Lo Spazio Bianco http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Sat, 25 Oct 2014 18:40:41 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.0 Constantine: buon esordio per il serial tv http://www.lospaziobianco.it/131828-constantine-buon-esordio-serial-tv http://www.lospaziobianco.it/131828-constantine-buon-esordio-serial-tv#comments Sat, 25 Oct 2014 18:39:27 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131828 Constantine: buon esordio per il serial tv | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Timido ma buon esordio per il serial sull'investigatore del soprannaturale.

L'articolo Constantine: buon esordio per il serial tv è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Constantine: buon esordio per il serial tv | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Il serial tv di Constantine con protagonista Matt Ryan ha avuto un buon esordio sugli schermi della rete NBC, ottenendo 4.3 milioni di spettatori e un rating 1.4, che viene  definito timido comunque rispetto al lancio di Dracula lo scorso anno (5.3 milioni) ma superiore invece a quello di Hannibal nella stessa fascia oraria (2,4 milioni).

Nel frattempo, il network ha diffuso una preview della prima stagione e una clip con un estratto dal secondo episodio, che vedrà il debutto dell’attrice Angelica Celaya nel ruolo di Zed. Li potete vedere di seguito.

, , ,

L'articolo Constantine: buon esordio per il serial tv è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131828-constantine-buon-esordio-serial-tv/feed 0
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande a Saldapress http://www.lospaziobianco.it/131675-porte-lucca-cg-2014-6-domande-saldapress http://www.lospaziobianco.it/131675-porte-lucca-cg-2014-6-domande-saldapress#comments Sat, 25 Oct 2014 15:00:03 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131675 Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande a Saldapress | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014: è il turno di Saldapress.

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande a Saldapress è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande a Saldapress | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014: è il turno di Saldapress.

Cosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics?
sp_sloghino
Allora, partiamo dalla fine. Per una piccola casa editrice come la nostra significa un grande impegno di tempo e risorse. Di fatto iniziamo a pensare a Lucca non appena si conclude un’edizione: immaginiamo come potrebbe essere il nuovo stand, come organizzare meglio il lavoro, come soddisfare le richieste dei fan, ecc… Poi, nel corso dell’anno, iniziamo a pianificare le uscite anche nell’ottica di avere a Lucca nuovi titoli interessanti ed edizioni particolari. In questo modo, almeno in parte, ho risposto anche alla prima questione. Ma solo in parte, appunto. Partecipare a Lucca significa moltissime cose diverse, per noi. Prima di tutto, abbiamo la possibilità di incontrare i nostri lettori di persona e costruire veri e propri rapporti umani, che proseguono nel corso dell’anno in altre fiere, sui social o via mail. Questo aspetto è tutt’altro che secondario. Un altro aspetto importante è la possibilità di mostrare integralmente il nostro catalogo, e un altro ancora quello di partecipare attivamente al più importante evento culturale italiano, che di questo si tratta. Il nostro impegno è cresciuto negli ultimi anni, dal punto di vista delle relazioni intessute nelle giornate di Lucca, nella progettazione degli spazi e degli eventi particolari. Insomma, Lucca ci piace e ci diverte moltissimo.

ghosted-08Diteci uno dei motivi per cui ogni hanno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games e quale invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
Tolti i motivi già elencati, ci fa molto felici l’accoglienza dei lettori e la quantità di titoli e di copie che vendiamo. Si potrebbe fare a meno della pioggia, ma dubito che si possa intervenire in maniera efficace.

Quali sono le novità che voi della Saldapress porterete a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio?
Allora, le novità sono diverse. Porteremo Dead Body Road, nuovo titolo Skybound scritto da Justin Jordan e disegnato dall’italianissimo e bravissimo Matteo Scalera – la storia di un uomo a cui hanno ucciso la moglie e che decide di vendicarsi di tutti i responsabili – e il secondo volume di Ghosted, altro titolo Skybound, disegnato anche in questo caso da un italiano, cioè da Davide Gianfelice. Il primo di Ghosted è piaciuto molto e siamo sicuri che questo farà crescere i lettori: il protagonista, dopo il furto di un fantasma, dovrà vedersela con un rapimento, possessioni malefiche e la Confraternita del Libro Oscuro.
dead-body-roadE poi: porteremo il volume 21 di The Walking Dead, cioè la seconda parte di Guerra Totale – un arco narrativo pazzesco – e le diverse variant del numero 25 da edicola, che contiene il famigerato numero 100 americano. Saranno diverse cover e ne parleremo meglio a breve. Porteremo il terzo volume dello strepitoso eroe hard boiled in salsa italiana scritto da Nizzi e disegnato da Bonfatti, cioè Leo Pulp. Come nel caso degli altri due volumi si tratta di un’edizione deluxe che rende giustizia alle incredibili tavole disegnate dal Bonfa. Infine, ma perché ci andava di tenerla come chicca finale, porteremo il primo numero dell’edizione di The Walking Dead creata in collaborazione con Gazzetta dello Sport: DVD e fumetto insieme. È una gran cosa, per noi.

Siamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice SaldaPress?saldapress-thief-of-thieves
È stato un ottimo anno, per un sacco di ragioni diverse. Abbiamo lanciato le due diverse edizioni di Invincible – gli albi da edicola che contengono anche le storie degli altri personaggi dell’Invincible Universe e i volumi che raccolgono le avventure di Mark Grayson e soci – e un sacco di nuovi lettori si sono appassionati all’altra grande serie di Robert Kirkman. Abbiamo portato in Italia nuovi titoli Skybound e alcuni in particolare hanno iniziato a imporsi tra i lettori, ad esempio Thief of Thieves, Witch Doctor e Manifest Destiny, che ha avuto da subito un ottimo impatto. Stiamo lavorando a nuovi progetti e guardiamo al futuro con la convinzione di poter allargare il nostro raggio d’azione e di poter aggiungere qualcosa al panorama del fumetto italiano: il lavoro che sta facendo Robert Kirkman con Skybound segna una direzione interessanti per tutti, credo. Inoltre, siamo cresciuti molto anche dal punto di vista della comunicazione coi lettori – specie sui social – e, ripeto, questo è solo un aspetto positivo.

witch-doctorCon che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
Con l’intenzione di fare sempre di più. Di consolidarci e investire anche su nuove produzioni. Siamo molto fiduciosi. Stiamo anche per portare in Italia Outcast, il nuovo titolo di Robert Kirkman, e siamo molto curiosi di vedere cosa succederà. Così come dei nuovi titoli Image, Skybound e non solo che arricchiranno il catalogo. Insomma, non abbiamo nessuna intenzione di rallentare.

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?
È soprattutto una domanda difficile. Ne dico uno che in casa editrice riconosciamo unanimemente come un grande fumetto: Saga, pubblicato da Bao. È una serie magnifica.

, ,

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande a Saldapress è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131675-porte-lucca-cg-2014-6-domande-saldapress/feed 0
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Mangasenpai http://www.lospaziobianco.it/131668-porte-lucca-cg-2014-6-domande-mangasenpai http://www.lospaziobianco.it/131668-porte-lucca-cg-2014-6-domande-mangasenpai#comments Sat, 25 Oct 2014 13:30:39 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131668 Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Mangasenpai | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games. E’ il turno della Mangasenpai; ci ha risposto Francesco Francato.

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Mangasenpai è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Mangasenpai | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games. E’ il turno della Mangasenpai; ci ha risposto Francesco Francato.

logomangasenpaiCosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics?
Ancora non lo saprei dire di preciso, perché è la prima volta in epoca recente che partecipo alla kermesse toscana in qualità di addetto ai lavori. Successe anche in passato, ma fu in un’epoca tanto lontana nel tempo da non valere più nemmeno la pena di essere ricordata. Oggi le cose sono molto cambiate. Devo ammettere di avere una grande paura addosso, per Mangasenpai questa è la prova del fuoco. Ci prepariamo da mesi all’evento: abbiamo costruito tutto il marketing di quest’anno su quei tre metri lineari di esposizione del nostro stand e la sola idea che tutto si giochi a Lucca mi fa tremare le ginocchia.

Diteci uno dei motivi per cui ogni anno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games e quale invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
Per noi è il primo anno, ma conoscendomi la risposta sarebbe la stessa anche per i prossimi cinque! Sono felice di partecipare a Lucca Comics perché questa fiera è l’unica occasione durante l’anno per vedere tutto il gruppo dei Senpai riunito. Sono ragazzi stupendi, tutti, non solo disegnatori validissimi. be1Ed io sono orgoglioso di loro… Mangasenpai è una casa editrice, ma dietro al nostro logo c’è un collettivo di autori che sta cercando di imporsi sul mercato e di dire la propria. Io sono solo la punta dell’iceberg…. Ma senza di loro sprofonderei, senza dubbio!

