Essential 11: undici fumetti di Jack Kirby

A 22 anni dalla morte di Jack Kirby abbiamo chiesto a Mario Atzori, disegnatore Bonelli e appassionato di The King, 11 tra i migliori fumetti dell'autore.
Articolo aggiornato il 23/01/2017

L’appuntamento con l’Essential 11 di questo mese è incentrato su uno dei fumettisti più celebri e importanti nello scenario della nona arte: .
Dedicare all’autore proprio la puntata di febbraio della rubrica è una scelta dettata ad una ricorrenza specifica: il 6 febbraio del 1994 fu infatti la data in cui morì Jack Kirby
In questa occasione abbiamo contattato Mario Atzori, disegnatore in forza alla Sergio Bonelli Editore fin dal 1995, dove ha lavorato su Legs Weaver e su Nathan Never, che non ha mai nascosto la sua grande passione e conoscenza per l’operato di The King.
Gli abbiamo quindi chiesto di stilare un elenco degli undici fumetti di Jack Kirby che ritiene più significativi.

Essential 11: undici fumetti di Jack Kirby

Nota introduttiva

Jack Kirby è sempre stato “autore” di tutti i fumetti alla cui realizzazione ha collaborato, intendendo come “autore” colui che caratterizza le sue opere con una serie di temi ricorrenti e con una visione personale del mondo e della vita, come ho cercato di evidenziare nell’omaggio per i venti anni dalla sua morte, Jack Kirby: una vita disegnata.

Dovendo selezionare undici tra le sue migliori storie ho preferito comunque scegliere tra quelle che riportavano nei “credits” la sua firma come autore completo, evitando così di cadere nelle solite polemiche sulle dubbie attribuzioni dei meriti nei fumetti co-firmati da altri.

Queste storie, prodotte da Kirby in un arco temporale che va dal 1970 al 1978, sono, come al solito, piene di azione e di invenzioni mirabolanti, ma a questi ingredienti si aggiungono riflessioni più malinconiche, legate probabilmente al vissuto dell’autore. Si parla dei compromessi, dei riti di passaggio, del superamento di tutte le diversità, di Dio e di possibili riletture dei temi religiosi. Sono argomenti importanti su cui Kirby ha l’intelligenza di non emettere mai sentenze ma piuttosto di offrirci un diverso punto di vista.

1 – New gods n. 7: The source

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyQuesto albo rappresenta il momento più alto raggiunto dalla saga del Quarto mondo, è uno degli albi preferiti dallo stesso Kirby ed è quello che secondo me avrebbe dovuto aprire l’intero ciclo, ma le cose andarono diversamente.
Il Quarto mondo iniziò con la testata “minore”, quella dedicata a Jimmy Olsen, mentre per leggere questa storia avremmo dovuto aspettare il n. 7 della serie dedicata ai Nuovi Dei. Leggendo questo racconto scopriamo la genesi del conflitto tra le due civiltà, New Genesis e Apokolips, che è alla base di questo poema epico a fumetti chiamato Il Quarto mondo.
Dietro i fatti narrati, una riflessione sull’insensatezza della guerra ma anche sulla difficoltà di venire a patti con un nemico i cui valori sono totalmente contrapposti ai nostri. Un patto di sapore biblico viene suggellato con uno scambio di primogeniti tra i due capi di queste due civiltà : Izaya e Darkseid. Avrà fatto bene Izaya a sacrificare suo figlio per fermare la guerra o si tratta solo di una pausa che permetterà a Darkseid di diventare ancora più potente, acquisendo l’“Equazione dell’Antivita”, come un Hitler che arriva a possedere l’Atomica?
La risposta non c’è, quello che c’è è un autore immenso che sa rielaborare in forme nuove i miti, la storia e la religione.

Abbiamo parlato di:
Quarto mondo di Jack Kirby – volume 3
Jack Kirby
RW-Lion, aprile 2015
396 pagine, cartonato, colori – 33,95 €

2 – Street wise: Street code

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbySi tratta di un breve racconto autobiografico, palesemente autobiografico, dove Kirby si misura con una narrazione asciutta, ambientata nella New York della sua infanzia, quella metropoli dei primi del secolo che possiamo trovare anche in molte storie del suo amico Will Eisner.
Ci viene raccontato un rito di passaggio del “ codice della strada” vigente tra le gang dei ragazzini, un rito di passaggio obbligato che però non impedisce al piccolo Jakob di vedere la crudeltà insita nell’usare la gobba di un piccolo coetaneo come talismano porta fortuna, prima di una battaglia di sassi con una gang rivale.
Sarà la stessa vittima a richiamarlo all’ordine del rito, mettendogli fretta. È stato giusto, è stato sbagliato, in quell’epoca e in quella situazione?
L’autore ci parla delle sue riflessioni ma preferisce lasciare la risposta ai lettori.

