Lo Spazio Bianco http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Mon, 22 Dec 2014 22:23:18 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1 Ufficiale: Mike Colter è Luke Cage in “Jessica Jones” http://www.lospaziobianco.it/136786-ufficiale-mike-colter-luke-cage-jessica-jones http://www.lospaziobianco.it/136786-ufficiale-mike-colter-luke-cage-jessica-jones#comments Mon, 22 Dec 2014 20:39:45 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136786 Ufficiale: Mike Colter è Luke Cage in “Jessica Jones” | di Carlo Coratelli
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L'attore confermato nel ruolo di Luke Cage.

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Ufficiale: Mike Colter è Luke Cage in “Jessica Jones” | di Carlo Coratelli
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Attraverso il proprio sito ufficiale, Marvel Entertainmnt ha confermato ufficialmente che l’attore Mike Colter interpreterà il ruolo di Luje Cage in Jessica Jones, il serial prodotto da Netflix che vedrà protagonista Krysten Rytter.

Mike incarna la forza e la profondità di Luke Cage – ha dichiarato la produttrice esecutiva e showrunner Melissa Rosenberg - siamo entusiasti di avere lui per portare alla vita questo iconico personaggio Marvel.

I fan hanno a lungo desiderato vedere Luke Cage e in Mike abbiamo trovato l’attore perfetto – ha invece affermato Jeph Loeb, capo di Marvel Television – gli spettatori incontreranno Luke Cage in Marvel’s A.K.A. Jessica Jones e sperimenteranno perché lui è un così importante supereroe nel mito della Marvel.

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Film Deadpool: primi ingressi nel cast tecnico http://www.lospaziobianco.it/136783-film-deadpool-ingressi-cast-tecnico http://www.lospaziobianco.it/136783-film-deadpool-ingressi-cast-tecnico#comments Mon, 22 Dec 2014 17:49:15 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136783 Film Deadpool: primi ingressi nel cast tecnico | di Carlo Coratelli
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Primi nomi per il cast tecnico del film su Deadpool.

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Film Deadpool: primi ingressi nel cast tecnico | di Carlo Coratelli
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Con le riprese di Deadpool ufficialmente fissate per il prossimo marzo, inizia a delinearsi il cast tecnico che affiancherà il regista Tim Miller nella realizzazione della pellicola che vedrà protagonista Ryan Reynolds.

I primi nomi a essere confermati sono quelli della costume designer Christine Bieselin Clark, che ha lavorato in precedenza su Ender’s Game e più recentemente in Maze Runner, e quello del production designer Sean Haworth, che ha preso parte a film come The Thing, Ender’s Game.

La pellicola sarà nelle sale il 12 febbraio 2016.

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Il furioso dominio della natura sull’uomo: “Il lupo dei mari” di Riff Reb’s http://www.lospaziobianco.it/136628-furioso-dominio-natura-sulluomo-lupo-mari-riff-rebs http://www.lospaziobianco.it/136628-furioso-dominio-natura-sulluomo-lupo-mari-riff-rebs#comments Mon, 22 Dec 2014 17:30:25 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136628 Il furioso dominio della natura sull’uomo: “Il lupo dei mari” di Riff Reb’s | di Giulia Prodiguerra
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Il lupo dei mari di Riff Reb's è molto più di una trasposizione a fumetti dell’opera originale “Sea-Wolf” di Jack London del 1904.

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Il furioso dominio della natura sull’uomo: “Il lupo dei mari” di Riff Reb’s | di Giulia Prodiguerra
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L’uomo non è stato creato, non è in cima a niente! L’umanità alla quale dice di appartenere è solo un gonfiore di orgoglio!

Inizi del ‘900: Humphrey van Weyden è un giovane gentiluomo, letterato e di buona estrazione. Tuttavia, quello che deve essere un viaggio di routine da San Francisco a Sausalito per recarsi a trovare un amico, CopertinaLuposi rivela essere l’evento che rovescia tutta la sua esistenza: il traghetto viene colpito da una violenta tempesta e Humphrey cade in mare. Viene ripescato da una goletta di cacciatori di foche, “Il Fantasma”, capitanata da Lupo Larsen, figura primitiva ma enigmatica, piena di furia e istinto ma al tempo stesso capace di citare Kipling e dissertare di matematica come se niente fosse. La nave è diretta verso le coste del Giappone, ma anziché riportare il protagonista sulla costa o farlo reimbarcare, il capitano decide di tenerlo a bordo, anche contro la sua volontà. Tra i due si sviluppa così un rapporto contrastante: Humphrey è incuriosito ma al tempo stesso timoroso nei confronti di quell’uomo tanto diverso da ciò cui lui è abituato. Lupo Larsen, da parte sua, sviluppa verso di lui una sorta di istinto protettivo: vuole renderlo un uomo di mare che sappia affrontare la durezza della vita, e al tempo stesso gli si affeziona perché è l’unico con cui può avere un reale scambio intellettivo. L’arrivo a bordo della poetessa Maud Brewster, di cui Humphrey si innamora subito, incrina i rapporti tra i due e conduce all’inaspettato finale.

Inaspettato perché Riff Reb’s (al secolo Dominique Duprez) non si limita a una pura trasposizione dell’opera originale “Sea-Wolf” di Jack London del 1904 (che già avrebbe rappresentato un’impresa molto articolata e profonda), bensì la reinterpreta e la rende funzionale per comunicarci il suo pensiero. Se già London, nella sua produzione (in raccolte di racconti come “Il figlio del Lupo” del 1900 o in romanzi come “Il richiamo della Foresta” del 1903) aveva affrontato l’abbrutimento, la forza imperante dell’istinto e della natura, l’insopprimibile richiamo dell’avventura che lui stesso aveva sperimentato in prima persona, Reb’s si focalizza sull’ambientazione marittima e sulla potenza del mare, un abisso che sembra riflettere la profondità della disperazione di Humphrey e dell’ineluttabilità della condizione umana.

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Reb’s non è estraneo ai riadattamenti letterari: nel 2009 è uscito “A Bordo della Stella del Mattino” (sempre edito da Kleiner Flug), tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Mac Orlan, che già affrontava la durezza della vita marinaresca. Lui stesso ha inoltre affermato di aver viaggiato a lungo per mare e di vivere in una località marittima della Bretagna. Ogni dettaglio, ogni cambiamento rispetto all’opera originali trasuda infatti consapevolezza e non lascia niente al caso, rappresentando nel modo più efficace possibile la schiacciante dualità tra istinto e razionalità, tra uomo e natura. 5_80__800_800
Larsen non è quel perfetto esempio di mascolinità descritto nel libro, ma è un uomo rude, gigantesco, quasi sovrumano, un incrocio tra un essere umano e il lupo richiamato dal suo nome, che sovrasta l’esile figura di Humphrey. Gli altri mozzi e marinai restano figure di sfondo, atte solo a far sviluppare il rapporto tra i due protagonisti, senza lasciare un segno troppo marcato. In questo, Reb’s affronta anche la durezza della vita di mare, spogliandola di ogni poetica che gli possa essere stata attribuita dalla produzione letteraria.