Quali sono le novità che  porterete a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio?
Mangasenpai ha iniziato a pubblicare su carta a Marzo 2014, alla fiera di Cartoomics, ma è a questa Lucca che inizieremo davvero a fare le cose sul serio!
Abbiamo fatto partire una collana shojo manga, che si chiama Love*Me, dedicata alle ragazze, alle emozioni, e ai sentimenti. Love*Me presenterà a rotazione bimestrale, diverse storie, ongoing e one-shot, di autrici molto brave e popolari su internet, devilsjoke1tra cui Giulia Myu Della Ciana, Francesca Landi, Giada Romano, Elisabetta Cifone.
Inoltre abbiamo anche tre proposte shonen, per ragazzi. Una è Devil’s Joke, un divertente fumetto in cui un demone e un ragazzo si fondono a livello genetico e devono intraprendere insieme un viaggio, pur odiandosi vicendevolmente. Una seconda proposta è, invece, Sahaam, un fumetto fantasy in cui un elfo di nome Sokar deve affrontare un complesso viaggio in un mondo denso di magia e mistero. Infine Legend of Avalon, che proporremo in versione reprint variant cover. Si tratta di un fumetto ucronistico in cui tutto parte da una realtà alternativa in cui il classico personaggio di Artù è in realtà il cattivo…
sahaam 1Ma non è tutto qui, nel panorama nipponico (che noi cerchiamo sempre di prendere a esempio per la nostra pianificazione editoriale), esiste anche il panorama seinen, cioè i fumetti per i lettori maturi. THE PROMISE, una lunga storia di sentimenti e sport, è la prima graphic novel manga ad essere realizzata in territorio italiano. L’autore è il superlativo Mauro Cao. Una promessa unisce i protagonisti della storia, Mario e Martina: i due devono sconfiggere le proprie paure e affrontare le sfide che la vita pone sulla loro strada, l’uno sul Tatami, l’altra sotto i ferri di un chirurgo cardiaco.thepromise
Tutti i volumi saranno disponibili al nostro stand, insieme ai volumi già pubblicati, Malincuore, del quale disponiamo delle ultimissime copie della prima tiratura, e i Cinque Demoni della Foresta 1 e 2, la bellissima saga samurai con divertentissimi siparietti comici, tutti da leggere.

Siamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice?
Come ho già detto Lucca sarà Lucca a decretare il successo del nostro 2014. Speriamo bene! E invitiamo comunque tutti a venire a trovarci allo stand E303. Pad. Giglio

Con che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
Abbiamo in mente grandi iniziative. Grandi nomi si uniranno alla nostra ‘battaglia’ in difesa del genere manga italiano. Sarà un 2015 di conferme e di grandi produzioni!

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?
Senza dubbio consiglierei Somnia di Panini. Il motivo è che senza dubbio è una delle migliori opere in stile manga italiano mai editate nel nostro paese. Diciamo che quello di Somnia è lo standard cui vorrei arrivare coi nostri volumi. Tanto di cappello, ovviamente, alle due autrici.

, , , , ,

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Mangasenpai è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131668-porte-lucca-cg-2014-6-domande-mangasenpai/feed 0
Speciale Batman 75: Giuseppe Palumbo porta DK a Wayne Manor http://www.lospaziobianco.it/131129-speciale-batman-75-giuseppe-palumbo-porta-dk-wayne-manor http://www.lospaziobianco.it/131129-speciale-batman-75-giuseppe-palumbo-porta-dk-wayne-manor#comments Sat, 25 Oct 2014 10:30:50 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131129 Speciale Batman 75: Giuseppe Palumbo porta DK a Wayne Manor | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Abbiamo chiesto ad alcuni fumettisti di regalarci la loro interpretazione del Cavaliere Oscuro: questo è l'omaggio di Giuseppe Palumbo

L'articolo Speciale Batman 75: Giuseppe Palumbo porta DK a Wayne Manor è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Speciale Batman 75: Giuseppe Palumbo porta DK a Wayne Manor | di la redazione
Lo Spazio Bianco

IMG_0089

Banner articoli

Banner omaggi

 

 

GPGiuseppe Palumbo è uno dei maestri contemporanei del fumetto italiano. Capace di muoversi con estrema facilità e duttilità tra fumetto d’autore e popolare, ha prestato la sua mano a personaggi quali Diabolik, ricreandolo, insieme a Tito Faraci, anche nell’incarnazione più contemporanea di DK, e Martin Mystere, oltre ad aver creato, negli anni ’80, sulle pagine di Frigidaire, il personaggio di Ramarro, il primo supereroe masochista. Alla sua carriera di fumettista associa anche il lavoro di docente di disegno e fumetto.
Nel 2013 ha pubblicato, con la casa editrice Lavieri, “Uno si distrae al bivio. La crudele scalmana di Rocco Scotellaro”, suo personale omaggio alla figura del poeta e politico meridionalista
Rocco Scotellaro, che con Palumbo condivide le origini lucane. Con questo libro a fumetti l’autore ha vinto il premio Attilio Micheluzzi come Miglior storia breve alla scorsa edizione del Napoli Comicon 2014.

Abbiamo chiesto a Giuseppe di dare la sua rappresentazione di Batman, magari pensando a un bel team up con Diabolik, che sarebbe un superbo antagonista per l’uomo pipistrello. Giuseppe ha scelto allora di puntare la sua attenzione sull’incarnazione più contemporanea del personaggio creato dalle sorelle Giussani, cioè DK.
Ma DK è sempre e comunque un ladro e Wayne Manor, la residenza di Bruce Wayne fuori Gotham City, la notte resta spesso incustodita: date queste premesse, il gioco è fatto e l’omaggio pure!
Giuseppe Palumbo ci ha mandato due versioni del suo disegno: una in bianco e nero e una da lui colorata digitalmente. Non abbiamo saputo scegliere, tanto erano belle entrambe e così abbiamo deciso di pubblicarle tutte e due!

DK AT WAYNE MANOR

DK Batman - Giuseppe Palumbo_BN

Batman è un personaggio ™ and © DC COMICS. ALL RIGHTS RESERVED. DK è un personaggio della Astorina Edizioni.

 

DK Batman - Giuseppe Palumbo

Batman è un personaggio ™ and © DC COMICS. ALL RIGHTS RESERVED. DK è un personaggio della Astorina Edizioni.

 

, , ,

L'articolo Speciale Batman 75: Giuseppe Palumbo porta DK a Wayne Manor è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131129-speciale-batman-75-giuseppe-palumbo-porta-dk-wayne-manor/feed 0
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla RW-Lineachiara http://www.lospaziobianco.it/131617-porte-lucca-cg-2014-6-domande-rw-lineachiara http://www.lospaziobianco.it/131617-porte-lucca-cg-2014-6-domande-rw-lineachiara#comments Sat, 25 Oct 2014 09:00:31 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131617 Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla RW-Lineachiara | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014. E’ il turno della RW Lineachiara ; ci ha risposto il direttore Editoriale Andrea Mazzotta.

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla RW-Lineachiara è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla RW-Lineachiara | di Pierpaolo Dinapoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014. E’ il turno della RW Lineachiara; ci ha risposto il direttore Editoriale Andrea Mazzotta.

Cosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics? GEPPO-DIABOLICAMENTE_def-328x502
L’esaurimento. No, scherzo. Significa prepararsi ad un confronto con i lettori e colleghi molto intenso. Ogni edizione ti permette di crescere, capire meglio il fenomeno fumetto e il pensiero di tanti appassionati. Ti permette di capire che il fumetto è vivo e vitale, e che non occupa lo spazio che meriterebbe… al di fuori della fiera ovviamente!

Diteci uno dei motivi per cui ogni hanno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games e quale invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
Bè, incontrare i lettori e i colleghi e tanti appassionati di fumetto ti permetto di condividere le tue idee sulla tua passione in libertà. L’aspetto di cui si farebbe a meno è la stanchezza con cui arrivi in fiera che viene potenziata dalle intense giornate lucchesi, alternate dalle scariche di adrenalina dell’evento. Insomma un up and down continuo.

Quali sono le novità che voi della RW Lineachiara porterete a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio?
Tre White cover! Superwolrd 1 della Follini, Pinocchio di Ausonia e Fieramente Tex Vol. 2 Poi Inferno di Susanna Raule e Armando Rossi, il secondo volume di Geppo, l’Astrolabio di Ghiaccio di Blengino e Palma, Questor di Saviori e lo splendido Belladonna di Alary! C’è l’imbarazzo della scelta. Grande fumetto francese e grande fumetto d’autore italiano.

SUPERWOLRDSiamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice?
Penso che come etichetta siamo cresciuti molto, soprattutto nel cuore dei lettori. Ormai il marchio Lineachiara è sinonimo di un certo tipo di qualità e d’amore per il Fumetto con F maiuscola, questo grazia al duro lavoro di Andrea Rivi, che è il vero  deus ex machina di Lineachiara.

Con che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
Con gli occhi di chi sa che si dovrà impegnare molto ma al contempo con la consapevolezza di avere molte freccie pronte da scoccare!

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?
Uno solo? Urka. Allora… a me piace molto Saga della Bao oppure quello che produce la casa editrice dal nome impronunciabile di Alessio D’Uva… Uno qualsiasi dei suoi albi è sempre una piacevole lettura!

,

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla RW-Lineachiara è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131617-porte-lucca-cg-2014-6-domande-rw-lineachiara/feed 0
AtomHawk Design – Il mondo di Guardiani della Galassia http://www.lospaziobianco.it/131029-atomhawk-design-mondo-guardiani-galassia http://www.lospaziobianco.it/131029-atomhawk-design-mondo-guardiani-galassia#comments Sat, 25 Oct 2014 07:00:24 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131029 AtomHawk Design – Il mondo di Guardiani della Galassia | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Vi presentiamo in esclusiva una intervista alla società AtomHawk Design, che si è occupata della realizzazione dei concept design per il film Guardiani della Galassia diretto da James Gunn.

L'articolo AtomHawk Design – Il mondo di Guardiani della Galassia è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
AtomHawk Design – Il mondo di Guardiani della Galassia | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Vi presentiamo in esclusiva una intervista alla società AtomHawk Design, che si è occupata della realizzazione dei concept design per il film Guardiani della Galassia diretto da James Gunn. La AtomHawk è alla sua seconda collaborazione con i Marvel Studios, dopo avere lavorato a Thor: The Dark World.

Quante persone di AtomHawk hanno lavorato a Guardians of The Galaxy? E quanto tempo hanno impiegato per completare il lavoro?
Quattro nostri artisti hanno lavorato al film: Pete Thompson, Roberto F Castro, Tim Hill e Stuart Ellis. Il nostro direttore, Ron Ashtiani, è stato il referente della direzione artistica dell’intero progetto e Amy Hill si è occupata della parte manageriale. Il gruppo ha impiegato più di un anno per creare la nave spaziale, le scene chiave e le sequenze di azione principali.

