.

Ho incontrato Peyton, e abbiamo parlato, e mi sono convinta che avrei fatto il film. Lui ha un gusto impeccabile, è molto collaborativo ed è così divertente. Conosce in profondità il mondo dei fumetti…non ho alcun dubbio che il film sarà incredibile. Penso che sarà uno dei migliori tra quelli Marvel.

Interpretato da Paul Rudd nel ruolo dell’eroe Marvel e da Michael Douglas, Ant-Man sarà nelle sale il 17 luglio 2015.

antman

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Un giorno senza un Perché (Cali, Barengo) http://www.lospaziobianco.it/132565-giorno-perche-cali-barengo http://www.lospaziobianco.it/132565-giorno-perche-cali-barengo#comments Sat, 22 Nov 2014 10:00:44 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132565 Un giorno senza un Perché (Cali, Barengo) | di Michele Garofoli
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“Un mattino, di punto in bianco, senza un perché, al signor I. spuntarono le ali.” Inizia così, senza un perché, il piccolo grande libro di Davide Cali e Monica Barengo. Un racconto dal sapore kafkiano, che rovescia la drammatica situazione di disagio e diversità che la metamorfosi del protagonista comporta, per raccontarci invece una dolce ...

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Un giorno senza un Perché (Cali, Barengo) | di Michele Garofoli
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“Un mattino, di punto in bianco, senza un perché, al signor I. spuntarono le ali.” Un_giorno_senza__53cd1cb3080ba
Inizia così, senza un perché, il piccolo grande libro di Davide Cali e Monica Barengo. Un racconto dal sapore kafkiano, che rovescia la drammatica situazione di disagio e diversità che la metamorfosi del protagonista comporta, per raccontarci invece una dolce trasformazione. Il signor I è un uomo solare, che accetta la sua nuova fisicità con il sorriso sulle labbra, e, insieme al suo fedele cane, affronta le giornate serenamente.

L’uomo saggio disse che tutte le cose hanno un perché. Quindi anche le ali avevano un perché. Ma non sapeva quale.”
L’autore infatti, pone il suo personaggio in una dimensione interrogativa e il messaggio che arriva dal volume è sempre positivo. Quindi la vita di I non è compromessa da questa nuova situazione, che invece lo sprona a cercare delle risposte, a smuoversi dalla routine quotidiana come forse mai prima avrebbe fatto. Dodici pensieri per dodici splendide doppie illustrazioni affidate a Monica Barengo, che, con uno stile fiabesco e surreale, ci conduce insieme al signor I alla scoperta del suo futuro e della sua nuova vita. Un bel libro, consigliato ai più giovani ma fruibile da tutti visto il messaggio propositivo che nasconde. L’accettazione di noi stessi è sempre un fatto positivo, ma mai crogiolarsi nella sicurezza dei riti quotidiani, perché forse dietro l’angolo ci attende il nostro vero destino. Ecco il perché.

Abbiamo parlato di:
Un giorno senza un Perché
Davide Cali, Monica Barengo
Kite Edizioni, 2014
17 pagine, cartonato, colori – €14,00
ISBN: 9788867450305

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Comic Strip “Jump Start” diventa serie tv http://www.lospaziobianco.it/134083-comic-strip-jump-start-diventa-serie-tv http://www.lospaziobianco.it/134083-comic-strip-jump-start-diventa-serie-tv#comments Sat, 22 Nov 2014 09:20:50 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=134083 Comic Strip “Jump Start” diventa serie tv | di Carlo Coratelli
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La striscia di Robb Armstrong diventerà una serie comedy per la Fox.

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Comic Strip “Jump Start” diventa serie tv | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Deadline riporta che la comic strip di Robb Armstrong Jump Start, diventerà una serie tv comedy per il network americano Fox. Co-sceneggiata dallo stesso Armstrong e Andrew Orenstein (Malcolm in The Middle), il progetto, realizzato da 20th Century Fox TV e Kapital Entertainment di Aaron Kaplan, seguirà le vicende di un poliziotto di Philadelphia che scopre che il suo mestiere non è l’unico a essere difficile, dovendo gestire anche i problemi a casa.

Armstrong, Orenstein e Kaplan saranno produttori esecutivi in collaborazione con Bridget McMeel di Amuse Entertainment, che ha venduto il progetto a Hollywood.

La striscia, nata nel 1989, vede protagonisti una coppia afro-americana composta da Joe Cobb, poliziotto a Philadelphia, e la moglie Marcy, e dei loro figli Sunny, Jojo e i gemelli Tommi e Teddy. Inizialmente pubblicata da 40 quotidiani negli USA, la strip ha poi raggiunto un incredibile successo e appare oggi in più di 400 giornali.

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Atomico: intervista doppia Doc Manhattan e Matteo Casali http://www.lospaziobianco.it/134014-atomico-intervista-doppia-doc-manhattan-matteo-casali http://www.lospaziobianco.it/134014-atomico-intervista-doppia-doc-manhattan-matteo-casali#comments Sat, 22 Nov 2014 08:30:45 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=134014 Atomico: intervista doppia Doc Manhattan e Matteo Casali | di Stefano Ascari
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I due fautori del Progetto Atomico, Matteo Casali e Alessandro Apreda (aka Doc Manhattan) riprendono alcune delle cose emerse durante la conferenza di presentazione di Lucca e ci raccontano passato e futuro di questo ambizioso progetto di editoria digitale e crowdfunding.

