Garth Ennis – Hellblazer: una scala per il Paradiso

Nel volume "Una scala per il paradiso" si riuniscono Garth Ennis e Steve Dillon, narrando una storia d'amore ultraterrena che si evolverà nell'idea portante di Preacher.
Articolo aggiornato il 08/07/2017

Garth Ennis - Hellblazer: una scala per il ParadisoI tempi sono maturi per un altro contatto fra e che avviene nell’ottimo duetto Fatti d’argilla/Anima e corpo.

Fosca vicenda di cadaveri trafugati da una ditta privata per loschi scopi, la storia offre per la seconda volta la chiara prova di quanto i due lavorino molto bene insieme.
Sorretto dall’enorme capacità espressiva del tratto di Dillon, che brilla come pochi altri disegnatori nella grande gamma di espressioni facciali che mette a disposizione dei suoi personaggi, Ennis deve spendere meno energia nel rimarcare in modo didascalico emozioni e pensieri dei suoi protagonisti, e torna così a rarefare didascalie e dialoghi, rafforzando trama e contenuto.

Garth Ennis - Hellblazer: una scala per il Paradiso
Illustrazione di Steve Dillon, dal n. 58, p. 22. © dc Comics/Vertigo

Grande spazio per Chas e per il rapporto che lo lega a Constantine: i due formano un’ottima coppia di anti-supereroi (1) e offrono l’occasione ideale per inscenare un insieme assai eterogeneo di sketch, dai momenti di azione sfrenata a quelli riflessivi passando per gli obbligatori istanti comici.

Una scala per il paradiso narra la vicenda dell’amore fra Tali, un arcangelo, e Chantinelle, idea che in seguito Ennis sfrutterà una seconda volta per creare al suo personaggio più noto, il predicatore Jesse Custer, protagonista di Preacher.
In quest’occasione Ennis coglie lo spunto per ripresentare, dopo alcuni albi di assenza, la figura di Satana, e ne approfitta per far sì che John irriti e metta in scacco il Primo dei Caduti per la terza volta, esasperandone quindi la furia e la sete di vendetta che, come vedremo più avanti, sfoceranno in uno show down leggendario.

 

Siamo ancora distanti da quelle vette: salutiamo per l’occasione William Simpson che cede le redini grafiche della serie a Steve Dillon, teniamo traccia di Chantinelle che tornerà ancora molto utile allo scrittore (e a Constantine) e controlliamo bene le cinture in vista dei prossimi cicli narrativi, quattro devastanti volumi che sanciranno una volta per tutte la grandezza dello scrittore irlandese e la straordinaria efficacia del suo connubio con il disegnatore inglese.


Note:
  1. Esilarante la sequenza in cui Chas e John decidono di partire con il taxi del primo alla volta dell’istituto sede dei macabri accadimenti e Kit mormora, innestando un ironico metariferimento a Batman e Robin: “Presto, Chas, prendiamo la Sfigo-mobile!” 

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