Oltre ai fumetti, c’è stata una fonte di ispirazione, per quanto riguarda il design, nei confronti della Sci-Fi cinematografica più classica? Se sì, quale?
Il nostro mandato era di creare dei design totalmente unici, dovevamo evitare i riferimenti che voi dite per trovare l’inspirazione. Non è stato un compito facile visto che esiste così tanto materiale fumettistico e di fantascienza ed è quindi molto difficile per un artista fare piazza pulita di tutte le influenze e preconcetti. D’altro canto la libertà creativa che questo approccio garantisce è comunque molto eccitante e fornisce una grossa spinta motivazionale, cose che gradiamo tutti qui.

atomhawk1 atomhawk2 atomhawk3

La potenza visiva dei vostri concept è uno degli elementi che colpisce fin da subito. Quali sono state, in questo senso, le indicazioni ricevute dai Marvel Studios, soprattutto per il design di Ovunque e della Stanza del Collezionista?
Come ho detto prima, il mandato che avevamo era molto permissivo. Il copione è stata la nostra fonte principale di riferimento visto che contiene descrizioni a margine delle scene, delle sequenze di azione e della nave che abbiamo creato. Il resto era piuttosto affidato alla nostra interpretazione e comunque siamo soliti fare molte prove velocemente producendo una gran quantità di schizzi prima che qualcosa vada bene per la produzione e siamo anche in grado di sviluppare ulteriormente un’idea particolare. Le premesse per Knowhere erano che fosse un po’ alla bell’e meglio nel design e nell’atmosfera, un po’ arrabattata, così da comunicare un senso di pericolo e rischio simile a quello che si sarebbe provato in una città di frontiera. La Stanza del Collezionista doveva mostrare la quantità e la varietà delle cose meravigliose che contiene, collezionate da tutta la galassia. La sfida più grande con questa scena è stata esplorare il modo in cui avremmo potuto creare una stanza dove tutti questi oggetti fossero visibili quando al contrario un normale collezionista li avrebbe gelosamente custoditi lontano dalla vista.

Gran parte del film si regge sugli effetti visivi, per ovvi motivi. Quanto è stata stretta la vostra collaborazione col regista, James Gunn, in una situazione in cui la sinergia “reparto FX” e regia erano assai più strette del consueto?
Non abbiamo mai collaborato direttamente con James Gunn. Il nostro referente con il dipartimento artistico è stato Charlie Wood. Avevamo già lavorato con Charlie su Thor The Dark World, quindi la nostra collaborazione è stata positiva ed era già consolidata. Da quando è stato reso pubblico il nostro concept per i Guardiani, James Gunn ha condiviso su Twitter una delle nostre immagini che sono servite per inspirare la scena tra Ronan e Thanos su Sanctuary, è stato molto bello saperlo!

atomhawk5 atomhawk4

Ci sono state delle differenze tra il vostro lavoro in Thor: The Dark World e quello recente in Guardians of The Galaxy?
La differenza principale è stata che non c’erano stati altri film dei Guardiani prima, quindi dovevamo iniziare dalla base con molte poche idee già stabilite. La libertà creativa che avevano i nostri artisti è stata fonte di grande ispirazione e ci ha permesso di mettere sul piatto molte nostre idee e immagini originali. Il nostro metodo di lavoro preferito si basa sempre sull’arrivare alla fase creativa il più presto possibile così da nutrire la nostra ispirazione e da aiutare a definire la visione creativa del progetto prima di gettarci sulla realizzazione artistica, i Guardiani è stata una grande opportunità per impiegare questo metodo.

Sentite, come società, di avere raggiunto un nuovo livello di maturazione da quando avete iniziato a lavorare nel mondo del cinema?Il nostro lavoro cinematografico è stato una grande spinta per l’azienda, sia sul piano finanziario che in termini di reputazione e di visibilità all’interno dell’industria dell’intrattenimento e speriamo che questo aspetto del nostro lavoro continui a crescere.

Questa è la vostra seconda collaborazione con la Marvel in poco tempo. So che non potete fornire notizie, ma dobbiamo aspettarci un altro film Marvel Studios nel futuro della AtomHawk?
Potete star certi che nel futuro ci vedrete partecipare ad almeno un altro film della Marvel!

Intervista condotta via mail ad ottobre 2014.

Traduzione a cura di Riccardo Melito

English version here
, , , , ,

L'articolo AtomHawk Design – Il mondo di Guardiani della Galassia è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131029-atomhawk-design-mondo-guardiani-galassia/feed 0
Spin-Off The Walking Dead: Adam Davidson dirige il pilot http://www.lospaziobianco.it/131709-spin-off-walking-dead-adam-davidson-dirige-pilot http://www.lospaziobianco.it/131709-spin-off-walking-dead-adam-davidson-dirige-pilot#comments Sat, 25 Oct 2014 05:39:02 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131709 Spin-Off The Walking Dead: Adam Davidson dirige il pilot | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Il premio Oscar Adam Davidson dirigerà il pilot dello spin-off.

L'articolo Spin-Off The Walking Dead: Adam Davidson dirige il pilot è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Spin-Off The Walking Dead: Adam Davidson dirige il pilot | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Il network AMC ha incaricato il regista Adam Davidson di dirigere l’episodio pilota dello spin-off, ancora senza un titolo definitivo, di The Walking Dead, le cui riprese inizieranno alla fine dell’anno.

Co-creato da Robert Kirkman e Dave Erickson, lo spin-off è ambientato durante la stessa apocalisse zombie descritta nella serie principale ma in un luogo differente. Kirkman, Erickson, Gale Anne Hurd e David Alpert saranno produttori esecutivi del serial.

Davidson ha vinto un premio Oscar nel 1991 per un cortometraggio che ha scritto e diretto e negli ultimi anni ha lavorato a numerosi serial di successo come Kingdom, Community, Grey’s Anatomy, Fringe, e Parenthood.

the-walking-dead-1

, , ,

L'articolo Spin-Off The Walking Dead: Adam Davidson dirige il pilot è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131709-spin-off-walking-dead-adam-davidson-dirige-pilot/feed 0
Avengers: Age of Ultron – Contatti record per il trailer http://www.lospaziobianco.it/131695-avengers-age-ultron-contatti-record-trailer http://www.lospaziobianco.it/131695-avengers-age-ultron-contatti-record-trailer#comments Fri, 24 Oct 2014 21:27:59 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131695 Avengers: Age of Ultron – Contatti record per il trailer | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Il trailer del sequel fa contatti da record!

L'articolo Avengers: Age of Ultron – Contatti record per il trailer è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Avengers: Age of Ultron – Contatti record per il trailer | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Nonostante il primo teaser trailer di Avengers: Age of Ultron sia stato diffuso una settimana prima di quanto annunciato, per via di una copia apparsa in rete qualche ora prima, questi ha ottenuto contatti da record per un film in uscita nel 2015.

Il filmato infatti è stato visualizzato da ben 34.3 milioni di persone in tutto il mondo, secondo quanto dichiarato dalla Marvel, nelle prime 24 ore in cui il teaser è stato diffuso ufficialmente. Il precedente record apparteneva ad Iron Man 3, che il film di Joss Whedon ha facilmente eclissato con oltre 20 milioni di visualizzazioni.

Nel frattempo, è stato annunciato che, nella puntata di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. che sarà trasmessa il 28 ottobre, e in cui inizialmente sarebbe dovuto apparire il trailer, sarà comunque mostrato un nuovo filmato con sequenze inedite della pellicola, a cui saranno aggiunte ulteriori sequenze durante il documentario Marvel 75 Years: From Pulp to Pop! il prossimo 9 novembre.

ultron

,

L'articolo Avengers: Age of Ultron – Contatti record per il trailer è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131695-avengers-age-ultron-contatti-record-trailer/feed 0
Jesse Eisenberg come Luthor in Suicide Squad? http://www.lospaziobianco.it/131661-jesse-eisenberg-luthor-suicide-squad http://www.lospaziobianco.it/131661-jesse-eisenberg-luthor-suicide-squad#comments Fri, 24 Oct 2014 18:54:00 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131661 Jesse Eisenberg come Luthor in Suicide Squad? | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

L'attore potrebbe riprendere il ruolo del villain nel film sul gruppo di criminali DC Comics.

L'articolo Jesse Eisenberg come Luthor in Suicide Squad? è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Jesse Eisenberg come Luthor in Suicide Squad? | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Secondo quanto riportato da Deadline, la Warner Bros. avrebbe avviato delle discussioni con l’attore Jesse Eisenberg, che interpreta il ruolo di Lex Luthor in Batman V Superman: Dawn of Justice, per “trasferire” il famoso villain nel film sulla Suicide Squad in lavorazione, che sarà diretto da David Ayer.

Nei giorni scorsi erano circolati per il cast i nomi di Will Smith, Tom Hardy e Margot Robbie. Il sito aggiunge che la possibilità di una partecipazione di Eisenberg al film è messa in dubbio dal fatto che l’attore dovrebbe prendere parte a Arms And The Dudes, il nuovo film di Todd Philips, anche se non è escluso che possa partecipare ad entrambi i progetti.

La Warner non ha voluto commentare la notizia.

lex-luthor

, , , , , ,

L'articolo Jesse Eisenberg come Luthor in Suicide Squad? è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131661-jesse-eisenberg-luthor-suicide-squad/feed 0
Lyndsy Fonseca da Nikita ad Agent Carter http://www.lospaziobianco.it/131656-lyndsy-fonseca-nikita-ad-agent-carter http://www.lospaziobianco.it/131656-lyndsy-fonseca-nikita-ad-agent-carter#comments Fri, 24 Oct 2014 18:37:06 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131656 Lyndsy Fonseca da Nikita ad Agent Carter | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

La bella attrice di Kick-Ass ottiene un ruolo ricorrente nella nuova serie Marvel.