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Atomico: intervista doppia Doc Manhattan e Matteo Casali | di Stefano Ascari
Lo Spazio Bianco

Atomico testata

Stefano Ascari, amico e collaboratore di lunga data de Lo Spazio Bianco, nella sua veste di referente per la comunicazione per il progetto Atomico, presentato a Lucca da Doc Manhattan e altri autori di fumetti del calibro di Matteo Casali e Tuono Pettinato, ci ha inoltrato questa intervista a due voci, che vi presentiamo, tra Alessandro Apreda, meglio conosciuto come Doc Manhattan  e lo sceneggiatore Matteo Casali.

Doc ManhattanInnanzitutto perché Atomico?
Doc Manhattan [DM]
: Citando Bart in una celeberrima puntata dei Simpson: “Non sono stato io!
Il nostro comunque è un nucleare pulito. Energia da leggere e senza scorie radioattive, va’ che roba!

Volete conquistare il mondo?
Matteo Casali [MC]
: (spalanca gli occhi, si guarda in giro e bisbiglia, “Doc, ci hanno beccati…!“)

É una rivoluzione? Perchè?
DM
: Perché offrire dei fumetti di qualità a un prezzo bassissimo, riconoscendo il giusto contributo a chi li crea è da sempre una chimera del mondo del fumetto indipendente. Ma da oggi le cose cambiano: Atomico intende tracciare una nuova via.

Come vi immaginate il lettore “tipo” dei progetti targati Atomico?
MC
: Ci vogliamo rivolgere a diversi tipi di lettori. Quelli attenti al fumetto da sempre, ma anche e soprattutto a quelli che, grazie alla loro curiosità, potrebbero scoprire uno strumento di intrattenimento dal quale si sono allontanati o che hanno fatto sempre fatto fatica ad avvicinare. La sfida è far innamorare del fumetto, di tanti fumetti diversi, lettori diversi. Il tutto con un approccio molto, molto “contemporaneo”, con serie e progetti, che tengano conto della costante evoluzione che, uno dei bisogni più antichi dell’uomo, quello di raccontare storie, sta attraversando nei tempi frenetici in cui viviamo. Serie TV, cultura pop, rielaborazione di generi classici. Non c’è limite, a dire il vero. E sono convinto che di lettori, là fuori, ce ne siano molti più di quanti siamo disposti a credere.
DM: Ragazzi in gamba dai 20 ai 40+ anni, nerd come me, malati di curiosità, appassionati del bello, in qualunque forma stramba si presenti.

Matteo CasaliÈ prevista una traduzione e distribuzione in inglese?
DM
: Sì, direi di sì. Fin da subito se si riesce. Parte del Team Atomico è piuttosto conosciuto all’estero, quindi siamo orientati a rendere disponibile le nostre serie anche in lingua inglese.

È previsto uno sviluppo di animazione o in gioco?
MC
: Devo davvero rispondere…? Se succede, sarà un piacere per tutti e uno splendido risultato. Ma nessun progetto partirà con l’intento di creare “solo” una Intellectual Property, che possa poi essere sviluppata altrove. Le storie appartengono agli autori e vengono realizzate a fumetti non perché non ci sono altre possibilità, ma perché per il fumetto nascono e vengono realizzate. Poi, certo, molti progetti hanno un potenziale di sviluppo multimediale, ma quella è solo “colpa” degli autori.

Perché affrontare un progetto del genere con il crowdfunding? Visti i nomi coinvolti e il livello dei progetti non dovrebbe essere difficile trovare un editore tradizionale…
DM
: Abbiamo scelto questo approccio, perché per la prima volta nella storia, oggi i consumatori di intrattenimento possono dire la loro, contribuendo alla nascita di qualcosa, che amano e che vorrebbero vedere realizzato. Perché il tempo dei prodotti che dobbiamo ingoiare senza battere ciglio sta per finire e il fumetto ha bisogno di energie nuove. I lettori sono l’energia primaria; importanti QUASI quanto la creatività di chi i fumetti li realizza.

Come volete porvi rispetto agli altri progetti di crowd del mondo del fumetto?
MC
: La voglia è quella di fondare un luogo unico, complementare al resto del mercato. Un’ “isola che non c’è” dove gli autori possano lavorare alle storie, che altrove farebbero fatica a essere prodotte e nelle quali i nostri lettori potranno decidere di credere, contribuendo a farle diventare realtà, con un piccolo investimento. L’intento non è quello di vedere Atomico come una serie di progetti staccati, ma come un’unità creativa; un brand di qualità che possa diventare un punto di riferimento per lettori vecchi e nuovi, dove autori esperti ed esordienti, senza pregiudizi, potranno provare a “sfogare” la loro creatività. Pensiamo che in un primo momento il progetto possa prendere piede attraverso la rete. Ma dal momento che anche noi ovviamente amiamo la carta, non escludiamo future possibili edizioni più classiche. Un po’ una Image Comics, per citare qualcosa di noto ai più, che però nasce online, per dare agli autori il loro spazio e spingerli, al momento opportuno, a trovarsi uno spazio anche sugli scaffali. Un posto così, in Italia, non c’è mai stato, mi sa.

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Il fumetto può davvero esistere solo con autori e lettori?
MC
: Da lettore, non hai a che fare con tipografi e distributori (a volte nemmeno sai che esistono). Il fumetto parla direttamente al lettore e l’autore dialoga con lo stesso destinatario attraverso la sua opera. Si può fare a meno della carta? Forse, sì. Di stampa e distribuzione? Probabilmente, sì. Ma dei lettori non si può fare a meno. E quindi nemmeno del fumetto.