Lo stile di Reb’s, grazie al tratto e alle ragionate scelte di colore, con i suoi chiaroscuri potenti, è estremamente espressivo: riesce a descrivere al meglio le emozioni che attraversano il viso dei protagonisti e il contesto marittimo e navale. Ogni capitolo ha un colore dominante (blu, rosso, grigio, giallo, nelle loro tonalità più forti) che permette ancora di più il risalto delle emozioni e della sequenza di eventi che si snoda attraverso la pagina. Reb’s sfrutta interamente la potenza espressiva della pagina, senza mai ricorrere a una griglia fissa e includendo illustrazioni a china mozzafiato.

Ci troviamo perciò di fronte a una letteratura a fumetti di ottima fattura e di grande impatto narrativo, ben articolata e strutturata nonostante la complessità del contenuto e il mantenimento dell’attenzione del lettore. Di certo è un’opera molto densa, che si pone a metà tra il romanzo di avventura e un trattato filosofico-antropologico di riflessione sulla condizione stessa dell’uomo, sulla vita e sulla morte. Un’opera che come altre apre un nuovo spiraglio nella considerazione del prodotto fumettistico.

Abbiamo parlato di:
Il Lupo dei Mari
Riff Reb’s
Traduzione di Aurélie Breuil
Kleiner Flug, 2013
136 pagine, brossurato, colori – 16,00€
ISBN: 9788898439041

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“La notte del Presepe Vivente” il nuovo lavoro di La Rosa e Rossi Edrighi http://www.lospaziobianco.it/136417-disponibile-notte-presepe-vivente-nuovo-lavoro-davide-rosa-sergio-rossi-edrighi http://www.lospaziobianco.it/136417-disponibile-notte-presepe-vivente-nuovo-lavoro-davide-rosa-sergio-rossi-edrighi#comments Mon, 22 Dec 2014 16:00:10 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136417 “La notte del Presepe Vivente” il nuovo lavoro di La Rosa e Rossi Edrighi | di la redazione
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Comunicato stampa: preparatevi ad un Natale “mostruoso” con La Notte del Presepe Vivente, la nuova graphic novel di Davide La Rosa in uscita in tutte le edicole e fumetterie dal 18notte Dicembre.

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“La notte del Presepe Vivente” il nuovo lavoro di La Rosa e Rossi Edrighi | di la redazione
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Comunicato Stampa

LA NOTTE DEL PRESEPE VIVENTE

Preparatevi ad un Natale “mostruoso” con La Notte del Presepe Vivente, la nuova graphic novel di Davide La Rosa in uscita in tutte le edicole e fumetterie dal 18notte Dicembre. Lo stile graffiante di Davide La Rosa prende di mira il Natale con l’orripilante nuova graphic novel targata Star Comics: La Notte del Presepe Vivente .

Siete pronti a vivere un Natale da incubo?

Siamo a Laglio, il piccolo comune italiano di appena mille abitanti (George Clooney compreso) ed è la notte della Vigilia di Natale. Mentre tutti i cittadini sono concentrati a seguire in chiesa la santa Messa, il giovane studente di Astronomia, Abaco, si reca da solo nei boschi con il suo amato cannocchiale per scrutare il cielo stellato. Ma improvvisamente accade qualcosa di incredibile! Un meteorite radioattivo cade in prossimità del presepe a grandezza naturale appena fuori il paese e trasforma le sue statue in mostruose entità animate pronte ad attaccare gli ignari cittadini. Abaco è chiamato a compiere il miracolo e armato solo del suo grande coraggio e delle inesauribili intuizioni di un nerd, affronta con tutta le sue forze l’inarrestabile orda ‘presepesca’.

Il Natale 2014 sarà ricordato da tutti gli abitanti di Laglio come il “Natale dell’eroe” dove un giovane ragazzo con il nome di un antico strumento di calcolo, è riuscito a risolvere la crisi più grande mai affrontata a Laglio dopo “il primo del mese nero” in cui gli anziani del posto ricevettero la pensione in ritardo per una momentanea chiusura dello sportello postale.

Edizioni Star Comics e gli autori Davide La Rosa, Federico Rossi Edrighi e Sara Spano, vi regalano la migliore delle Storie da raccontare a grandi e piccini sotto il candore delle Feste.

Sfoglia online, le prime pagine de La Notte del Presepe Vivente al link.

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Nella rete del fumetto: per Natale ti regalo un webcomic (parte 1) http://www.lospaziobianco.it/136234-rete-fumetto-natale-regalo-webcomic-parte-1 http://www.lospaziobianco.it/136234-rete-fumetto-natale-regalo-webcomic-parte-1#comments Mon, 22 Dec 2014 14:30:05 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136234 Nella rete del fumetto: per Natale ti regalo un webcomic (parte 1) | di Dario Custagliola
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Puntata natalizia per "Nella Rete del Fumetto": abbiamo chiesto ad alcuni tra i principali protagonisti del webcomicdom italiano di "regalare" ai nostri lettori dei webcomic. Ecco cosa ci hanno risposto. (Prima parte)

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Nella rete del fumetto: per Natale ti regalo un webcomic (parte 1) | di Dario Custagliola
Lo Spazio Bianco

Benvenuti a questa nuova puntata di Nella Rete del Fumetto, la rubrica de Lo Spazio Bianco dedicata al mondo dei webcomic.
In occasione delle feste natalizie, vogliamo consigliarvi un po’ di letture e per farlo abbiamo coinvolto alcuni tra i principali protagonisti del webcomicdom italiano.
È stato chiesto loro di indicare ai nostri lettori alcuni dei loro titoli preferiti. Ecco le loro risposte:

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“To be continued”, il webcomic di Lorenzo Ghetti è quello che ha ricevuto più segnalazioni.

Alex Agni (Collettivo Crossover Gangbang – Cartoonist In the Box, Violent Hill)

La mia scelta cade su To be continued (di Lorenzo Ghetti, ndr) un fumetto che è veramente “on the edge”, peraltro già segnalato a suo tempo da LSB.

Federico Chemello (Dayjob studio –I am Spank)

Sticks Angelica, Folk HeroMichael DeForge
Una strip settimanale dall’atmosfera schizofrenica, capace di passare dal buffo al disturbante al drammatico e profondo con una nonchalance invidiabile. Interessantissima come quasi tutti i fumetti di DeForge, qui ne potete leggere diversi.

Old City BluesGiannis Milonogiannis
Una storia cyberpunk che deve molto a Masamune Shirow ma non rischia mai di sembrare una scopiazzatura. Milonogiannis infatti ha uno stile assolutamente personale, potente ed essenziale sia nei disegni che nella scrittura, per quanto mi riguarda irresistibile.