L'articolo Lyndsy Fonseca da Nikita ad Agent Carter è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Lyndsy Fonseca da Nikita ad Agent Carter | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Deadline riporta che l’attrice Lyndsy Fonseca (Nikita, Kick-Ass) ha ottenuto un ruolo ricorrente in Agent Carter, il nuovo serial Marvel targato ABC che vedrà protagonista Hayley Atwell come Peggy Carter.

La Fonseca interpreterà la parte di Angie, una aspirante attrice che diventa amica di Peggy. La serie vede nel cast, oltre alla Atwell, anche Shea WhighamChad Michael Murray e Enver Gjokaj.

"Neighbors" - Los Angeles Premiere

, , , , , ,

L'articolo Lyndsy Fonseca da Nikita ad Agent Carter è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131656-lyndsy-fonseca-nikita-ad-agent-carter/feed 0
BIG HERO 6 – Concorso “Crea il tuo Robot” http://www.lospaziobianco.it/131651-big-hero-6-concorso-crea-robot http://www.lospaziobianco.it/131651-big-hero-6-concorso-crea-robot#comments Fri, 24 Oct 2014 17:43:28 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131651 BIG HERO 6 – Concorso “Crea il tuo Robot” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

La Disney lancia un concorso legato al film animato.

L'articolo BIG HERO 6 – Concorso “Crea il tuo Robot” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
BIG HERO 6 – Concorso “Crea il tuo Robot” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

“CREA IL TUO ROBOT”

DISEGNA IL TUO BAYMAX 

E VINCI LA MINIATURA DEL TUO ROBOT

GRAZIE ALLA STAMPA 3D

Disegno e innovazione tecnologica:

due ingredienti che Disney premia insieme

alla creatività con un nuovo concorso,

in attesa dell’arrivo nelle sale italiane di Big Hero 6 

Milano, 24 ottobre – Il 18 dicembre arriverà nelle sale italiane il lungometraggio d’animazione Disney Big Hero 6: un’incredibile avventura d’azione ispirata all’omonimo fumetto Marvel dove Baymax, un tenero robot all’avanguardia progettato per prendersi cura delle persone, viene trasformato dal piccolo enfant prodige Hiro in un nuovo, adorabile, super eroe.

In attesa di essere catapultati nella colorata città di San Fransokyo, Disney Italia premia la creatività con il concorso “Crea il tuo robot”, con cui offre a tutti gli utenti la possibilità di progettare il proprio robot e vederlo diventare realtà.

Fino al 21 dicembre, caricando sul sito www.creailtuorobot.it una foto o una scansione del proprio disegno, si potrà partecipare all’estrazione settimanale di un premio istant win. Disney riprodurrà con una stampante 3D la creazione del fortunato vincitore, trasformando il robot dei suoi sogni in una reale miniatura tridimensionale.

Al termine del concorso saranno selezionati, da una giuria qualificata, le 10 migliori creazioni: il primo classificato vincerà una proiezione privata del nuovo film di Natale Big Hero 6, la miniatura del proprio robot e per tutti i classificati ci sarà un simpatico kit di gadget del film.

Dai creatori dei lungometraggi di successo Frozen – Il Regno di Ghiaccio e Ralph Spaccatutto, la nuova avventura Disney Big Hero  6 arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre, anche in 3D.

17512553165401_Concorso_1_BigHero6


L'articolo BIG HERO 6 – Concorso “Crea il tuo Robot” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131651-big-hero-6-concorso-crea-robot/feed 0
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Cyrano Comics http://www.lospaziobianco.it/131623-porte-lucca-cg-2014-6-domande-cyrano-comics http://www.lospaziobianco.it/131623-porte-lucca-cg-2014-6-domande-cyrano-comics#comments Fri, 24 Oct 2014 16:00:31 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131623 Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Cyrano Comics | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games. E’ il turno della Cyrano Comix; ci ha risposto il direttore editoriale Enrico Martini.

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Cyrano Comics è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Cyrano Comics | di Michele Garofoli
Lo Spazio Bianco

Nuova breve intervista con le anticipazioni di su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games. E’ il turno della Cyrano Comix; ci ha risposto il direttore editoriale Enrico Martini.
Cosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics?1
Lucca è una scommessa. Aldilà delle vendite, per una realtà piccola come Cyrano, Lucca è il breve momento in cui puoi dire la tua, puntando sui pochi cavalli di razza che hai. Dopo Lucca potrebbero essere in tanti che ti ricordano.

Diteci uno dei motivi per cui ogni anno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games e quale invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
Per conoscere gente, per confrontarsi con le altre realtà del fumetto, per fare il punto della situazione e, perché no, per realizzare qualche sogno.

Quali sono le novità che porterete a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio?
Per noi Lucca 2014 sarà “la fiera del secondo episodio”, se vogliamo vederla così. Porteremo infatti il nuovo Pigeon-man, dopo il successo dell’esordio del 2012, che ha vinto il premio come miglior autoproduzione a Fullcomics. E’ un progetto che abbiamo in cantiere da un po’ e l’abbiamo preparato con grande cura. Sarà una storia in tre volumi, tutta a colori, per venire incontro agli appassionati di super eroi. Le matite sono di Beatrice Bovo, uno dei nostri migliori autori, che affiancherà Enrico Bante alla sceneggiatura, come nel precedente episodio, e Gabriele Bagnoli alla colorazione. La storia? fuori di testa come da tradizione per il super eroe piccione di Verona. In appendice, una storia breve di Tristam Strauss, già conosciuto per essere uno degli ideatori di Noèin, che parlerà di un altro bizzarro vigilante veronese… L’altro titolo ci è stato richiesto decine di volte. Il primo episodio era apparso a Cartoomics 2010, un periodo in cui gli “spaghetti manga” sembravano ancora una blasfemia. Ora, però, It’s problematic!, seguito di It’s fantastic!, sta in buona compagnia in fatto di manga all’italiana. La storia riprende quella del primo episodio con jonny che sta preparando il suo esordio fumettistico a LUCCertolA Comics, tra mille problemi finanziari e organizzativi. Per fortuna che c’è Ted a dargli una mano…o forse no! Il fumetto porta la mia firma, per la sceneggiatura, e vede Michele Righetti (Hell’s Bells) per i disegni.
Piccola nota: con l’aquisto di ogni volume della serie di It’s Fantastic, verrà dato in regalo una porzione di noodles, tanto per restare in tema con la storia.

copertina_it_s_problematic_previewSiamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice?
Veniamo da un anno terribile come il 2013, che Cyrano ha voluto dire fare i salti mortali. Il 2014 si è aperto bene. Curami è stato accolto tra mille polemiche, ma ha decisamente attirato su di noi l’attenzione, dandoci la possibilità di dare esperimenti come e-heroes o come il nuovo Pigeon-man. Insomma: bilancio positivo

Con che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
Abbiamo grandi cose in cantiere per il nuovo anno. A partire dal seguito di Curami, che in tanti ci hanno chiesto. Come ho già detto, siamo una realtà piccola, una autoproduzione. Ci interessa far conoscere il nostro lavoro, i nostri fumetti, sapere che la gente ne parla. Per il nuovo anno, dovendo scegliere, auspico qualche entrata in più, magari qualcuno che investa su di noi, perché abbiamo dei talenti veri e tanto tanto da dire.

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?

Mi piace molto quello che fa Artsteady, sia come gruppo sia come singoli (non vedo l’ora di leggere Demon’s daughter di Avella). Anche i ragazzi di Damage Comix hanno dei progetti validi, da tenere d’occhio.
,

L'articolo Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Cyrano Comics è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131623-porte-lucca-cg-2014-6-domande-cyrano-comics/feed 0
Orfani – Ringo #1: un passo indietro, vent’anni avanti http://www.lospaziobianco.it/131442-orfani-ringo-1-passo-ventanni http://www.lospaziobianco.it/131442-orfani-ringo-1-passo-ventanni#comments Fri, 24 Oct 2014 15:00:11 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=131442 Orfani – Ringo #1: un passo indietro, vent’anni avanti | di David Padovani
Lo Spazio Bianco

La seconda stagione di Orfani inizia con un salto narrativo temporale e con il recupero da parte di Recchioni e Mammucari di alcuni stilemi più classici della narrazione bonelliana.

L'articolo Orfani – Ringo #1: un passo indietro, vent’anni avanti è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Orfani – Ringo #1: un passo indietro, vent’anni avanti | di David Padovani
Lo Spazio Bianco

Cover Ringo 1

Orfani: Ringo #1 – Copertina Disegno: Emiliano Mammucari Colori: Annalisa Leoni

Se un merito va riconosciuto a Orfani e ai suoi due creatori, Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, è stato quello di aver provato a portare all’interno del linguaggio fumettistico bonelliano una serie di contaminazioni cross mediali la cui risultante potesse essere un’innovazione nel canone narrativo della casa editrice meneghina. Innovazione, in primis, nella struttura narrativa e grafica del fumetto popolare di avventura, ma anche innovazione nei tempi (e nei modi?) di fruizione tanto del singolo albo quanto dell’intera stagione che compone il primo arco narrativo della testata.

Con l’esordio della seconda stagione, ecco che Recchioni e Mammucari in un certo senso intraprendono un ritorno verso una struttura e un linguaggio narrativi più tradizionali che ha il merito di evidenziare in modo ancora maggiore quelle innovazioni che portano a una più efficace fruizione dell’opera.