Ci puoi dare qualche altra anticipazione sui contenuti?
DM
: Saprete tutto, a tempo debito seguendoci su Facebook. Per ora vi basti sapere che ci sarà un ritorno da lungo atteso; una novità che riunisce in modo sorprendente talenti molto diversi e un progetto… atomico sotto parecchi punti di vista.

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Matteo, il tuo ruolo in ATOMICO?
MC
: Scriverò. A più non posso. Come non facevo dai primi giorni, da quando vide la luce Bonerest, per dirne una. Ma non solo, perché ho sempre amato il clima “da laboratorio”, quindi metterò la mia esperienza al servizio degli altri, in qualità di editor o qualsiasi altro ruolo possa servire a supportare il progetto.

E il tuo ruolo DOC?
DM
: Questa è facile: a me, immagino, toccherà lo spam ubiquo in rete.

Perchè lanciare Atomico proprio ora?
DM: Perché l’allineamento astrale di piattaforma tecnologica adeguata, pubblico interessato alle novità, nostra voglia di fare e costellazione di Sirio il dragone è perfetto!

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Il progetto ATOMICO in 5 parole?
MC
: Mai visto prima. (serve altro?)
Creativo. (dall’idea a ogni progetto, un aggettivo che dice tutto)
HARD Rock. (per fare un bel po’ di rumore)
Accessibile. (per chi nel fumetto c’era e per chi ci sarà)
Coinvolgente. (perché sono i lettori a partecipare, diventando parte creativa e veri e propri “complici”)
DM: Nuovo. Esplosivo. Originale. Di tutti. Per tutti.

Riferimenti del progetto Atomico:
info@progettoatomico.it
www.progettoatomico.it
www.facebook.com/progettoatomico

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Speciale Batman 75: Luca Casalanguida per Batman e Lukas http://www.lospaziobianco.it/133721-speciale-batman-75-luca-casalanguida-batman-lukas http://www.lospaziobianco.it/133721-speciale-batman-75-luca-casalanguida-batman-lukas#comments Sat, 22 Nov 2014 08:00:48 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133721 Speciale Batman 75: Luca Casalanguida per Batman e Lukas | di la redazione
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Abbiamo chiesto ad alcuni fumettisti di regalarci la loro interpretazione del Cavaliere Oscuro: questo è l'omaggio di Luca Casalanguida

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Speciale Batman 75: Luca Casalanguida per Batman e Lukas | di la redazione
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Luca_CasalanguidaLuca Casalanguida, classe 1976, si diploma alla Scuola del Fumetto di Pescara ed esordisce professionalmente nel 2003 sulle pagine di Skorpio (Eura Editoriale), disegnando alcune storie brevi. Laureato in architettura, continua a disegnare per l’editore romano, lavorando sulle testate Detective Dante e Unità Speciale. Inizia la collaborazione con Sergio Bonelli Editore nel gennaio 2011, realizzando le chine (sulle matite di Giuseppe Barbati) della storia di Nathan Never Zanne, pubblicata sull’Almanacco di Fantascienza 2011. Attualmente fa parte dello staff dei disegnatori di Lukas, la miniserie creata da Michele Medda e Michele Benevento.

Abbiamo chiesto a Luca di dare la sua rappresentazione di Batman, chiedendogli di coinvolgerlo in bel team up con il “ridestato” Lukas. L’artista ha così immaginato i due personaggi con sullo sfondo lo skyline di Deathropolis, la città nella quale sono ambientate le avventure dell’eroe bonelliano e che tanto deve, in termini di ispirazione, a Gotham City.

 

BATMAN & LUKAS

Batman & Lukas_Luca Casalanguida

Batman è un personaggio ™ and © DC COMICS. ALL RIGHTS RESERVED. Lukas è un personaggio della Sergio Bonelli Editore.

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Adaptive Studios lancia divisione a fumetti http://www.lospaziobianco.it/134074-adaptive-studios-lancia-divisione-fumetti http://www.lospaziobianco.it/134074-adaptive-studios-lancia-divisione-fumetti#comments Fri, 21 Nov 2014 20:55:47 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=134074 Adaptive Studios lancia divisione a fumetti | di Carlo Coratelli
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Piccola major lancia una sua divisione a fumetti con Jimmy Palmiotti e Justin Gray.

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Adaptive Studios lancia divisione a fumetti | di Carlo Coratelli
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Deadline riporta che gli Adaptive Studios, che hanno recentemente messo in cantiere il reboot di Project Greenlight, una trasmissione prodotta anni fa da Ben Affleck e Matt Damon, hanno lanciato una loro divisione per la realizzazione di graphic novel, la Adaptive Comics.

La nuova divisione produrrà graphic novels e serie a fumetti con la collaborazione di Jimmy Palmiotti e Justin Gray. Il primo progetto a cui i due lavoreranno sarà il Western/Thriller Abbadon, basato su una sceneggiatura per il cinema acquistata dalla Adaptive nel 2011 e incentrata su una serie di omicidi in una città del vecchio west.

Adaptive Studios si impegna a raccontare grandi storie in una varietà di piattaforme – ha dichiarato il fondatore TJ Barrack - I graphic novel rappresentano uno dei modi più dinamici per rappresentare visivamente non solo la narrazione, ma anche la costruzione di un pubblico attivo e impegnato che può crescere con noi.