The World In Deeper InspectionReimena Yee
Reimena Yee è una giovanissima autrice malese (classe ’95!) che mi ha colpito per la sua visione artistica, tanto unica quanto elegante. TWIDI è una storia surreale, a tratti un po’ acerba ma più che degna d’attenzione grazie a un look raffinato e dialoghi eccentrici il giusto. Molto promettente.

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“Vivi e Vegeta”, webcomic di Francesco Favino e Stefano Simeone

Fabio JTP Corrirossi (Void)

Un lungo cammino – Novel futuristica distopica in nove atti pubblicata su Mammaiuto che parla di un toccante viaggio iniziato dalla disperazione e proseguito nell’affetto. Molto toccante e ben realizzato. Mi ha ricordato a tratti La vita è bella in alcuni passaggi. (qui potete leggere un’intervista agli autori, ndr)

Vivi e Vegeta – Un noir vegetale iniziato da poco su Verticalismi. Da subito si fa interessante sia come struttura narrativa che come concept di un mondo sicuramente a dir poco originale. (qui potete leggere la recensione di questo webcomic, ndr)

Rusty Dogs – C’è ancora altro da dire su questa serie?

ET Dollmann (Collettivo Crossover Ganbang –Evil Wannabes)

Consiglio nell’ordine:

La serie Gods Hates Astronauts (di Ryan Browne, ndr), all’inizio storcerete il maso ma… continuate!

Jl8 (di Yale Stewart, ndr) ossia i Peanuts che incontrano i supereroi

Challenger Comics dove avrete l’imbarazzo della scelta!

Maurizio Furini (Dayjob Studio – I am Spank)

The Amobinable Charles Cristohper di Karl Kerschl (disponibile in italiano qui, ndr). Un amico me lo ha mostrato da non molto e devo dire che da subito mi ha colpito per come è scritto, in maniera elegante e ironica e anche per un disegno molto piacevole. Sul sito trovate anche molte strip di ospiti d’eccezione.

L’altro webcomic che vorrei segnalare è l’italianissimo Johnny Dynamic di Andrea Dotta, davvero ben riuscito sia dal punto di vista dei disegni e dei colori, sia perché le storie sono ben scritte, con la figura del cattivo di turno sempre molto interessante e originale. (qui potete leggere un’intervista all’autore)

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“Johnny Dynamic” di Andrea Dotta

Riccardo Gamba (Dayjob Studio)

Hadez di Ilaria Catalani e Silvia Tidei. Hadez non ha bisogno di molte presentazioni, negli ultimi tempi si sta facendo notare sempre di più. E’ estremamente curato visivamente e la storia man mano comincia ad incuriosire!

Magnifico di Pietro B. Zemelo. Far ridere è difficilissimo e ne so qualcosa. Di strisce comiche è pieno il web ma la qualità nei testi e nei disegni di questo prodotto lo fanno indubbiamente emergere dalla massa.

Lorenzo Ghetti (To be continued)

Super Mutant Magic Academy, il webcomic di Jillian Tamaki (il titolo dice già tutto). A breve diventerà un libro della Drawn and Quarterly

Thunderpaw, un webcomic che usa le GIF e ha tutto quel che occorre: apocalissi, trip psichedelici e cagnolini smarriti.

Mediaentity, un webcomic francese sui complotti mediatici, con un fantastico senso del ritmo.

Emiliano Longobardi (Rusty Dogs)

Per quanto riguarda la mia segnalazione, dico Mammaiuto.it. Mi piace l’idea del collettivo d’autori che si riunisce attorno a un nome-ombrello, ma che di fatto permette a ognuno di loro di esprimere le proprie necessità espressive in maniera anche diversissima rispetto agli altri membri del collettivo.
Mi piace perché hanno pubblicato fumetti nei formati più diversi, ognuno con un carattere e un’autorialità forti: i divertenti Mooned di Lorenzo Palloni, Cose che parlano di Giorgio Trinchero e Francesco Rossi e La gabbia dello stesso Francesco Rossi, le folli Migrazioni di Checco Frongia, la deliziosa Le immobili avventure di Victor Sisendesmera di Giorgio Trinchero e La Came. Fino ad arrivare ai miei preferiti in assoluto: Fototessere di Sara Menetti, con la sua varia e straniante umanità, e Un lungo cammino di Samuel Daveti, Lorenzo Palloni e Francesco Rossi, un bellissimo road comic che meriterebbe sequel, prequel e spin-off.

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“Mediaentity” di Emilie

MadforComix

Le cose che ci sono piaciute maggiormente in questo 2014 sono state le storie di Peeshow di Giulio “Batawp” Rincione e soci

Mammaiuto

La Came: adesso mi vengono in mente solo Pbf (www.pbfcomics.com), Oglaf (oglaf.com) e quello sexy vittoriano con robot e inventori promisqui, Chester 5000. (jessfink.com/Chester5000XYV/?p=34).

Sara Van Stukk Menetti: Io seguo volentieri Deep Dark Fears (deep-dark-fears.tumblr.com), una serie di
strip che illustrano le irrazionali paure che le persone confessano all’autore (puoi mandargli la tua), e Projet Crocodiles (projetcrocodiles.tumblr.com), anche questo un tumblr e anche questo su submission, solo che non
è sulle paure ma sulle molestie quotidiane, dove tutti gli uomini sono rappresentati come coccodrilli.

Samuel Daveti: io sono per Le Lepide Avventure di Sir Gore, tipo che me lo rileggo spesso. (qua potete leggere un’intervista all’autorendr)

Claudia Razzoli: Io seguo solo To Be Continued ultimamente…  Ah, no, Sir Gore pure io!

Francesco Guarnaccia: Thunderpaws, perchè è la cosa migliore con le gif che hanno fatto mai nella storia. (Non conoscevo Deep Dark Fears, è una delle cose più rassicuranti che io abbia mai letto!)

Lorenzo Palloni: Io ho seguito Sin Titulo (www.sintitulocomic.com) ma è finito, Polar (www.polarcomic.com) mi piace molto, e anche Quase Nada (non capendoci
niente perché è in spagnolo, ma visivamente è fico 10paezinhos.blog.uol.com.br/tiras)
Però la mia risposta definitiva è: il blog di Preciado e Bayliss, Moonhead Press (moonheadpress.blogspot.it). I love commercial stuff.