Tav. 45

Orfani: Ringo #1 – Pag. 45 (e successive) Disegni: Emiliano Mammucari Colori: Annalisa Leoni

Orfani: Ringo#1 sposta avanti le vicende di quasi due decenni, rispetto al punto in cui si era conclusa la storia nel dodicesimo albo della prima stagione. Il Pistolero, smesso il suo soprannome e l’uso delle armi da fuoco, si è ritirato, abbandonando quella rivoluzione a cui in gioventù aveva dato il via e, di fatto, ammettendo la sua sconfitta a opera della dott.ssa Juric, che ha ormai in mano il potere assoluto del governo mondiale.
Lo scenario è quello di una Napoli che Emiliano Mammucari ha il merito di rappresentare splendidamente, in una serie di tipici scorci urbani e paesaggistici, dove architetture distopiche e futuristiche si innestano con violenza nel tessuto storico cittadino – si noti, per esempio, l’efficacia della restituzione da parte del disegnatore dello stadio San Paolo, trasformato in struttura detentiva, e di Castel dell’Ovo dove un’enorme arma fantascientifica si fonde con le mura di cinta del complesso. In questa Napoli futuristica agisce il movimento rivoluzionario, ormai ridotto a sparuti gruppi di adolescenti costretti a terroristiche azioni kamikaze per portare avanti la loro battaglia contro il GSC, il Governo Straordinario di Crisi di cui la Juric è dittatrice. Un Ringo, trasformato fisicamente e caratterialmente, è costretto a rientrare in gioco proprio per salvare tre giovani rivoluzionari che un efficace twisting plot di Roberto Recchioni lega al protagonista e che appare fin da subito uno degli elementi portanti di questa seconda stagione.

Sono evidenti e meriterebbero un’attenta analisi alcune analogie di stampo sociologico che lo sceneggiatore romano sembra fare con il primo arco narrativo di Orfani: in quel caso avevamo dei preadolescenti che venivano trasformati in macchine da guerra da adulti senza scrupoli etici, mentre qui troviamo dei giovani ragazzi che gli stessi adulti hanno privato del valore della vita, tanto da renderli pronti all’inutile immolazione estrema per una causa già persa.

Tav. 5

Orfani: Ringo #1 – Pag. 5

Tuttavia vorrei qui focalizzare l’attenzione su un approfondimento del meccanismo narrativo usato dagli autori e sui suoi vettori innovativi.
Appare da subito evidente come Recchioni, rimanendo nell’ambito della fantascienza come base per la storia, compia una sorta di “traslazione” di sottogenere. Se nella prima stagione si potevano ritrovare richiami tanto alla space opera quanto a quelli che potremmo definire “romanzi di fantascienza di formazione” come Il Gioco di Ender, senza scordarci ovviamente di libri di fantascienza bellica come Fanteria dello spazio, in Ancora vivo, e probabilmente nello sviluppo degli undici albi seguenti, traspare come punto di riferimento una fantascienza più realistica, se si vuole più cruda ma anche più sociologica, come quella di La strada. Analogamente al padre e al figlio protagonisti del romanzo di Cormac Mac Carthy, Ringo e i tre ragazzi da lui salvati alla fine dell’albo partono per un viaggio che li porterà ad attraversare un’Italia post catastrofe, in cui si riflette un mondo e una società che stanno per spegnersi, inseguiti dalla Juric e dal suo personale esercito.

Il ritorno a uno sviluppo narrativo più tradizionale, non più suddiviso in due linee temporali all’interno di ciascun numero, permette poi agli autori margini di sviluppo più ampi sia da un punto di vista di sceneggiatura, con mirati cali di ritmo che avvalorano ancora di più i contesti e i momenti di pura azione presenti nella storia, sia da un punto di vista grafico, dove una scansione, di nuovo, più tradizionale della tavola permette una lettura più chiara degli eventi narrati, senza rinunciare però a efficaci tagli e inquadrature delle vignette, mutuati dal fumetto supereroico statunitense. Resta il dubbio, a chi sta scrivendo, della necessità narrativa della splash page a tutta pagina presente anche in questo albo, anche se la necessità commerciale della stessa (la più efficace resa nei volumi da libreria già annunciati anche per i numeri di questa seconda stagione) può allo stesso tempo essere giustificazione sufficiente, seppur su un livello da tenere distinto da quello del racconto: la splash page come elemento di valorizzazione dell’oggetto libro, non della storia in esso contenuta.

Tav. 30

Su questo ritorno alla tradizione si innestano, dunque, elementi innovativi di tipo cross mediale. Se il ritmo narrativo e, di conseguenza, le inquadrature delle tavole richiamano immediatamente quello del medium cinematografico, cioè un ritmo tenuto volutamente alto, dove i cali sono inseriti per accentuare la dinamicità dell’azione globale, Roberto Recchioni usa efficacemente anche influenze derivanti dai prodotti televisivi di ultima generazione come le fiction prodotte nei paesi di lingua anglosassone.
In questo solco si innesta la scelta dello stacco temporale tra la fine della prima e l’inizio della seconda stagione, espediente largamente impiegato nel panorama fumettistico statunitense di genere supereroistico e tra l’altro già usato dallo sceneggiatore romano nello spazio tra la seconda e la terza stagione di John Doe . Il gap temporale di quasi vent’anni se da un lato facilita la possibilità a nuovi lettori di comprensione della nuova vicenda che si sta iniziando a raccontare, dall’altro pur mantenendo una continuità narrativa, nei personaggi, con la prima stagione, offre ai lettori abituali della serie nuovi stimoli e spunti dati dall’inedita collocazione cronologica e dal conseguente nuovo status caratteriale di personaggi già conosciuti.
A tutto questo si aggiunga, da un punto di vista di sfruttamento narrativo, un potenziale bacino di storie da raccontare in futuro,magari con progetti paralleli alla serie mensile (come uno speciale), ambientate proprio negli “anni mancanti”.

Orfani LRNZ

Il character design dei Corvi a opera di LRNZ

Tav. 86

Recchioni continua poi a invitare il lettore su un terreno di riferimenti comuni, una sorta di coscienza mediatica pop condivisa tra creatore e fruitori, dove gli omaggi e i rimandi ad altri prodotti, siano essi film, telefilm, videogiochi o altri fumetti, sono costanti e si fondono nella narrazione divenendone impalcatura strutturale. Tra i molti esempi citabili prendiamo le figure dei Corvi (che devono il loro ottimo character design a LRNZ, con un forte richiamo agli Eva di Evangelion), la guardia scelta della Juric, che rimandano volutamente e immediatamente all’universo di Star Wars, alla figura di Darth Vader (il corvo sul tavolo operatorio con il casco aperto richiama immediatamente alla mente Anakin Skywalker alla fine di Episodio III di Star Wars) e al suo rapporto con l’imperatore Palpatine. Questi nuovi personaggi saranno con tutta probabilità gli antagonisti sul campo per Ringo e i suoi accoliti e la loro riuscita ed efficacia non stanno tanto nella loro reale identità sotto l’armatura, che Recchioni svela già in questo primo numero, quanto nel loro nuovo status fisico e in quella che potrebbe essere la loro evoluzione psicologica.

Tav. 96

Il colore diventa sempre di più elemento protagonista della serie, a dimostrazione di come ormai questa componente sia diventata importante, proprio grazie ai coloristi di Orfani, nell’economia narrativa del prodotto bonelliano. Il lavoro che Annalisa Leoni compie non è una semplice aggiunta policroma ai disegni, bensì elemento strutturale degli stessi, segno evidente di come sceneggiatore, disegnatore e colorista abbiano lavorato assieme al concepimento della tavola e alla scelta delle inquadrature; se da un lato Emiliano Mammucari è stato bravo a impostare il suo stile di disegno perché potesse essere valorizzato dal colore, dall’altro la Leoni è stata altrettanto brava a utilizzare il colore per creare effetti simili a quelli che un direttore della fotografia può ottenere in una pellicola. Come quando, nelle inquadrature in controluce, uno spot bianco messo alle spalle del protagonista della vignetta, sortisce l’effetto di accecare quasi il lettore.

Tav. 48-49

Se, come già evidenziato in questa nostra analisi, la prima stagione di Orfani è riuscita, in certi versi più che in altri, a concretizzare un rinnovamento del linguaggio fumettistico popolare bonelliano, questo seguito sembra avere tutte le carte in regola per proseguire sulla stessa strada, recuperando al contempo alcuni elementi della narrazione classica che potrebbero arricchire ancora di più questo prodotto.

Abbiamo parlato di:
Orfani: Ringo #1 – Ancora vivo
Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari
Sergio Bonelli Editore, Ottobre 2014
98 pagine, brossurato, colore – 4,50 €
ISBN: 977228330200340013

Tav. 72

 

, , , , ,

L'articolo Orfani – Ringo #1: un passo indietro, vent’anni avanti è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/131442-orfani-ringo-1-passo-ventanni/feed 0
Festival del Fumetto di Piacenza 2014: “Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l’incubo si mostra” http://www.lospaziobianco.it/130914-festival-fumetto-piacenza-2014-dylan-dog-dampyr-miti-lincubo-mostra http://www.lospaziobianco.it/130914-festival-fumetto-piacenza-2014-dylan-dog-dampyr-miti-lincubo-mostra#comments Fri, 24 Oct 2014 14:00:04 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=130914 Festival del Fumetto di Piacenza 2014: “Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l’incubo si mostra” | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: Festival del Fumetto di Piacenza 2014: "Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l'incubo si mostra"

L'articolo Festival del Fumetto di Piacenza 2014: “Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l’incubo si mostra” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Festival del Fumetto di Piacenza 2014: “Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l’incubo si mostra” | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

Il Festival del Fumetto di Piacenza, giunto alla sua seconda edizione, avrà come titolo e tema : “DYLAN DOG, DAMPYR E ALTRI MITI, unnamedL’INCUBO SI MOSTRA”.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale ORA PRO COMICS, formta da professionisti del mondo del fumetto e appasionati, che si propone di diffondere e celebrare l’arte del fumetto tramite l’organizzazione di eventi. Il progetto prevede la presenza di ospiti importanti che verranno suddivisi nei primi tre giorni del festival, le giornate sono connotate con titoli che identificano i temi ed i personaggi trattati.