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“Kiss me, Satan”: fra streghe e licantropi, la violenta redenzione di un angelo caduto http://www.lospaziobianco.it/131385-kiss-me-satan-fra-streghe-e-licantropi-la-violenta-redenzione-di-un-angelo-caduto http://www.lospaziobianco.it/131385-kiss-me-satan-fra-streghe-e-licantropi-la-violenta-redenzione-di-un-angelo-caduto#comments Fri, 21 Nov 2014 17:00:56 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131385 “Kiss me, Satan”: fra streghe e licantropi, la violenta redenzione di un angelo caduto | di Marco Pacella
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In una New Orleans cupa e violenta, l'angelo caduto Barnabus Black tenta di riconquistare il suo posto perduto, ma dovrà vedersela con la banda dei Licantropi. Fra horror e azione, la sceneggiatura di Gischler prende corpo nel tratto estremamente dinamico di Ferreyra.

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“Kiss me, Satan”: fra streghe e licantropi, la violenta redenzione di un angelo caduto | di Marco Pacella
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“La prima cosa che dovete sapere di New Orleans è che è una città di lupi mannari”.

Una frase lapidaria che potrebbe riportare alla mente le molte ricostruzionikiss me satan copertina allegoriche di ambienti e situazioni urbane in cui i cattivi di turno sono ritratti come strane figure dell’immaginario letterario per accrescerne la caratterizzazione tipologica.
Ma, a prima vista, non c’è metafora in Kiss me, Satan, graphic novel targata Dark Horse, scritta da Victor Gischler e disegnata da Juan Ferreyra, in uscita in Italia per Edizioni BD.
I lupi mannari sono quelli che sembrano, veri licantropi dal profilo tagliente e i denti aguzzi, e nelle loro mani passa il controllo dei “soliti affari”: prostituzione, estorsione, etc. In questo mondo feroce e violento lo sceneggiatore statunitense ambienta il duro percorso di redenzione di un angelo caduto – il protagonista Barnabus Black – elemento trainante di una vicenda che, pescando nel campionario più classico della narrativa dell’orrore, non può non solleticare il palato degli appassionati del genere.
Lupi mannari, dicevamo. Ma anche vampiri, scheletri ninja e mandriani zombi compongono questo variegato esercito di creature malvagie sguinzagliate da Cassian Steele – capo mafia dei licantropi nella tetra New Orleans – per eliminare l’anziana strega Verona, nel tentativo di tenere nascosta agli occhi del branco una profezia nefasta. Grazie al potere del suo Occhio del Destino, infatti, Verona gli ha predetto che il suo primogenito in arrivo non potrà ereditare il potere malvagio del padre perché sprovvisto del Marchio del Licantropo. La strega, annusato il pericolo e radunate le sue tre avvenenti discepole, decide di scappare. La fuga delle donne si incrocia allora con quella di Barnabus, incaricato di proteggerle per riacquisire un posto lassù, nei piani alti da cui è stato espulso.

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Come in una via crucis dell’orrore, Barnabus è costretto a fare i conti con questi esseri in una rapida e incalzante serie di scontri che costella l’intero volume e spinge, come da copione, verso il grande duello finale.
Con uno stile asciutto che punta tutto sul ritmo frenetico degli eventi, Victor Gischler compone una sceneggiatura in cui la linea narrativa assume i picchi e le rapide discese di un elettrocardiogramma modulato interamente sull’azione, anche a scapito di qualche approfondimento introspettivo – pur necessario – qui solamente accennato.

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Violenza e azione sono quindi i due poli attraverso cui si modula il tratto incisivo e estremamente dinamico di Juan Ferreyra, e l’obiettivo è in questo caso pienamente centrato. Sia nelle scene pacate in cui sono i dialoghi a tenere acceso il motore che nelle brusche accelerazioni che portano agli inevitabili scontri, il disegnatore mantiene saldo il volante e riesce a restituire immagini dinamiche e iconiche, efficaci nel mostrare il punto culminante dell’impatto, facendo risaltare le gesta dei personaggi. Un forte contributo è fornito anche dalle scelte cromatiche e dall’uso plastico delle onomatopee che enfatizza la rapidità dell’azione.

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“Per fare ciò che devo ho preso l’aspetto di un uomo. Con le debolezze e i bisogni di un uomo”.

Pare filare tutto liscio, fra sparatorie, sangue, sesso, muscoli, fughe a folle velocità ed esseri mostruosi da colpire con proiettili d’argento. Ma forse, a pensarci bene, dietro tutto ciò una metafora resta, un accento sull’anima dell’uomo, prima ancora del suo corpo, una riflessione sulla distanza a volte inconciliabile fra il percorso prestabilito dall’alto e la mutevolezza delle conseguenze di ogni azione, qui fra i vivi e i non-morti che popolano una Terra violenta. Barnabus Black, conteso fra inferno e paradiso, fra benedizione e dannazione, riuscirà a fare i conti con la sua reale natura o rimarrà in eterno un angelo caduto che chiede a gran voce quel posto che gli spetta?

Abbiamo parlato di:
Kiss me, Satan
Victor Gischler, Juan Ferreyra
traduzione di Fabio Migneco
Edizioni BD, 2014
112 pagine, brossurato, colore – 15,90 €
ISBN: 9788866349853

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Global Frequency di Warren Ellis diventa una serie tv http://www.lospaziobianco.it/133997-global-frequency-warren-ellis-diventa-serie-tv http://www.lospaziobianco.it/133997-global-frequency-warren-ellis-diventa-serie-tv#comments Fri, 21 Nov 2014 14:39:26 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133997 Global Frequency di Warren Ellis diventa una serie tv | di Carlo Coratelli
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Il graphic novel di Warren Ellis diventa una serie tv.