Giorgio Trinchero: Io mi attengo a quello per cui serve davvero internet e consiglio solo porno: Alfie, ambientazione fantasy, mooolto esplicito, il disegno parte acerbo ma migliora, personaggi dalla sessualità piuttosto complessa. (buttsmithy.com/?comic=fgsfds). “Oh Joy Sex Toy”, recensioni di sex toy a fumetti, divertenti e professionali. (www.ohjoysextoy.com/introduction).
You Suck, se cercate del realismo non fa per voi, ma io lo trovo molto simpatico, e con una china digitale, rossa (!), che grida libertà e spregiudicatezza in ogni segno, così sgraziato da essere al limite del comprensibile. (yousuckthecomic.com/go/1).
Anche per me Oglaf è notevole, un fumetto davvero intelligente. Il fantasy porno si rivela un’ottima ambientazione per la satira, che in Oglaf è radicale. Una riflessione caustica sui significati di parole, stereotipi, pregiudizi. Il tutto immerso in un clima ficcicariello e demenzialeche ti rassicura e ti rende più vulnerabile ai contenuto espliciti ed efferati che gli autori distribuiscono con criminale equilibrio. (oglaf.com/cumsprite/)

Alberto Massaggia (Dayjob Studio – I am Spank)

The Private Eye di Brian K. Vaughan (testi), Marcos Martin (disegni) e Muntsa Vincente (colori). Parto subito con una segnalazione un po’ anomala perché Private Eye non è un webcomic come solitamente viene inteso, ma può essere scaricato gratuitamente in pdf (e altri formati per la lettura digitale). Tuttavia credo che sia una segnalazione doverosa, sia per l’impianto narrativo, degno di un premio eisner qual’è Vaughan, sia per l’aspetto grafico all’occorrenza dinamico e d’atmosfera. (qui potete leggere la recensione di questo webcomic, ndr)

Space Mullet di Daniel Warren Johnson . Segnalo questo webcomic per due motivi in particolare. Il primo perché trovo molto interessanti e piacevoli le scelte grafiche dell’autore. Il secondo perché di fantascienza ce n’è sempre troppo poca da leggere.

Vivi e Vegeta di Francesco Savino (testi) e Stefano Simeone (disegni). Sicuramente un webcomic degno di nota, da non perdere e da seguire, soprattutto perché contiene interessanti sperimentazioni visive (nello stile di Simeone), ma soprattutto narrative, dato che i personaggi sono tutti vegetali antropomorfi. (qui potete leggere la recensione di questo webcomic, ndr)

To Be Continued di Lorenzo Ghetti (testi) e Carlo Trimarchi (disegni). Restando in tema di sperimentazioni visive, non posso non citare To Be Continued, che mi ha veramente colpito, non solo per il registro stilistico scelto dagli autori, ma anche per come si legge online. Cliccate sul link e capirete a cosa mi riferisco. (qui potete leggere la recensione di questo webcomic, ndr)

This Man’s Army di Scott Morse. Questo fumetto è pubblicato in un post nel blog (ormai abbandonato) di Scott Morse. Si tratta di un tributo a Joe Kubert che l’autore ha voluto fare in una manciata di pagine, tutte mute, ma con una certa poetica che ogni volta che le guardo mi affascina.

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Seguirà domani la seconda parte di questo articolo. Non mancate!

 

Per essere sempre aggiornati, seguiteci sulla pagina facebook dedicata alla rubrica.
Se siete autori di un webcomic e volete segnalarcelo, scriveteci a webcomics@lospaziobianco.it

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Inkiostro Edizioni presenta “The Cannibal Family – Il Book” disegnato da Otto Schmidt http://www.lospaziobianco.it/136015-inkiostro-edizioni-presenta-cannibal-family-book-disegnato-schmidt http://www.lospaziobianco.it/136015-inkiostro-edizioni-presenta-cannibal-family-book-disegnato-schmidt#comments Mon, 22 Dec 2014 13:30:49 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136015 Inkiostro Edizioni presenta “The Cannibal Family – Il Book” disegnato da Otto Schmidt | di la redazione
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Comunicato stampa: Inkiostro Edizioni presenta "The Cannibal Family - Il Book" disegnato dal fenomeno moscovita Otto Schmidt.

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Inkiostro Edizioni presenta “The Cannibal Family – Il Book” disegnato da Otto Schmidt | di la redazione
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Comunicato Stampa

CANNIBAL FAMILY – IL BOOK BARBATO-SCHMIDT         Cartelletta
INKIOSTRO EDIZIONI
Sceneggiatore:  BARBATO Paola, FANTELLI Stefano, PICCIONI Rossano
Disegnatore: SCHMIDT Otto
Caratteristiche:
Formato: 21×30
Pagine: 3 tavole litografate
Colore: b/n
Prezzo: € 35,00

Dalla serie creata da Stefano Fantelli e Rossano Piccioni, The Cannibal Family, un esclusivo book in formato A4 con 3 tavole litografate che rappresentano una storia inedita auto conclusiva e raccontano uno spaccato di vita della famiglia Petronio, sceneggiate da Paola Barbato e disegnate dall’artista internazionale Otto Schmidt. Il tutto racchiuso in una elegante carpetta da collezione. Tiratura limitata a solo 300 pezzi in versione italiana e 300 in versione inglese.
Paola Barbato, scrittrice e fumettista, fa parte dello staff di Dylan Dog dal 1997. Con gli anni ne è divenuta un’autrice fondamentale ed stata scelta per sceneggiare alcune delle storie più importanti per lo sviluppo dell’universo dylaniano.

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Big Hero 6 conquista il pubblico italiano http://www.lospaziobianco.it/136780-big-hero-6-conquista-pubblico-italiano http://www.lospaziobianco.it/136780-big-hero-6-conquista-pubblico-italiano#comments Mon, 22 Dec 2014 13:25:38 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136780 Big Hero 6 conquista il pubblico italiano | di Carlo Coratelli
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Grande successo per il film Marvel/Disney in Italia.

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Big Hero 6 conquista il pubblico italiano | di Carlo Coratelli
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IL NUOVO FILM DISNEY DI NATALE RAGGIUNGE

UN OTTIMO TERZO POSTO NEL PRIMO WEEK-END

E SI CONFERMA COME IL FILM DA NON PERDERE

DURANTE LE VACANZE NATALIZIE

Milano, 22 Dicembre 2014 – Il buffo e divertente Baymax e i giovani eroi di Big Hero 6 si confermano protagonisti del box office italiano ottenendo un ottimo terzo posto davanti a L’Amore Bugiardo – Gone Girl, Un Natale Stupefacente e Il Ragazzo Invisibile.

A pochi giorni dalla candidatura al Golden Globe® come Miglior film d’animazione, Big Hero 6 conquista anche il botteghino italiano grazie ad una girandola di sentimenti e umorismo, oltre ad un cast di voci d’eccezione nella versione italiana.

Flavio Insinna, celebre attore di film e fiction di successo e noto conduttore televisivo, ha prestato la sua voce al protagonista, il tenero Baymax mentre Virginia Raffaele, attrice comica e imitatrice amata dal pubblico italiano, ha doppiato l’amabile Zia Cass, sempre allegra, affettuosa e indaffarata.

Moreno, il rapper vincitore di Amici 2013 e prossimo protagonista tra i big in gara del Festival di Sanremo 2015, è entrato nella grande famiglia Disney come autore e interprete del brano della colonna sonora Supereroi in San Fransokyo, prodotto da Don Joe (Club Dogo) e composto ad hoc per il film.