Si inizierà il giorno 6 dicembre con il DYLAN DOG DAY che vedrà la partecipazione di alcuni tra i più prestigiosi autori del famosissimo fumetto di Sergio Bonelli Editore capitanati dal celebre fumettista piacentino Giovanni Freghieri, il più longevo e prolifico disegnatore di Dylan Dog, insignito recentemente del titolo di miglior disegnatore di fumetti italiano, nonché presidente onorario dell’associazione Ora Pro Comics.

Il 7 dicembre si terrà il DAMPYR DAY, altro famoso personaggio Bonelliano che verrà celebrato con la partecipazione di altri noti autori capitanati dal nostro vice presidente Nicola Genzianella, piacentino d’adozione, uno dei maggiori disegnatori della serie, noto anche per produzioni internazionali.

Il giorno 8 dicembre sarà HORROR DAY, una giornata in cui si concentreranno incontri con autori e disegnatori altrettanto importanti che presenteranno altre serie e prodotti a fumetti e non, con tante novità sicuramente interessanti per gli appassionati. Parteciperanno anche altri autori piacentini tra cui Paolo Bisi, Mariano De Biase, Elia Bonetti, Fabiana Trerè e Pietro Gandolfi nonché l’associazione culturale Concorto che curerà la proiezione di una rassegna di contrometraggi a tema. La location principale dell’evento sarà la ex chiesa della S.S. Vergine del Carmelo, già teatro della prima edizione, situata in via Nova a Piacenza, a due passi da Corso Vittoro Emanuele II, arteria commercaile del centro storico cittadino.

L’ingresso sarà libero e gratuito, saranno messi a disposizione del pubblico, presso il bookshop temporaneo allestito per l’occasione, un artbook della mostra ed alcune stampe ad alta qualità di tavole originali realizzate appositamente per la mostra dagli ospiti presenti.

Per ogni informazione o aggiornamento riguardo programma del Festival ed eventi collaterali:
www.festivaldelfumetto.it
www.facebook.com/festivaldelfumettopiacenza

Nessuna etichetta per questo post.

L'articolo Festival del Fumetto di Piacenza 2014: “Dylan Dog, Dampyr e altri miti, l’incubo si mostra” è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/130914-festival-fumetto-piacenza-2014-dylan-dog-dampyr-miti-lincubo-mostra/feed 0
Il Batman di Grant Morrison http://www.lospaziobianco.it/128223-batman-grant-morrison http://www.lospaziobianco.it/128223-batman-grant-morrison#comments Fri, 24 Oct 2014 13:30:41 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=128223 Il Batman di Grant Morrison | di Luigi Siviero
Lo Spazio Bianco

Grant Morrison nella sua lunga saga batmaniana, portata avanti dal 2006 al 2013, ha creato una delle più complete e complesse interpretazioni del Cavaliere Oscuro: Luigi Siviero ci aiuta ad analizzare e capire questo caposaldo del fumetto contemporaneo

L'articolo Il Batman di Grant Morrison è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
Il Batman di Grant Morrison | di Luigi Siviero
Lo Spazio Bianco

Nel corso della sua lunga e fortunata carriera Grant Morrison ha scritto Batman in più occasioni, avendo così modo di approcciarsi al Cavaliere Oscuro da più angolazioni.
Il primo contatto con il personaggio avvenne nel 1986, quando il fumettista scozzese firmò un breve racconto in prosa intitolato The Stalking1 per la pubblicazione Batman Annual ’86 della casa editrice inglese London Editions Magazines2.
Fu tre anni più tardi che Morrison scrisse quello che probabilmente è il suo fumetto di Batman più famoso, la graphic novel Arkham Asylum3, dipinta da Dave McKean. Nel 1990 realizzò Gothic4 assieme a Klaus Janson, fumettista noto soprattutto per la sua attività di inchiostratore delle tavole di Frank Miller (Devil e The Dark Knight Returns) e John Romita Jr. (Punisher War Zone, The Amazing Spider-Man e altri titoli).

sivierobat_4

Dopo i due fumetti sceneggiati da Morrison all’inizio della carriera alla DC Comics, lo scrittore non si occupò più dell’uomo pipistrello per diversi anni, nonostante avesse instaurato un solido rapporto di collaborazione con l’editore di Batman e Detective Comics. Nel 1996 Morrison utilizzò Batman come personaggio secondario nella serie Aztek, The Ultimate Man5 scritta a quattro mani con Mark Millar e disegnata da N. Steven Harris. Dal punto di vista della scrittura dei fumetti di Batman da parte di Morrison è certamente più importante la serie JLA6 di cui l’autore scozzese si occupò dal 1997 al 2000, e che ebbe il Cavaliere Oscuro come uno dei personaggi principali. In quel periodo Morrison creò anche un Batman del futuro nella saga One Million7.

sivierobat_5Nel 2001 Grant Morrison iniziò a lavorare per la Marvel. Lo scrittore non interruppe completamente la lunga collaborazione con la DC Comics che durava da più di un decennio (nel 2002 uscì The Filth per l’etichetta Vertigo), tuttavia in quel periodo preferì rivolgere le sue attenzioni in campo supereroistico ai personaggi della Casa delle Idee. Ritornò a occuparsi dei supereroi della DC Comics nel 2004, quando scrisse i primi tre numeri della nuova serie JLA Classified. ((Grant Morrison e Ed McGuinness, JLA Classified, n. 1-3, DC Comics, New York, 2004.)), che ancora una volta aveva Batman fra i protagonisti)).

L’anno cruciale fu però il 2006. A metà degli anni Zero lo scrittore scozzese divenne uno degli autori di punta della DC Comics. Dopo avere sceneggiato l’ambiziosa saga Seven Soldiers of Victory (composta da trenta numeri) e iniziato a scrivere All Star Superman, considerato uno dei suoi capolavori, Morrison fu coinvolto nel progetto 52 (maggio 2006-maggio 2007), una serie settimanale di cinquantadue numeri realizzata assieme ad altri tre scrittori (Mark Waid, Greg Rucka e Geoff Johns) e iniziò a scrivere la serie mensile Batman. La storia di Batman iniziata nel 2006 si protrasse fino al 2013: Morrison scrisse Batman n. 655-658, 663-683 e 700-702, DC Universe n. 0 (che contiene il prologo di Batman R.I.P.), Final Crisis n. 1-7, Batman and Robin n. 1-16, Batman: The Return of Bruce Wayne n. 1-6, Batman: The Return, Batman Incorporated vol. 1 n. 1-8, Batman: Leviathan Strikes! e Batman Incorporated vol. 2 n. 1-10, 12-13 e 0.

Grant Morrison scrisse dunque i fumetti di Batman da settembre 2006 a settembre 2013. Il suo ciclo del Cavaliere Oscuro può essere visto come un’unica e immensa opera unitaria suddivisa in saghe dotate di autonomia, ma comunque collegate tra loro. Questo è il piano dell’opera8:

  • 52 n. 30 e 47. Nel trentesimo numero Bruce Wayne inizia una ricerca spirituale sottoponendosi al rituale nel deserto. Nel quarantasettesimo numero si reca a Nanda Parbat9 per sottoporsi al rituale del tögal, che consiste nel farsi seppellire da soli e al buio per un lunghissimo periodo di tempo per simulare l’esperienza della morte.
  • Batman n. 655-658. Batman scopre di avere avuto da Talia al Ghul un figlio di nome Damian. Talia affida il figlio preadolescente a Bruce Wayne, e tra i due si instaura un rapporto burrascoso. Il ragazzo, che è stato addestrato nella Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul, diventa il nuovo Robin. Al termine della saga Talia e Damian rimangono coinvolti in un’esplosione e apparentemente muoiono.
  • Batman n. 663. Racconto in prosa accompagnato dalle illustrazioni di John Van Fleet. Il protagonista è il Joker.
  • Batman n. 664-665. Il Cavaliere Oscuro combatte contro un folle che assomiglia a Bane e indossa un costume con il simbolo del pipistrello.
  • Batman n. 666. Storia autoconclusiva ambientata in un futuro distopico nel quale un Damian adulto è Batman. Il Batman del futuro sarà protagonista di altri fumetti di Morrison.
  • sivierobat_10Batman n. 667-669. Batman e Robin si recano sull’isola privata del miliardario John Mayhew. Sull’isola ci sono anche dei supereroi minori (Cavaliere e Scudiero, El Gaucho, Legionario, Wingman, Dark Ranger, Moschettiere, Man-Of-Bats e Little Raven) che in passato si erano alleati per breve tempo con Batman. In un primo momento i supereroi si erano uniti spontaneamente (i Batman di Tutte le Nazioni10) e successivamente erano stati chiamati proprio da Mayhew che aveva proposto loro di formare il Club degli Eroi11. Conclusa la breve e fallimentare esperienza nel Club degli Eroi, i supereroi si erano persi di vista fino all’arrivo sull’isola. A distanza di alcuni anni Mayhew si rivela un malvagio associato alla misteriosa organizzazione denominata Guanto Nero, e l’isola privata non è altro che una immensa trappola mortale nella quale ha attirato gli eroi.
  • Batman n. 670-671. Sono due capitoli del crossover The Resurrection of Ra’s al Ghul realizzato da Grant Morrison in collaborazione con altri sceneggiatori (uscito a puntate su Batman n. 670-671, Detective Comics n. 638-639, Nightwing n. 138-139 e Robin n. 168-169). Sono gli unici due episodi trascurabili della gestione di Morrison.
  • sivierobat_12Batman n. 672-681 e DC Universe n. 0 (che contiene il prologo di Batman R.I.P.). Morrison tira le fila di tutte le sottotrame che si sono dipanate a partire da Batman n. 655. In passato un certo dottor Simon Hurt aveva sottoposto Batman a un esperimento di deprivazione sensoriale12 della NASA che consisteva nell’isolarlo dal mondo per dieci giorni consecutivi. Lo scopo di Batman era di provare una condizione psicotica simile a quella del Joker in modo da capire meglio il suo nemico. Hurt, che fingeva di essere amico di Batman ma in realtà aveva intenzioni malvagie, ne aveva approfittato per analizzare la psiche del Cavaliere Oscuro. Durante l’esperimento Batman aveva avuto delle allucinazioni. In una di esse aveva immaginato di viaggiare sul pianeta di nome Zur-En-Arrh13 dove aveva incontrato Tlano, un Batman che indossava un costume viola, giallo e rosso. Hurt aveva adottato la parola “Zur-En-Arrh” come comando mentale post-ipnotico da utilizzare in futuro per innescare un collasso della mente del Cavaliere Oscuro. Purtroppo per Hurt, in seguito Batman utilizzò quella stessa parola come comando mentale per attivare una personalità di backup che lo proteggesse da attacchi alla propria mente. In Batman R.I.P. (su Batman n. 676-681) il dottor Hurt, che è a capo del Guanto Nero, dà il comando mentale a Batman, ma anziché farlo collassare lo trasforma nel Batman di Zur-En-Arrh. Batman riesce così a sopravvivere all’attacco di Hurt, che ha creato un gruppo di supercriminali per combatterlo. Nel corso di Batman R.I.P. il dottor Hurt, che vuole annientare Batman da tutti i punti di vista, svela di essere Thomas Wayne, il padre di Bruce Wayne. Hurt, grazie a prove falsificate, sostiene anche che Martha Wayne era una tossicodipendente dedita a orge e che Alfred Pennyworth era uno dei suoi amanti. Al termine di Batman n. 681 Batman rimane apparentemente vittima dell’esplosione di un elicottero in volo su Gotham City.
  • sivierobat_11Final Crisis n. 1-7 e Batman n. 682-683 e 701-702. Final Crisis è un fumetto nel quale tutti i supereroi della DC Comics sono coinvolti in una battaglia contro Darkseid e gli dei malvagi di Apokolips. Batman ha un ruolo di primo piano nel sesto numero della serie, quando si trova faccia a faccia con Darkseid e gli spara un proiettile al Radion. A sua volta Darkseid colpisce il Cavaliere Oscuro con la Sanzione Omega. Successivamente Superman si reca da Darkseid, che tiene in braccio quello che sembra essere il cadavere di Batman. Nell’epilogo di Final Crisis n. 7 si scopre che Bruce Wayne è ancora vivo e ha viaggiato indietro nel tempo fino all’Età della Pietra. È in una grotta e sta dipingendo il simbolo del pipistrello su una parete. I numeri 682 e 683 di Batman sono ambientati prima dello scontro fra Batman e Darkseid. Batman è prigioniero degli scienziati di Apokolips, che tentano di estrarre dalla mente di Bruce Wayne tutte le esperienze che lo hanno portato a diventare il Cavaliere Oscuro. Il loro scopo è di riversare queste esperienze nelle menti di un esercito di cloni di Batman che vogliono produrre in serie. Nei due numeri si assiste a una rilettura da parte di Morrison dei principali avvenimenti della vita di Batman. Nei numeri 701 e 702 di Batman viene raccontato cosa è successo dalla conclusione di Batman R.I.P. a quando Batman viene colpito dalla Sanzione Omega.
  • sivierobat_7Batman: The Return of Bruce Wayne n. 1-6. È una miniserie ambientata parallelamente alla serie Batman and Robin. Il protagonista è Bruce Wayne, che nel primo numero si ritrova quasi senza memoria nell’Eta della Pietra nel luogo in cui sorgerà villa Wayne. Batman fa un balzo avanti nel tempo ogni volta che il suo corpo è saturo di energia Omega, e così il suo viaggio nel tempo iniziato nell’Eta della Pietra prosegue nell’epoca dei Puritani, nel Diciottesimo secolo, nel Diciannovesimo secolo, nella prima metà del Ventesimo secolo e nel futuro remoto. Nel secondo episodio Bruce Wayne incontra un antenato malvagio di nome Thomas Wayne. Grazie a un patto con il demone Barbatos, Thomas Wayne riuscirà a vivere per secoli, assumendo in seguito l’identità del dottor Hurt e fingendo di essere l’altro Thomas Wayne, il padre di Bruce.
  • Batman and Robin n. 1-16. Dopo la presunta morte di Batman in Final Crisis la cappa del Cavaliere Oscuro è ereditata da Dick Grayson, il primo Robin. Il nuovo Robin è Damian. Batman e Robin scoprono che Bruce Wayne è vivo, e che il Batman ucciso da Darkseid era un clone. In Batman and Robin n. 16 Bruce Wayne, dopo essere ritornato dal viaggio nel tempo, rivela al Mondo di avere finanziato segretamente Batman per anni e annuncia la nascita di Batman Incorporated.
  • sivierobat_8Batman n. 700. Storia autoconclusiva ambientata in varie epoche della vita degli Uomini Pipistrello. Compaiono i Batman e Robin classici (Bruce Wayne e Dick Grayson) nella sequenza che si svolge nel passato, i nuovi Batman e Robin del presente (Dick Grayson e Damian), il Batman del futuro descritto in Batman n. 666 (Damian) e altri Batman14 del futuro (il Batman del cartone animato Batman Beyond; un Batman dell’anno 3000 la cui identità segreta è Brane, apparso nel 1945 su Batman n. 26; un Batman dell’anno 3051 la cui identità segreta è Brane Taylor, apparso nel 1951 su Batman n. 67; il Batman di One Million).
  • Batman: The Return. Albo autoconclusivo ambientato subito dopo Batman and Robin n. 16. È un prologo alla nuova serie Batman Incorporated.
  • Batman Incorporated vol. 1 n. 1-8 e Batman: Leviathan Strikes!. In Batman: The Return of Bruce Wayne n. 6 il Cavaliere Oscuro ha avuto una visione di un evento futuro terrificante. Per fare in modo che non accada crea Batman Incorporated, una sorta di multinazionale del supereroismo. Nella prima stagione di Batman Incorporated Batman viaggia nel Mondo per arruolare supereroi che combattano nella sua guerra contro la misteriosa e potentissima organizzazione terroristica denominata Leviatano. In Batman: Leviathan Strikes! viene rivelato che il capo del Leviatano è Talia.
  • Batman Incorporated vol. 2 n. 1-10, 12-13 e 0. Batman e la Batman Incorporated si scontrano con Talia al Ghul e la sua organizzazione terroristica.

La saga di Batman scritta da Grant Morrison è costellata da riferimenti e citazioni a decine di fumetti (e non solo) del Cavaliere Oscuro. Per esempio Damian fu concepito da Bruce Wayne e Talia al Ghul nella graphic novel Batman: Son of the Demon di Mike W. Barr e Jerry Bingham; il finto Batman armato di pistola che compare in Batman n. 672-674 deriva dal Batman originale di Bill Finger e Bob Kane; il finto Batman visto in Batman n. 664-665 è una commistione fra Batman e Bane; la tribù dei Miagani (Batman: The Return of Bruce Wayne) comparve in Batman: The Cult di Jim Starlin e Bernie Wrightson; i mutanti che infestano le strade di Gotham City in Batman Incorporated sono gli stessi di The Dark Knight Returns. Si potrebbe proseguire a lungo citando Killing Joke, Arkham Asylum, A Death in the Family e tanti altri.

sivierobat_6

Individuare queste e altre citazioni non serve solo a soddisfare la curiosità di chi vuole sapere quali sono le fonti di Morrison e quanti omaggi ci sono nel suo Batman, ma è fondamentale per comprendere l’opera nella sua essenza. Se è vero che la trama dell’opera di Morrison è di facile comprensione senza sapere nulla dei fumetti che la hanno preceduta, è altrettanto vero che la consapevolezza del groviglio di citazioni batmaniane è necessaria per interpretare l’opera.

Innanzitutto dietro al Batman di Morrison c’è un’esigenza di unità15. L’autore pose le basi per inquadrare in maniera unitaria la vita di un personaggio (di fantasia) narrata da centinaia di autori (reali). Nella sua saga Morrison unificò storie agli antipodi fra di loro e apparentemente inconciliabili. Sapere quali e quanti tasselli Morrison collegò nel suo mosaico significa (anche) essere consapevoli del suo sforzo di creare unità narrativa in un mare magnum di avventure caotiche e dispersive.

sivierobat_13Il tema dell’unità contrapposta al caos è presente anche all’interno della saga di Batman. L’organizzazione terroristica contro cui si batte il Cavaliere Oscuro si chiama Leviatano, nome biblico che simboleggia il caos. È proprio per fronteggiare il caos terroristico globale voluto da Talia che Bruce Wayne crea Batman Incorporated, una multinazionale dei supereroi che ha lo scopo di preservare l’ordine.
Un altro concetto fondamentale nei fumetti di Grant Morrison è quello di evoluzione, perennemente presente nelle sue opere. Nella concezione di Morrison gli esseri umani consegnano ai posteri un patrimonio di idee, storie e modi di pensare e ragionare che generazione dopo generazione diventano sempre più multiformi, ricchi e raffinati. Anche i fumetti sono parte di questo arricchimento del pensiero, e per questo motivo le opere del passato sono viste come degli spunti indispensabili per plasmare nuove storie.