Abbiamo parlato di:
Street wise: Street code, in Kirby: King of comics
Mark Evanier
Edizioni BD, 2009
224 pagine, cartonato, colori – 29,00 €

3 – 2001: A space Odissey n. 7: The new seed

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyNessun altro, eccetto Jack Kirby, avrebbe potuto misurarsi con il capolavoro di Stanley Kubrick senza risultarne accessorio.
Inizialmente non lo trovò esattamente nelle sue corde ma ne fece un fedele adattamento su un albo speciale gigante dove solo grazie alla sua abilità grafica riuscì ad uscirne vincente.
In seguito decise che la storia poteva continuare e varò una serie dove il Monolito, vero protagonista del film di Kubrick, poteva entrare nella vita anche di altri personaggi seguendo lo stesso schema del film. Arrivati al n. 7 poi decise di fare qualcosa di quasi blasfemo, vista la sacralità che circonda questo film: continuò il racconto, non come hanno fatto i seguiti cinematografici mostrandoci un’altra storia, ma proprio facendoci vedere quello che volevamo vedere, cosa farà il “feto spaziale” una volta nato. Naturalmente è solo un albo di 24 pagine, quindi non possiamo pretendere troppo, ma quello che Kirby ci mostra non delude.
In un’ambientazione post-atomica, disperata quanto il Dopobomba di Bonvi, il “feto spaziale” assiste alla quotidiana tragedia umana e decide di portare con sé lo spirito vitale di due povere vittime con cui “fecondare” l’oceano di un nuovo mondo.
Se il monolito era Dio, cos’è questo piccolo “feto spaziale” che ha un potere così grande?
Oppure, se il monolito è un alieno, qual è la sua missione ?
Gli interrogativi del film di Kubrick rimangono giustamente senza risposta perché l’unico compito – perfettamente assolto – di questo fumetto è quello di mostrarci uno spiraglio in più senza rovinare nulla della magia del film.

Abbiamo parlato di:
Gli Eterni n. 8
Jack Kirby
Edizioni Corno

4 – Mister miracle n. 9: Himon

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyJack Kirby crea nel 1970 (sette anni prima di Star wars) una saga di fantascienza che ha come protagonista un ragazzo che scopre di essere il figlio del tiranno che domina l’universo, e che decide di combatterlo.
In questo albo incontriamo il personaggio di Himon, una sorta di “Obi Wan Kenobi” della saga del Quarto mondo: Himon però non sarà il mentore di Orion, il vero figlio di Darkseid, bensì della sua controparte su Apokolips, il giovane Scott Free, guardia imperiale di Darkseid, che è ancora all’oscuro del fatto che il suo vero padre sia Izaya, patriarca di Nuova Genesi.
Con Himon, Scott Free conoscerà l’utopia, il sogno e la bellezza attraverso l’esempio di ragazzi come lui in grado d’immaginare e realizzare prodigi tecnologici. Ma la capacità di sognare e immaginare non è ben vista ad Apokolips e Scott vedrà presto la fine tragica di quei ragazzi. Scott prenderà coscienza di cosa vuole essere e scapperà verso il Boomdotto aperto dal suo mentore e verso la libertà, mentre Darkseid proverà a irretirlo nel tentativo di farlo passare dalla sua parte (la parte oscura).
Al di là della bella narrazione, è impressionante la quantità di concetti, idee e visioni fantascientifiche che Kirby riesce a snocciolare anche solo nominandole. Idee figlie di quella fantascienza che era in grado di immaginare oggetti, concetti e mondi possibili aprendo squarci sul futuro.

Abbiamo parlato di:
Quarto mondo di Jack Kirby – volume 3
Jack Kirby
RW-Lion, aprile 2015
396 pagine, cartonato, colori – 33,95 €

5 – Kamandi n. 22/23: The Red Baron

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyKamandi è una bellissima serie avventurosa che racconta le storie di un ragazzino in un mondo post-atomico abitato da animali antropomorfi modellato, secondo la richiesta dell’editor Carmine Infantino, sul film blockbuster di quegli anni Il pianeta delle scimmie.
Kirby come al solito cerca di attingere al suo vissuto e lo mischia con la sua inesauribile fantasia, e così le avventure di Kamandi nel suo mondo ostile finiscono per somigliare a quelle di un militare rimasto solo in territorio nemico. In questo doppio racconto vediamo il protagonista giungere alla colonia dei delfini chiamata “Seaway”, dove ritroverà i suoi amici umani Ben Boxer, Steve e Renzi e dove farà amicizia con una giovane delfina sua coetanea chiamata Teela.
Lo svolgersi dell’azione mette ben in evidenza la personalità di Kamandi, un ragazzino che nonostante l’esperienza della guerra conserva una grande carica d’umanità e la voglia di scherzare tipica della sua età. Kamandi è buono ma molto orgoglioso e irascibile, e questo lo porterà ad un litigio con la sua amica Teela poco prima che questa venga uccisa dal terrore dei delfini, Il Barone Rosso, un umano addestrato alla guerra dai nemici giurati dei delfini, le orche. Insomma una storia di guerra e d’amicizia dove nel finale ci sarà del dolore e del rimpianto anche per la morte di quell’assassino senza volto chiamato il “Barone rosso”.