La colonna sonora originale di Big Hero 6 comprende, oltre al brano di Moreno, anche la canzone originale Immortals, un inedito scritto e interpretato dalla popolare ed energica rock band Americana Fall Out Boy, che ha registrato anche la versione in italiano (Immortali) presente solo all’interno del film.

Il lungometraggio diretto da Don Hall (Winnie the Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei Cento Acri) e Chris Williams (Bolt) racconta la divertente e toccante storia dell’enfant prodige Hiro e di  Baymax, un Operatore Sanitario Personale, in grado di curare quasi ogni malattia, e che, grazie all’amicizia con Hiro, rivelerà delle qualità inaspettate. Indagando su un misterioso complotto che si consuma sulle strade della loro città, infatti, Hiro scoprirà in lui un eroe oltre che un grande amico. E, dopo essere stato abilmente riprogrammato e dotato di una forza superiore, Baymax diventerà parte integrante di una squadra di coraggiosi, improvvisati, eroi: i “Big Hero 6”.

La visione del film in sala è preceduta dal divertente cortometraggio Winston, che racconta la vita sentimentale di un uomo vista attraverso gli occhi del suo cane, e, ancora solo per pochi giorni e solo nei migliori cinema, dal contenuto ufficiale dell’attesissimo Star Wars – Il Risveglio della Forza che ha già riscontrato uno straordinario successo di visualizzazioni su YouTube.

In occasione dell’uscita nelle sale italiane di Big Hero 6, The Walt Disney Company Italia ha lanciato una speciale asta benefica a favore di MediCinema Italia Onlus per la  realizzazione della prima sala cinematografica integrata all’interno di un ospedale italiano.

Il popolarissimo cast di voci italiane di Big Hero 6 (Flavio Insinna, Virginia Raffaele e Moreno) ha messo a disposizione sulla piattaforma benefica CharityStars alcuni oggetti personali a sostegno del progetto, permettendo a tutti i fan di diventare un eroe speciale, proprio come il protagonista Baymax, contribuendo a portare per la prima volta la magia del cinema presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

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Minuscule – Le foto dal backstage http://www.lospaziobianco.it/136771-minuscule-foto-backstage http://www.lospaziobianco.it/136771-minuscule-foto-backstage#comments Mon, 22 Dec 2014 12:45:06 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136771 Minuscule – Le foto dal backstage | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Tante immagini del backstage del film di animazione.

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Minuscule – Le foto dal backstage | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Diffuse le immagini dal dietro le quinte di Minuscule, il film di animazione diretto da Thomas Szabo e Hèléne Giraud, in uscita nelle sale italiane il prossimo 22 gennaio. Potete vederle di seguito.

In una piccola radura pacifica, i resti di un pic-nic frettolosamente abbandonati scatenano una guerra tra due tribù di formiche, la posta in gioco è una scatola di zollette di zucchero! Una giovane e grassoccia coccinella si ritroverà coinvolta nella battaglia e stringerà una profonda amicizia con una battagliera formica nera. La aiuterà a salvare il formicaio dall’assalto delle terribili formiche rosse, spietate guerriere guidate dal pauroso Butor. 

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Anteprima del nuovo manga Star Comics “Maria The Virgin Witch” di Masayuki Ishikawa http://www.lospaziobianco.it/136640-anteprima-nuovo-manga-star-comics-maria-virgin-witch-masayuki-ishikawa http://www.lospaziobianco.it/136640-anteprima-nuovo-manga-star-comics-maria-virgin-witch-masayuki-ishikawa#comments Mon, 22 Dec 2014 11:30:46 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136640 Anteprima del nuovo manga Star Comics “Maria The Virgin Witch” di Masayuki Ishikawa | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: anteprima del nuovo manga Star Comics "Maria The Virgin Witch" di Masayuki Ishikawa.

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Anteprima del nuovo manga Star Comics “Maria The Virgin Witch” di Masayuki Ishikawa | di la redazione
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Comunicato Stampa

MARIA THE VIRGIN WITCH N. 1 SFOGLIA ON LINEmaria

La più potente strega della Francia scende in campo nella Guerra dei cent’anni. Maria, la più potente maga di Francia, impiega tutte le sue forze per difendere la patria nella sanguinosa epoca della Guerra dei cent’anni tra i regni di Francia e Inghilterra. Il suo animo brucia così tanto da catturare l’attenzione dei cieli, che decidono di imporre su di lei una particolare condizione, per la quale, alla perdita della verginità, si accompagnerà l’esaurimento dei suoi poteri magici.

Riuscirà un singolo guerriero ad avere la meglio sulla follia umana della guerra e sulle ineluttabili leggi del creato?

Non perdetevi, Maria The Virgin Witch N. 1, la nuova opera del maestro Masayuki Ishikawa, disponibile in tutte le fumetterie dal 18 Dicembre.

Non conosci Maria The Virgin Witch? Sfoglia on- line le prime pagine del primo volume.

Info serie: MARIA THE VIRGIN WITCH 1 (3 vol. completa) di Masayuki Ishikawa – 13×18, B, 176 pp, b/n e col., Sovracoperta, € 4,90, disponibile in tutte le fumetterie dal 18 Dicembre.

 

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I Custodi del Sangue vol. 2 (Convard, Falque, Juillard) http://www.lospaziobianco.it/132872-custodi-sangue-vol-2-convard-falque-juillard http://www.lospaziobianco.it/132872-custodi-sangue-vol-2-convard-falque-juillard#comments Mon, 22 Dec 2014 10:00:30 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=132872 I Custodi del Sangue vol. 2 (Convard, Falque, Juillard) | di Davide Grilli
Lo Spazio Bianco

Con le il secondo volume de "I Custodi del sangue " edito da 001 Edizioni, torniamo a seguire le avventure dello spietato killer chiamato il Rettificatore.

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I Custodi del Sangue vol. 2 (Convard, Falque, Juillard) | di Davide Grilli
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CoverUna loggia interna al Vaticano è decisa a generare un essere immortale: a contrastarla agenzie internazionali di polizia, organizzazioni segrete e un misterioso e spietato killer chiamato il Rettificatore, le cui reali motivazioni sembrano oscure quasi quanto la sua identità. Intrighi dal sapore spionistico, con timide impennate di azione, animano le 112 pagine del volume, ma la vicenda è così frammentata da rendere la lettura spesso faticosa.
La narrazione manca del ritmo necessario a scandirne i momenti salienti, e non riesce a instillare nel lettore tensione e aspettative; al contrario gli eventi si susseguono monotoni e ripetitivi (a volte anche in maniera incoerente). La trama principale diventa difficile da seguire per i continui cambi di scena e alla fine l’unico motivo che spinge alla lettura è l’enigma sull’identità del Rettificatore. Troppo poco, in cambio della disponibilità, richiesta al lettore, di sorbirsi dialoghi che come torrenti in piena inondano le vignette, riempiendole in gran parte e rendendo difficile a tratti persino capire chi stia dicendo cosa. I disegni, scolastici ma onesti, fanno il loro lavoro, limitati dall’esigenza di contenere i dialoghi corposi di una sceneggiatura che sembra “allungare il brodo” oltre l’opportuno, perdendosi in lungaggini e chiarendo ogni volta intenzioni, fazioni e progetti dei personaggi in scena. Per chi
predilige la quantità, intesa come tempo di lettura
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Abbiamo parlato di:
I Custodi del sangue vol. 2
Didier Convard, Denis Falque, André Juillard
Traduzione di Giliola Viglietti
001 Edizioni, 112 pagine, brossurato, colori – € 15,00
ISBN: 9788897846468