Nel Batman di Morrison l’attenzione all’evoluzione può essere notata osservando da un lato quali opere del passato servirono all’autore e come furono riadattate e dall’altro lato quale apporto evolutivo fu dato dallo sceneggiatore scozzese con la sua lunga saga.
Morrison cercò di capire come si era evoluto il personaggio di Batman nel corso dei decenni e in quale modo le storie del passato avrebbero potuto essere usate per fargli fare un ulteriore passo in avanti.
Ancor più di singole storie come The Batmen of all Nations e The Club Of Heroes!, nelle quali era stata immaginata un’associazione internazionale fra supereroi che si ispiravano al mito di Batman, per la nascita della Batman Incorporation (ma anche della serie Batman and Robin e dell’arrivo di Damian in Batman n. 655) è importante il progressivo aumento di comprimari nelle serie dedicate al Cavaliere Oscuro. Dick Grayson che smette di essere Robin e diventa Nightwing; Barbara Gordon che diventa Batgirl; Jason Todd che diventa il nuovo Robin; Grayson che per breve tempo diventa Batman in Batman: Prodigal; Barbara Gordon che diventa Oracolo; Tim Drake che diventa Robin: sono solo alcuni esempi dell’espansione dei personaggi che ruotano attorno a Batman, nato come personaggio solitario negli anni Trenta e diventato il centro di una vera e propria costellazione di supereroi alcuni decenni più tardi.

sivierobat_1

Batman Incorporated è un modo di fare evolvere l’ampio cast della serie in una direzione che si armonizza con il personaggio da cui tutto è nato. Bruce Wayne infatti è un uomo d’affari che gestisce con successo un impero economico. Cosa c’è di più naturale e allo stesso tempo geniale di far sì che un personaggio dalla mentalità imprenditoriale applichi quel modo di pensare alla sua attività di supereroe e a tutti i personaggi che gli sono cresciuti attorno?

L’applicazione del concetto di apofenia (cioè l’individuare di schemi là dove ci sono solo dati casuali) al metodo investigativo di Batman, che diventò tipico e classico grazie al telefilm del 1966, è un caso notevole di intreccio fra evoluzione e unità.

Il passo più importante per capire la portata del concetto di apofenia applicato a Batman si trova in Batman n. 700 e ha come protagonisti Damian (Robin) e Dick Grayson (il Batman che sostituisce Bruce Wayne):

[Robin]: Come è possibile che riesca a seguire i tuoi assurdi salti illogici?
[Batman]: Esatto.
Forse quando ci riuscirai sarai bravo abbastanza da essere Batman.
Fidati.

Robin è spiazzato perché non comprende il metodo apofenico utilizzato da Batman. Leggendo il passo si può capire che questo metodo è tipico di Batman e fu insegnato e tramandato dal Batman originale a Dick Grayson quando era il primo Robin.

Che il metodo investigativo di Batman sia riconducibile al concetto di apofenia viene detto per la prima volta nel capitolo conclusivo di Batman R.I.P. pubblicato su Batman n. 681. Il Joker si rivolge a Simon Hurt e agli altri membri del Guanto Nero:

(…) ogni singola volta che cerco di pensare fuori dalla scatola
lui costruisce una nuova scatola attorno a me
apofenia
(…)
ora anche voi siete nella sua scatola

Qua apofenia è intesa come un modo di creare un’unità superiore. La dialettica fornisce uno strumento definitivo per creare uno schema dove ci sono dati casuali: i dati casuali hanno sempre e comunque una cosa in comune, il non avere nulla in comune.

Essendo il Joker e gli altri nemici di Batman delle espressioni del male-caos, il loro pensiero genererà sempre una contrapposizione dualistica fra male-caos e bene-ordine. Invece Batman potrà sempre (dialetticamente) riportare a unità il male-caos nel bene-ordine, ovvero costruire scatole16 unitarie attorno a scatole frammentarie.

Il fatto che unità ed evoluzione abbiano un ruolo centrale nella saga di Batman non significa che Morrison abbia voluto creare un’unità definitiva e abbia pensato di essere giunto al capolinea dell’evoluzione batmaniana. Al contrario, le pagine conclusive di Batman Incorporated vol. 2 n. 13, che chiudono la sua saga di Batman, sono aperte al futuro (e alle innovazioni che saranno apportate da altri autori).

sivierobat_2Bruce Wayne scopre che le tombe di Talia e Damian, che erano morti nel corso del fumetto, sono vuote. Non viene detto che fine hanno fatto i corpi, ma si può intuire che qualcuno li ha portati in un pozzo di Lazzaro per resuscitarli. In questo modo c’è un’apertura agli sviluppi delle trame che saranno imbastite da altri autori, accompagnata dalla consapevolezza di Morrison di avere fatto qualcosa di unitario e definitivo dal suo punto di vista, ma non unitario e definitivo in maniera assoluta.

Il mandala buddhista è una composizione artistica fatta di sabbia che viene distrutta subito dopo essere stata completata, a testimonianza della caducità delle cose. È con un atteggiamento simile che Morrison mostra le tombe vuote al termine di Batman Incorporated. Il mandala di Morrison è una saga vastissima che culmina con la morte di Damian e Talia. Proprio quella saga viene vanificata suggerendo che i due personaggi potrebbero essere risorti.

La forma basilare del mandala è il cerchio. È circolare anche l’uroboro, il serpente che si ricrea continuamente mangiandosi la coda, a rappresentare la natura ciclica delle cose. All’interno del fumetto Talia utilizza il simbolo dell’uroboro per dare forma al suo attacco terroristico globale: i bersagli scelti dal Leviatano sono città che formano un cerchio attorno alla Terra. La Batman Incorporated riesce a impedire gli attentati, disinnescando quello che sarebbe un uroboro di paura e terrore che si autoalimenta all’infinito.

Nell’ultima tavola di Batman Incorporated vol. 2 n. 13 Ra’s al Ghul trama nell’ombra. Sta creando dei cloni di Damian da usare per sferrare un nuovo attacco al Cavaliere Oscuro. Viene così preannunciato un nuovo ciclo di caos che sarà riportato all’ordine, una nuova composizione artistica che poi sarà dissolta.

sivierobat_3

Parte inferiore dell’ultima tavola di Batman Incorporated vol.2 n. 13, con i cloni di Damian e l’uroboro in sostituzione della parola “Fine”.

Nell’ultima vignetta di Batman Incorporated vol. 2 n. 13 il simbolo dell’uroboro è utilizzato al posto della classica parola “fine”. In questo caso Morrison vuole suggerire che con il suo Batman si chiude un ciclo, ma non finisce Batman. Il Cavaliere Oscuro, come l’uroboro continuerà ad autoalimentarsi. Nelle tavole finali del fumetto si legge:

Batman ritorna sempre, più grande e migliore, splendente e nuovo.
Batman non muore mai.
Non finisce mai.
Probabilmente non finirà mai.


  1. Grant Morrison, The Stalking, in Batman Annual ’86, London Editions Magazines, 1986. Il racconto, accompagnato dalle illustrazioni di Garry Leach, può essere letto in questa pagina web 

  2. London Editions Magazines era il ramo editoriale della casa editrice Egmont UK dedicato ai fumetti. Pubblicava soprattutto riedizioni dei fumetti americani della DC Comics e della Disney. 

  3. Grant Morrison e Dave McKean, Arkham Asylum. A Serious House On Serious Earth, DC Comics, New York, 1989. 

  4. Grant Morrison e Klaus Janson, Gothic, in Legends of the Dark Knight, n. 6-10, DC Comics, New York, 1990. 

  5. Grant Morrison, Mark Millar e N. Steven Harris, Aztek, The Ultimate Man, n. 1-10, DC Comics, New York, 1996-1997. 

  6. Grant Morrison e AA.VV., JLA, n. 1-17, 22-26, 28-31, 34, 36-41, DC Comics, New York, 1997-2000. Grant Morrison Howard Porter, Star-Seed, in JLA Secret Files and Origins, n. 1, DC Comics, New York, 1997. Grant Morrison e Val Semeiks, JLA/WildC.A.T.s, DC Comics, New York, 1997. Grant Morrison e Arnie Jurgensen, Prometheus, n. 1, DC Comics, New York, 1998. Grant Morrison e Howard Porter, JLA One Million, DC Comics, New York, 1998. Grant Morrison e Frank Quitely, JLA: Earth 2, DC Comics, New York, 2000. 

  7. Grant Morrison e Val Semeiks, DC One Million, n. 1-4, DC Comics, New York, 1998. 

  8. In questo sito ci sono tutte le copertine. Qua le indicazioni bibliografiche. 

  9. Nanda Parbat è una città immaginaria dell’Universo DC che si trova nel Tibet. Il nome è simile a quello del Nanga Parbat, la nona montagna più alta della Terra situata in Pakistan. 

  10. Edmond Hamilton e Sheldon Moldoff, The Batmen Of All Nations, in Detective Comics, n. 215, 1955. 

  11. Edmond Hamilton e Dick Sprang, The Club of Heroes!, in World’s Finest Comics, n. 89, 1957. 

  12. Morrison riadattò un fumetto degli anni Sessanta. All’epoca non era stato dato un nome al ricercatore dell’esercito che sarebbe diventato (assieme a Talia) l’acerrimo nemico del Batman di Morrison: Bill Finger e Sheldon Moldoff, Robin Dies at Dawn, in Batman, n. 156, 1963. 

  13. Morrison incorporò nella propria saga un fumetto degli anni Cinquanta: France Herron e Dick Sprang, Batman – The Superman of Planet-X, in Batman, n. 113, 1958. 

  14. Conosco le identità di tutti i Batman del futuro grazie a Brian Cronin, Batman #700 Review, in http://goodcomics.comicbookresources.com/2010/06/10/batman-700-review/, 10 giugno 2010. 

  15. Il concetto di unità è riconducibile alla dialettica classica, come ho spiegato in un mio articolo. Vedi Luigi Siviero, La dialettica classica in The Mystery Play di Grant Morrison e Jon J Muth, in http://house-of-mystery.blogspot.it/2010/07/la-dialettica-classica-in-mystery-play.html, 13 luglio 2010. 

  16. In originale il Joker usa l’espressione “to think outside the toy box” che andrebbe tradotta con “pensare fuori dagli schemi”. La traduzione letterale è più ricca, seppur meno elegante. 

, ,

L'articolo Il Batman di Grant Morrison è stato pubblicato su Lo Spazio Bianco.

]]>
http://www.lospaziobianco.it/128223-batman-grant-morrison/feed 0