Abbiamo parlato di:
Kamandi n. 22/23
Jack Kirby
Edizioni Corno

6 – The Eternals n. 8/10: War in the city of toad

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyCon Gli Eterni Jack Kirby crea un altro universo di personaggi che solo più tardi confluirà in quello Marvel.
Ci sono altre due razze che popolano la terra insieme agli umani: i semi divini Eterni, e i genericamente mostruosi Devianti. L’idea base delle serie è quella di mostrarci i contrasti tra queste tre razze e soprattutto le reazioni nei confronti degli dei creatori tornati sulla terra per giudicarci.
Ancora una volta Kirby mischia i miti di tutta la Storia, da quelli biblici ai miti greci o a quelli del ciclo arturiano, mostrandoci un’umanità disposta a cadere in paure ancestrali, come in quella del diavolo, piuttosto che arrendersi a visioni più complesse del mondo.
Gli episodi notevoli sono molti, a partire dalla grandiosa apertura con l’arrivo e la discesa dei Celestiali sulla terra, ma a mio parere la sequenza migliore è quella degli episodi n. 8/10. Dopo averci presentato i personaggi come buoni e belli o cattivi e mostruosi, Kirby mischia le carte. Vediamo Kroo, capo dell’esercito dei Devianti, flirtare con Thena, una bella Eterna che non disdegna la sua corte: conosciamo meglio anche i Devianti, che possono essere bellissimi come mostruosi, ma comunque sensibili.
Kirby ci parla del superamento dei pregiudizi in modo per niente retorico né univoco perché non capovolge l’iniziale visione “lombroisana” giungendo alla conclusione che tutti i mostri siano buoni, ma semplicemente ci mostra che la realtà è complessa, molto più complessa di come ci può sembrare in apparenza.

Abbiamo parlato di:
Gli Eterni
Jack Kirby
Traduzione di Andrea Toscani
Panini Comics, 2016
392 pagine, cartonato, colori – 39,00€
ISBN: 8891220256

7 – Our fighting force n. 157/158: Panama Fattie

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyJack Kirby amava raccontare storie di guerra e l’ha fatto spesso anche nei fumetti. Questa serie, The loser, ci dà la possibilità di vederlo al lavoro su questo tema, anche nel pieno della sua maturazione creativa. I “Loser”, che esistevano già come personaggi, vengono descritti da Kirby come una “gang” piuttosto che come degli eroi e sono il pretesto per conoscere la varia umanità che durante una guerra può essere in grado di prodursi tanto in bassezze quanto in atti eroici.
In particolare in questo episodio conosciamo il personaggi di Panama Fattie, una strana dark lady paffuta che vende armi ai giapponesi e uccide senza remore morali; ma quando incontra Capt. Storm (uno dei quattro protagonisti) che la tratta con gentilezza, qualcosa scatta in lei e non può più uccidere nemmeno quello che sarebbe un suo nemico.
Ancora più straniante è che lo stesso succeda a Capt. Storm, quando pure lui si trova a risparmiare la vita della donna anche una volta compreso il passato criminale. Il finale sarà inevitabilmente tragico ma allo tesso tempo tenero nel mostrarci il sentimento che ha legato così in fretta due personaggi così diversi.

Abbiamo parlato di:
Jack Kirby’s The Losers
Jack Kirby
(solo in inglese)

8 – 2001: A space odissey n. 5/6: Norton of New York

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbySiamo nell’anno 2222. Il protagonista Norton si trova in un parco a tema dove si può essere supereroi per un giorno. Ma qualcosa va storto e il divertimento rivela la sua finzione posticcia: Norton esce dal parco ma il mondo che lo circonda, fatto di paesaggi olografici, si presenta a lui non meno finto del parco divertimenti. E allora che fare? Norton vuole un’altra vita, Norton vuole l’avventura, quella vera. Diventa pilota spaziale e durante una missione si butta in una vera avventura, il salvataggio di una ragazza aliena, che lui chiama con linguaggio da bullo “pupa spaziale”. La ragazza si salverà ma Norton andrà incontro alla morte.
Qui c’è tutto il Kirby di quegli anni: la voglia di un’avventura che ci porti fuori da un mondo di falsità ma anche la consapevolezza dell’inevitabile sconfitta finale e la speranza in un Dio che salvi qualcosa di noi. Tutto questo in due albetti da 30 centesimi.