 

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Il colore dell’adolescenza: “Le ragazzine stanno perdendo il controllo” di Ratigher  http://www.lospaziobianco.it/136687-colore-delladolescenza-ragazzine-stanno-perdendo-controllo-ratigher http://www.lospaziobianco.it/136687-colore-delladolescenza-ragazzine-stanno-perdendo-controllo-ratigher#comments Mon, 22 Dec 2014 08:30:28 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136687 Il colore dell’adolescenza: “Le ragazzine stanno perdendo il controllo” di Ratigher  | di Emilio Cirri
Lo Spazio Bianco

L’adolescenza raccontata attraverso la mutazione fisica e la ribellione alla conformità nella nuova storia autoprodotta di Ratigher.

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Il colore dell’adolescenza: “Le ragazzine stanno perdendo il controllo” di Ratigher  | di Emilio Cirri
Lo Spazio Bianco

RAGAZZINE-cover-web-667x1024

Ha sicuramente destato interesse e un pizzico di scompiglio la nuova storia di Ratigher, almeno per le modalità di produzione, quella del PrimaOMai (primaomai.com), una nuova forma di crowdfunding lanciata dallo stesso autore, che nel Giugno 2014 ha aperto il sito e ha stampato copie solo per coloro (privati o case editrici come Saldapress e Grzzztic Edizioni) che avevano effettuato l’ordine entro  trenta giorni. E poi basta. 1100 le copie vendute. Numeri che per il mercato italiano significano successo pieno, che spingono il mondo dell’editoria a una (ulteriore) riflessione e creano nuova speranza per i fumettisti. Ma Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra è molto di più di un caso editoriale.

Le due giovani protagoniste di questa storia, Motta e Castracani, sono amiche stravaganti, escluse da ogni contesto sociale ritenuto normale, due anime sole che cercano il proprio posto nel mondo vivendo la propria vita una accanto all’altra. Ad accomunarle una malsana passione per le (non necessarie e totalmente auto-prescritte) analisi mediche e la voglia di affermare la propria identità al di fuori della società così come viene loro imposta, arrivando a scatenare liti furibonde, risse, offendendo professori e figure autoritarie. Fino a che i genitori, scoperta la morbosa relazione tra le due, intervengono per dividerle. E mentre Castracani scompare, risucchiata, a causa di una misteriosa diagnosi, in quel limbo ospedaliero fatto di controlli e macchine strane che tanto ha anelato, Motta viene spinta a vivere la propria normale vita da adolescente, che però scopre non fare per lei. Meglio tornare da un’amica tanto diversa, diversa come lei, e affrontare insieme la fine azzurra che le aspetta.

Rispetto a TRAMA. Il peso di una testa mozzata, primo romanzo a fumetti che ha fatto scoprire a tutti il talento di Ratigher, violento, disturbante, a tratti criptico ma in alcuni passaggi un po’ vacuo, in questo fumetto l’autore abruzzese si sposta su un terreno già ampiamente battuto, quello dell’adolescenza ribelle e incompresa, per plasmarlo a sua immagine e iniettarvi i suoi contenuti, riuscendo a smarcarsi da alcuni cliché tipici del genere.

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Più che i contenuti, è il modo di narrare il vero punto forte di Ratigher, che qui sceglie consapevolmente di introdurre un nuovo elemento, il colore, per arricchire e dare ancora più forza alla narrazione che continua quel discorso sul corpo, sulle sue deformazioni, sulla materialità che si fa identità personale già introdotto in TRAMA. Il tratto è chiaro ma non regolare, senza perfezione, i volti e i corpi non sono belli, ma sono veri, reali, tangibili, sofferti, e  il colore interviene a dare tridimensionalità e sostanza, le figure diventano pesanti, si possono quasi afferrare.
Ed è proprio il corpo a essere il tema fondamentale del fumetto. Quel corpo adolescente che cambia e che spesso ci fa sentire spaesati, che non ci fa più capire chi siamo, qui viene esplorato dalle due protagoniste, indagato attraverso analisi mediche, in una ricerca non filosofica ma carnale, per affermare con forza e un pizzico di disperazione la loro presenza nel mondo, una presenza diversa e unica.

Il corpo. Il mio corpo esiste. Io esisto. Il mondo esiste. Mi tocca sempre.

Questo dice Motta, la “miracolata della tac” e in questo passaggio bicromatico, in rosso e nero, c’è la sintesi di quello che vuol dire essere adolescenti e cercare il proprio Io. pag1
E la normalità imposta da altri fa diventare la vita monocolore, di un verdolino spento che appiattisce e non dà forma, che spegne il pensiero fuori dagli schemi, una normalità fatta di bassezze, ipocrisia e falsità. E allora non vale la pena essere così. Meglio essere “pallottole d’argento per i vostri (nostri) cervelli borghesi”. Meglio diventare azzurri ed enormi, uscire da ogni schema e ogni inquadratura. Basta trovare un’anima affine e si può affrontare tutto. Anche la fine, una fine strana, dolorosa, ma unica, come la propria vita.

Ratigher riesce a trasmettere emozioni oneste e profonde attraverso immagini stravaganti e distorte, a cogliere il senso più intimo di ciò che sta raccontando, rimanendo con i piedi ben radicati nell’animo umano alle prese col cambiamento adolescenziale, pur volando in un immaginario bizzarro, senza equilibrio, che raggiunge il culmine proprio nel finale assolutamente inaspettato, spiazzante.
A tutto questo si aggiunga che la storia viene introdotta in medias res e così vuole rimanere, anche se l’autore ci suggerisce cosa ci sarà oltre la fine con una fugace, terribile vignetta in bianco e nero posta in mezzo alle vicende, che ricorda un po’ il trucco del flash forward usato in TRAMA. Ratigher sa che “ogni adolescenza coincide con la guerra, che sia vinta, che sia persa”, come cantavano i Tre Allegri Ragazzi Morti. Forse non tutti ne usciranno vivi, sicuramente tutti ne usciranno cambiati, è inutile farsi illusioni. Ma non è importante quello che verrà dopo, c’è tempo perché le cose peggiorino.

La vicenda narrata allontana questo momento, si ferma un attimo prima e si perde in una temporalità indefinita, eterna, superando limiti fisici (la seconda e la terza copertina) che nel fumetto coincidono con limiti temporali.
È un racconto nudo e sincero, sintesi universale di quella terribile, irripetibile esperienza della vita che si chiama adolescenza.