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Global Frequency di Warren Ellis diventa una serie tv | di Carlo Coratelli
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Deadline riporta che la Fox ha ordinato la realizzazione di un pilot basato sul graphic novel Global Frequency di Warren Ellis, pubblicato da DC Comics attraverso l’etichetta Vertigo, che sarà sceneggiato da Rockne S. O’Bannon (Defiance).

Lo show narrerà le vicende di Global Frequency, una organizzazione finanziata da privati che lotta contro la criminalità organizzata in tutto il mondo, per risolvere quei crimini che la polizia non può affrontare.

Jerry Bruckheimer, Jonathan Littman, Warren Ellis e O’Bannon saranno i produttori esecutivi del progetto, mentre KristieAnne Reed sarà co-produttrice esecutiva con Jerry Bruckheimer TV e Warner Bros. TV.

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Anteprima de “Il Settimo Splendore” di Leonardo Favia e Ennio Buffi da Bao http://www.lospaziobianco.it/133780-anteprima-de-splendore-leonardo-favia-ennio-buffi-bao http://www.lospaziobianco.it/133780-anteprima-de-splendore-leonardo-favia-ennio-buffi-bao#comments Fri, 21 Nov 2014 13:54:04 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133780 Anteprima de “Il Settimo Splendore” di Leonardo Favia e Ennio Buffi da Bao | di la redazione
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Comunicato stampa: anteprima de "Il Settimo Splendore". Il volume di Leonardo Favia e Ennio Buffi targato Bao Publishing.

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Anteprima de “Il Settimo Splendore” di Leonardo Favia e Ennio Buffi da Bao | di la redazione
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Comunicato Stampa
Il settimo splendore. La collana BAO “Le città viste dall’alto”, ci porta a Parigi, in un viaggio sentimentale con il giovane Modì, per perdersi e poi ritrovarsi.  

“A volte il sacrificio è lasciare andare qualcuno. Altre, solo continuare a combattere. Non esiste alcun destino, fino a quando non ci arrendiamo.”

BAO Publishing è lieta di annunciare l’uscita in libreria dal 20 novembre 2014 di Il settimo splendore, nuovo titolo della fortunata collana “Le città viste dall’alto”, prova d’autore di Leonardo Favia – al suo graphic novel d’esordio – disegnato dal talento di Ennio Bufi e magnificamente colorata da Walter Baiamonte.

Modì torna a Parigi per la prima volta senza la madre, per comprendere il senso della sua scomparsa. Vi trova un luogo nuovo, meno familiare, meno accogliente. Forse però è lui che non si sente veramente a casa in nessun luogo, ormai.  Troverà amici veri, e forse un amore, ma più si avvicinerà alle risposte di cui credeva di avere bisogno, più capirà che apprenderle lo cambierà per sempre.

Il settimo splendore è disponibile in libreria dal 20 ottobre 2014

Leonardo Favia è nato a Bari nel 1982. Dopo la laurea in Storia del Cinema si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso di sceneggiatura presso la Scuola del Fumetto. Sceneggiatore delle avventure a fumetti di Geronimo Stilton, lavora come editor per BAO Publishing. Il settimo splendore è il suo primo romanzo grafico.

Ennio Bufi è nato a Molfetta nel 1976. Dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti di Bari, inizia la sua carriera come scultore. Vice a TorinoComics il Premio Miccia nel 2006. Dal 2007 al 2010 lavora nel campo del cinema d’animazione. Dal 2010 illustra per Edizioni Piemme e Bao Publishing albi di Geronimo Stilton a fumetti, è copertinista e disegnatore della serie Don Camillo a fumetti (Renoir Comics) e collabora con Star Comics, Grand Angle e Sergio Bonelli Editore.

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The Black Beetle – Senza via di scampo (Francavilla) http://www.lospaziobianco.it/132573-black-beetle-scampo-francavilla http://www.lospaziobianco.it/132573-black-beetle-scampo-francavilla#comments Fri, 21 Nov 2014 10:00:34 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132573 The Black Beetle – Senza via di scampo (Francavilla) | di Paolo Garrone
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Difficile aggiungere qualcosa di più centrato di quanto afferma il bravissimo Darwyn Cooke nell’introduzione a questo bel volume Panini. La parola chiave è, probabilmente, “ritmo”. Francesco Francavilla non inventa nulla, rielabora splendidamente gli stereotipi di tanta narrativa “pulp” (a fumetti e non), creando qualcosa di fresco e piacevole. La storia scorre via avvincente nella sua ...

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The Black Beetle – Senza via di scampo (Francavilla) | di Paolo Garrone
Lo Spazio Bianco

Difficile aggiungere qualcosa di più centrato di quanto afferma il bravissimo Darwyn Cooke nell’introduzione a questo bel volume Panini. La parola chiavepost-14-1411315039 è, probabilmente, “ritmo”. Francesco Francavilla non inventa nulla, rielabora splendidamente gli stereotipi di tanta narrativa “pulp” (a fumetti e non), creando qualcosa di fresco e piacevole. La storia scorre via avvincente nella sua semplicità (salvo impegni improcrastinabili, vi sfido a rimandare il completamento della lettura) ed è straordinaria nei disegni. Un segno volutamente sporco ma insieme elegante, perfetto per le atmosfere descritte, e, soprattutto, uno storytelling eccezionale, che riesce a rendere sempre leggibile ogni tavola, anche quando è frammentata in molte vignette. Nondimeno le “splash page”, distribuite con sapienza, risultano di grande impatto. Non è interesse, suppongo, dell’autore caratterizzare il personaggio in modo che si empatizzi con esso (potrebbe essere chiunque), ma raccontare togliendo il fiato. Ci riesce benissimo, intrattenendo con classe. Una volta
tanto, un prodotto italiano all’estero (l’editore l’originale è la celebre Dark Horse) di cui andare davvero fieri.