Abbiamo parlato di:
Gli Eterni n. 6/7
Jack Kirby
Edizioni Corno

9 – New gods n. 6: The Glory boat

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbySul pianeta Terra la guerra impazza tra le due fazioni di New Genesis e Apokolips. In particolare, in questo caso vediamo Orion contendere un congegno di distruzione ai Deep-six (l’armata sottomarina di Darkseid).
La battaglia è titanica e finirà con i contendenti che corrono l’uno contro l’altro verso lo scontro finale e forse verso la morte, ma non è questa la parte migliore del racconto. Come in tutte le guerre, in mezzo allo scontro finiscono anche le persone comuni, e in questo caso abbiamo un piccolo gruppo formato da un padre e due figli che durante una gita in barca capitano in una situazione più grande di loro.
Ci finiscono in mezzo con i piccoli litigi familiari di un padre veterano della Seconda Guerra Mondiale e di un figlio obiettore di coscienza. La fine tragica della storia sarà d’insegnamento al padre che solo allora capirà il valore del figlio.

Abbiamo parlato di:
Quarto mondo di Jack Kirby – volume 2
Jack Kirby
RW-Lion, aprile 2014
370 pagine, cartonato, colori – 34,95 €

10 – Devil dinosaur n. 6/7: The prisoner of the demon tree

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyÈ il 1976, Jack Kirby è stremato dalle sconfitte professionali e dall’ambiente ostile che lo circonda in Marvel. Gli viene richiesto di produrre un personaggio adatto a farne dei cartoni animati per bambini e lui crea le storie di un ragazzino/scimmietta (Moonboy) che in un epoca che precede la comparsa dell’Homo Sapiens ha stretto un rapporto di amicizia e reciproco aiuto con un tirannosauro.
Lo spunto è divertente per una serie che vuole essere colorata ed infantile, ma anche qui Kirby riesce ad allargare lo spazio della narrazione, rielaborando i miti classici in maniera del tutto personale e trovandone nuove possibili interpretazioni.
Nei numeri 6 e 7 della serie finiamo in una situazione che rimanda palesemente al mito del “Giardino dell’Eden” e Kirby, anche se credente, non rinuncia a dare una sua versione del tutto personale e libera di questa storia. Chi vuole disubbidire alla voce di Dio non è la femmina, come nella tradizione, ma il maschio, perché vuole la libertà (cacciare, combattere, comandare) e chi salva i nostri Adamo ed Eva da questo Dio troppo premuroso che li tiene prigionieri è il rettile Devil Dinosaur.
Ne esce fuori una visione totalmente capovolta di tutta la storia e alla fine, come spesso succede nei fumetti di Kirby, siamo liberi di giungere alle nostre conclusioni senza che l’autore ci indichi un’unica via.

Abbiamo parlato di:
Devil Dinosaur
Jack Kirby
Panini Comics, agosto 2014
176 pagine, cartonato, colori – 19,00 €

11 – Captain America n. 210: The Red Skull

Essential 11: undici fumetti di Jack KirbyIn questo racconto troviamo lo zenith della drammaticità raggiunto dal lungo ciclo di storie dedicate a Capitan America che Jack Kirby scrisse e disegnò a partire dal 1976 e, allo stesso tempo, lo zenith della sua carriera.
Non intendo dire che questa sia la migliore storia di Kirby, ma solo che dopo questa inizierà la china di un autore che ha proceduto come una locomotiva per decenni ma che da qui in poi inizierà a rallentare, fermato dall’età, da un repentino calo della vista e dalle varie disavventure professionali.
È la fine di un lungo racconto che ha portato Cap a scontrarsi con un nuovo nemico, Arnim Zola, un “Frankenstein” le cui creature non fanno in tempo a rivoltarsi contro il loro creatore o a reclamare una compagna, come nella tradizione, che subito vengono reinglobate nel “Tessuto vivente” che lo “scienziato” può modellare a suo piacere. Una di queste creature acceca Cap e proprio in quel momento arriva il mandante di Arnim Zola, Il Teschio Rosso. Questo è l’ultimo scontro tra Capitan America e la sua nemesi che vedrà Kirby come autore.
Non ci sarà un vincitore, perché è l’eterna lotta tra il bene e il male, ma alla fine, nel guardare Capitan America cieco e tumefatto, che continua a combattere tra le fiamme, io vedo il suo autore che parla di sé.

Abbiamo parlato di:
Capitan America Omnibus
Jack Kirby, AAVV
Panini Comics, 2016
568 pagine, cartonato, colori – 55,00€
ISBN: 8891218669

 

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