Abbiamo parlato di:
Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.
Ratigher
Autoproduzione, 2014
64 pagine, brossurato, colori – 16,00 €

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Shockdom acquisisce Fumetticrudi http://www.lospaziobianco.it/136672-shockdom-acquisisce-fumetticrudi http://www.lospaziobianco.it/136672-shockdom-acquisisce-fumetticrudi#comments Mon, 22 Dec 2014 07:00:37 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136672 Shockdom acquisisce Fumetticrudi | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato stampa: Shockdom ufficializza l’accordo raggiunto con FumettiCrudi, il collettivo di fumettisti che vanta nomi come Emanuele Tonini, Bigio, Grillo e altri.

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Shockdom acquisisce Fumetticrudi | di la redazione
Lo Spazio Bianco

Comunicato Stampa

SHOCKDOM ACQUISISCE FUMETTICRUDIfc4

Il collettivo, coordinato da Gianluca Caputo, diventerà una collana della casa editrice

Shockdom ufficializza l’accordo raggiunto con FumettiCrudi, il collettivo di fumettisti che vanta nomi come Emanuele Tonini, Bigio, Grillo e altri. È la naturale evoluzione di una collaborazione, esistente da tempo, durante la quale FumettiCrudi si è sviluppato delineando un’identità alternativa rispetto ai contenuti di Shockdom.

“Sono molto soddisfatto del sodalizio con FumettiCrudi” dichiara Lucio Staiano, fondatore di Shockdom “Sono nostri partner da molto tempo e danno modo agli autori di creare progetti paralleli e sperimentali rispetto ai contenuti più classici. Il progetto non si ferma alla creazione di una collana, ma ha come obiettivo far diventare FumettiCrudi un’etichetta alternativa indipendente molto importante nel panorama italiano”.

Altrettanto soddisfatto è Gianluca Caputo, coordinatore di FumettiCrudi, che ha da sempre dato una connotazione

“indipendente” al progetto, dando spazio ad autori che semplicemente amassero trasportare su carta le proprie idee senza vincoli, commissioni, o prospettive di pubblicazione, e che adesso vedranno le proprie opere pubblicate nel catalogo di uno dei più importanti editori nel settore.

La collana esordirà nella Primavera 2015 con

  • “The Author” di Bigio (già autore di “Drizzit” con Shockdom)
  •  “Gesù” di Antonucci e Fabbri.

www.shockdom.com

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Box Office USA: Buon esordio per “Annie” http://www.lospaziobianco.it/136705-box-office-usa-buon-esordio-annie http://www.lospaziobianco.it/136705-box-office-usa-buon-esordio-annie#comments Sun, 21 Dec 2014 20:50:07 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136705 Box Office USA: Buon esordio per “Annie” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Nonostante gli hacker nordcoreani e recensioni non entusiasmanti, la piccola orfanella esordisce bene negli USA.

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Box Office USA: Buon esordio per “Annie” | di Carlo Coratelli
Lo Spazio Bianco

Nei suoi primi tre giorni di programmazione in oltre 3000 sale statunitensi, Annie, la pellicola diretta da Will Gluck adattamento dell’omonimo musical di Broadway e basata sulla striscia creata da Harold Gray, ha esordito positivamente con un incasso complessivo di 16.3 milioni di dollari, di poco sopra le previsioni dei giorni scorsi.

Il buon risultato arriva dopo recensioni non proprio positive da parte della critica, e soprattutto dopo l’attacco hacker che aveva portato alla diffusione del film online con tre settimane di anticipo rispetto alla data di uscita ufficiale.

Considerando quello che è accaduto, è una sensazione molto buona vedere un film che noi amiamo connettersi con altre persone che lo amano – ha dichiarato Roy Bruer, capo del settore distrbuzioni della Sony, vittima nei giorni scorsi di un attacco hacker senza precedenti – abbiamo sempre creduto in “Annie” e abbiamo fatto uscire il film una settimana prima perché eravamo fiduciosi che il passaparola sarebbe andato bene.

Secondo le stime degli analisti, il pubblico  che ha visto la pellicola nelle sale era composto da un 76% di famiglie, mentre un altro 70% in prevalenza da donne. Al momento è ancora difficile quantificare l’impatto che ha avuto la diffusione online del film (con download che hanno superato la cifra di 300.000) con Quvenzhane Wallis, anche se il positivo esordio pare sottolineare che questi sia trascurabile.

Il film, che vede nel cast Jamie Foxx, Cameron Diaz e Rose Byrne è costato alla Sony 65 milioni di dollari.

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Intervista a Fabio Bonetti: raccontare “Emilia” (MalEdizioni) http://www.lospaziobianco.it/134676-intervista-fabio-bonetti-raccontare-emilia-maledizioni http://www.lospaziobianco.it/134676-intervista-fabio-bonetti-raccontare-emilia-maledizioni#comments Sun, 21 Dec 2014 16:00:37 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=134676 Intervista a Fabio Bonetti: raccontare “Emilia” (MalEdizioni) | di Nicole Brena
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Con una sintesi visiva e concettuale particolare, raccontando attraverso la lingua emiliana parlata, Fabio Bonetti condivide con il lettore tanti piccoli spaccati di quotidianità con suo nonna.

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Intervista a Fabio Bonetti: raccontare “Emilia” (MalEdizioni) | di Nicole Brena
Lo Spazio Bianco

Emilia, edito a maggio da Maledizioni, è una raccolta di 12 racconti dedicata all’intimo rapporto nonna-nipote.Emilia---Copertina

Già dal primo racconto (Pastiglie) capiamo di aver a che fare con una donna che sa il fatto suo, imponente  e dal carattere spigoloso, per niente incline ad assecondare i cliché delle relazioni interpersonali troppo edulcorate dall’atmosfera natalizia (Amorevolmente) e che non si astiene dal criticare nessuno, nemmeno Dio, che a quanto pare non riesce a fare a meno di un intermediario per parlare all’uomo (Parlare in faccia).

Impossibile non commuoversi, però, nel sentire raccontare scherzosi aneddoti di gioventù che l’han fatta innamorare del marito defunto che le manca tanto (Un certo gas che faceva dei riccioli), riflettere pieni di gratitudine su quanta saggezza e pragmatismo ci siano in consigli di vita in apparenza tanto semplici (Tirare l’acqua spesso) o provare tenerezza per equivoci lessicali fra beni “mobili” e “immobili” (Dichiarare i redditi).

Con una sintesi visiva e concettuale particolare, raccontando attraverso la lingua emiliana parlata, Fabio Bonetti condivide con il lettore tanti piccoli spaccati di quotidianità in cui molto probabilmente possono ritrovarsi molti di coloro che hanno nonni che sono nati a cavallo della seconda guerra mondiale, e che per questo sono portatori di un bagaglio socioculturale unico.