Abbiamo parlato di:
Francesco Francavilla
Traduzione di Andrea Toscani
Panini Comics, 2014
152 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788891205308

22-593-8

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E’ disponibile “The porking Dead” la graphic novel di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri http://www.lospaziobianco.it/133328-disponibile-porking-dead-graphic-novel-stefano-bonfanti-barbara-barbieri http://www.lospaziobianco.it/133328-disponibile-porking-dead-graphic-novel-stefano-bonfanti-barbara-barbieri#comments Fri, 21 Nov 2014 08:30:10 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133328 E’ disponibile “The porking Dead” la graphic novel di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri | di la redazione
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Comunicato stampa: è disponibile "The porking Dead" la graphic novel di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri .

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E’ disponibile “The porking Dead” la graphic novel di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

THE PORKING DEAD. I porci zombi sono in città e hanno fame…di risate!TPD_cover

Le parti si sono invertite. Ora siete voi il piatto speciale della giornata e i porcelli zombi sono pronti ad affondare le loro zanne sulle vostre tenere carni! Non prima però di avervi ben condito con un’abbondante dose di risate e gag!

Preparatevi ad un apocalisse di ciondolanti non-morti come non lo avete mai visto.

Il cinghiale Zannablù, consumato professionista della parodia (Il Signore dei Porcelli, Harry Porker), si insinua nel mondo della più popolare serie televisiva a base di zombie dopo il Festival di Sanremo. A fianco di un gruppo di squinternati superstiti, fra cui l’irascibile vice-sceriffo Flick Grugnes, il nostro eroe dovrà farsi strada in un mondo nel quale la preoccupazione più grande non sono tanti i puzzolenti morti che camminano, quanto l’inettitudine dei viventi. In una realtà a metà strada fra la provincia americana e quella di Bergamo, o si uccide o si muore, preferibilmente dal ridere…

Creatura di (in arte, i “Dentiblù”), Zannablù esordisce nella scuderia Star Comics con questa spumeggiante parodia.

Non perdetevi la nuova irriverente zombesca Graphic Novel di Edizioni Star Comics da oggi disponibile in edicola, fumetteria, libreria e in digitale nelle più importanti piattaforme E-reader.

Info serie: THE PORKING DEAD di Dentiblù – Graphic Novel, 16×21, B, 96 pp, b/n, cover con alette, volume unico, € 4,00 dal 5 Novembre in edicola, fumetteria, libreria e in digitale nelle più importanti piattaforme E-reader.

www.starcomics.com

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Non solo per nerd: intervista a Zerocalcare http://www.lospaziobianco.it/133193-intervista-zerocalcare http://www.lospaziobianco.it/133193-intervista-zerocalcare#comments Fri, 21 Nov 2014 07:06:36 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133193 Non solo per nerd: intervista a Zerocalcare | di Martina Caschera
Lo Spazio Bianco

Il fenomeno Zerocalcare, grazie sicuramente al potere del web ma anche a quella che oramai sembra una vera e propria vocazione a darsi da fare, è una realtà importante del fumetto italiano. Noi di Lo spazio Bianco gli abbiamo fatto qualche veloce domanda poco prima dello scorso Lucca Comics & Games.

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Non solo per nerd: intervista a Zerocalcare | di Martina Caschera
Lo Spazio Bianco

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Zerocalcare (Michele Rech, Arezzo, 1983) nasce artisticamente per le strade di Roma, nei centri sociali, mettendo il proprio talento di disegnatore a disposizione della musica e della vita politica e culturale della città. Appena ha fatto capolino sul web, il successo l’ha colto quasi immediatamente: il suo blog a fumetti è stato il primo in Italia a ottenere risultati a dir poco virali, considerando la reattività del pubblico italiano ai fenomeni nuovi.
Al momento Zerocalcare vanta tre pubblicazioni per Bao Publishing, l’ultima, “Dimentica il mio nome”, uscita il 16 ottobre scorso.
Il fenomeno Zerocalcare, grazie sicuramente al potere del web ma anche a quella che oramai sembra una vera e propria vocazione a darsi da fare, è una realtà importante del fumetto italiano.

Noi di Lo spazio Bianco gli abbiamo fatto qualche veloce domanda poco prima dello scorso Lucca Comics & Games.

Ciao Michele, sappiamo che sei molto impegnato e ti ringraziamo. L’intervista sarà breve e indolore. Iniziamo proprio dall’atmosfera del Lucca Comics and Games.
A Lucca, e durante molte altre fiere del fumetto, ti vediamo sempre sommerso dai fan, boccheggiante tra firme e dediche: sei ormai una vera star. Ti è mai successo di riuscire girare indisturbato a una fiera per più di dieci minuti?zerocalcare5_fnm
Sono due anni ormai che le fiere le vedo negli ultimi dieci minuti prima che mi parte il treno, durante i quali faccio una corsa veloce per tutti gli stand prendendo titoli a caso che mi ispirano dalla copertina e sperando di aver imbroccato le scelte giuste.
Però in quegli ultimi dieci minuti di solito non mi si fila nessuno, quindi sono sufficientissimi.