Abbiamo intervistato Fabio, ecco cosa ci ha raccontato di sé e del suo libro.

Buon giorno Fabio e grazie di aver accettato di rispondere a qualche domanda. Come prima cosa ti chiederei di presentarti ai nostri lettori
Sono nato a Modena, vivo a Santarcangelo di Romagna da un po’, disegno, scrivo e organizzo concerti, ma so fare anche altre cose.

profilofoto-bonettiCome sei arrivato al mondo del fumetto? Ci sono state letture o autori che ti hanno ispirato? Quali fumetti leggi?
In passato non sono mai stato un grande lettore di fumetti, li seguivo a distanza. Ho iniziato a disegnarli nelle pause del mio lavoro di grafico e illustratore, e pian piano sono diventati il luogo nel quale riuscivo a muovermi liberamente. Hanno iniziato ad affascinarmi autori molto diversi tra loro come Brecht Evens, Bastien Vives, McManus, McCay, G. Seliktar e illustratori come Filiberto Mateldi per fare qualche nome. Anche se gli autori ai quali sono più legato sono in realtà scrittori: Raffaello Baldini, Cornia e Cavazzoni in testa a tutti.

Parliamo ora di Emilia, tuo esordio fumettistico, uscito quest’anno per MalEdizioni.
Il tuo stile di disegno e colorazione è molto forte: la scelta cromatica precisa (ottanio, rosso e bianco) e i personaggi indossano tutti una sorta di cuffietta. Come hai cominciato a colorare le tue produzioni in questo modo e a pensare i tuoi personaggi con quell’accessorio?
Volevo una colorazione che fosse in qualche modo estraniante, che aggiungesse alla storia un tono capace di spiazzare ulteriormente il lettore pur rimanendo scarna, essenziale e profondamente innaturale. Usare il colore per confondere ulteriormente le carte, proprio come le cuffiette.

Sempre rispetto alla tua scelta cromatica: preferisci parlare di bicromia, in cui il bianco fa da sfondo, o tricromia?
Parlerei di quadricromia, inserendo anche il nero del segno, che è un po’ quello che tiene insieme i rossi, i bianchi e l’ottanio, considerando il bianco come un colore, ecco.

Che valore ha per te la lingua emiliana parlata, parte integrante del racconto che lo situa in un luogo ben preciso. Pensi possa essere un limite per chi legge da lontano?
Emilia---regalo-di-nataleMi ha sempre affascinato molto la lingua parlata, quella che usiamo tutti i giorni, con i suoi errori, le sue cadenze ed i suoi inceppamenti. Spesso nel parlato siamo in grado di fare delle acrobazie impensabili, di utilizzare forme prese in prestito dal dialetto e restituirle, in qualche modo, in una forma comprensibile a tutti… mi vien da dire che la lingua parlata sia un territorio comune, che segue regole grammaticali tutte sue e proprio per questo può accogliere tutti.

Da cosa deriva la scelta di parlare del rapporto nonna-nipote? di condividere con i lettori situazioni così private?
Sono molto legato ai miei nonni e ho passato molto tempo con loro per varie ragioni, trovando nelle loro storie situazioni in qualche modo universali. Mi ha sempre affascinato la capacità degli anziani di affrontare e raccontare le varie situazioni della vita, che sia un amore, una perdita o un’amicizia. Mi affascinava l’idea che il rapporto nonna-nipote del mio libro potesse essere in grado di superare i confini strettamente privati e diventare un racconto comune, che ogni lettore potesse tenere per se e indossarlo come meglio crede.

Che relazione si è instaurata fra la tua vita privata e la finzione letteraria? Tutti gli episodi che racconti si sono verificati veramente?
Molte storie del libro sono successe realmente, le ho semplicemente organizzate in un racconto, e forse proprio per questo a volte hanno un sapore così divertito, assurdo e surreale. 

Quale pensi sia il vantaggio di narrare attraverso racconti brevi, invece che articolare il contenuto in un’unica storia?
Nel racconto breve bisogna fare necessariamente delle scelte: cosa ci sta e cosa no, arrivare al punto. Penso che i racconti contenuti in Emilia abbiano la capacità di raccontare una storia alludendo a ciò che nella storia non c’è scritto. È questo che mi interessava: suggerire un pensiero che possa essere completato e letto con gli occhi di tutti.

 

 

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Topolino e il collezionista di stelle, Topolino #3083 – (Baudo,Artibani, Perina) http://www.lospaziobianco.it/136376-topolino-collezionista-stelle-topolino-3083-baudoartibani-perina http://www.lospaziobianco.it/136376-topolino-collezionista-stelle-topolino-3083-baudoartibani-perina#comments Sun, 21 Dec 2014 09:00:53 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=136376 Topolino e il collezionista di stelle, Topolino #3083 – (Baudo,Artibani, Perina) | di Amedeo Badini
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Pippo Baudo protagonista in una storia con Topolino per i 60 anni della televisione italiana.

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Topolino e il collezionista di stelle, Topolino #3083 – (Baudo,Artibani, Perina) | di Amedeo Badini
Lo Spazio Bianco

croppedimage213286-3082coverTopolino ha una lunga tradizione delle cosiddette storie “vip”, ovvero quelle che coinvolgono note figure del cinema, della televisione e dello sport. Ci si ricorda di Paperica, ispirato da un disegno di Andrea Pazienza, ma anche antiche storie come Paperino a “Botte o risposte? del 1956. Il medium televisivo permette di orchestrare vicende che abbiano un risalto maggiore e quindi un incremento nelle vendite. Non sempre sono storie memorabili, ma non è questo il caso.

Per festeggiare i 60 anni della televisione italiana è stato coinvolto Pippo Baudo, trasformatosi in un lontano cugino di Pippo, l’appassionato Pippo Bau che, con la bravura di Francesco Artibani, ha permesso di scrivere una storia piacevole, in cui Topolinia è minacciata da un pericoloso ricatto. Artibani decide di usare la celebrità non in quanto tale, ma come vero cultore della materia, genuino e più umano. L’avventura è una corsa contro il tempo che rievoca con nostalgia momenti storici (dall’allunaggio alla scuola di Manzi) senza però perdere ritmo, e si dipana con piacere fino alla fine. Alessandro Perina, con il suo tratto pulito, fresco e dinamico, rende sempre un ottimo servizio alle storie che disegna, realizzando con cura le caricature delle celebrità televisive. Anche il colore è usato con intelligenza, in alternanza con il bianco e nero. Artibani ancora una volta realizza un ottimo lavoro, mischiando ricordi e utilizzando la nostalgia non fine a se stessa, ma come sentimento pieno e forte.

 

Abbiamo parlato di:
Topolino e il collezionista di stelle
Pippo Baudo, Francesco Artibani, Alessandro Perina
Topolino #3082, 17 dicembre 2014 – Disney/Panini Comics
31 pagine, brossurato, colori – € 2,50
ISBN: 9 771120 611001 43082

 

Collezionista di stelle

 

 

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