Qual è la dedica più imbarazzante che ti hanno chiesto a una di queste fiere?
Imbarazzante per la complicazione, un’astronave a forma di plumcake che bombarda il Vaticano con bombe plumcake, con tutte le statue dei santi sulla basilica… Imbarazzante in senso universale, un ragazzo che voleva regalare il libro a due gemelle, e mi chiedeva di disegnarmi in mezzo a queste due (di cui mi mostrava le foto) esclamando contento una roba tipo “Du gust is megl’ che one”. Una roba da pappone che mi faceva venire i tic nervosi a disegnarla…

Ho provato in tutti i modi ad avvicinare i miei genitori al fumetto, ma solo grazie a La profezia dell’armadillo e Un polpo alla gola sono riuscita a convincerli. Adesso appena esce un tuo volume lo sanno prima di me. Nonostante i continui riferimenti alla cultura pop-nerd degli anni ‘80 e ’90, i cinquantenni ti apprezzano. Perché? Ma soprattutto, non ti vergogni?
Ahahaha! Non so se mi mette più ansia quello o quando vengono i lettori tredicenni. Cerco di tranquillizzarmi facendo una media aritmetica.

Sei dunque consapevole di piacere ad un pubblico che copre un range d’età piuttosto vasto (dai 13 ai 60), ma secondo te com’è possibile tutto questo?*
Io penso che aldilà degli stili di vita o dei riferimenti generazionali, le paure, le insicurezze, i difetti umani che provo a descrivere sono cose che in misura variabile abbiamo provato tutti, o almeno le abbiamo incontrate sul nostro cammino. Quindi per quanto probabilmente solo pochi nerd della mia generazione riescano a cogliere tutte le citazioni pop, credo che il succo delle storie sia tutto sommato accessibili a chiunque.

Lavori più di giorno o di notte, preso dall’ansia delle scadenze?
Quando sto sotto scadenza (cioè praticamente sempre) giorno e notte, sono convenzioni ed etichette che perdono qualsiasi significato…

Zerocalcare-1017x1024Per il grande pubblico sei nato sul web, quindi il mezzo ti è più che familiare. Ma che rapporto hai con strumenti quali appunto la tavoletta grafica e i programmi associati? Nel senso, le tue storie nascono su taccuini, scontrini, pezzi di intonaco o le schizzi direttamente sulla tavoletta grafica? Hai una qualche forma di attaccamento alla carta o non ti pesa affatto lavorare direttamente con un mezzo più veloce?
Non è tanto una forma di attaccamento, è che con la tavoletta grafica ho le mani fucilate. Non riesco a fare una linea dritta, un tondo, niente. Io faccio tutto su carta, compresa l’inchiostrazione, in modo super tradizionale. La parte digitale riguarda solo le campiture nere, che faccio col secchiello di Photoshop per risparmiare inchiostro, e le ombre grigie, perché l’unica cosa che mi riesce peggio di usare una tavoletta grafica è di usare un pennello.

Le tue storie ed i tuoi personaggi hanno forti riferimenti autobiografici e il tuo io narrativo non sembra essere per nulla cambiato. Ma tu quanto ritieni di essere cresciuto in questi anni, a livello di contenuti e tecniche narrative?
Non quanto vorrei, perché i ritmi iperforsennati (che magari non vengono percepiti da un visitatore normale del blog, ma in realtà la parte del mio lavoro che poi finisce sul blog o su Facebook è una percentuale minima della roba che faccio) di fatto mi impediscono di sperimentare cose nuove, sia a livello di tecniche che di forma. Quindi i miei banchi di prova di fatto sono stati i libri, con quelli ho preso un po’ le misure di cosa sapevo raccontare, quali erano i miei limiti ecc. Dimentica il mio nome, per esempio, è un libro che non avrei saputo fare se prima non mi fossi misurato con La profezia, il Polpo e Dodici.

Di recente hai definito il tuo ultimo libro, “Dimentica il mio nome“, come un’opera alla cui realizzazione tenevi molto, perché c’era “del tuo” ma, finora nei tuoi lavori c’è sempre stata una grossa componente autobiografica (sulla quale si basa il gioco di immedesimazione), magari un po’ “romanzata”, ma tant’è… Viene da pensare che il tuo ultimo lavoro sia diverso dai precedenti, più per i contenuti, o per la forma?
In realtà la forma riprende quello che secondo me mi viene meglio: un accrocchio di capitoli brevi, come era per la Profezia, ma in maniera più omogenea, seguendo sempre un filo unico. Il fatto che lo senta mio però non significa che sia più autobiografico di altri, anzi: in realtà i veri protagonisti, quelli che “agiscono” nella storia, sono pezzi della mia famiglia, mia madre, mia nonna, anche in epoche in cui io non ero nato. Io ci metto le mie emozioni di riflesso a quegli eventi (che è l’altra cosa che mi pare di essere capace a fare un po’). Quando dico che lo sento mio è perché si tratta di emozioni molto personali in alcuni passaggi, e più in generale perché tutta la storia rappresenta comunque le mie radici.

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Il tuo blog a fumetti, e il tuo lavoro in generale sono intrisi di romanità: sei uno dei pochi fumettisti che può permetterselo senza perdere pubblico. E anzi, viene da pensare che l’uso del dialetto sia un elemento importante del successo ottenuto. Secondo te, tutto questo c’entra con una certa “filo-romanità” diffusa o, al contrario, è stata la tua simpatia ad avvicinare anche un pubblico più scettico?
Credo la romanità sia assolutamente sdoganata ormai in tutta Italia, in TV si sente parlare romano dalla fiction ai presentatori, di sicuro non è più un ostacolo. Poi più che una questione di filoromanità parlerei di sincerità, nel senso che io cerco di scrivere quanto più possibile uguale a come parlo e a come sento parlare intorno a me, e credo sia una delle cose che funziona.

A proposito di Roma: sono stata a Rebibbia, cercavo qualche segnale della tua presenza, ma nulla. A Garbatella invece ho trovato parecchi poster tuoi, uno in particolare per un gruppo punk. Un poster non firmato, ma la tua cifra stilistica è inconfondibile. Quindi continui a mandare avanti il lavoro d’una volta, sei un ragazzo amante delle tradizioni?
Perché Garbatella ormai è un quartiere di movida, ci stanno un sacco di centri sociali, concerti, la gente ci va a mangiare e a bere da tutta Roma, è uno snodo metropolitano. Quindi lì ci attacchinano i manifesti di tutta Roma. A Rebibbia al massimo attacchiniamo le attività di quartiere… E comunque continuo a fare quella roba perché è la vita mia, il giorno che smetto mi sarò trasformato in un robot da fiera, abbattetemi.

Infine una domanda seria: quanto credi che contino i rapporti umani in questo mestiere?
Oddio è una domanda complicata. Rapporti umani tra chi e chi? Con i colleghi? Con gli editori? Con i lettori? Io con la gente che si legge le mie cose cerco di avere un rapporto sincero e trasparente. Ai colleghi cerco di non rompere le scatole. Con gli editori cerco di essere puntuale nelle consegne. Mi piacerebbe che in questo mestiere contasse questo. Poi quando intervengono dei legami di affetto, di simpatia, di stima reciproca, come è il caso con alcuni editori (il mio di sicuro, ma non solo), colleghi o lettori che poi sono diventati amici, ovviamente è meglio, e rendono tutto più divertente. Ma sono cose in più, che nascono spontanee. Mi fa orrore pensare che per lavorare bisogna andare alle feste o alle cene a bere e a fare i simpatici…

 Intervista rilasciata via mail a ottobre 2014.

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Nuovi ingressi nel cast di Outcast, dal fumetto di Kirkman http://www.lospaziobianco.it/133906-nuovi-ingressi-cast-outcast-fumetto-kirkman http://www.lospaziobianco.it/133906-nuovi-ingressi-cast-outcast-fumetto-kirkman#comments Thu, 20 Nov 2014 19:40:52 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133906 Nuovi ingressi nel cast di Outcast, dal fumetto di Kirkman | di Carlo Coratelli
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Nuovi ingressi per il drama sull'esorcismo basat sul fumetto di Kirkman.

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Nuovi ingressi nel cast di Outcast, dal fumetto di Kirkman | di Carlo Coratelli
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Deadline riporta che gli attori Reg E. Cathey (St. Vincent), Julia Crockett (The Absence), Wrenn Schmidt (Boardwalk Empire) e Kip Pardue (Ray Donovan) sono entrati nel cast di Outcast, il drama soprannaturale prodotto da Cinemax e basato sul fumetto di Robert Kirkman che vedrà protagonista Patrick Fugit nel ruolo di Kyle Barns, colpito da una possessione demoniaca quando era un bambino. Ormai adulto, si imbarca in un viaggio spirituale per trovare le risposte, ma quello che scopre potrebbe significare la fine della vita sulla Terra come la conosciamo

Cathey interpreterà il capo della polizia della città di Rome e compagno di poker del reverendo Anderson il quale, anche se non crede nella possessione demoniaca come il prete, ha visto abbastanza da capire che esiste un fondo di verità alle affermazioni del suo amico. La Crockett sarà invece Sarah Barns, la madre del protagonista Kyle (Fugit), che ha reso la vita del giovane un inferno. In un primo momento questo sembrerà il risultato di una malattia mentale, ma il ragazzo arriverà a capire che si tratta di qualcosa di più.

La Schmidt impersonerà il ruolo di Megan Holter, sorella adottiva di Kyle e psicologa infantile, che è sempre in missione per aiutare le persone, soprattutto il fratello. Pardue, infine, interpreterà la parte di Mark Holter, il marito di Megan e poliziotto con un temperamento che lo mette il più delle volte nei guai. Pur essendo molto religioso, Mark è uno scettico nei confronti delle possessioni demoniache.

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X-Men: Apocalypse – Jennifer Lawrence parla di Mystica http://www.lospaziobianco.it/133897-men-apocalypse-jennifer-lawrence-parla-mystica http://www.lospaziobianco.it/133897-men-apocalypse-jennifer-lawrence-parla-mystica#comments Thu, 20 Nov 2014 19:14:11 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=133897 X-Men: Apocalypse – Jennifer Lawrence parla di Mystica | di Carlo Coratelli
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L'attrice parla del futuro di Mystica nel prossimo film sui mutanti Marvel.

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X-Men: Apocalypse – Jennifer Lawrence parla di Mystica | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Intervistata da IGN durante la campagna promozionale del nuovo film della saga di Hunger Games, l’attrice Jennifer Lawrence ha brevemente parlato di X-Men: Apocalypse, il terzo capitolo sui mutanti Marvel che sarà diretto da Bryan Singer, soffermandosi sul futuro del personaggio di Mystica e su dove la troveremo dopo gli eventi di X-Men: Giorni di un Futuro Passato.

Lei è molto complessa – ha dichiarato l’attrice premio Oscar – è una eroina per la sua razza in un modo che la rende un criminale per la razza opposta. Non so davvero dove lei possa andare. Ci sono state un paio di conversazioni su dove la troveremo. Lei, ovviamente, ha bisogno di nascondersi da qualche parte.

La pellicola uscirà nelle sale il 27 maggio 2016.

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